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Il Passo del Giogo di Scarperia (882 m. s.l.m.) mette in comunicazione il Mugello con la Romagna Toscana attraverso la strada, costruita dai Lorena nel XVIII secolo, che collega Scarperia a Firenzuola.

Sul Passo del Giogo transitava la Linea Gotica costruita dai tedeschi in ritirata nella primavera del 1944 a opera della Todt, una organizzazione sotto il controllo degli alti comandi militari incaricata di costruire opere di comunicazione e di difesa sfruttando il lavoro coatto.

Fortificazione in cemento armato posta a difesa del fossato anticarro in prossimità di Santa Lucia al passo della Futa

La Linea Gotica non era una linea continua di fortificazioni, ma un insieme di difese disposte in profondità in luoghi strategici sull’Appennino che sfruttavano gli elementi naturali del terreno attraversando l’Italia dalla costa tirrenica a nord di Viareggio a quella adriatica fino a Pesaro, per circa 300 km in linea d’aria.

Sbarramento anticarro

Nell’area dei valichi della Futa e del Giogo furono realizzate imponenti strutture difensive, migliaia di trincee e bunker rinforzati in legno, pietra o cemento armato, fossati anticarro (uno dei quali lungo 5 km presso il Passo della Futa) e postazioni di tiro per le armi automatiche e l’artiglieria; furono abbattuti migliaia d’ettari di bosco mentre le strette gole d’accesso alle vette (monte Altuzzo e Monticelli) furono sbarrate da campi minati e reticolati di filo spinato. I resti di queste costruzioni sono ancora oggi visibili lungo i sentieri che

Veduta aerea della catena di Monticelli da sud est (14 novembre 1944)

ripercorrono quei tracciati.

Gli alleati, che in un primo tempo intendevano portare l’attacco alla linea nemica al Passo della Futa, spostarono l’asse offensivo verso il Passo del Giogo, ritenuto meno arduo da conquistare. In realtà il comando tedesco si aspettava l’offensiva in quella zona e vi aveva concentrato alcune delle migliori divisioni rimaste alla Wehrmacht, pur oramai decimate e senza riserve, come la 715a fanteria o la 4a paracadutisti. I soldati schierati avevano l’ordine di difendere le posizioni “fino all’ultimo uomo e fino all’ultima cartuccia”, una strenua difesa che non avrebbe certo cambiato le sorti della guerra.

Il generale Mark W. Clark comandante della V armata alleata che amava ripetere “a Bologna prima di Natale” assegnò il compito di attaccare i monti Altuzzo e Monticelli, due colli di circa 900 metri dominanti il passo. al 338° reggimento di fanteria della 85.a divisione.

La battaglia fu durissima, iniziò il 13 settembre e durò per quattro giorni: al tramonto del 17 settembre gli alleati irruppero nelle trincee tedesche dopo aver risalito il crinale sotto il fuoco di sbarramento nemico.

Il 18 settembre il Passo del Giogo era in mani americane. In sei giorni di combattimento, le perdite alleate furono 2731. Le cifre tedesche sono sconosciute, ma certamente più alte, dovute soprattutto all’effetto del fuoco dell’artiglieria e degli attacchi aerei sulle guarnigioni delle retrovie che mandavano gli uomini al fronte. Nel frattempo tutti i villaggi del Mugello, anche grazie alle continue operazioni compiute dai partigiani, erano stati liberati dal controllo tedesco.

L’avanzamento più rapido si avrà in seguito nella valle del Santerno: la conca di Firenzuola fu conquistata il 21 settembre dopo un furioso bombardamento aereo che rase al suolo il paese (evacuato fortunatamente dai tedeschi il 10 settembre). Il 29 fu invece occupato il passo della Raticosa e il 2 ottobre fu liberato il paese di Monghidoro, annesso simbolicamente da Clark al distretto di Los Angeles. Le direttrici principali sembravano ormai aperte agli Alleati per una rapida conquista di Bologna e della Pianura Padana.

Sulla strada che da Ponsalla sale al Passo del Giogo, in ricordo della sanguinosa battaglia, fu eretto un monumento ai caduti alleati e un cippo che ricorda il luogo dello scontro.

A Ponzalla, nel comune di Scarperia, si trova il Centro Documentazione e Ricerche Storiche di Linea Gotica Toscana con annesso un interessante museo.

Numerosi invece i percorsi di trekking sui sentieri che riportano sui luoghi della battaglia e ai ruderi delle fortificazioni ancora visibili.

Ogni anno, nel mese di settembre, ha luogo una rievocazione della battaglia.

Alcuni reperti conservati nel museo di Ponzalla (Scarperia)

cannone americano da 155 mm
MG 42 – fucile mitragliatore tedesco