Archeologia industriale in Toscana

L’area della ex Manifattura Tabacchi

Ancora oggi in via delle Cascine, all’imbocco di piazza Puccini, su un’area di circa 8 ettari, fra il Mugnone e il fosso Macinante, sorge il complesso in stile razionalista progettato e costruito da Giovanni Bartoli e Pier Luigi Nervi.

Nel 1810 la Manifattura Tabacchi, che fino a quel momento aveva avuto sede nell’ex convento di Santa Caterina di via delle Ruote, venne trasferita nei locali ampi dell’ex monastero di Sant’Orsola in via Guelfa.

Durante le fasi del trasloco una notevole quantità di tabacco, lasciato allo scoperto, fu bagnato dalla pioggia e poi fatto essiccare troppo a lungo compromettendone la qualità.

Per evitare di doverlo distruggere, causando un notevole danno economico, si cercò rimediare in qualche modo riutilizzando le foglie troppo secche per confezionare dei sigari di minore qualità e venderli ad un minore prezzo. Questi sigari di scarto divennero i famosi toscani e vennero talmente graditi che la manifattura si affrettò a iniziarne subito la produzione. Nasceva così il sigaro toscano, ancora oggi tanto apprezzato e diffuso.

Padiglione interno

Agli inizi degli anni trenta del Novecento prese corpo il progetto per realizzare il nuovo edificio e nel 1933 iniziarono i lavori; la nuova fabbrica venne inaugurata il 4 novembre del 1940 alla presenza delle autorità e dei 1400 dipendenti, per la maggior parte donne.

L’intero complesso architettonico a pianta trapezoidale è costituito da tre corpi di fabbrica realizzati in cemento armato con ambienti per la lavorazione e magazzini per lo stoccaggio.

Ingresso principale

L’edificio principale con ingresso da via delle Cascine, destinato a ospitare gli uffici e la direzione, è costituito da un corpo centrale, con tre ampie aperture architravate al piano terra e tre più ampie al piano superiore, e da due ali laterali più basse.

ll rivestimento e in travertino e la balaustra, costituita da tre pannelli del medesimo marmo, ospita pregevoli bassorilievi raffiguranti le varie fasi della lavorazione del tabacco, opera del maestro Coccia.

La parte tergale, rivolta su piazza Puccini, si caratterizza per la presenza di una torretta in vetrocemento, un tempo destinato a “dopolavoro”, che comprendeva sale per gioco, riunioni, lettura, bar, e un teatro aperto al pubblico. Oggi è sede del Teatro Puccini.

Ingresso del dopolavoro, oggi Teatro Puccini

Anche questo prospetto mostra un rivestimento in travertino con un grande ingresso monumentale in stile razionalista ampiamente ripreso in molti edifici pubblici dell’epoca.

Divenuto proprietà dell’Ente Nazionale Tabacchi, la Manifattura cessò definitivamente l’attività nel marzo 2001. Alcuni ambienti vengono usati come magazzino del Maggio Musicale, altri utilizzati saltuariamente. Nel 2016 la Cassa depositi e prestiti ha venduto l’intero immobile a una società per 200 milioni di euro.

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