Un viaggio nella storia tra ingredienti antichi, rituali e il mito della puls
di Salvina Pizzuoli

Cosa mettevano nel piatto gli Etruschi? Come si svolgeva un vero banchetto nell’antica Etruria? Molto prima dei Romani, questo popolo straordinario aveva già sviluppato una cultura gastronomica ricca, legata a doppio filo con le risorse del territorio toscano e marino.
Un affascinante viaggio in due tappe, curato da Salvina Pizzuoli per tuttatoscana, ci porta alla scoperta dei sapori, degli ingredienti e dei rituali sociali che hanno gettato le basi della nostra tradizione culinaria.
🍞 Prima parte: La terra, i cereali e la mitica puls
Nel primo capitolo di questa indagine archeo-gastronomica, l’attenzione si concentra sulle materie prime offerte da una terra generosa. Scopriremo l’importanza dei cereali antichi come il farro e l’orzo, ingredienti base per la preparazione della puls, l’antenata della nostra polenta. Spazio anche all’uso dei legumi, della cacciagione e alle tecniche primitive di panificazione e conservazione dei cibi.
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🍷 Seconda parte: Il rito del banchetto e il vino speziato
Il viaggio si conclude con un’immersione nell’aspetto più sociale e sacro del cibo: il banchetto. Nella seconda parte, l’autrice ci porta all’interno delle residenze aristocratiche per scoprire l’ordine delle portate, la convivialità e il ruolo centrale del vino, che gli Etruschi consumavano filtrato e pesantemente aromatizzato con spezie e miele. Un focus unico che unisce reperti archeologici, affreschi tombali e prime testimonianze scritte.
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