La dea etrusca Northia e la cerimonia del chiodo

di Michele Zazzi

Particolare dello specchio etrusco con Athrpa, conservato a Berlino
Particolare dello specchio etrusco con Athrpa, conservato a Berlino

Le fonti latine fanno riferimento alla dea etrusca Northia/Nortia che in lingua etrusca era forse Nurtia o Nursia.

Tito Livio, in particolare, nella sua opera Ab Urbe Condita, riferisce che, secondo un’antica legge, il praetor maximus, sul Campidoglio, alle idi di settembre (13 settembre), celebrava il rito dell’infissione del chiodo (clavum pangere) nel tempio della Triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva).

Il chiodo veniva piantato nella parete destra riservata alla dea Minerva, l’inventrice dei numeri, per fare il computo degli anni (perchè ai tempi dell’antica legge era rarissima la conoscenza della scrittura).

continua a leggere La dea etrusca Northia e la cerimonia del chiodo

I top ten di luglio 2026

I 10 articoli di tuttatoscana più letti nel mese di luglio 2026

Il sasso del Regio: modalità dell’affermazione del Cristianesimo

di Giovanni Caselli

Clemente di Alessandria
Clemente di Alessandria

Alla Docciolina c’è l’albero, c’è il sasso e c’è la fonte. Naturalmente il sasso e la fonte sono lì da secoli mentre l’albero ha si e no 40 anni, tuttavia è assai probabile che in passato un venerando albero abbia adombrato sia il sasso sia il pellegrino che vi giungeva per devozione. … continua a leggere Il sasso del Regio: modalità dell’affermazione del Cristianesimo

La via Faentina in epoca romana

Da Firenze a Faenza lungo un’antica via romana

di Alessandro Ferrini

Tracciato della via Faventina
Tracciato della via Faventina

Costruita lungo un antico percorso etrusco – secondo alcuni nel 150 a.C. secondo altri dopo la fondazione di Firenze nel 59 a.C. – è registrata nell’Itinerarium Antonini (una sorta di stradario della viabilità romana che riporta le distanze in m.p. fra le varie località, risalente al periodo di Diocleziano, nel III secolo d.C.) nel percorso “via a Faventia – Lucam”. Era considerata far parte del sistema viario militare che da Firenze giungeva fino a Lucca e poi a Luni: una sorta di strada dei due mari che univa Adriatico e Tirreno. L’Itinerarium fa partire la strada consolare da Faenza e quindi anche il computo delle distanze (come appare dalla fig.1), noi invece ricostruiamo il percorso partendo da Firenze, da Porta contra Aquilonem, quella a nord, situata più o meno fra piazza San Giovanni e via de’ Cerretani, passava per Borgo san Lorenzo e via san Gallo fino a incrociare l’odierna via Faentina sul torrente Mugnone. continua a leggere Da Firenze a Faenza: la via Faventina

 

Guelfi e Ghibellini, Dante e il Casentino

La storia, i castelli e la battaglia di Campaldino

di Giovanni Caselli

Azzo di Masetto - Scontro tra cavalieri (particolare di affresco fine sec. XIII)
Azzo di Masetto – Scontro tra cavalieri (particolare di affresco fine sec. XIII)

Nella storia delle lotte tra Guelfi e Ghibellini la battaglia più importante nella storia della Toscana medievale fu quella di Montaperti, le cui conseguenze ebbero ripercussioni drammatiche anche su Dante e sul Casentino. Firenze e Siena avevano origini assai diverse. Firenze era un antico porto fluviale quando i romani raggiunsero la Valle dell’Arno nel II secolo a.C. e fondarono la colonia romana dove era in precedenza il porto villanoviano, poi etrusco.

La pianura tra Firenze e Pistoia fu centuriata e i terreni assegnati ai veterani delle guerre di conquista. Siena, situata all’interno dell’Etruria rurale, era un piccolo centro abitato in epoca Romana, un crocevia noto solo come sosta dei pastori transumanti dall’Appennino alle Maremme, si sviluppò solo in epoca longobarda quando si intensificò il traffico terrestre lungo la strada di Francia, la nuova arteria per Roma, laddove questa incrocia la via delle pecore per i “paschi” delle Maremme. … continua a leggere  Dante in Casentino

La fondazione di Firenze

Fra storia e leggenda

Lo sviluppo urbanistico di Firenze I-III secolo
Firenze mappe

Il mito della fondazione di Fiesole in Dante e Giovanni Villani

La fondazione di Firenze secondo Robert Davidsohn

Le origini romane di Firenze

Firenze in epoca romana

Firenze antica nelle cartoline di Corinto Corinti – Epoca Romana

“Fiorenza dentro da la cerchia antica”

Antichi mestieri e tradizioni

Viaggio tra Antichi Mestieri e Tradizioni di Toscana

La bottega del merciaio (miniatura)

In un mondo che corre veloce verso la digitalizzazione e l’automazione, esiste un patrimonio silenzioso che custodisce le nostre radici più profonde: quello degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari. Parlare di queste professioni non significa semplicemente guardare al passato con nostalgia, ma riscoprire un’arte fatta di pazienza, manualità e profonda connessione con il territorio.

Firenze e l’artigianato della pelle

Arti e mestieri: i merciai a Firenze nel Medioevo

Il castrino

Quattro chiacchiere su Firenze: antichi mestieri

Corinto Corinti: via Calimala, la via dei pannilani

Prato una vocazione antica: l’Arte della lana e del tessuto

L’Arte dei Beccai e la bistecca alla fiorentina

Il Cappello di paglia di Firenze: un’antica manifattura toscana

I presepi di Montorsaio

Parole desuete e scene di vita di Toscana

Il pagliaio

Il “rialto”: una parola in disuso nel vocabolario toscano

Ripercorriamo oggi il tracciato dell’antica strada romana Cassia

Ripercorrere l’antica via Cassia da Roma a Lucca

Percorso della via Cassia Vetus
Percorso della via Cassia Vetus

Un viaggio lungo il tracciato della Cassia Vetus, una delle più importanti strade dell’antica Roma, che collegava la capitale con l’Etruria e la Toscana. Attraverso sei itinerari, raccontati dal professor Giovanni Caselli, seguiremo l’antica via da Roma fino a Lucca, attraversando città storiche, borghi, paesaggi rurali e territori segnati dalla presenza etrusca e romana.

Da Roma a Sutri, da Sutri a Bolsena, da Bolsena ad Arezzo, quindi verso Fiesole, Firenze e infine Lucca, ogni tappa offre l’occasione di riscoprire ponti, basolati, resti archeologici e antichi percorsi ancora riconoscibili nel paesaggio moderno. Un itinerario turistico e culturale per conoscere la storia della via Cassia e osservare come le grandi strade romane abbiano contribuito nei secoli allo sviluppo delle città e delle vie di comunicazione dell’Italia centrale.

Proponiamo sei itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Cassia (la così detta Cassia Vetus) da Roma a Lucca raccontati dal prof. Giovanni Caselli

La via Cassia Antica: da Roma a Sutri (primo itinerario)

La via Cassia Antica: da Sutri a Bolsena (secondo itinerario)

La via Cassia Antica: da Bolsena ad Arezzo (terzo itinerario)

La via Cassia Antica: da Arezzo a Fiesole (quarto itinerario)

La via Cassia Antica: da Fiesole a Firenze (quinto itinerario)

La via Cassia Antica: da Firenze a Lucca (sesto itinerario)

Castiglioncello e dintorni

Tra arte, cinema e storia

Castiglioncello e dintorni

 Castiglioncello e i Macchiaioli

A Rosignano Marittimo il Castello e il Museo

Antignano fra Otto e Novecento

L’antico porto di Vada Volterrana

Livorno com’era alla fine dell’Ottocento

Marina di Pisa o Bocca d’Arno nel 1899

Castiglioncello e i Macchiaioli

La via dei Cavalleggeri

Antignano fra Otto e Novecento

L’antico porto di Vada Volterrana

Livorno com’era alla fine dell’Ottocento

Castiglioncello e il cinema italiano negli anni del boom

Bombardamento di Castiglioncello

Tre pievi alle falde del Monte Pisano

il romanico pisano

La pieve di Calci

La pieve di San Giovanni Battista a Santa Maria del Giudice

La pieve di S.Jacopo a Lupeta