Omaggio a Dante: Romena e Porciano in Casentino

a cura della Redazione     

il castello di Romena
il castello di Romena (foto Pivi)
Romena, la porta bacia
Romena, la porta bacia

Ivi è Romena la’ dov’ io falsai
la lega suggellata del Batista;
per ch’ io il corpo su arso lasciai

Ma s’ io vedessi qui l’ anima trista
di Guido o d’ Alessandro o di lor frate,
per Fonte Branda non darei la vista.

Dante nel canto XXX dell’Inferno fa menzionare Romena, uno dei castelli dei potenti conti Guidi, al falsario di monete Maestro Adamo che, per conto…

…continua

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Capitelli e motivi architettonici

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La griglia in ferro battuto che racchiude il fonte battesimale
San Cresci a Macioli La griglia in ferro battuto che racchiude il fonte battesimale

Vicolo del Panico, tabernacolo.
Vicolo del Panico, tabernacolo.

La porta sud
Sant’Antimo La porta sud

Capiello con Daniele nella fossa dei leoni
Sant’Antimo Capiello con Daniele nella fossa dei leoni

Sant'Agata, il leone ai piedi della statuetta, particolare
Sant’Agata, il leone ai piedi della statuetta, particolare

Sant'Agata, altre decorazioni con vasi sotto arcate
Sant’Agata, altre decorazioni con vasi sotto arcate

Bassorilievo sul portale
Santa Maria a Montepiano Bassorilievo sul portale

San Martino a Vado, capitello con foglie e animali
San Martino a Vado, capitello con foglie e animali

Sarteano Il bassorilievo della lupa senese e la Balzana
Sarteano Il bassorilievo della lupa senese e la Balzana

Archi e porte, particolare
Sammezzano Archi e porte, particolare

Gropina - Un nodo lega due delle colonnine dell'abside
Gropina – Un nodo lega due delle colonnine dell’abside

Lo stemma con i tre tafani in Borgo de' Greci
Stemma con tre tafani sul palazzo Tafani da Barberino (Barberini)

San Pietro a Cedda: particolare abside, monofora
San Pietro a Cedda: particolare abside, monofora

Santa Maria a Talciona: Natività
Santa Maria a Talciona: Natività

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“Terapia forestale” il volume nato da una ricerca sul campo

A partire dal ruolo insostituibile delle foreste per la vita umana e dal rapporto speciale che da sempre lega l’uomo alla foresta, il volumerealizzato dal Cnr e dal Club Alpino Italiano (Cai), con la collaborazione del Centro di Riferimento Regionale per la Fitoterapia (Cerfit, Aou Careggi di Firenze) – presenta lo stato dell’arte delle funzioni terapeutiche della foresta rispetto alla salute mentale e fisiologica. L’uomo si rapporta all’ambiente forestale attraverso tutti i suoi sensi e ne trae importanti benefici per la propria salute, come emerge dalle evidenze scientifiche raccolte negli anni, illustrate in dettaglio nel volume. Sono discussi in particolare il ruolo e gli effetti delle preziose sostanze rilasciate dalle piante nell’aria forestale, nonché delle tecniche di conduzione delle persone nella foresta, utilizzate in esperienze congiunte Cnr-Cai, fornendo così contributi originali alla conoscenza della materia. Le “istruzioni per l’uso”, la riproduzione a casa di elementi degli ambienti forestali e i prossimi sviluppi del progetto congiunto Cai-Cnr completano l’opera. (dalla presentazione alla pagina Novità editoriali Cnr)

Per saperne di più e per scaricare gratis il volume in PDF

La Svizzera Pesciatina tra boschi di castagno e antichi borghi

Vellano , capoluogo della Svizzera Pesciatina
Vellano , capoluogo della Svizzera Pesciatina

Vi proponiamo un itinerario, preferibilmente da fare in moto, di circa 40 chilometripartendo da Pescia e facendovi ritorno. La stagione da preferire è la primavera inoltrata, ma anche in inverno conserva un fascino particolare pur nella mancanza del verde che domina questo angolo della Valdinievole.

Usciti da Pescia costeggiando il fiume omonimo, in direzione nord ci si immette nella via Mammianese. Un cartello stradale turistico segnala  l’ingresso nella zona dell’alta valle del fiume detta Valleriana  ma oggi più conosciuta come  Svizzera Pesciatina. Simonde de Sismondi, ginevrino, nel lontano 1794 soggiornò a lungo in Toscana terra dei suoi nobili antenati, acquistò una Villa nei pressi di Pescia che chiamò  “Valchiusa” e si dedicò alla coltivazione colpito dalle tecniche colturali della Valdinievole;  lasciò in eredità alla zona di quella bella valle che amava l’appellativo di Svizzera Pesciatina tanto gli ricordava paesaggisticamente la sua terra d’origine: boschi di castagni, prati verdissimi, silenzi e sui cucuzzoli agglomerati di case su cui svettavano torri antiche.  Pietrabuona, Fibbialla, Medicina, Aramo, Sorana, San Quirico, Vellano, Castelvecchio, Stiappa e Pontito questi i nomi delle dieci “castella” appollaiate lungo le valli formate dai due rami del Pescia: la val di Forfora e la val di Torbola. Il termine “castella” diventa ….

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Firenze in una guida Pineider del 1906

di Salvina Pizzuoli            

Il titolo è Guida manuale di Firenze e de’ suoi contorni, l’editore ha un nome noto, Francesco Pineider, l’anno di edizione è il 1906, il costo 1 lira. All’interno, su carta patinata e colorata, alcune pubblicità di esercenti privati colpiscono per l’uso dei termini come   Lung’Arno,  ancora  apostrofato o per l’indicazione, solo in poche, del numero di telefono composto spesso di sole tre o quattro cifre.

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Donne e castelli…delitti e congiure

di Salvina Pizzuoli

Il paesaggio in lontananza il castello del Trebbio
Nel morbido paesaggio toscano, tra cipressi e macchie, occhieggiano turrite fortezze; nella distanza siamo soggetti al fascino delle loro fogge pittoresche, ma più da vicino siamo presi dai segreti e dai misteri che le antiche e poderose mura sembrano custodire.
Trebbio di San Piero a Sieve villa a guisa di fortilizio che da il suo nome ad una vasta tenuta nel popolo di Spugnole, piviere di S. Giovanni a Petrojo […] è posta nel poggio omonimo a ponente della strada postale Bolognese, allato ad un oratorio che fu della famiglia sovrana de’ Medici, attualmente dei PP Filippini di Firenze, lasciata loro nel 1648 con l’annessa tenuta da Giuliano Serragli.
 Con queste parole lo studioso ottocentesco Emanuele Repetti annovera nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana (1833-1846) uno dei manieri mugellani di proprietà dei Medici, a pochi passi da quello più famoso di Cafaggiolo posto nel piviere e popolo di San Giovanni in Petrojo.
 Arrivare a Trebbio oggi è un po’ come fare un viaggio a ritroso nel tempo:
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La Rocca di Castiglione della Pescaia e l’antico porto

di Salvina Pizzuoli

Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)

Tra le diverse rocche e torri e forti sorti nel tempo lungo il litorale toscano a difesa e a scopo di avvistamento, quella di Castiglione della Pescaia è sicuramente tra le più imponenti con i suoi torrioni quadrati  e la lunga cinta muraria, nonché meglio conservata.

Come scrive il Repetti non c’è menzione di Castiglione prima del IX secolo, anche se “la scoperta di alcuni cimeli e gli avanzi di un antico acquedotto rendano assai probabile l’esistenza costà sin dai tempi romani di un castello”. Tanto che alcuni studiosi ottocenteschi sono stati propensi a farlo corrispondere alla stazione ad Salebrum, citata negli itinerari romani. Non dimentichiamo infatti che un grande lago salato si apriva alla base del promontorio di Castiglione e si estendeva fino a Grosseto e Roselle, da una parte, e Vetulonia dall’altra, un lago chiamato dai Romani Prile, in età moderna conosciuto come Lago di Castiglione,  al quale si accedeva attraverso il suo  porto canale che svolgeva un ruolo importante per i traffici verso l’interno  e verso l’esterno.  L’area fu pertanto densamente popolata sin dal periodo romano e ambita anche nelle epoche successive per la particolare e favorevole posizione geografica. … continua a leggere La Rocca di Castiglione della Pescaia

Pereta un antico castello aldobrandesco

di Salvina Pizzuoli

Siamo a Pereta un borgo fortificato a dieci chilometri da Magliano in Toscana nella bella Maremma, sulla strada che porta a Scansano. Come l’abbiamo scoperto?

Come tutte le gradite sorprese, quasi per caso…

La Toscana e la Maremma pullulano di questi piccoli borghi più o meno suggestivi, più o meno integri.

Pereta è davvero singolare. … continua a leggere

Pereta un antico castello aldobrandesco