I tesori architettonici di Tarquinia (seconda parte)

di Salvina Pizzuoli

Tarquinia,  palazzotto (XV secolo) è sede oggi dell’Archivio Storico Comunale

Seguiamo il percorso e, seguendo via Della  Ripa, entriamo in Piazza Marini dove un palazzotto (XV secolo) è sede oggi dell’Archivio Storico Comunale sulla cui facciata spiccano caratteri rinascimentali insieme a quelli gotici; accanto un abbeveratoio-lavatoio dei primi del Novecento, è uno dei due rimasti ancora in città.

… continua a leggere Tarquinia: la città vecchia e le sue bellezze architettoniche (seconda parte)

Fosdinovo e il Castello Malaspina

di Salvina Pizzuoli

La prospettiva di Fosdinovo è fra le più deliziose che presentino le vaghe colline formanti cornice al littorale di Sarzana, non escluse quelle che fanno corona al magnifico golfo di Luni […]. Il suo clima è temperato, l’aria è balsamica, i prodotti del suolo squisiti, la vegetazione vigorosa e variatissima, a partire dall’albero indigeno della montagna, il castagno, sino alle piante delicate dei giardini. Formano un magico contrasto con una variata e rigogliosa vegetazione le scoscese e nude cime del monte Sagro nel carrarese, le quali cime sovrastano dal lato di levante al paese di Fosdinovo

La bella descrizione si deve allo storico ottocentesco Emanuele Repetti che nel suo Dizionario raccoglie notizie storiche e geografiche di tutti i centri, grandi e piccoli, della terra toscana. Oltre alla descrizione relativa alla magnifica posizione geografica, che fa di Fosdinovo un piccolo borgo medievale incastonato nel verde delle colline che si aprono a ventaglio alle sue spalle, in uno scenario sovrastato dietro ad esse dalle poderose e grigie cime delle Alpi Apuane addolcito dalla prospettiva marina che gli si apre dinnanzi, non manacano le notizie storiche che riguardano il poderoso maniero che si erge maestoso su un costone di roccia. … continua a leggere Castello Malaspina a Fosdinovo

A Monteriggioni il museo “Monteriggioni in Arme”

di Salvina Pizzuoli

Museo Archeologico di Badia a Isola

Siamo nella sede dell’Ufficio del Turismo di Monteriggioni che, oltre a pubblicazioni e souvenir, alloggia, in una location antica, con entrata dal cortile a sinistra della Chiesa, un percorso didattico “Monteriggioni in Arme”: armi e armature medievali e rinascimentali, contestualizzate da diorami sulla storia di Monteriggioni e illustrano i mezzi e le tecniche di assedio e combattimento nelle diverse epoche storiche. 

Da tenere presente la possibilità di maneggiare e indossare alcune armi e parti di armature, situate in apposite zone del piccolo Museo. Inoltre la visita è legata, volendo, all’itinerario che prevede: Il Museo Archeologico di Badia a Isola e i camminamenti sulle Mura di Monteriggioni

Di seguito le foto che ripropongono l’interno delle sale. … continua a leggereA Monteriggioni un percorso didattico per grandi e piccini

Pieve di Santa Maria Assunta a Popiglio

di Salvina Pizzuoli

Santa Maria Assunta a Popiglio , facciata

L’antica chiesa plebana di Pupiglio, da lunga mano distrutta, era dedicata a S. Giovanni Battista, ed è tradizione che alla medesima appartenesse il pulpito della pieve attuale[…] scolpito in macigno con bassorilievi rappresentanti la vita di G. Cristo […] un altro esiste sopra la porta d’ingresso della facciata la cui costruzione sembra rimanotare al secolo XVI.

Così si legge nel Dizionario di Emanuele Repetti, storico ottocentesco che, con incredibile precisione vi annovera paesi e città del territorio toscano, dai più grandi ai piccoli e piccolissimi, punto di riferimento per molti amanti della storia del territorio. … continua a leggere La pieve di Santa Maria Assunta a Popiglio nella bella Montagna Pistoiese

Nel romazo storico “La donna d’oro” una Firenze scomparsa

di Salvina Pizzuoli

Telemaco Signorini - Mercato Vecchio
Telemaco Signorini – Mercato Vecchio

Linda di Martino pubblica il suo romanzo storico nel 2003 ambientandolo nella Firenze del 1884 l’anno in cui il Ghetto e le zone limitrofe, conosciute come Mercato Vecchio,  furono abbattute per fare posto all’attuale Piazza della Repubblica.

L’autrice racconta, dopo ampia documentazione, la Firenze di allora facendola percorrere dalla protaginista, Lucilla, abitante con la famiglia all’interno del Ghetto che sarebbe stato proprio in quell’anno svuotato e demolito. Molti i contrari a questa “ripulitura” che avrebbe privato la città di parte della sua storia pregressa, ma anche fautori coma Jarro, giornalista, che, nelle pagine de La Nazione, si spende a favore di un risprisinato “decoro”.

Chi volesse saperne di più sul romanzo rimandiamo alla presentazione del medesimo sulle pagine di tuttatoscanalibri.

Qui di seguito vari stralci dal romanzo per presentare una Firenze inedita.

… continua a leggere Firenze scomparsa nelle pagine del romazo storico “La donna d’oro”

Castiglioncello e il cinema italiano negli anni del boom

Attori, registi e luoghi tra il 1955 e il 1965

Il golfo di Castiglioncello e sullo sfondo la pineta di Marradi
Il golfo di Castiglioncello e sullo sfondo la pineta di Marradi

Tra la metà degli anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta Castiglioncello visse una stagione culturale particolarmente intensa. In quegli anni la piccola località balneare della costa livornese divenne un punto di ritrovo informale per attori, registi e sceneggiatori del cinema italiano. Non si trattava di un festival o di una manifestazione organizzata, ma di una concentrazione spontanea di presenze legate al mondo cinematografico che trasformò il paese in una sorta di “salotto estivo” del cinema.
Il fenomeno si colloca nel contesto più ampio della stagione d’oro di Cinecittà e del boom economico italiano. … continua a leggere Castiglioncello e il cinema italiano negli anni del boom

Castiglione della Pescaia, la rocca e l’antico porto

di Salvina Pizzuoli

Tratto dal testo “Da Rocchette a Bocca d’Ombrone” a cura di Alessandro Ferrini e Salvina Pizzuoli, ParvaLicetEdizioni

Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)
Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)

Tra le diverse rocche e torri e forti sorti nel tempo lungo il litorale toscano a difesa e a scopo di avvistamento, quella di Castiglione della Pescaia è sicuramente tra le più imponenti con i suoi torrioni quadrati e la lunga cinta muraria, nonché meglio conservata.

Come scrive il Repetti non c’è menzione di Castiglione prima del IX secolo, anche se “la scoperta di alcuni cimeli e gli avanzi di un antico acquedotto rendano assai probabile l’esistenza costà sin dai tempi romani di un castello”. Tanto che alcuni studiosi ottocenteschi sono stati propensi a farlo corrispondere alla stazione ad Salebrum, citata negli itinerari romani. Non dimentichiamo infatti che un grande lago salato si apriva alla base del promontorio di Castiglione e si estendeva fino a Grosseto e Roselle, da una parte, e Vetulonia dall’altra, un lago chiamato dai Romani Prile, in età moderna conosciuto come Lago di Castiglione,  al quale si accedeva attraverso il suo  porto canale che svolgeva un ruolo importante per i traffici verso l’interno  e verso l’esterno.  … continua a leggere La Rocca di Castiglione della Pescaia

“Terre di Siena” nelle foto di Enio Bravi

Terre di Siena
Terre di Siena

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Serravalle Pistoiese

di Salvina Pizzuoli

Serravalle Pistoiese, il castello

A cavallo tra due valli, dell’Ombrone Pistoiese e del Nievole, occupa la cima di un cucuzzolo delimitato da due torri antiche: la prima a sinistra, quando si entra per la Porta Gabella, la cosiddetta Nuova per distinguerla dall’altra, di fronte all’estremità opposta dell’abitato, detta Vecchia, ma entrambe sono comunque datate; la Nuova iniziata intorno al 1318 e l’altra che porta il nome di Barbarossa, innalzata intorno al XII secolo. Ed è proprio la torre Vecchia ad attrarre il visitatore dato il suo svettare sulla valle percorrendo l’autostrada Firenze Mare. Un territorio che non solo attrae ma che ha molto da offrire in opere e antiche vestigia. … continua a leggere Serravalle Pistoiese: due antiche torri e non solo

La strada di Romagna per il Muraglione

Panorama dal passo del Muraglion
Panorama dal Muraglione

di Alessandro Ferrini

Il passo del Muraglione è un valico posto all’altezza di 907 metri che collega l’area fiorentina con la Romagna. La strada che ancora oggi possiamo percorrere fu progettata e costruita per volere del Granduca Leopoldo II fra il 1832 e il 1836; fino ad allora il collegamento avveniva solo tramite sentieri e mulattiere non sempre facilmente percorribili in ogni stagione dell’anno. La Romagna Toscana, parte integrante del territorio del Granducato, si estendeva oltre il crinale appenninico fin quasi a Forlì senza un collegamento stradale efficiente, ma anche sul versante toscano, al di qua dei Pratiglioni, verso San Godenzo, c’erano solo mulattiere. … continua a leggere Le strade del Granduca: La strada di Romagna per il Muraglione