Dedicato a Dino Campana, il poeta toscano di Marradi


Su tuttatoscanalibri.com la recensione al libro di Sebastiano Vassalli “La notte della cometa” dedicato a Dino Campana, poeta toscano di Marradi:

Un buon libro, un bel libro. La notte della cometa di Sebastiano Vassalli è entrambe le cose. Si legge come un romanzo biografico, ma è di più, racconta un uomo, un poeta, il poeta “pazzo” di Marradi: Dino Campana.

Scritto nel lontano 1984 resta un romanzo – verità sulla vita di Dino Campana

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Firenze nelle antiche cartoline di Corinto Corinti


Anfiteatro romano situato fra piazza Peruzzi, via dei Benci, via Torta e via Bentaccordi

Corinto Corinti (1841-1930), sulla base delle sue conoscenze architettoniche e dei ritrovamenti archeologici avvenuti durante la ricostruzione urbanistica di Firenze quando divenne capitale del Regno  d’Italia, immaginò e realizzò una serie di disegni che rappresentavano l’antico centro cittadino. L’opera del Corinti costituisce una fonte documentaria di estremo interesse sui resti dell’antica città romana e degli edifici medievali poi cancellati dalla costruzione degli stabili moderni. Nel 1925 ne decise la pubblicazione sotto forma di quattro serie di cartoline postali destinate alla vendita.

Epoca romana

Epoca medievale (prima parte)

Epoca medievale (seconda parte)

Via Calimala, la via dei pannilani

The ancient Florence in the postcards of Corinto Corinti – Roman Period

La genesi del paesaggio classico (seconda parte)


Dalle fonti antiche e secondo l’osservazione dell’antropologo

Con particolare riguardo al paesaggio toscano

di Giovanni Caselli

 

L’Italia dei primi uomini era ben diversa da quella attuale ma, paradossalmente, non così diversa come lo era invece un secolo fa. E’ infatti vero che l’aspetto superficiale – o il colpo d’occhio – che offre oggi, ad esempio la Toscana, è più simile a quello di 3000 anni fa che non a quello di un secolo fa.

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Archeologia industriale in Toscana


Elenco articoli dedicati alle vecche fabbriche della Toscana

Ex Fabbrica esplosivi Nobel

Il Gasometro di Firenze

Bellezza all’ “Acqua di rose” della Manetti e Roberts di Firenze

La fonderia del Pignone nel periodo di Firenze capitale

La manifattura Ginori al tempo di Firenze capitale

La nascita delle Officine Galileo

Toscana in Liberty: i Chini

Lanificio Ricci – Stia in Casentino

La Bigattiera di villa Roncioni a San Giuliano Terme

La Buitoni di Sansepolcro

La Cementizia di Prato

SMI di Campotizzoro (Pistoia)

 

Quattro aree archeologiche dell’antica Etruria


Etruschi e Romani nell’antica Etruria

Cosa, uno scorcio delle mura

 

Cosa, l’area archeologica e il Portus Cusanus

Cosa, area archeologica – galleria foto

 

Luni l’anfiteatro

 

Luni, nell’antica Etruria

Luni tra storia e leggende

I mosaici romani di Luni

 

 

Roselle, resti della citta etrusca, anfiteatro

 

Roselle, l’area archeologica della città etrusco romana

Area archeologica di Roselle – Galleria foto

 

Vulci Museo Archeologico la ricostruzione fotografica della Porta Ovest

 

In giro per il Parco naturalistico-archeologico di Vulci

Galleria immagini: l’area archeologica di Vulci

Antona, antico e suggestivo borgo della Lunigiana


con le foto di Enio Bravi

ANTONA (Antonia). Grosso Villaggio sull’Alpe Apuana nella pendice meridionale del Monte della Tambura alla sinistra del torrente Frigido, 4 miglia toscane a greco di Massa Ducale (o Massa di Carrara, già Massa Lunense, Massa del Marchese e Massa Cyeba, nella vallecola del Frigido), nella cui Comunità Giurisdizione Diocesi e Ducato è compreso. Risiede in monte coltivato a castagni con qualche campo di sementa e poche viti. Così il Repetti nel suo Dizionario ne indicava la collocazione geografica.

Il visitatore di oggi resta incantato dalla bellezza del paesaggio in cui è incastonata con la sua antica chiesa, San Geminiano, che occupa uno sperone di roccia alto sull’abitato e dal quale offre al visitatore una vista sul panorama che si spinge fino al mare.  … continua a leggere     Antona, antico e suggestivo borgo della Lunigiana

I top ten di novembre


tuttatoscana

 

I 10 articoli più letti a novembre 2018

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Un piatto di magro della tradizione toscana: baccalà in zimino


E siccome a Natale già ci siamo, o almeno così ci dicono gli addobbi nelle strade e nei negozi, affrettiamoci, dovessimo arrivare in ritardo, senza la ricetta e soprattutto senza la storia e le curiosità legate a un piatto, di magro, tipico della cucina toscana!

Ovviamente pesce, quello della tradizione: un buon baccalà, ma questa volta in zimino, alla fiorentina.

Ma in zimino, cosa significa?

… continua a leggere     Baccalà in zimino, alla fiorentina

La genesi del paesaggio classico (prima parte)


Dalle fonti antiche e secondo l’osservazione dell’antropologo

Con particolare riguardo al paesaggio toscano

di Giovanni Caselli

La “lisca”, il celebre osso di balena preistorica rinvenuto nei pressi di Firenze (Foto di Enio Bravi)

Dei periodi geologici che si sono succeduti durante i 4 miliardi e mezzo di anni che sono trascorsi dalle origini del nostro pianeta, quelle che ci interessano più da vicino sono solo gli ultimi tre, quelli succedutisi durante gli ultimi 7 milioni di anni circa, le cui testimonianze sono percepibili quando facciamo un’escursione in campagna. Dopo il Carbonifero Permiano si è verificato un abbassamento della parte tirrenica che era ancora coperta dalle acque, causando così un accumulo, in questo avvallamento, di numerosi strati di detriti spessi fino a 3 km parte dei quali vediamo in tutto l’Appennino.    … continua a leggere    La genesi del paesaggio classico (prima parte)