Liguri ed Etruschi


di Giovanni Caselli

Nei vari articoli che seguiranno il professor Giovanni Caselli, come un acuto investigatore, indaga sulle origini e sulle consuetudini di due popolazioni stanziate nell’antica Etruria: i Liguri, a nord ovest, e soprattutto gli Etruschi, una storia affascinante che offre originali chiavi di lettura su un popolo tanto vicino a noi quanto misterioso.

   

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I Liguri in Mugello?

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Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio


di Jacopo Cioni 

da Florence City

Oratorio Santa Maria Vergine della Croce al Tempio in via San Giuseppe 1900

Oratorio Santa Maria Vergine della Croce al Tempio in via San Giuseppe 1900

Questo in realtà è il vero nome della Compagnia anche se era chiamata dai fiorentini Compagnia de’ Neri a causa della veste nera e per la testa coperta da una “buffa” sempre nera. La Compagnia si divideva in delle sotto-compagnie: Compagnia de’ Battuti Neri, i Buonomini delle Stinche e nello spedale del Tempio
Esiste molta confusione nella storia della Compagnia di Santa Maria della Croce al Tempio detta anche Compagnia del Tempio

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A Codiponte in Lunigiana: un’antica pieve


Codiponte la facciata della pieve dei santi Cornelio e Cipriano

Codiponte la facciata della pieve dei santi Cornelio e Cipriano

La Lunigiana è terra di storia antica con reperti che vanno dal paleolitico al medioevo, abitata da sempre e attraversata e da pellegrini e da mercanti, dal mare ai valichi appenninici, lungo la valle del Magra, il bel fiume che ne solca il territorio insieme ad acque minori, su sentieri e percorsi vetusti punteggiati da una miriade di testimonianze: stele, rocche, castelli, pievi, ponti.

Siamo a Codiponte dove il torrente Aulella confluisce nel Tassonaro, come scrive il Repetti nel suo Dizionario

CODIPONTE (Caput Pontis) in Val di Magra. Borgo con castellare … Continua

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I Biscotti di Prato: si fa presto a dire cantucci…


 

Biscotto di Prato

Il Biscotto di Prato

Biscotti di Prato e Cantucci sono spesso usati come sinonimi, ma non lo sono. Marco Ferri* lo afferma nella sua ricerca sulla storia, ampiamente documentata, e dei cantucci e dei biscotti tagliati di traverso, con le mandorle in evidenza, duri e quindi da inzuppare. Altra caratteristica dei Biscotti di Prato è infatti quella di essere un binomio felice con il Vin Santo. … Continua

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Top ten di novembre


tuttatoscana

tuttatoscana

 

I 10 articoli più letti nel mese di novembre

 

 

 

 

Il ponte all’Indiano
L’antico attracco e la Basilica di San Piero a Grado
Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana
Cassia vetus da Firenze a Lucca
Vagli nella valle dell’Edron in Garfagnana
Strade romane in Etruria
La via Clodia in Maremma
Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale
I “brigidini” i dolci delle Fiere
Scatti di Toscana: Vicoli
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Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele (Parte seconda: il Museo)


A Pontremoli in Lunigiana

Il Castello del Piagnano di Pontremoli ospita dal 1975 il Museo delle stele, statue antropomorfe ritrovate nel territorio della Lunigiana prevalentemente lungo il Magra, ma anche in zone collinari e montuose.

Un personaggio femminile tra le stele più antiche

Un personaggio femminile tra le stele più antiche

Sono testimonianze di età preistorica e protostorica: dal III millennio a.C. fino al VI secolo a.C. in pietra arenaria. Disseminate nel territorio poche sono state ritrovate infisse nel terreno, molte riutilizzate come materiale murario in vari edifici, ma quasi tutte al di fuori di un contesto originario che possa permettere ricostruirne il significato e la funzione . Gli studiosi presumono un loro carattere sacro o come segnalatori lungo un territorio di transito, di guadi, di acqua, di luoghi soleggiati o simulacri di personaggi di rilievo. … Continua

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Scatti di Toscana: Vicoli


di Enio Bravi

Pitigliano (Grosseto)

Pitigliano (Grosseto)

Pienza (Siena)

Pienza (Siena)

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Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele (Parte prima: Il castello)


A Pontremoli in Lunigiana 

Pontremoli, il ponte della Cresa sul torrente Verde e il castello del Piagnaro in alto

Pontremoli, il ponte della Cresa sul torrente Verde e il castello del Piagnaro in alto

Il castello del Piagnaro, in posizione dominante, signoreggia con la sua mole squadrata l’abitato di Pontremoli, “Pons Tremulus”, più in basso, alla confluenza del torrente Verde nel Magra.

Il toponimo “pons tremulus” merita una digressione: alcuni studiosi attribuiscono la denominazione a indicazioni medievali relative al tipo di viabilità, come ad esempio il toponimo Callemala, oppure a strutture per attraversare i fiumi, come in questo caso, un ponte dalla caratteristica particolare, l’essere tremulo. Un’altra versione, più leggendaria, racconta che … Continua

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Il ponte all’Indiano


… e Rajaram Cuttraputti, marajà di Koleppor

di Michele Chini

Quante volte noi fiorentini abbiamo superato l’Arno percorrendo il ponte all’Indiano, magari maledicendo la coda che ci stava facendo far tardi o l’implacabile autovelox tarato a lungo sui 40 km orari? 

Ponte all'Indiano con il monumento e gli stalli rossi sullo sfondo

Ponte all’Indiano con il monumento e gli stalli rossi sullo sfondo

Beh, in pochi sapranno che il Viadotto dell’Indiano, realizzato tra il 1972 e il 1978, ha un record, poco conosciuto al di fuori degli addetti ai lavori. Infatti, è stato il primo ponte al mondo strallato (cioè sospeso e retto da una serie di cavi, detti tecnicamente “stralli”)  ancorato a terra;  … Continua

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La via Tirrenica


di Giovanni Caselli

Direttrici stradali fra Bologna e Firenze

Direttrici stradali fra Bologna e Firenze

Nel 1972 preparai su invito del Professor John Evans, che fu Direttore dell’ Institute of Archaeology (oggi parte dell’University College Londra) dal 1973 al 1989 molto noto per le sue ricerche sull’archeologia preistorica del Mediterraneo, e in particolare la cultura preistorica di Malta. un seminario sul tema ” Some Patterns of Settlement and Communications in Ancient Etruria”, Dove illustravo i risultati di ricerche di archeologia etrusca e romana in Toscana: presenti il Prof. John Evans il Dr. John Nandris, e il Prof Hugo Blake, Marzo 1973.
Diversi indizi di natura antropologica culturale, e ritrovamenti archeologici, da me compiuti tra la zona di Fiesole e quella di Cintoia in Chianti (Montescalari) indicavano che questa via naturale percorrente lunghi ininterrotti crinali fosse una delle vie più antiche d’Italia. Secondo modelli che si rifanno a Saverio Muratori (fondatore dell’urbanistica moderna) e ad altri pionieri dell’urbanistica; l’anticrinale dell’Appennino che fa capo a Bologna a nord e a Gonfienti a sud, con la sua logica continuazione lungo i Monti del Chianti, e lo spartiacque dell’altopiano tufaceo laziale, costituiscono un percorso naturale che giustifica chiaramente la posizione geografica di Bologna, Firenze e Roma nel contesto di un comportamento umano spontaneo dettato dalle condizioni geomorfologiche della Penisola. … Continua

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I mosaici romani di Luni


Mosaici di epoca romana (III-IV secolo d.C.)

Lo stesso mosaico raffigurante il sileno visto dalla parte opposta

Lo stesso mosaico raffigurante il sileno visto dalla parte opposta

Il mosaico raffigurante il sileno visto da una parte

Il mosaico raffigurante il sileno visto da una parte

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San Martino a Lubaco sulla Cassia vetus


Lubaco, la strada per raggiungere la pieve

Lubaco, la strada per raggiungere la pieve

La pieve di San Martino si raggiunge scendendo da Vetta le Croci verso Pontassieve, una traversa a destra dopo l’incrocio per Santa Brigida. Una strada  fiancheggiata da ulivi le fa da splendida cornice inquadrando la tribuna a fasce di colori diversi dovute ai materiali di costruzione, riproposti nella  facciata, una monofora e il campanile a vela. La sorpresa maggiore per il visitatore è poi, proseguendo, la scalinata che scende verso il sagrato e il boschetto che ne adorna la zona antistante. … Continua

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Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (seconda parte)


di Giovanni Caselli

IL PAESAGGIO MEDIEVALE DELLA MEZZADRIA

Ambrogio Lorenzetti Effetti del buon governo, particolare del paesaggio della campagna con una casa-torre e le varie case poderali.

Ambrogio Lorenzetti Effetti del buon governo, particolare del paesaggio della campagna con una casa-torre e le varie case poderali.

Già dal XIII secolo si manifesta un cambiamento sostanziale nelle campagne a partire dalle vicinanze di Firenze. La borghesia che si è appropriata della terra originariamente appartenuta alle aristocrazie comitali o alle istituzioni monastiche del circondario, istituisce un sistema di conduzione che durerà sino a quasi tutto il XX secolo: La mezzadria poderale, che caratterizza il paesaggio dell’Italia centro settentrionale. … Continua

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Cassia vetus da Firenze a Lucca


di Alessandro Ferrini

Cassia vetus e PisanaCome abbiamo scritto nell’articolo dedicato, la Cassia vetus fu riedificata e lastricata su percorsi preesistenti nel II secolo a.C. probabilmente dal censore Lucio Cassio Longino. Alcuni, come il Repetti (cfr. Dizionario geografico storico della Toscana, vol. V), chiamano questo tratto Clodia, probabilmente perché continuando da Lucca verso la pianura Padana incontrava la località chiamata Forum Clodii come riportato nella Tabula Peutingeriana. … Continua

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Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (prima parte)


di Giovanni Caselli

Francigena a nord di Siena

Francigena a nord di Siena

Camminare attraverso un paesaggio senza capirlo, senza saperne leggere i tratti, è una fatica sprecata.

Perché un paesaggio considerato “bello” oggi sarebbe stato invece considerato “brutto” da chi lo ha vissuto nel passato? La risposta è semplice, perché un paesaggio degradato o totalmente sconvolto da nuove ideologie di sfruttamento, è eticamente brutto e per chi faticava sulla terra nei tempi passati l’etica era assai più rilevante dell’estetica.

La vista del paesaggio di molte zone della Toscana, che piace molto al visitatore americano, o al cittadino, avrebbe fatto piangere mio nonno che trascorse la sua vita lavorando quella terra. … Continua

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Vagli nella valle dell’Edron in Garfagnana


Vagli di Sotto e Roggio

Vagli di sopra da Sant'Agostino a vagli di Sotto

Vagli di sopra da Sant’Agostino a Vagli di Sotto

Superato Poggio si entra nella valle dell’Edron. Il paesaggio è di quelli che non si possono dimenticare soprattutto quando l’autunno dipinge con i suoi gialli e rossi i boschi che affollano i fianchi dei monti. Ma lo scenario, addentrandosi nella valle, si allarga in alto dove svettano a corona le cime aguzze delle Apuane.

In prossimità della diga si aggiunge allo spettacolo la vista del lago … Continua

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Luni tra storia e leggende


di Salvina Pizzuoli  

Luni nella Tavola Peutingeriana

Luni nella Tavola Peutingeriana

La storia di Luni fu, come quella di molte città alla caduta dell’Impero Romano, assai travagliata a causa di diverse incursioni barbariche di cui fu vittima con saccheggi e distruzioni. Ma non furono i Goti a farla precipitare nell’oblio e nell’abbandono perché, nel suo poema in versi De reditu suo, Rutilio Namaziano, imbarcatosi a Portus Augusti per tornare in Gallia, descrisse il suo viaggio dalla foce del Tevere a Luni nel 417 d.C. e la racconta ancora circondata dalle sue bianche mura e ancora insigne. E non fu nemmeno … Continua

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4 novembre 1333 – 4 novembre 1966


Giovanni Signorini alluvione ottobre 1844

Giovanni Signorini alluvione ottobre 1844

Per ricordare l’alluvione del 4 novembre del 1966, riproponiamo l’articolo già pubblicato:

“Firenze e l’Arno un rapporto difficile”

cui aggiungiamo alcuni versi tratti da Antonio Pucci dal “Novello sermintese lagrimando” dedicato ad un altro 4 novembre del lontano 1333: incredibilmente le date si ripetono!

Tra vespro e la nona il fiume rompe gli argini e travolge i ponti:

E, poco stando, tra vespro e la nona,

si come per chi ‘l vide si ragiona,

il fiume ruppe, che si forte sprona,

ogni pescaia;

e fe’ cadere il ponte alla Carraja

[…]

I’ dico che non ero a meza via

A ritornare in verso casa mia,

ch’i’ udì dir che Ponte Vecchio già

per l’acqua rotto.

[…]

E riponendo verso l’acqua cura

(e questa ben li parve cosa scura!)

Vide venir per la fortuna dura

in una culla

O ver fanciul che fosse o ver fanciulla,

e non parea ch’ avesse addosso nulla:

chi le suol dar le cose e chi ‘l  trastulla

or che ne fia?

Egli era vivo e tuttavia piagnia

E l’acqua forte nel menava via;

 

e poi di dietro a lui ratto venia

un greve legno!

[…]

Giù per quel fiume ch’era tanto rio

Più cose venner ch’io no le vid’io,

ma i’ ò scritto il vero da que’ ch’io

d’altrui ascoltai

Per l’Arno ne venivano e telai

con l’orditura, e capanne e pagliai,

e dietro a questo poi veniva assai

d’ogni legname;

iscope sciolte, ed anche con legame;

e una pieta fu pure ‘l bestiame;

ancor si vide molta lana e stame

ed alcun panno;

persona non s’andò la notte a letto,

chi fuggì in alto palco e chi sul tetto,

piangiendo (forte), picchiandosi ‘el petto

ognun gridava

misericordia ciaschedun chiamava,

piccoli e grandi forte lagrimava.

 

Alluvione del 6 novembre 1864 in un disegno dell'epoca

Alluvione del 6 novembre 1864 in un disegno dell’epoca

Vai all’articolo:   “Firenze e l’Arno un rapporto difficile”

 

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I “brigidini” i dolci delle Fiere


Chi non conosce i brigidini?

I brigidini

I brigidini

Anche se non li avessero mai assaggiati, tutti in Toscana, grandi e piccini di ogni tempo, si sono almeno una volta imbattuti, durante le feste paesane o le fiere, in quei cilindri di carta trasparente riempiti di gialle piccole cialde con i margini sollevati che tappezzano completamente le vetrine dei carrozzoni dei venditori ambulanti.

Forse non tutti però conoscono la loro storia. … Continua

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Top ten ottobre


tuttatoscana

tuttatoscana

 

I 10 articoli più letti nel mese di ottobre

La via Clodia in Maremma
Bagni termali lungo la via Francigena
Il percorso dell’antica via Pisana in epoca romana
Storie storielle storiacce di casa Medici
Galleria foto: trasporti pubblici a Firenze da fine Ottocento agli anni ’80
La “risciacquatura dei panni in Arno”: Manzoni a Firenze nell’estate del 1827
Strade romane in Etruria
Cassia vetus: da Arezzo a Firenze
Luni, nell’antica Etruria
Galleria foto: nella Val di Merse

 

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Cassia vetus: da Arezzo a Firenze


di Alessandro Ferrini

Percorso Cassia vetus fra Arezzo e Firenze

Percorso Cassia vetus fra Arezzo e Firenze

L’importante via consolare ripercorreva in gran parte un tracciato di origine etrusca che univa Chiusi ad Arezzo passando per Cortona. Nel II secolo Arezzo divenne roccaforte essenziale a difesa delle incursioni dei Celti. È il periodo in cui il censore Lucio Cassio Longino intraprese la ristrutturazione della via che da lui ebbe il nome.

La strada usciva da Roma, passava da Chiusi, toccava il lago Trasimeno fino ad arrivare ad Arezzo (Adretium). … Continua

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Luni, nell’antica Etruria


di Salvina Pizzuoli

Luni/Lunigiana, l’accostamento è immediato, eppure oggi l’area archeologica dell’antica Luni non appartiene amministrativamente alla regione Toscana.

Luni l'anfiteatro

Luni

Di antica origine etrusca e poi ligure, divenne colonia romana con il nome di Luna, collocata in Etruria, la VII Regio, in base alla compartimentazione di Ottaviano, la cui estensione comprendeva varie aree della regione attuale, ma non ne riproponeva i medesimi confini a nord e a sud. 

Colonia romana dal 177 a.C. Luna era importante per il suo porto alla foce del Magra e per i suoi marmi, i pregevoli marmi delle Apuane.

Sull’origine del suo nome varie le congetture, ma nulla di certo: … Continua

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Galleria foto: trasporti pubblici a Firenze da fine Ottocento agli anni ’80


100 anni di trasporti pubblici a Firenze

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Piazza Santa Maria Novella -Capolinea_s della tramvia a vapore per Campi (fine Ottocento

Piazza Santa Maria Novella -Capolinea_s della tramvia a vapore per Campi (fine Ottocento

1890 - Via de' Pecori capolinea del servizio per Sesto Fiorentino e Cascine

1890 – Via de’ Pecori capolinea del servizio per Sesto Fiorentino e Cascine

Omnibus della linea piazza Signoria-Ponte Rosso alla fermata di piazza Cavour

Omnibus della linea piazza Signoria-Ponte Rosso alla fermata di piazza Cavour

 

 

 

 

 

 

1895 - Tram n.9 a San Domenico

1895 – Tram n.9 a San Domenico

1939 - Tram al deposito delle Cure

1939 – Tram al deposito delle Cure

1943 - Tram al capolinea in via De' Pecori

1943 – Tram al capolinea in via De’ Pecori

1 aprile 1951 si inaugura la linea filoviaria"L" dalla Stazione a via Carlo del Prete (zona industriale)

1 aprile 1951 si inaugura la linea filoviaria”L” dalla Stazione a via Carlo del Prete (zona industriale)

Titoli di viaggio in uso fra il 1947 e il 1953

1983 - Bipiano Aerfer della linea 9 per l'Isolotto

1983 – Bipiano Aerfer della linea 9 per l’Isolotto

1958 - Filobus in Piazza San Marco diretto a Fiesole

1958 – Filobus in Piazza San Marco diretto a Fiesole

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Galleria foto: nella Val di Merse


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Pieve a Ponte allo Spino immagine complessiva nella piana alluvionale

Pieve a Ponte allo Spino immagine complessiva nella piana alluvionale

Pieve a Ponte allo Spino, il piccolo chiostro e il tiburio

Pieve a Ponte allo Spino, il piccolo chiostro e il tiburio

Castello di Tocchi la porta d'ingresso

Castello di Tocchi la porta d’ingresso

Tocchi Pieve di Santa Maria Assunta

Tocchi Pieve di Santa Maria Assunta

San Lorenzo a Merse, panorama con la torre campanaria della Pieve

San Lorenzo a Merse, panorama con la torre campanaria della Pieve

Ponte a Macereto

Ponte a Macereto

Torri, la porta del borgo

Torri, la porta del borgo

Chiostro di Santa Mustiola a Torri uno scorcio

Chiostro di Santa Mustiola a Torri uno scorcio

Murlo il borgo fortificato visto dall'alto: s'intuisce l'antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato

Murlo il borgo fortificato visto dall’alto: s’intuisce l’antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato

Murlo, la porta del castello

Murlo, la porta del castello

Crevole particolare dei ruderi dell'antica rocca

Crevole particolare dei ruderi dell’antica rocca

Crevole la pieve di Santa Cecilia

Crevole la pieve di Santa Cecilia

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La via Clodia in Maremma


di Alessandro Ferrini

La Clodia dei pressi di Blera, bassa Etruria

La Clodia dei pressi di Blera, bassa Etruria

In Etruria esistevano due strade con questo nome: una a nord collegava Lucca a Modena e a Luni, l’altra di cui ci occupiamo in questo articolo, correva a sud nel territorio della Maremma grossetana.
Occorre subito precisare che l’itinerario della strada che attraversa il territorio maremmano è assai difficile da ricostruire e storici e archeologi da anni sono impegnati nel cercare un tracciato preciso. La natura stessa del percorso … Continua

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Microstoria in cucina: i “segreti” della Finocchiona


Chi non è mai stato ammaliato dal suo profumo e poi completamente conquistato dal suo sapore?

Il nome Finocchiona deriva dall’ingrediente che contraddistingue questo insaccato: i semi di finocchietto selvatico.

Finocchietto selvatico

Finocchietto selvatico

Le carni di suino sono tritate finemente dal guanciale o gota, dalla pancia, dalla spalla, e aromatizzate con sale, pepe, vino rosso e il fondamentale finocchietto. Dopo averlo insaccato, l’impasto viene fatto riposare per una settimana e stagionato per circa 5 mesi.

E non dimentichiamo la varietà “sbriciolona” nome che deriva dal fatto che la grana più grossa delle carni di cui si compone si sbriciola al taglio tanto che se ne fanno fette spesse o tocchetti.

Ma da dove deriva l’idea dei semi di finocchio?   … Continua

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Il percorso dell’antica via Pisana in epoca romana


Da Florentia Tuscorum a Pisis

di Alessandro Ferrini

La Via Pisana era una strada consolare costruita sul percorso etrusco che univa, attraversando l’Appennino, il porto di Pisa sul Tirreno con gli scali di Spina e Ravenna sull’Adriatico.  Oggi la strada che copre questo percorso si chiama Tosco-Romagnola.

La via Pisana nella Tabula Peutingeriana da Florentia Tuscorum a Pisis

La via Pisana nella Tabula Peutingeriana da Florentia Tuscorum a Pisis

Secondo quanto riporta un’iscrizione rinvenuta su una pietra miliare nei pressi di Montelupo la strada fu aperta sotto il consolato di Tito Quinzio e Druso Claudio Nerone nel 13 a.C. … Continua

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Microstoria in cucina: il povero castagnaccio!


Castagne nella varietà "marrone"

Castagne nella varietà “marrone”

Ottobre tempo di castagne, un frutto cui si fa molta festa e divenuto nel tempo costoso, soprattutto il prodotto italiano e la varietà detta “marrone”.

Per chi è vissuto anni fa nelle zone appenniniche e pedi-appenniniche, la castagna era il pane quotidiano, detto appunto il pane dei poveri. Allora le massaie dovevano ingegnarsi per rendere quella farina appetibile e diversa, se non altro nella confezione: farinate, ballotte, bruciate, necci, pattone e focacce, cn cui cercava di variare un pasto pur sempre a base di castagne, frutto benemerito per aver calmato la fame negli stomaci di molti. … Continua

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Racconti racconti racconti. Corti, con brivido e fantastici


copertinaraccontiGentili lettori siamo lieti di comunicare che è stata pubblicata da Edida, in ebook e in cartaceo, la raccolta di racconti dal titolo:

Racconti racconti racconti. Corti, con brivido e fantastici

scelti dalle pagine di “Prosa e Poesia” come si legge nell’Introduzione da parte della Redazione:

I testi raccolti in “Racconti, racconti, racconti”, raggruppati con il sottotitolo “Corti, con brivido, fantastici” proprio perché appartengono a generi diversi, sono stati pubblicati su Prosaepoesia.net dal 2012 al 2016.

Come già avvenuto per le poesie, per le filastrocche e le fiabe è intento della Redazione riunire in un unico volume quelli più significativi per presentarli a un pubblico più ampio come esempio di scrittura contemporanea.

Dove va il racconto? Quali generi privilegia? Quali scritture? … Continua

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Bagni termali lungo la via Francigena


Petriolo, Vignone e San Filippo

di Salvina Pizzuoli

Ambrogio Lorenzetti Le conseguenze del buon governo in città e in campagna , Siena , 1337 circa

Ambrogio Lorenzetti Le conseguenze del buon governo in città e in campagna , Siena , 1337 circa

La terra di Toscana vanta sin dall’antichità una notevole abbondanza e varietà di acque minerali tanto che, ai tempi di Augusto, Vitruvio scriveva che superava da sola tutte le altre d’Italia. Molte delle località termali conosciute ai tempi dei Romani ripresero la loro attività e nuovi centri nacquero lungo la grande via di comunicazione detta Francisca o Francigena o Romea, … Continua

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Trasporti pubblici a Firenze dalla fine della guerra agli anni Ottanta


1953 - Tram in Piazza Stazione

1953 – Tram in Piazza Stazione

La grande spinta alla ricostruzione che caratterizzò gli anni dell’immediato dopoguerra e la volontà di ripristinare le infrastrutture del paese distrutto diede nuovo impulso anche al trasporto urbano.

Nel 1945 il Consiglio Comunale costituisce una nuova società per la gestione dei servizi, l’ATAF, che si dedica al ripristino e  alla ricostruzione degli impianti. … Continua

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Microstoria in cucina: la scottiglia


L’origine di questo piatto tipico toscano si perde lontano: forse medievale, forse addirittura etrusco, sicuramente contadino o comunque diffusosi nell’ambiente povero delle campagne quando per far cena si mettevano insieme vari pezzi di carne o avanzi.

La scottiglia

La scottiglia

La scottiglia è detta infatti anche “cacciucco di terra” per essere l’accostamento di vari pezzi di carni prevalentemente bianche o comunque differenti da zona a zona, da dove è nata a dove si è diffusa e ambientata. Il Casentino ne vanta le origini ma la Maremma reclama altrettanto, sebbene con le dovute differenze locali. Che i rapporti tra Casentino e Maremma fossero particolarmente stretti è risaputo: pastori transumanti verso … Continua

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Galleria foto: al tempo di Firenze capitale


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Secondo anniversario


Oggi 19 settembre 2016 tuttatoscana

festeggia due anni

 

Grazie ai lettori, sempre più numerosi,  a coloro che ci seguono assiduamente, ai collaboratori, a coloro che ci scrivono e commentano.

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La Redazione

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Firenze a settembre, corsi e ricorsi storici*


 

Firenze al tempo in cui era capitale

Firenze al tempo in cui era capitale (1865-1870)

A Firenze settembre fa la parte del leone perché è in questo mese che a distanza di anni si verificarono alcuni avvenimenti di rilievo:

– Era il 15 settembre del 1861 quando re Vittorio Emanuele II inaugurò la “Esposizione italiana dell’Industria, delle arti e dei prodotti nazionali”.

Colpisce il termine “italiana” in un tempo in cui l’unità non era ancora stata del tutto raggiunta, ma era sicuramente la prima dello stato nato il 17 marzo del 1861, quando il primo parlamento proclamò il Regno d’Italia. La Stazione di Porta al Prato, la Leopolda …Continua

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Murlo di Vescovado: un castello tra la valle del Merse e dell’Ombrone senese


Murlo il borgo fortificato visto dall'alto: s'intuisce l'antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato

Murlo il borgo fortificato visto dall’alto: s’intuisce l’antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato

Risiede Murlo sopra un poggio dalla cui faccia orientale scorre il torrente Stile e dal lato opposto quello di Crevole entrambi tributarii alla destra del fiume Ombrone. Il Castello di Murlo in Vescovado è il locale più considerabile di tutto il distretto che fu ne’secoli trapassati dominio feudale dei Vescovi sanesi, ed era costà presso a Murlo nella rocca di Crevole dove si refugiavano que’ prelati allorché dissentivano dal governo della Repubblica e poi de’Granduchi questa contrada, dominata innanzi tutto dai conti dell’Ardenghesca, passasse nel 1151 in mano del vescovo Ranieri allora capo politico del governo di Siena”. (E. Repetti Dizionario

La storia tramanda … Contimua

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Trasporti pubblici a Firenze dal primo Novecento al 1945


Titoli di viaggio 1912

Titoli di viaggio 1912

Gli inizi del nuovo secolo vedono notevoli cambiamenti nella gestione del trasporto urbano: nel gennaio 1906 fu approntata la nuova convenzione per la gestione dell’intero servizio della rete comunale fra il Comune di Firenze e la “Società dei tranvai fiorentini per l’esercizio di nuove linee” (una società internazionale detta anche la “Belga”), contestualmente il Comune di Firenze stabilì di sostituire le linee di omnibus con linee tranviarie e, sotto la spinta delle crescenti rivendicazioni sociali, vennero emessi biglietti ridotti per gli operai.

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Nella val di Merse: la rocca di Crevole e la pieve di Santa Cecilia


È la rocca che dal torrente prende il nome e che lo sovrasta.

Crevole la rocca da lontano

Crevole la rocca da lontano

Il luogo esercita un fascino particolare per la felice collocazione geografica così com’è sul cocuzzolo della collina dove la sua sagoma si confonde tra i verdi della rigogliosa vegetazione. Doveva invece far paura ai tempi per le sue imponenti fortificazioni, volute dai vescovi di Siena tanto da essere un baluardo con i suoi vari ordini di mura, resa tale nel 1325 dal vescovo Donosdeo Malavolti. Il vescovo che aveva voluto la fortificazione della rocca era poi morto in battaglia per difendere i territori dal potere dei Piccolomini

Se la storia ci tramanda di assalti, devastazioni e occupazioni, … Continua

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Microstoria in cucina: il cacciucco


Solo la parola stuzzica il palato e sollecita le papille gustative, ma parlare di cacciucco non è facile. 

Cacciucco

Cacciucco

Come tutti i piatti nati dalla cucina popolare e non dall’estro culinario di un cuoco, le sue origini sono difficili da ricostruire come le variazioni nel tempo e nei luoghi legate alla diffusione oltre quello d’origine che per il cacciucco si può configurare probabilmente con le barche dei pescatori come indica nella Parte prima del breve trattato dedicato a questo piatto … Continua

 Per storie e ricette di piatti vai a: Piatti tipici della cucina toscana

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Trasporti pubblici a Firenze alla fine dell’Ottocento


 

Omnibus della linea piazza Signoria-Ponte Rosso alla fermata di piazza Cavour

Omnibus della linea piazza Signoria-Ponte Rosso alla fermata di piazza Cavour

Il  1865 è l’anno del trasferimento della capitale da Torino a Firenze; nel maggio di quell’anno il Municipio fiorentino stipula un accordo con i fratelli Monari di Bologna per la concessione del servizio di omnibus urbano. Così dal primo giugno, dalle otto del mattino alle dieci di sera inizia il via vai delle carrozze da Piazza Signoria alle varie porte (San Gallo, Croce, Prato, Romana, San Niccolò), prezzo della corsa 10 centesimi. …Continua

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