I Caffè Storici Settecenteschi a Firenze
a cura della Redazione

Per riscoprire questa affascinante microstoria attraverso il saggio di Salvina Pizzuoli, ecco i protagonisti e i luoghi simbolo della Firenze dell’epoca:
- Bottega del Burma (Via Porta Rossa): Citata nelle cronache storiche e nei componimenti satirici dell’epoca (come la celebre Cicalata di Giulio Benedetto Lorenzini), è storicamente riconosciuta come la prima vera bottega del caffè aperta a Firenze.
- Caffè di Panone (Via Por Santa Maria / Porta Rossa): Uno dei ritrovi più celebri del secolo. Era frequentato quotidianamente dai “galantuomini” e dai dotti della città per sollevare lo spirito con scambi intellettuali.
- Caffè dello Svizzero (Via dei Calzaiuoli): Centro nevralgico della sociabilità cittadina, noto per la diffusione dei primi giornali e dei fogli d’informazione d’ispirazione illuminista.
- Bottega dei Pani Dolci (Oggi Caffè Gilli): Fondata nel 1733 da una famiglia di pasticceri svizzeri in via dei Calzaiuoli, è l’unico nucleo originario del Settecento sopravvissuto fino ai giorni nostri, oggi simbolo di Piazza della Repubblica.
👉 Per leggere l’approfondimento completo sulle botteghe del caffè e sullo street food settecentesco, consulta il saggio di Salvina Pizzuoli su TuttaToscana.
vedi anche:
Microstoria in cucina: osterie, strade, antichi mangiari a Firenze nel XV secolo – Prima parte
Microstoria in cucina: osterie, strade, antichi mangiari a Firenze nel XV secolo – Seconda parte








