Linea Gotica in Toscana: la battaglia del Giogo (settembre 1944)


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Il Passo del Giogo di Scarperia (882 m. s.l.m.) mette in comunicazione il Mugello con la Romagna Toscana attraverso la strada, costruita dai Lorena nel XVIII secolo, che collega Scarperia a Firenzuola. Sul Passo del Giogo transitava la Linea Gotica costruita dai tedeschi in ritirata nella primavera del 1944 a opera della Todt, una organizzazione sotto il controllo degli alti comandi militari incaricata di costruire opere di comunicazione e di difesa sfruttando il lavoro coatto.

La Linea Gotica non era una linea continua di fortificazioni, ma un insieme di difese disposte in profondità in luoghi strategici sull’Appennino che sfruttavano gli elementi naturali del terreno attraversando l’Italia dalla costa tirrenica a nord di Viareggio a quella adriatica fino a Pesaro, per circa 300 km in linea d’aria.

Nell’area dei valichi della Futa e del Giogo furono realizzate imponenti strutture difensive,   … continua a leggere   Linea Gotica in Toscana: la battaglia del Giogo (settembre 1944)

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino


Si parte oggi alla scoperta del mondo sotterraneo nel territorio di Campiglia Marittima che, sin da epoche antichissime, intorno al VII secolo a.C., è stato scavato alla ricerca di quei tesori che sono i minerali che, in questo territorio, erano abbondanti per i ricchi giacimenti di rame, piombo e argento. La ricerca, l’estrazione e la lavorazione del minerali si è protratta nel tempo: dal periodo più tardo, quello etrusco-romano, a quello medioevale, poi mediceo e quindi fino ai giorni nostri. Dalle tecniche di scavo affidate solo alla forza muscolare del minatore, all’utilizzo degli esplosivi.

Un mondo quello sotterraneo che immaginiamo ovviamente buio e pertanto senza attrattive è al contrario un paesaggio che si riempie di luce e di colori sapendo guardare e, illuminandolo artificialmente, diventa un mondo tutto da scoprire.     continua a leggere       Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la rocca di San Silvestro


La Rocca San Silvestro nella foto di Ludovico Franceschi

Il Parco fa parte di un sistema più ampio all’interno della Val di Cornia. Oggi siamo qui per visitare Rocca San Silvestro, un antico castello datato X – XI secolo. La ragione della sua esistenza è legata, come quella di altri castelli della zona, alla presenza di giacimenti minerari di rame e piombo argentifero. Era nato per volontà dei signori e proprietari appartenenti alla famiglia dei della Gherardesca, passato successivamente nelle mani dei loro vicari detti, dal nome della fortificazione, della Rocca, erano infatti membri di famiglie aristocratiche in grado di gestire l’organizzazione del lavoro estrattivo e metallurgico destinato alla produzione di monete per Lucca e Pisa. Il castello non era quindi altro che la sentinella armata posta sul territorio estrattivo e i suoi abitanti erano i lavoratori all’interno delle miniere e nelle officine. Un villaggio-dormitorio, attrezzato e autosufficiente. In basso le abitazioni dei minatori, in alto gli alloggiamenti signorili con la rocca medesima. Ma anche la chiesa e i vari forni per la cottura del pane e della ceramica, un frantoio e le cisterne per il deposito dell’acqua piovana, bene prezioso per le localizzazioni elevate.   … continua a leggere    Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la rocca di San Silvestro

In Valdambra: il castello di Cennina


La Valdambra è per il visitatore un concentrato di bellezze antiche e recenti che lo accompagnano in un paesaggio che porta con sé i segni del tempo e quindi della storia che lo ha costruito insieme all’ ameno paesaggio naturale e a quello rimaneggiato dall’uomo. Se il primo si contraddistingue per la presenza di eriche, lecci, ginepri, corbezzoli e ginestre che ammantano le verdeggianti colline, il secondo privilegia la vite e l’olivo che trovano collocazione anche sui terrazzamenti segnati dai muretti a secco.  …  continua a leggere   Il castello di Cennina

Cos’è il Mugello (terza parte)


di Giovanni Caselli

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Tutto l’altro paese, cioè ne’ poggi e per tutto, ha, com’è detto, molti abituri, che oltre alla bellezza sono buoni e di abituro e di buono sito e di buona aria, con molte colombaie e pozzi e tutte cose utili e buone; e simile, assai fortezze sofficienti a tenersi da tutto il mondo e in tanta quantità che 

a’ bisogni sono, e sufficiente a raccettare tutto il paese con tutto loro avere: e quest’è somma grazia

a tutti i cittadini di e quai esse sono.

Ormai al tempo del Morelli la mezzadria si è estesa sui terreni della pianura e della collina. le ville-fattorie di campagna sono già numerose, tutte modellate sulla casa-torre cittadina o addirittura sulla casa moresca a corte. Gradualmente le due società, quella comitale e quella borghese, vengono ad amalgamarsi e a confondersi, i conti possono essersi stabiliti in città ed occuparsi dell’esercito, del governo o della mercatura, mentre i soggetti dei conti di origine germanica rimangono per la maggior parte contadini o pastori in campagna, ora soggetti ai borghesi.   … continua a leggere     Cos’è il Mugello (terza parte)

I top ten del mese di settembre 2018


tuttatoscana

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Tempo di vendemmia … tempo di schiacciata con l’uva


Schiacciata con l’uva

Piaceva e piace ancora questo dolce, dal gusto particolare, che in Toscana inaugura l’autunno. Un dolce dalle origini antiche, c’è chi lo fa risalire agli Etruschi, semplice come può esserlo il pane con l’uva, perché in fondo di questo si tratta o almeno si trattava in origine.  Oggi, a gusti mutati, anche la schiacciata con l’uva vive molte varianti a partire dall’impasto e dall’uso del tipo di vitigno. … continua a leggere  Schiacciata con l’uva, curiosità e ricetta

I castelli di Casenovole e Monte Antico lungo la “Leopoldina”


Siamo in Maremma, la bella Maremma grossetana, alla scoperta dei paesaggi spettacolari che quest’angolo di Toscana sa regalare al visitatore. Stiamo percorrendo la vecchia via detta Leopoldina voluta da Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790) per favorire, tra le altre riforme attuate, una solida politica agraria, con la creazione di strade percorribili non solo a cavallo o a dorso di mulo, ma anche da carri.

Il paesaggio che scorre davanti agli occhi del viaggiatore non ha eguali per la dolcezza degli scorci tra campi coltivati, terre arate, allevamenti di bianche mucche maremmane e pecore e, nel fondo della valle, la candida striscia dell’Ombrone si affaccia a tratti e brilla sotto il sole. … continua a leggere  I castelli di Casenovole e Monte Antico lungo la “Leopoldina”

A Montevarchi: Villa Masini


Montevarchi, Villa Masini elementi decorativi

di Salvina Pizzuoli

In Toscana non è difficile incontrare espressioni artistiche riconducibili all’Art Nouveau e alle sue diverse configurazioni. A Firenze sono molte e alcune legate al nome di Michelazzi che fu uno dei maggiori protagonisti: i suoi villini ne sono a oggi spettacolare testimonianza.    … continua a leggere   A Montevarchi: Villa Masini