Minucciano
Minucciano

“Trovasi Minucciano alla base settentrionale del monte Pisanino […] è questo paese situato in un’angusta altissima gola di monti che chiudono due profonde valli, quella del Serchio a levante scirocco e l’altra della Magra a ponente maestro, sotto le sorgenti del Serchio Minuccianese, appellato anche il fiume di San Michele. La qual fiumana scende dalle ripide scogliere del monte Pisanino, situato, come dissi, alle spalle di Minucciano, mentre davanti uno sprone di monte che inoltrasi fino a codesto collo delle due valli partendo da grecale a scirocco dalla catena superiore dell’Appennino o Alpe di Mommio mediante il monte Tea”

Così il Repetti, storico e geografo ottocentesco, nel suo Dizionario fa la descrizione di questo particolare centro abitato la cui storia si perde in lontane origini di fondazione romana: la tradizione lo vuole fondato dal console Minucio Termo. Dall’875 fu feudo dei Malaspina di cui conserva la torre circolare dell’VIII-XIII secolo, trasformata successivamente, come oggi possiamo ammirarla con la sua mole che spicca nella sommità del borgo, in torre-orologio e campanile civico persa la funzione militare e più volte restaurata a causa di tremendi terremoti.
Nel 1287 Minucciano divenne possesso di Lucca che ne fece una roccaforte di confine: faceva parte del sistema difensivo e di avvistamento dell’alta Valle del Serchio. Nel 1447 divenne sede di Vicaria, rimanendo fedele a Lucca nonostante la maggior parte delle comunità della Garfagnana fossero passate sotto il controllo degli Estensi.

Il paese conserva la tipica struttura medievale arroccata e recintata da mura difensive.

Notevole il paesaggio naturale che lo circonda: il Pisanino di cui fa menzione il Repetti, a breve distanza e più ad ovest il Pizzo d’Uccello (1781 m) . Il Monte Argegna (1019 m) è invece il rilievo verdeggiante che si erge proprio davanti a Minucciano. Il Monte Tondo (1782 m) situato poco più a destra rispetto all’Argegna, fa parte della vicina area di Giuncugnano ed è ben visibile dal borgo con i suoi versanti boscosi. Dietro a questa prima barriera di colline e monti vicini, l’orizzonte frontale è chiuso dalle alte vette del crinale appenninico; l’abitato di Minucciano si trova proprio nel mezzo di un contrasto visivo unico: dietro la roccia nuda e alpina del Pisanino, davanti i grandi boschi e i prati d’alta quota tipici dell’Appennino.

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