Ponte a Popiglio nella bella Montagna Pistoiese

di Salvina Pizzuoli

Siamo saliti lungo la SS n.66 che da Pistoia conduce alla Lima e da lì prosegue verso Abetone. A Piastre seguiamo la diramazione verso Piteglio. Giunti nei pressi, non scendiamo verso il paese ma proseguiamo superando Migliorini: dopo circa 2 km, in prossimità di una curva ampia, prendiamo la strada per Lolle e, tenendo a destra, scendiamo per una carrozzabile, asfaltata ma stretta, fino al cartello che indica l’agriturismo Le Dogane e il “Ponte di Castruccio”. Sono circa tre chilometri che vanno percorsi fino alla fine della strada e fino al cartello menzionato. … continua a leggere Ponte a Popiglio nella bella Montagna Pistoiese

Il sasso del Regio: l’albero, il sasso, la fonte, l’eremita e il monaco

di Giovanni Caselli

Alla Docciolina c’è l’albero, c’è il sasso e c’è la fonte. Naturalmente il sasso e la fonte sono lì da secoli mentre l’albero ha si e no 40 anni, tuttavia è assai probabile che in passato un venerando albero abbia adombrato sia il sasso sia il pellegrino che vi giungeva per devozione.

Il Sasso viene da alcuni definito come “immagine di un eremita”. Ma perché un eremita o la sua immagine dovrebbero diventare oggetto di culto e venerazione? La spiegazione sta nel fatto che la devozione mutò la sua natura quando la costante minaccia di persecuzione diminuì e quindi scomparve. L’ascesi sostituì il martirio come il più alto ideale a cui il cristiano potesse aspirare. … continua a leggere Il sasso del Regio: l’albero, il sasso, la fonte, l’eremita e il monaco

 

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via Calimala a piazza de’ Salterelli

di Salvina Pizzuoli 

Continuiamo il percorso precedente terminato in via Orsanmichele e imbocchiamo la strada più importante del Medioevo: via Calimala. Qui botteghe artigiane trasformavano in pezze finite quelle grezze provenienti dalla Francia e dall’Inghilterra. Una via industriosa con il nome di una delle Arti maggiori della città, quella dei Mercadanti o di Calimala il cui simbolo indicava precisamente il mestiere degli affiliati, legato alla lavorazione dei pannilani: un’aquila che artigliava un torsello ovvero una balla di pezze lavorate e legate.

Conduce ancora oggi ad un Mercato, quello che prese il nome di Nuovo rispetto al Vecchio che sorgeva dove oggi c’è la Piazza della Repubblica, anticamente conduceva a quello dell’oro e della seta.

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Firenze in epoca romana

Area attuale occupata dall’antico teatro

Non ci sono testimonianze scritte sull’origine del villaggio che poi si trasformò nei secoli nella città di Firenze. I pochi indizi vanno ricercati nei reperti archeologici. Vi si successero gruppi italici probabilmente provenienti dagli Appennini nei pressi del guado sul fiume Arno, ai piedi del colle di Fiesole, e fu sicuramente frequentata dagli Etruschi; a partire infatti dal IX secolo a.C. la presenza di un guado sul fiume aveva favorito questo stanziamento, anche se la zona era paludosa sia a causa dei molti ruscelli che dalle colline circostanti confluivano nell’Arno sia dalle frequenti piene del fiume che inondavano i terreni circostanti e dalle varie ramificazioni in cui il suo corso si divideva. La prima notizia abbastanza certa sulla fondazione della colonia romana la fa risalire al I° secolo a.C. (si pensa a opera di Cesare nel 59 a.C. per dare la terra ai veterani, ma anche su questo punto non tutti concordano, alcuni la fanno risalire all’epoca di Silla altri ad Ottaviano durante gli anni del secondo triumvirato). Il centro della centuriazione, ossia dove il cardus maximus (via Roma e via Calimala in direzione nord-sud) e il decumanus maximus (via del Corso e via Strozzi in direzione est-ovest) si incontravano era situato nella zona dell’odierna piazza della Repubblica dove sorgeva il foro. … continua a leggere Firenze in epoca romana

Società e religione degli Etruschi

di Giovanni Caselli

Lucomunia di Roselle

In tempi storici gli Etruschi risultano essere il primo popolo in Italia ad aver costituito uno stato con residui di forme istituzionali di tipo tribale. L’aristocrazia che colonizza l’Etruria stablisce una monarchia che sta al di sopra di ogni altra forma di organizzazione, con potere decisionale sulla vita o la morte dei cittadini. Questo potere è simbolizzato nell’arte etrusca dalla testa della Gorgone Medusa. … continua a leggere Società e religione degli Etruschi

Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale (parte seconda): capanna quadrangolare e capanna maremmana

Costruzioni rurali in Toscana

di Giovanni Caselli

Capanna di Vetulonia a confronto con un’urnetta cineraria etrusca

In contrasto con la capanna cilindro-conica troviamo, nella Toscana settentrionale e centrale, come in Romagna e in Emilia, la capanna a pianta quadrangolare con tetto a due spioventi. I materiali usati nella costruzione variano da zona a zona ed anche in una stessa zona ma l’uso è generalmente lo stesso. Questa struttura è comune lungo tutto l’Appennino tosco-emiliano e tosco-romagnolo.

A sud dell’Arno la capanna è rara, ma è solo la forma quadrangolare che troviamo, fra questo fiume e l’Ombrone. Se ne trovano invece numerosi esemplari, anche se per la maggior parte in disuso e in cattivo stato di conservazione, in Garfagnana e sulla montagna aretina oltre i 5-600 metri di altitudine, attorno al Pratomagno e all’Alpe di Catenaia. continua a leggere Capanne rurarli in Toscana

Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale (parte prima): capanna cilindro-conica

Costruzioni rurali in Toscana

Di Giovanni Caselli

Gruppo di contadini davanti a un paglio e una capanna, la tipica California (alto Casentino 1910 circa)

La forma circolare è, nella storia dell’abitazione umana, la più antica. Nella gola dell’Olduvai, Leakey mise in luce un circolo di pietre che doveva essere servito a trattenere la struttura di un semplice riparo dell’Homo habilis che visse 2.000.000 di anni fa. A Nizza, nel quartiere residenziale di Terra Amata, H. De Lumley dell’Università di Marsiglia scopri la base ellittica di una capanna di cacciatori di elefanti di 300.000 anni or sono. Tuttavia già dalla fine del paleolitico incontriamo basi di capanne quadrangolari, si tratta forse di basi di tende di pelli sostenute da quattro pali formanti una struttura piramidale.

La forma circolare è la più spontanea, … continua a leggere Tipologia delle capanne in Toscana

I top ten di luglio 2022

I 10 aricoli più letti nel mese di luglio 2022

Nascita e sviluppo della Ferrovia Faentina

La Transappenninica Firenze-Faenza

Stazione di Ronta (inizi Novecento)

Nel luglio 1879 una legge approvata dal governo del Regno d’Italia stabiliva la costruzione della ferrovia Faentina: il progetto rientrava nel più ampio programma di stabilire collegamenti più diretti fra il nord Italia e Roma con la realizzazione di nuove ferrovie.

La Toscana con un’estensione di oltre 850 km di binari, aveva già conseguito negli anni precedenti un notevole progresso rispetto ai 323 km esistenti al momento dell’Unità. … continua a leggere Nascita e sviluppo della Ferrovia Faentina

Paesi fantasma in Toscana: Toiano in Valdera

Foto di Enio Bravi

Si entra per un ponte, probabilmente l’antico ponte levatoio e quindi la porta è una porta di un  castello. Infatti Toiano è un’antica fortezza contesa tra i pisani e i fiorentini nel rinascimento per la sua posizione strategica e per l’altezza. Alla fine vinsero i Medici. Il Borgo ebbe la sua massima espansione alla metà dell’800 con più di 500 abitanti. Poi la crisi, l’esodo durante il boom del ’60, durante il quale poche decine di contadini scesero  a valle in cerca di lavoro nelle ricche industrie della Valdera. Fra queste la Piaggio: la vespa costruita anche con la fatica degli ex abitanti di Toiano. A Toiano mancavano lavoro, acqua e trasporti. e così divenne la città fantasma”  (da Francesco Pergola “Toiano la città fantasma” Aletti Editore 2013)

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