Lajatico e la Rocca di Pietracassia

“Lajatico, già Ajatico in Val d’Era risiede sulla sommità di un poggio spettante ad uno sprone interposto tra i torrenti Sterza e Ragone alla sinistra del fiume Era”. Così Lajatico viene collocato geograficamente dallo storico ottocentesco Emanuele Repetti nel Dizionario che ne delinea anche le prime documentazioni storiche: “nel secolo XII apparteneva ai conti Pannocchieschi d’Elci, giacchè il conte Ranieri Pannochia, figlio del Conte Ugolino d’EIci, e la contessa Sibilla sua consorte, mediante un rogito del 22 gennajo 1139, alienarono a favore di Adimaro Adimari vescovo di Volterra la loro parte di Lajatico e di altri castelli in Val d’Era. Un’altra porzione di Lajatico, fu ceduta, nel gennajo del 1160, dal conte Guglielmino, della stessa consorteria dei Pannocchieschi, a Galgano vescovo di Volterra. Finalmente il successore di quest’ultimo prelato, il potente Ildebrando Pannocchieschi vescovo e signore di Volterra, poté ottenere da Arrigo VI un diploma (26 agosto 1186), mercé cui acquistò la giurisdizione politica sopra molti paesi della sua diocesi, fra i quali Lajatico, Peccioli, Ghizzano, Legoli”. … continua a leggere Lajatico e la rocca di Pietracassia

Palazzi di Firenze

Palazzo Pitti particolare della facciata

Palazzo Bartolini Salimbeni a Firenze

Palazzo Altoviti e il mistero del vero volto di Vespucci.

Finestre, portoni, palazzi, simboli e architetture fiorentine

La Torre degli Amidei

I colori della città: le pietre di Firenze

La famiglia Lavison e il palazzo in Piazza della Signoria

La via Tyrrenica e il sentiero degli Dei: da Monte Bastione a Firenze

di Giovanni Caselli

La via Tyrrhenica da Monte Bastione a Firenze

Transitiamo più in basso della sommità scoscesa, dove sono resti di un castellare protostorico e troveremo di fianco al nostro sentiero il più settentrionale dei tratti di strada lastricata messi in luce dal gruppo dell’Avv. Agostini fra qui e La Futa negli anni ’80, contrassegnato come “Via Flaminia Militare”. … continua a leggere La via Tyrrenica e il sentiero degli Dei: da Monte Bastione a Firenze

Ferrovie storiche della Toscana

Locomotiva Rocket di George Stephenson

La Leopolda: prima strada ferrata in Toscana

Strada ferrata Maria Antonia

Strada ferrata centrale toscana

Tramway e tranvai: tranvie nell’area fiorentina 

Nascita e sviluppo della Ferrovia Faentina

I top ten di ottobre 2020

tuttatoscana

I 10 articoli più letti nel mese di ottobre 2020

Dolci tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
La “risciacquatura dei panni in Arno”: Manzoni a Firenze nell’estate del 1827
Tra le pievi romaniche in Mugello
Firenze in antiche mappe
La società degli Etruschi
Piatti tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
La via Cassia Antica: primo itinerario da Roma a Sutri
Chiassi chiassuoli e vicoli di Firenze (prima parte)
Gli Etruschi e il vino
La battaglia di Montaperti fra storia e leggende

Orciatico e i due mulini a vento

di Salvina Pizzuoli

Andare in giro alla ricerca dei mulini a vento della Toscana è da amatori e da cocciuti: per noi in questa ricerca vale anche la seconda perché trovarli ancora lì non è sempre detto nonostante i due autori dei “Mulini a vento in Toscana”* ne diano indicazioni precise; ma gli anni trascorsi e l’incuria hanno fatto sì che molti siano “scomparsi”, come quello a Orciano Pisano dove a ricordarlo resta solo il nome della strada: Via del molino a vento. In cambio abbiamo percorso in lungo e in largo le colline pisane: che bellezza di paesaggi in questo incipiente autunno! Vigne, olivi, crinali dolci, terre arate, lievi ondulazioni di poggi segnati da lunghe e fitte file di cipressi, e da borghi e da macchia. … continua a leggere Orciatico e i due mulini a vento

Passeggiate fiorentine

Girellando per le vie di Firenze:

Odonomastica delle strade di Firenze

Chiassi chiassuoli e vicoli di Firenze (prima parte)

Chiassi chiassuoli e vicoli di Firenze (seconda parte)

Chiassi chiassuoli e vicoli a Firenze (terza parte)

Su per il colle di Montughi a Firenze

La Tyrrhenica e la via degli Dei da Monzuno a Monte Bastione

di Giovanni Caselli

E’ da Monzuno che consigliamo di iniziare l’escursione a piedi.

La nostra strada, (per essere precisi l’itinerario naturale tutt’ora ricalcato da strade, a prescindere dalle indicazioni cartografiche e della segnaletica attuali) lascia Bologna da Porta San Mamolo percorrendo la via omonima, prende poi la prima a destra per Palazzo Aldini e il Convento dell’Osservanza, gli Olmi-Gabiola, Paderno dove siamo a 6 km da Bologna.

La strada aggira da ovest una formazione di calanchi e balze in costante erosione, per raggiungere la base del Monte Sabbiuno a Lughetto. Evita la sommità del monte passando da ovest, a mezza costa, passa per La Croce e raggiunge la Pieve al Pino ai piedi del Monte San Morè, alto 379m. … continua a leggere La Tyrrhenica e la via degli Dei da Monzuno a Monte Bastione