
Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale
Il porto di Pisa in epoca tardo antica
L’antico attracco e la basilica di San Piero a Grado
Canale navigabile Pisa-Livorno detto “dei Navicelli”
di Michele Zazzi

Prima ancora di diventare l’Ercole della tradizione romana, l’eroe greco Eracle entrò profondamente anche nell’immaginario religioso degli Etruschi, assumendo il nome di Hercle. L’articolo segue le tracce di questa presenza attraverso bronzetti votivi, specchi incisi, monete, terrecotte templari e reperti provenienti da luoghi fondamentali dell’Etruria, come il Lago degli Idoli sul Falterona, Veio, Pyrgi, Spina e Acquarossa. Ne emerge una figura complessa: non solo simbolo di forza e coraggio, ma anche divinità legata alle acque, ai viaggi, al commercio, alla guerra e alla protezione. Attraverso il mito di Hercle si apre così una finestra preziosa sul modo in cui gli Etruschi accolsero, trasformarono e resero propria una delle figure più celebri del mondo antico.
… vai alla pagina Il mito di Ercole in Etruria

L’archeologia industriale è la disciplina che studia e valorizza le testimonianze materiali del nostro passato produttivo, trasformando vecchi stabilimenti e macchinari in veri monumenti della memoria collettiva. A Firenze, questo legame tra lavoro, storia e territorio emerge con forza attraverso gli articoli e i reportage fotografici della rivista. Le sue pagine ci accompagnano in un viaggio urbano inedito alla scoperta delle grandi fabbriche e delle infrastrutture ottocentesche del capoluogo, svelando come questi colossi di ferro e mattoni abbiano plasmato lo sviluppo economico e l’identità sociale della città moderna.
Vai agli articoli:
Bellezza all’ “Acqua di rose” della Manetti e Roberts di Firenze
La fonderia del Pignone nel periodo di Firenze capitale
La nascita delle Officine Galileo
Fabbrica metalmeccanica Muzzi di Firenze
Ex Manifattura Tabacchi di Firenze
La manifattura Ginori al tempo di Firenze capitale
Galleria immagini: archeologia industriale a Firenze e dintorni

Badia Prataglia a fine Ottocento

Castel di Pietra e la leggenda della Pia
La leggenda della Rocca di Crevole
La leggenda di Margherita Marsili
Il Sasso di San Zanobi e la sua leggenda
Il castello di Romena fra poesia e leggenda
Castagnata del Diavolo: un piatto legato a una leggenda
A Capraia la leggenda di un cercatore di tesori
Abbazia di San Giusto a Pinone
Il castello di Romena fra poesia e leggenda
Abbazia di San Salvatore e la leggenda di re Rachis
Sant’Antimo tra leggenda e mistero
Leggende, aneddoti, proverbi e personaggi
San Miniato al Monte, la leggenda, la storia, le simbologie
Il mito della fondazione di Fiesole in Dante e Giovanni Villani
Il mito etrusco dell’agguato dei fratelli Vibenna all’indovino Cacu

I 10 articoli più letti nel mese di giugno 2026

Il patrimonio industriale della Toscana va ben oltre i confini del suo capoluogo, disegnando una mappa diffusa di vecchi stabilimenti, miniere e opifici che raccontano l’evoluzione del lavoro. Attraverso le sue pagine, la rivista Tuttatoscana ci accompagna in un viaggio nel tempo alla scoperta di questi colossi della produzione, oggi veri monumenti di archeologia industriale. Dalle grandi manifatture tessili ed estrattive delle province toscane fino alle storiche officine fiorentine, gli articoli svelano le sfide tecnologiche, l’architettura delle fabbriche e le storie delle comunità operaie che hanno plasmato l’identità economica del territorio.
Ex Fabbrica esplosivi Nobel (Signa)
Lanificio Ricci (Stia in Casentino)
Gli stabilimenti della Società Metallurgica Italiana (Campotizzoro)
La Bigattiera di villa Roncioni (San Giuliano Terme)
Le Saline di Tarquinia (fuori regione, provincia di Viterbo)
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Articoli relativi a “Pisa e dintorni”
In giro per Pisa: da San Zeno al Museo San Matteo
Pisa: Piazza dei Miracoli dalle Mura
Borgo Stretto e la chiesa di San Michele in Borgo
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L’antico attracco e la basilica di San Piero a Grado
Abbazia di San Savino a Montione
Vico Pisano: per le vie del borgo medievale
Visita al Museo delle antiche navi di Pisa: un entusiasmante viaggio nel passato
La via Aurelia ed Aemilia Scauri (quarto itinerario): da Salebro a Portus Pisanus
La via Aurelia ed Aemilia Scauri (quinto itinerario): da Portus Pisanus a Luni fino a Vada Sabatia
di Salvina Pizzuoli

Siamo in Garfagnana e precisamente nella parte alta del bacino del Serchio dove nasce, nel territorio di Minucciano, uno dei due rami principali: il Serchio di Gramolazzo. Suggestiva e paesaggisticamente particolare, questa parte dell’Alta Garfagnana si caratterizza per la presenza di due sistemi montuosi che la fiancheggiano e le regalano una posizione geograficamente invidiabile per il panorama: a ovest le imponenti Apuane, a est i monti dell’Appennino tosco emiliano con le loro cime più dolci e arrotondate. Dalla terrazza del Passo dei Carpinelli lo scenario è grandioso e abbagliante con la presenza stagliata all’orizzonte di alcune cime delle Apuane.
… continua a leggere Il lago di Gramolazzo e la Chiesa Vecchia di Gorfigliano