Articolo tratto da: A. Ferrini S. Pizzuoli, Da Rocchette a Bocca d’Ombrone: luoghi storia personaggi ParvaLicetEdizioni 2026 è acquistabile su Amazon in formato cartaceo ed ebook

Il fiume Ombrone nei pressi di Istia
Il fiume Ombrone nei pressi di Istia

Il fiume Ombrone è la spina dorsale della Maremma grossetana, un corso d’acqua che, con i suoi circa 160 chilometri di lunghezza, attraversa la Toscana meridionale e ne segna profondamente il paesaggio, la storia e la vita quotidiana. Nasce nei pressi di San Gusmè sul lato meridionale delle colline del Chianti e compie un ampio percorso prima di sfociare nel Mar Tirreno a sud di Marina di Grosseto, all’interno del Parco Regionale della Maremma. Il bacino dell’Ombrone è vasto e articolato, e raccoglie le acque di territori fra i più suggestivi della Toscana. Fra i suoi principali affluenti si annovera il Merse, che porta con sé le acque dell’area senese con i suoi affluenti, l’Arbia, l’Orcia, il Farma.

Questo complesso reticolo idrico ha sempre favorito l’agricoltura, rendendo fertili le pianure e permettendo la coltivazione di cereali, viti e olivi.

Traghetto sul fiume, foto dei primi del ‘900

Il rapporto fra Grosseto e l’Ombrone è da sempre ambivalente: fonte di vita e di ricchezza, ma anche di paura. Le piene dell’Ombrone, spesso violente e improvvise, hanno segnato la storia della città. Nel corso dei secoli numerose alluvioni hanno colpito il territorio, costringendo le autorità a rafforzare argini e sistemi di contenimento. Solo con le grandi opere idrauliche del XIX e XX secolo, unite alla bonifica delle paludi maremmane, si riuscì a ridurre il rischio, anche se il fiume resta tuttora sotto attento monitoraggio.

La foce dell’Ombrone è uno dei luoghi più suggestivi del litorale toscano. Qui il fiume crea un mosaico di zone umide, stagni e canali che ospitano una ricchissima fauna. Aironi, cavalieri d’Italia, fenicotteri e numerose altre specie di uccelli acquatici trovano rifugio in questo ambiente protetto, che costituisce il cuore naturalistico del Parco della Maremma.

Casino di caccia non lontano dalla foce

Casino di caccia non lontano dalla foce

Le dune sabbiose, la pineta litoranea e la vegetazione palustre si alternano, offrendo un paesaggio di grande fascino, che conserva tracce dell’antica Maremma paludosa, un tempo temuta per la malaria e oggi apprezzata come area di biodiversità.

Il casello idraulico di Bocca d’Ombrone  posto sul lato meridionale della foce

Il casello idraulico di Bocca d’Ombrone  posto sul lato meridionale della foce

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