In giro per Pisa e dintorni

Articoli relativi a “Pisa e dintorni”
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Vico Pisano: per le vie del borgo medievale
Visita al Museo delle antiche navi di Pisa: un entusiasmante viaggio nel passato
La via Aurelia ed Aemilia Scauri (quarto itinerario): da Salebro a Portus Pisanus
La via Aurelia ed Aemilia Scauri (quinto itinerario): da Portus Pisanus a Luni fino a Vada Sabatia
Il lago di Gramolazzo e la Chiesa Vecchia di Gorfigliano
di Salvina Pizzuoli

Siamo in Garfagnana e precisamente nella parte alta del bacino del Serchio dove nasce, nel territorio di Minucciano, uno dei due rami principali: il Serchio di Gramolazzo. Suggestiva e paesaggisticamente particolare, questa parte dell’Alta Garfagnana si caratterizza per la presenza di due sistemi montuosi che la fiancheggiano e le regalano una posizione geograficamente invidiabile per il panorama: a ovest le imponenti Apuane, a est i monti dell’Appennino tosco emiliano con le loro cime più dolci e arrotondate. Dalla terrazza del Passo dei Carpinelli lo scenario è grandioso e abbagliante con la presenza stagliata all’orizzonte di alcune cime delle Apuane.
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Girandole e Fuochi di San Giovanni
Origini e Tradizione
di Salvina Pizzuoli

[…] fanno girare quel baston mobile: tal che quando bruciano rassimigliano a una ruota di foco propriamente: onde credo che da questi sia derivato quel nome che tali machine, di girandole, fu imposto
(da Vannoccio Biringucci “Pirotechina” cap X)
La tradizione dei “fochi” a Firenze è molto antica e si perde nel lontano medioevo: vari i documenti che da allora ne attestano la presenza nel tempo e i cambiamenti legati a nuove scoperte e alla creazione di “macchine di fochi lavorati” come si legge nelle pagine di Giorgio Vasari* che rammenta l’anno in cui la realizzazione della “Girandola” fu affidata a Niccolò di Raffaello del Riccio, detto il Tribolo, scultore e architetto nato a Firenze nel 1500 e, nelle stesse pagine, cita un ingegnere senese, Vannoccio Sanese, autore di un testo in cui spiega … continua a leggere I “fochi” di San Giovanni: dalle origini alle girandole
Tomba dei Vasi con Uccelli Dipinti
Necropoli etrusca di San Giuliano (Barbarano Romano, VT)
di Michele Zazzi

La necropoli rupestre etrusca di San Giuliano, presso Barbarano Romano, è al centro dal 2016 di un importante programma internazionale di ricerca archeologica. Le indagini hanno già permesso di mappare e documentare oltre seicento tombe a camera, confermando il grande valore storico dell’area.
Tra le scoperte più rilevanti vi è la “Tomba dei Vasi con Uccelli Dipinti”, rinvenuta il 27 giugno 2025 sul pianoro di Caiolo. Rimasta inviolata fino allo scavo, la tomba conserva due letti funerari scolpiti nel tufo, resti ossei riferibili a due coppie adulte e un ricco corredo di oltre cento oggetti, tra cui numerosi vasi decorati.
Databile alla fine del VII secolo a.C., il sepolcro offre una preziosa testimonianza delle pratiche funerarie aristocratiche etrusche, tra offerte rituali, ceramiche dipinte, armi, ornamenti personali e oggetti provenienti anche da ambiti culturali diversi. Continua a leggere →
Toponimi toscani: Lucca

Sorta in un’area prossima al fiume Serchio, Lucca fu probabilmente un antico insediamento ligure presso il confine con il mondo etrusco; proprio questa posizione di frontiera favorì contatti e sovrapposizioni tra le due culture. Colonia latina nel 180 a.C. e poi municipio nell’89 a.C., la città ebbe un ruolo importante nella regione sia in età altomedievale, come sede di un potente ducato longobardo, sia nell’ambito della Marca di Toscana. I secoli XII e XIII furono tra i più prosperi della sua storia, pur fra continue lotte con le città vicine, in particolare Pisa e Firenze.
Il nome latino della città è Luca, attestato da Livio nella forma Lucam (XXI, 59). Si tratta di un toponimo antichissimo, di origine non sicura: secondo un’ipotesi tradizionale potrebbe collegarsi a una radice celto-ligure luk, con il significato di “luogo paludoso”, ma l’etimologia resta discussa.
Articoli dedicati a Lucca:
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Notizie storiche sulla Garfagnana

La Garfagnana è una storica subregione della Toscana nord-occidentale, corrispondente all’alta valle del fiume Serchio, racchiusa tra le Alpi Apuane e l’Appennino tosco-emiliano. Si presenta come un’ampia valle di origine lacustre: in età pliocenica due grandi laghi occupavano il territorio oltre la stretta gola di Calavorno, separati da una soglia di arenaria presso l’attuale Castelnuovo di Garfagnana, poi progressivamente erosa dalle acque nel corso dei millenni. Il comprensorio misura circa 620 km²; escludendo il Barghigiano, oggi considerato entità storico-geografica autonoma, la Garfagnana propriamente detta si estende per 554 km², in gran parte montuosi. L’economia tradizionale è agricolo-forestale, con modeste attività artigiane, mentre il turismo è divenuto negli ultimi decenni una risorsa crescente grazie alla quiete ambientale e alla bellezza del paesaggio.
La più antica definizione documentaria dei confini della Garfagnana si trova nella cosiddetta “Bolla d’Oro” emanata dall’imperatore Carlo IV nel 1376, giunta però in copia posteriore. In essa sono elencate le comunità fedeli all’Impero, suddivise in “castra” e “communia”. … continua a leggere Notizie storiche sulla Garfagnana
Torre Matilde a Viareggio
Dalla fortezza sul mare alle leggende popolari, il lungo viaggio della Torre Matilde

Da quasi cinque secoli la Torre Matilde veglia sul canale Burlamacca, attraversando guerre, trasformazioni del territorio e un ricco patrimonio di leggende popolari. Considerata il monumento più antico di Viareggio, questa fortezza del Cinquecento è diventata nel tempo un simbolo identitario della città, nonostante il suo nome derivi da un celebre equivoco storico legato alla contessa Matilde di Canossa.
Dalla sua funzione originaria di avamposto difensivo contro i pirati barbareschi, la torre ha seguito l’evoluzione di Viareggio, passando dall’essere una struttura militare a un luogo di memoria, cultura e narrazione. Oggi, grazie ai restauri e ai percorsi multimediali, racconta ai visitatori la storia della città e custodisce le leggende che per secoli hanno alimentato l’immaginario popolare.
Strada Regia Firenze‑Pistoia‑Lucca
Il percorso storico tra origini romane e viabilità toscana

La Strada Regia Firenze-Pistoia-Lucca rappresenta uno dei più antichi assi di collegamento della Toscana, un percorso che affonda le sue radici nella viabilità romana e che nei secoli ha continuato a modellare territori, insediamenti e scambi commerciali. La sua storia è legata alla Cassia Minor, una direttrice strategica che univa l’area fiorentina alla Lucchesia e ai valichi verso la pianura padana, mantenendo nei secoli una sorprendente continuità di tracciato.
Nel Medioevo e in età moderna la strada assume il nome di Strada Regia Lucchese, diventando un corridoio fondamentale per mercanti, pellegrini e autorità politiche. Il percorso, pur adattandosi alle trasformazioni del paesaggio e alle esigenze delle comunità locali, conserva ancora oggi la logica originaria della viabilità romana, rivelando un intreccio affascinante tra storia, geografia e infrastrutture.
Vai alla pagina Strada Regia Firenze‑Pistoia‑Lucca
Le deposizioni bisome (o plurime) nelle necropoli villanoviane di prima fase
di Michele Zazzi

Quasi tutte le principali necropoli villanoviane ubicate in aree etrusche hanno restituito un certo numero di deposizioni doppie o plurime relative ad individui in qualche modo legati da vincoli di tipo familiare.
In alcuni casi, ossa appartenenti a più individui incinerati sono state rinvenute all’interno della medesima urna; in altri, una pluralità di soggetti cremati era stata deposta in ossuari distinti collocati nella stessa tomba o nello stesso pozzetto.
La pratica funeraria in oggetto può essere desunta da esami antropologici (sulle ossa) e/o da dati archeologici riferibili alla tipologia dei corredi (compresenza di oggetti di genere diverso) ed alla struttura della tomba (tombe a struttura complessa).
I dati di scavo non consentono di stabilire la contemporaneità delle deposizioni; tale aspetto può eventualmente essere valutato sulla base delle caratteristiche dei corredi, riferibili al medesimo periodo oppure a periodi diversi.
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