La nascita di Cosmopoli: Portoferraio nella storia e nell’architettura militare

Nel suo volume Bagni e villeggiature in Toscana (Firenze, 1899), l’illustre storico e archeologo Guido Carocci ci regala un affascinante ritratto di Portoferraio, ripercorrendo l’evoluzione di quella che nacque come un semplice villaggio di pescatori e scaricatori di ferro e divenne una delle piazzaforti militari più inespugnabili d’Europa.
Il vero punto di svolta per la città avvenne nel 1548, quando il Granduca Cosimo I de’ Medici acquistò questa porzione dell’Isola d’Elba per trasformarla nel cuore della potenza marittima toscana. Sotto la guida dell’architetto Giovan Battista Camorini da San Marino, sorsero in tempi record imponenti fortificazioni che sfruttavano la perfetta conformazione naturale della costa: il Forte del Falcone, il Forte Stella e la Linguella. Questa nuova città fortificata, battezzata originariamente dallo stesso granduca con il nome di Cosmopoli, dimostrò nei secoli successivi la sua totale inespugnabilità, resistendo agli assalti delle flotte turche e francesi.
Dalle vicende napoleoniche del 1814 fino alla successiva riconversione industriale e commerciale, Carocci ci accompagna alla scoperta di una Portoferraio “linda, pulita, brillante, gaia”, dove le imponenti mura medicee non sono più una minaccia bellica, ma straordinari monumenti d’architettura tutti da ammirare.








