La genesi del paesaggio classico (seconda parte)


Dalle fonti antiche e secondo l’osservazione dell’antropologo

Con particolare riguardo al paesaggio toscano

di Giovanni Caselli

 

L’Italia dei primi uomini era ben diversa da quella attuale ma, paradossalmente, non così diversa come lo era invece un secolo fa. E’ infatti vero che l’aspetto superficiale – o il colpo d’occhio – che offre oggi, ad esempio la Toscana, è più simile a quello di 3000 anni fa che non a quello di un secolo fa.

… continua a leggere    La genesi del paesaggio classico (seconda parte)

Archeologia industriale in Toscana


Elenco articoli dedicati alle vecche fabbriche della Toscana

Ex Fabbrica esplosivi Nobel

Il Gasometro di Firenze

Bellezza all’ “Acqua di rose” della Manetti e Roberts di Firenze

La fonderia del Pignone nel periodo di Firenze capitale

La manifattura Ginori al tempo di Firenze capitale

La nascita delle Officine Galileo

Toscana in Liberty: i Chini

Lanificio Ricci – Stia in Casentino

La Bigattiera di villa Roncioni a San Giuliano Terme

La Buitoni di Sansepolcro

La Cementizia di Prato

SMI di Campotizzoro (Pistoia)

 

Quattro aree archeologiche dell’antica Etruria


Etruschi e Romani nell’antica Etruria

Cosa, uno scorcio delle mura

 

Cosa, l’area archeologica e il Portus Cusanus

Cosa, area archeologica – galleria foto

 

Luni l’anfiteatro

 

Luni, nell’antica Etruria

Luni tra storia e leggende

I mosaici romani di Luni

 

 

Roselle, resti della citta etrusca, anfiteatro

 

Roselle, l’area archeologica della città etrusco romana

Area archeologica di Roselle – Galleria foto

 

Vulci Museo Archeologico la ricostruzione fotografica della Porta Ovest

 

In giro per il Parco naturalistico-archeologico di Vulci

Galleria immagini: l’area archeologica di Vulci

Antona, antico e suggestivo borgo della Lunigiana


con le foto di Enio Bravi

ANTONA (Antonia). Grosso Villaggio sull’Alpe Apuana nella pendice meridionale del Monte della Tambura alla sinistra del torrente Frigido, 4 miglia toscane a greco di Massa Ducale (o Massa di Carrara, già Massa Lunense, Massa del Marchese e Massa Cyeba, nella vallecola del Frigido), nella cui Comunità Giurisdizione Diocesi e Ducato è compreso. Risiede in monte coltivato a castagni con qualche campo di sementa e poche viti. Così il Repetti nel suo Dizionario ne indicava la collocazione geografica.

Il visitatore di oggi resta incantato dalla bellezza del paesaggio in cui è incastonata con la sua antica chiesa, San Geminiano, che occupa uno sperone di roccia alto sull’abitato e dal quale offre al visitatore una vista sul panorama che si spinge fino al mare.  … continua a leggere     Antona, antico e suggestivo borgo della Lunigiana

I top ten di novembre


tuttatoscana

 

I 10 articoli più letti a novembre 2018

Dolci tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
La torta co’ bischeri
Firenze in antiche mappe
La lingua degli Etruschi
Piatti tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
L’abbazia di San Salvatore e la leggenda di re Rachis
Cinque leggende toscane
Il Sasso di San Zanobi e la sua leggenda
galleria foto di Toscana
Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale

Un piatto di magro della tradizione toscana: baccalà in zimino


E siccome a Natale già ci siamo, o almeno così ci dicono gli addobbi nelle strade e nei negozi, affrettiamoci, dovessimo arrivare in ritardo, senza la ricetta e soprattutto senza la storia e le curiosità legate a un piatto, di magro, tipico della cucina toscana!

Ovviamente pesce, quello della tradizione: un buon baccalà, ma questa volta in zimino, alla fiorentina.

Ma in zimino, cosa significa?

… continua a leggere     Baccalà in zimino, alla fiorentina

La genesi del paesaggio classico (prima parte)


Dalle fonti antiche e secondo l’osservazione dell’antropologo

Con particolare riguardo al paesaggio toscano

di Giovanni Caselli

La “lisca”, il celebre osso di balena preistorica rinvenuto nei pressi di Firenze (Foto di Enio Bravi)

Dei periodi geologici che si sono succeduti durante i 4 miliardi e mezzo di anni che sono trascorsi dalle origini del nostro pianeta, quelle che ci interessano più da vicino sono solo gli ultimi tre, quelli succedutisi durante gli ultimi 7 milioni di anni circa, le cui testimonianze sono percepibili quando facciamo un’escursione in campagna. Dopo il Carbonifero Permiano si è verificato un abbassamento della parte tirrenica che era ancora coperta dalle acque, causando così un accumulo, in questo avvallamento, di numerosi strati di detriti spessi fino a 3 km parte dei quali vediamo in tutto l’Appennino.    … continua a leggere    La genesi del paesaggio classico (prima parte)

 

Il Duomo di Barga: storia simboli e misteri


di Salvina Pizzuoli

Siamo a Barga, delizioso borgo medievale arroccato, cinto da mura su cui si aprono antiche porte.

Risiede a mezzacosta dell’Appennino che scende dalla Valle del Serchio fra i torrenti Corsonna, ed Anio nel 28° 9’ longitudine 44° 4’ 6’’ latitudine 20 miglia toscane a settentrione di Lucca, 34 da Pisa, 64 a maestro di Firenze. È di figura sferoidale con un interrotto recinto di mura e tre porte, circondata da due burroni che fiancheggiano due opposti risalti del monte Romeccio, sul cui fianco settentrionale essa giace. Le sue strade sono per lo più scoscese, lastricate; è priva di grandi piazze, se si eccettui il Prato detto già l’Arringo, davanti alla chiesa maggiore.

Così il buon Repetti nel suo “Dizionario” la collocava e ne descriveva le caratteristiche.

Oggi è festa in paese per la tradizionale sagra delle castagne. I negozi sono aperti, la merciaia fornitissima, a Barga c’è ancora, l’elegante negozio di abbigliamento, lungo la Via di Borgo e la via di Mezzo, viuzze strette ed erte su cui procediamo a fatica, fino allo slargo delle piazzette, dove si concentrano i banchetti e i caldarrostai, già al lavoro. Ma non ci fermiamo, al momento abbiamo un’altra meta, lassù, in cima al cucuzzolo, come una gemma incastonata nell’anello, ci aspetta il Duomo che pare chiamarci festoso con uno scampanio che dura a lungo.     … continua a leggere    Il Duomo di Barga: storia simboli e misteri

Lo stadio Artemio Franchi di Firenze


Una delle scale elicoidali

Lo stadio di Firenze, all’epoca della costruzione dedicato a Giovanni Berta un politico fascista, fu progettato nel 1929 dagli ingegneri Pier Luigi Nervi e Gioacchino Mellucci ed edificato fra il 1930 e il 1932 nel quartiere di Campo di Marte sull’area di un vecchio aerodromo. Fautore dell’iniziativa fu marchese Luigi Ridolfi da Verrazzano, all’epoca segretario del Fascio di Firenze e anche primo presidente della Fiorentina, squadea fondata nel 1926. Proprio la nascita della nuova squadra calcistica, in virtù di più importanti impegni sportivi e della maggiore affluenza di spettatori, rese necessario dotare Firenze di una struttura adeguata, abbandonando il precedente impianto situato alle Cascine (agli inizi del ‘900 le partite si disputavano sul prato del Quercione e successivamente nel Velodromo).    … continua a leggere      Lo stadio Artemio Franchi di Firenze