di Giovanni Caselli

La via Tyrrhenica da Monte Bastione a Firenze

Transitiamo più in basso della sommità scoscesa, dove sono resti di un castelliere protostorico e troveremo di fianco al nostro sentiero il più settentrionale dei tratti di strada lastricata messi in luce dal gruppo dell’Avv. Agostini fra qui e La Futa negli anni ’80, contrassegnato come “Via Flaminia Militare”.

Un altro tratto della Flamina minor nei pressi della Futa

Scendendo poi a Casa Faggeta (alt. 1097), transitiamo ad ovest di Monte Luario, dove passiamo per alcune case abbandonate a quota 1069, transitiamo per Piana degli Ossi (alt. 1059) quindi, seguendo un angusto crinale su un costone roccioso giungiamo nei pressi della casa detta Il Passeggere (alt. 1040) due km e mezzo a est di Bruscoli.

Questo insediamento rurale assai antico era in passato una dogana dove la nostra strada ne incrociava una trasversale per Firenzuola. Il “Passeggere” era l’uomo addetto alla riscossione dei pedaggi e delle gabelle nei secoli scorsi.

Nel 1969 la popolazione della Traversa indicava la nostra strada, in questo tratto, col nome di “Via dei Cavallai” e sapeva che era una strada lastricata, usata soprattutto dai carbonai a taglialegna. Del resto i lastricati messi in luce dall’Avv. Agostini, erano ancora scoperti e ben visibili negli anni ’50.

Continuiamo per Le Banditacce  (alt. 1202) il punto più alto di tutto il percorso, poi per il Poggiaccio (alt. 1196), dove poco oltre troveremo altri suggestivi tratti di lastrico e raggiungiamo il Poggio Castelluccio a quota 1131.
Qui, in prossimità del valico appenninico, verso la fine degli anni ’80, scavi archeologici della Soprintendenza Archeologica della Toscana misero in luce scarse ma significative tracce di un piccolo castelliere protostorico.

Discendendo da Poggio Castelluccio verso il Passo della Futa dovremmo traversare la strada per Bruscoli per giungere alle case denominate oggi “Lo Stale”. Da qui potremmo scendere sulla SS 65 presso La Traversa a quota 970m.

Da Monzuno fino a Lo Stale, dove termina la nostra camminata in due tappe, sono circa 28 km, il che significa circa 9 ore di cammino così distribuite: 3 ore per andare da Monzuno a Madonna dei Fornelli; 6 ore per andare da Madonna dei Fornelli a La Futa (ovvero Lo Stale).

Sia l’itinerario Monzuno-Madonna dei Fornelli, sia quello Madonna dei Fornelli- Lo Stale, sono circolari. Da Madonna dei Fornelli si torna a Monzuno per San Benedetto Val di Sambro, Valle e Gabbiano. Da Lo Stale si torna a Madonna dei Fornelli per Bruscoli, Val Serena e Pian di Balestra.

A prescindere dal percorso che è stato attribuito alla cosiddetta “Via degli Dei” da La Futa a Fiesole e a Firenze, la via naturale, che lo scrivente mise sulla carta geografica nel 1978, continua da Lo Stale (alt. 913), oggi un gruppo di case a ovest del Cimitero tedesco.

Il sentiero, oggi strada del servizio forestale, continua per Poggio della Mandria (alt. 875), aggira la sommità del Monte Citerna per La Casetta, transita sopra la Galleria Citerna dell’Autostrada del Sole, AI, continua per Rifiletti, (alt. 886) e il Passo della Crocetta (alt. 791).

La via segue perfettamente il crinale dei Monti della Calvana, per Montecuccoli (alt. 629), per il Prataccio e Monte Maggiore (alt. 916). Da qui lo spartiacque e il sentiero che lo ricalca, si dividono, uno discende a Le Croci di Calenzano (alt. 427) e da lì per Monte Morello, l’altro continua per la Calvana discendendo su Prato e Calenzano.

Dal Monte Maggiore e da Monte Morello, numerosi sentieri di crinale discendono su vari punti della pianura fiorentina, come abbiamo visto, ricchi di antichi insediamenti.

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