I top ten del mese di marzo 2020

tuttatoscana

 

I 10 articoli più letti nel mese di marzo 2020

La torta co’ bischeri
Dolci tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
La storia nei toponimi: tra Firenze e Sesto Fiorentino
Linea Gotica in Toscana: la battaglia del Giogo (settembre 1944)
La “risciacquatura dei panni in Arno”: Manzoni a Firenze nell’estate del 1827
Firenze in antiche mappe
L’abbazia di San Salvatore e la leggenda di re Rachis
Piatti tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
A tavola con gli Etruschi: cosa mangiavano gli antenati di casa nostra
La società degli Etruschi

Piaggio, un intramontabile mito

di Letizia Tripodi

Pontedera e Piaggio ormai da molto tempo viaggiano a braccetto, tanto che chiedendo ad un forestiero se conosce il paese in provincia di Pisa, non sarebbe raro sentirsi rispondere: “Sì, dove c’è la Piaggio!”.
Ebbene sì, Pontedera è la “base” dell’azienda fondata da Enrico Piaggio, ma la storia di quella che oggi è nota come un’industria di veicoli a due ruote è molto lunga e si è sviluppata attraverso diverse regioni dell’Italia, diversi periodi temporali e diverse epoche storiche.
L’avventura della Piaggio ha avuto inizio nel lontano 1882, quando Enrico e il figlio Rinaldo acquistarono un terreno ortivo a Sestri Levante; la famiglia era, infatti, di origine ligure e solo successivamente la produzione si sposterà sul territorio toscano.    …   continua a leggere  Piaggio, un intramontabile mito

 

Gli incunaboli della Divina Commedia

ossia le preziose edizioni stampate fra il 1470 e il 1502

di Alessandro Ferrini

Il poema di Dante ebbe subito un successo grandioso, lo testimoniano gli oltre seicento manoscritti circolati nel XIV secolo, subito dopo la morte del poeta.

Editio Princeps della Divina commedia, stampata a Foligno nel 1472

Quando fra gli anni ’60 e ’70 del Quattrocento i tipografi tedeschi introdussero la tecnica della stampa a caratteri mobili, in Italia la Commedia fu fra i testi privilegiati. Dunque fra i così detti incunaboli, ossia i primi libri stampati fino agli inizi del Cinquecento,  troviamo varie edizioni del poema dantesco.

La prima in ordine di tempo risale all’aprile del 1472 e fu stampata a Foligno in ottocento copie dal tipografo tedesco Giovanni Numeister, insieme ad Evangelista Angelini di Trevi, con la collaborazione dell’orafo folignate Emiliano Orfini … continua a leggere  Gli Incunaboli della Divina Commadia

 

La battaglia di Talamone tra Celti e Romani del 225 a.C.

Castello di Talamone costruito in epoca mediavalesui resti d’un ediificio etrusco-romano (foto dei primi del Novecento)

Nel 1888, durante gli scavi per la costruzione di una fortificazione militare sulla cima del colle di Talamonaccio, vennero alla luce i resti dell’antica città etrusca. Ecco quanto racconta il Gamurrini, uno degli studiosi che iniziò le indagini archeologiche: la cima del poggio di Talamonaccio era al tempo etrusco romano occupata da una piccola città la quale dalla parte di sud-est sovrastava alla via Emilia e alla foce del fiume Osa, ed a ponente al porto e seno marino. Era cinta da un doppio giro di mura senza calce, ora quasi tutte disfatte e ricoperte dalla terra: il primo esterno di circa un chilometro, l’altro interno a breve distanza da quello. Le case frequenti con pareti di mura e con pavimenti a smalti di calce, al modo e misura romana. Fiorì, come si argomenta dalla sotto stante necropoli, nel secolo terzo secolo a.C. e forse era sorta poco prima. (Notizie degli Scavi di Antichità, anno 1888).   … continua a leggere    La battaglia di Talamone tra Celti e Romani del 225 a.C.

Borghi fortificati della bassa Val d’Ombrone

Il paesaggio da Montorsaio

La Maremma grossetana riserva oltre a scorci paesaggistici di suggestiva bellezza e, lungo la costa, mari incontaminati e grandi spiagge sabbiose e promontori che si ergono su un’acqua cristallina, strutture urbane con una storia antica, quella che precedette il dominio senese, quella gestita dalle famiglie comitali, forti e potenti, cui Siena strappò brano a brano il potere su terre e castelli.

Ed eccoci allora a percorrere in parte la valle di uno dei fiumi più lunghi di Toscana, una valle ubertosa, ricca di storia, che conserva antiche vestigia e borghi e opere d’arte e tesori paesaggistici: la valle dell’Ombrone senese e più precisamente i castelli o meglio i borghi murati e le rocche che ancora conservano intatta la loro struttura medievale.

Il castello di Batignano

Il castello di Campagnatico

Il castello di Civitella Marittima

Il castello di Montorsaio

Il castello di Roccastrada

 

 

La storia nei toponimi: tra Firenze e Sesto Fiorentino

di Salvina Pizzuoli

Clicca sull’immagine per ingrandire

Careggi, Cafaggio, Querceto, Ceppeto, Colonnata, Rimaggio, Pescina, Padule, toponimi familiari alle nostre orecchie e che sappiamo anche localizzare, ma la cui storia si perde in tempi lontani. Eppure a saperli “leggere” possono raccontarci in modo interessante fatti e avvenimenti ad essi riconducibili, ai loro nomi, perché di questo si tratta, di denominazioni nate dalla necessità di chiamare una realtà geografica e nello stesso tempo storica.

Siamo intorno al VI secolo d.C., all’arrivo dei Longobardi dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente; le campagne intorno alla città di Firenze, l’antica Florentia, soffrono l’abbandono e l’impaludamento ad opera delle acque che, scendendo dal monte, riconquistano quella pianura bonificata dalla centuriazione romana, fenomeno che resta indicato nei toponimi di Pescina o Padule, mentre i monti si ricoprono nuovamente di boschi fitti che si identificano nelle denominazioni Querceto, Ceppeto o Lecceto a seconda della tipologia arborea.    …  continua a leggere    La storia nei toponimi: tra Firenze e Sesto Fiorentino

 

L’eccidio di Lastra a Signa durante l’assedio di Firenze del 1529

Giovanni Stradano, L’assedio di Firenze (1555, Firenze Palazzo Vecchio, Sala di Clemente VII)

Nel 1529 le truppe dell’esercito di Carlo V assediavano Firenze. Dopo il Sacco di Roma e a seguito della pace siglata a Barcellona, l’imperatore si era riappacificato con papa Clemente VII; tra le clausole dell’accordo c’era quella di ristabilire la dominazione dei Medici a Firenze da dove erano stati cacciati ed era stata proclamata la Repubblica. In cambio il Pontefice lo avrebbe incoronato imperatore come di fatto avvenne l’anno successivo a Bologna. Firenze resistette a lungo all’assedio delle truppe imperiali finché il 12 agosto 1530, presso la chiesa di Santa Margherita a Montici fu siglata la resa.

Una delle prime tragiche battaglie combattute durante questa guerra fu quella di Lastra a Signa    … continua a leggere  L’eccidio di Lastra a Signa durante l’assedio di Firenze del 1529 

Via Emilia e le sue diramazioni

Tabula Peutingeriana – Tratto della via Emilia da Bononia a Placentia (Clicca sull’immagine per ingrandire)

La Via Aemilia ricalca una pista pedemontana che nasce dal collegamento di centri in fase di urbanizzazione ai terminali dei crinali secondari dell’Appennino del versante padano-adriatico. L’Appennino Emiliano-romagnolo offre una struttura di crinali ‘a pettine’: dallo spartiacque principale discendono parallelamente i crinali secondari, ai loro terminali in pianura si sviluppano centri agricoli che sfruttano il fertile suolo alluvionale e comunicano con la direttrice della dorsale appenninica. Con la crescita di questi insediamenti tutto il pedemonte è bonificato e intensamente coltivato, per cui si sviluppa la direttrice di ‘controcrinale’, la parallela della dorsale appenninica lungo il pedemonte. La prima rimane principalmente dominio dei pastori, la seconda essenzialmente degli agricoltori.     …  continua a leggere    Via Emilia e le sue diramazioni

Firenze nei versi di Foscolo, De Amicis, Campana, D’Annunzio.

W. Turner, Firenze da Fiesole, incisione del 1819 presso il British Museum
W. Turner, Firenze da Fiesole, incisione del 1819 presso il British Museum (Foto originale)

Nei versi tratti da Dei Sepolcri, il poeta celebra la bellezza della natura che circonda la città e ne esalta il ruolo civile visto che in Santa Croce conserva la memoria degli uomini che hanno reso illustre l’Italia. Il Carme nasce contro il decreto di Saint-Cloud emanato nel 1806 che, in nome dell’egualitarismo e delle norme igieniche, introduceva le sepolture anonime, senza distinzione di rango e di merito. Il poeta al contrario si sofferma a riflettere sul ruolo della poesia, dell’arte e della bellezza come veicolo della memoria e del ricordo che contrastano la forza distruttrice del tempo che altrimenti consumerebbe e trasferirebbe tutto quanto nell’oblio.  …  continua a leggere Firenze nei versi di Foscolo, De Amicis, Campana, D’Annunzio.

Museo etrusco della città di Kainua (Marzabotto)

I reperti rinvenuti negli scavi della città etrusca di Marzabotto

Statuetta di Kore, (fusione in bronzo V secolo a.C.)

Il nucleo originario del museo sorse nel 1866 ad opera del conte Pompeo Aria, proprietario del terreno su cui si stavano effettuando gli scavi, che promosse presso la sua residenza la classificazione dei reperti rinvenuti. Nel 1933 la collezione fu ceduta allo Stato e trasferita nella sede attuale.     

Continua … Museo di Kainua, la città etrusca di Marzabotto