La “ciancinfricola” ed altre due pietanze con le uova all’uso di Toscana

di Salvina Pizzuoli

E iniziamo con la ciancinfricola il cui nome è già tutto un programma.

Vediamo perché: il suo appellativo deriva da due modi di dire dialettali e precisamente da cianciare e fricolare. Se il primo è di uso comune ancora oggi, nel senso che tutti sanno cosa siano le ciance, il fricolare è meno usato e diffuso. Ma non perdiamoci in ciance, ovvero senza perdersi in discorsi inutili, e vediamo invece di raccapezzare qualche significato per fricolare che pare derivare dal latino fricare, stuzzicare o sfregare, costruito in forma iterativa cioè indicativa di un’azione che si attua in modo ripetuto, da cui fricolare, quasi un fare e rifare senza costrutto.    …  continua a leggere    La “ciancinfricola” ed altre due pietanze con le uova all’uso di Toscana

I top ten del mese di dicembre

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I 10 articoli più letti di dicembre 2019

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I Presepi di Montorsaio

Siamo tornati a Montorsaio in una bella giornata di fine dicembre, siamo venuti per i presepi di cui ci avevano tanto parlato e che ora, dopo averli visti, siamo ancora più convinti meritino un viaggio! Montorsaio è uno dei paesi gioiello della bella Maremma, arroccato sulla cima di un colle, a pochi chilometri da Grosseto, incastonato nel suggestivo paesaggio maremmano che, visto da lassù, incanta sempre e oggi ancora di più, in questa giornata di sole e di vento asciutto di tramontana che ha reso tersi e luminosi i verdi della campagna e i contorni delle colline all’intorno, mentre lo sguardo si spinge fino all’orizzonte e si perde in lontananza verso il mare.    … continua a leggere  I presepi di Montorsaio

La Tirrenia e gli Etruschi secondo Strabone

di Giovanni Caselli

Il geografo Strabone

Siamo in mezzo alla terra d’Etruria dalle numerose e nobili città. Sarebbe impossibile menzionarle tutte e descrivere le loro ricchezze. Strabone, pragmaticamente descrive l’Etruria con dovizia di particolari. Ma chi erano gli Etruschi? Da dove venovano? prima di iniziare il viaggio lungo la Via Cassia, da Roma a Chiusi, Arezzo, Fiesole e Lucca, sentiamo il parere di un ‘autorità dell’epoca, visto che gli studiosi moderni non si trovano ancora daccordo.

Così la descrive il geografo greco Strabone vissuto nel I° secolo a.C nella sua monumentale opera, la Geografia.

Chiamiamo Seconda Porzione quella Ligustica (Liguria) situata negli Appennini stessi, fra quella Celtica che ho appena descritto e la Tyrrhenia. Non ha nulla che valga la pena descrivere dettagliatamente, eccetto dire che la gente vive principalmente in villaggi, arando o zappando terreni aspri, o piuttosto, come dice Poseidonius, cavando pietre. … continua a leggere      La Tirrenia e gli Etruschi secondo Strabone

I Morselletti dell’Assunta

La patria d’origine dei morselletti è quanto mai difficile da stabilire.

Nel web sono indicati come tipici cilentani o napoletani o comunque del nostro Mezzogiorno, Paolo Petroni nel suo libro sulla cucina toscana li fa fiorentini e li definisce “antichi” e simili ai “ricciarelli senesi”.

Giovanni Righi Parenti nel suo noto volume “La cucina toscana” li attribuisce alla tradizione senese e ce li tramanda: morselletti è il nome dato ai biscotti, semplici, con la base di pasta di pane, che venivano offerti per la colazione ai “fiorentini” che si recavano a Siena in processione il giorno dell’Assunta. Dove “fiorentini”, scrive, sta per turisti, fatti oggetto della squisita ospitalità senese; per avvalorare le proprie affermazioni, non lesina notizie storiche e citazioni.     …  continua a leggere  Morselletti dell’Assunta

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Girellando per le vie del centro di Firenze: quattro itinerari

Girellando per le vie del centro di Firenze:

Firenze – centro storico (clicca sulla mappa per ingrandire)

Odonomastica delle strade di Firenze

La via Flaminia da Foligno a Ravenna (quinto itinerario)

di Giovanni Caselli, da Le strade di Roma in Italia (vol.II°)

Flaminia da Foligno a Rimini

Poi la Via Flaminia entrava in Fulginiae (Foligno) e poco dopo vi era Forum Flaminii dove ritrovava la ‘militare’. Fino a Ponte Centesimo il tracciato attuale collima con quello antico; dopo il ponte la via scendeva sul Topino che traversava su un ponte distrutto dal tempo e dalla ferrovia, di cui rimangono pochi resti. Dopo Capodacqua la Via transitava su un viadotto costruito con blocchi calcarei in opera quadrata, con contrafforti. Passati per Pieve Fanonica, antica chiesa costruita in parte col pietrame delle Via Flaminia, si continua il percorso con l’immaginazione in quanto esso collimerebbe con quello della ferrovia Roma-Ancona. Dopo la galleria Valtopina, sotto il ponte ferroviario vi è un resto di un pilone di un ponte che aveva due arcate e mostra lo ‘stile’ augusteo.    …   continua a leggere  La via Flaminia da Foligno a Ravenna (quinto itinerario)

Vedi anche:

La via Flaminia dal Foro romano a Malborghetto (primo itinerario)

La via Flaminia da Malborghetto a Civita Castellana (secondo itinerario)

La via Flaminia da Civita Castellana a Carsulae (terzo itinerario)

La via Flaminia da Carsulae a Foligno (quarto itinerario)

Acone nella val di Sieve

“La Toscana è, per universale sentimento, oltre ad ogni altra provincia italica bellissima: le riconobbero sì nobil pregio i più disappassionati tra i connazionali; e venne come tale salutata e vagheggiata in ogni tempo dagli stranieri. Bagnata dal Tirreno e recinta dall’Appennino, è tutta intersecata da poggi e colline formanti corona a pittoresche valli, cui natura favorì di temperato clima, e che la mano industre dell’uomo rese, quasi in ogni angolo, ridenti di campi sativi, di oliveti, di vigne…”

La breve citazione tratta dalla “Corografia fisica, storica e statistica” di Attilio Zuccagni Orlandini di metà Ottocento, disegna perfettamente anche questa valle toscana percorsa dalla Sieve, cui fanno corona poggi e colline, dove la storia ha lasciato traccia nelle bellezze e del paesaggio e dei manufatti creati dall’uomo in tempi lontani.   …   continua a leggere     Acone nella val di Sieve