L’abbazia di San Salvatore e la leggenda di re Rachis


Abbazia di San Salvatore, la facciata

Siamo in una terra antica, da sempre terreno di transito, non lontana dalla via Francigena, la grande arteria medievale: siamo nel territorio amiatino, una zona ricca di testimonianze, posto prima al confine tra l’Impero e il Patrimonio di Pietro e successivamente tra la Repubblica di Siena, il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, e di scontri tra feudatari maggiori e minori, con un passato di contese attestato dalla presenza nel paesaggio di paesi arroccati, castelli, pievi, chiese e badie. … Continua

Era il 20 settembre del 1870


Ripubblichiamo con piacere, data la ricorrenza di oggi 20 settembre, l’articolo tratto da “Fatti e Fattacci al tempo di Firenze capitale”, dal titolo “Era settembre” che ripercorre date significative per Firenze prima e dopo essere divenuta la capitale del nuovo Regno d’Italia.

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Oggi festeggiamo il terzo compleanno di “tuttatoscana.net”


Abbiamo fatto molta strada insieme ai nostri lettori e followers, sempre attenti e sempre più numerosi, insieme ai nostri preziosi collaboratori e a Edida che pubblicherà in cartaceo gli articoli più significativi raggruppandoli per tema.

A breve il primo numero della Collana “Macchie di Toscana”.

Cresciamo e miglioriamo!

Grazie a tutti per l’attenzione e la collaborazione.

La Redazione

Tempo di vendemmia, tempo di schiacciata con l’uva


Schiacciata con l’uva

Piaceva e piace ancora questo dolce, dal gusto particolare, che in Toscana inaugura l’autunno. Un dolce dalle origini antiche, c’è chi lo fa risalire agli Etruschi, semplice come può esserlo il pane con l’uva, perché in fondo di questo si tratta o almeno si trattava in origine.  Oggi, a gusti mutati, anche la schiacciata con l’uva vive molte varianti a partire dall’impasto e dall’uso del tipo di vitigno.

Ma cominciamo dalla schiacciata con l’uva con ricetta fiorentina e chiantigiana, tipica infatti di Firenze e zone limitrofe e del Chianti dove le vigne e l’uva fanno parte del paesaggio e della cultura popolare in tutte le sue manifestazioni.  … Continua

 

Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei


Un itinerario in auto 

Per chi non amasse scarpinate o lunghe passeggiate in montagna, ma volesse comunque vedere “pezzi” del lastricato dell’antica strada romana che da Fiesole portava a Bologna e viceversa, la Flaminia Militaris, può farlo recandosi in auto a Pian del Voglio e da lì verso il Pian di Balestra, direzione Monte Bastione. La strada termina davanti ad un cartello dei sentieri che indica il Monte Bastione – Passo della Futa 019.

Dopo circa 600 metri nel bosco un passaggio recintato indica l’accesso alla Via degli Dei, al Passo della Futa e alla Flaminia Militaris. … Continua

A Capraia la leggenda di un cercatore di tesori


Capraia Forte San Giorgio e la torretta del Bagno

Capraia è un’isola aspra e forse in questo consiste il suo incanto: negli anfratti e nelle baie lungo le coste frastagliate e scoscese il mare assume colori cangianti, combinati e diversi, tra le asperità delle sue rocce e dei suoi i massi fiori colorati a macchie che scosse dal vento la riempiono di profumi e a primavera c’è un tripudio che la pennella di toni e sfumature e di odorose fragranze.

Ma non fu scelta per questo suo sfolgorante paesaggio dai pirati che in tempi lontani depredavano le coste del Mare Nostrum tanto che Roma mise fine alle scorrerie rendendola libera dai pirati ma disabitata. No, Capraia è sempre stata scelta, da Etruschi e Romani, per le leccete che la rivestivano e a partire dal XVI secolo ha sempre rivestito una posizione strategica nell’alto Tirreno come punto di avvistamento di navi corsare e come difesa dalle medesime lì a metà com’è tra la Corsica e la Sardegna, tra il mare e la terraferma, quella dirimpettaia, ricca di popolazioni e risorse. .… Continua

Altre leggende toscane: 

La leggenda della Rocca di Crevole

La leggenda di Margherita Marsili

Il Sasso di San Zanobi e la sua leggenda

Cinque leggende toscane

Sulla via del Montecucco: da Paganico ad Arcidosso


Un itinerario in auto

Da Paganico ad Arcidosso, il paesaggio

Stiamo percorrendo la via del vino, quello che negli ultimi anni è balzato agli onori delle cronache: il Montecucco.

La zona tipica di questo vino, che confina con quelle del più famoso Brunello e del Morellino, interessa il territorio di vari comuni in provincia di Grosseto tra i quali Arcidosso, Castel del Piano e Civitella Paganico.

Se lungo il percorso il panorama è quanto di più ameno un viaggiatore possa desiderare, non sono da trascurare lungo il tragitto che abbiamo deciso di seguire, le varie contrade e le pievi e i paesi ricchi di antiche memorie e di forte suggestività. Lasciata Grosseto ci dirigiamo verso Civitella Paganico. … Continua

Scarlino, la rocca pisana


… e il tesoro di Scarlino

Scarlino, la Rocca

Sul cocuzzolo domina e il borgo e il mare. La Rocca pisana datata XIV secolo, sorse su un castello preesistente. La sua storia la lega agli Aldobrandeschi e agli Alberti, potenti famiglie di feudatari e quindi al Comune di Pisa che nel corso del XIII secolo prese possesso su Scarlino. Ma il processo evolutivo della rocca e soprattutto del sito su cui essa sorge e da cui pare ancora vigilare sul borgo sottostante, si configura particolarmente longevo in quanto era stato già prescelto e abitato in età molto precedenti a partire dalla tarda età del bronzo (XII- X secolo a.C.) con fasi insediative alterne. … Continua

 

La leggenda di Margherita Marsili


Rosselana

Lungo il litorale che l’Aurelia costeggia, tra Alberese e Orbetello, molte le torri d’avvistamento a protezione della costa che i Saraceni tentavano di conquistare, meta delle loro incursioni e scorrerie, oggi all’interno del grande Parco Naturale della Maremma. Accanto ad una di queste torri, sorgeva il castello dei Marsili di cui restano poche tracce mentre la torre si erge salda e poderosa. È la torre detta della bella Marsilia cui è legata una leggenda che ha come base avvenimenti realmente accaduti e due versioni, come tutte le leggende che si rispettino. Si tramanda di Margherita di Nanni Marsili una fanciulla sedicenne dai capelli rossi rapita durante un’incursione turca il 22 aprile del 1543 dopo la conquista del castello paterno.  … Continua