Itinerario illustrato lungo un tratto di Via degli Dei

Ischieti – Trebbio – Tagliaferro

Itinerario di circa 5 km su carreggiabile, percorribile sia a piedi che in MBK che in auto. Dislivello di circa 250 m, con punta massima al castello del Trebbio (435m slm)

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Itinerari di oggi su antiche strade romane: via Emilia

Proponiamo cinque itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Emilia da  Rimini a Piacenza raccontati dal prof. Giovanni Caselli

La via Emilia da Rimini a Piacenza

Località della Via Aemilia: Rimini e Bologna

Via Emilia: Modena Reggio Parma

Via Emilia: Piacenza e le sue diramazioni

Via Emilia e le sue diramazioni

Via Popilia: Rimini-Hatria

Il lago degli Idoli: gli Etruschi sul Falterona

di Giovanni Caselli

Nel 1838 una pastorella di Stia trovò una statuetta di bronzo sulla sponda di un laghetto non lontano dalle sorgenti dell’Arno a circa 1400 metri di quota. Il laghetto, formatosi a causa di un cedimento geologico nel fianco della montagna era noto come Lago di Ciliegeta e probabilmente costituiva un punto di attrazione per la popolazione e soprattutto per i pastori di questa montagna, la più alta dei pascoli estivi dell’Appennino tosco-romagnolo. Il ritrovamento stimolò gli eruditi della zona di Stia a formare una associazione di dilettanti che si impegnò a condurre ricerche attorno a quello specchio d’acqua.   … continua a leggere    Il lago degli Idoli: gli Etruschi sul Falterona

Altri articoli sugli Etruschi alla pagina: Liguri ed Etruschi

Colonnata: marmi e lardo

Colonnata

Forse non avrete mai visitato Colonnata ma sicuramente avrete sentito parlare della prelibatezza che in questo luogo si produce. Parliamo ovviamente del lardo che ha conquistato i palati di tutto il mondo e magari anche i vostri. Dove siamo? Colonnata, per la sua posizione geografica, gode di una collocazione climaticamente privilegiata: a 550 metri sul livello del mare fra cave di marmo e boschi di castagno non lontana dal mare. Le Apuane fanno da cornice maestosa a questo paesaggio singolare a pochi chilometri da Carrara: solo il nome, richiama immediatamente il candido marmo che si estrae e si estraeva dalle sue cave.

Ma cominciamo questa storia dall’inizio.    …   continua a leggere    Colonnata: marmi e lardo

Itinerari di oggi su antiche strade romane: via Aurelia ed Aemilia Scauri

Proponiamo cinque itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Aurelia da Roma a Luni raccontati dal prof. Giovanni Caselli

Tracciato Aurelia da Roma a Vada Sabatia

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: la Tirrenia di Strabone

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: da Ostia a Centumcellae

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: da Centumcellae a Salebro

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: da Salebro a Portus Pisanus

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: da Portus Pisanus a Luni fino a Vada Sabatia

Rutilio Namaziano “De reditu suo”: da Roma a Luni (seconda parte)

Da Roma a Luni, un viaggio nel V secolo d.C.

da il De Reditu suo di Rutilio Namaziano

descritto da Giovanni Caselli

L’Aurelia proseguiva diritta, traversava il Minio (Mignone), per entrare nel litorale di Tarquinia, con i due porti di Graviscae e di Martanum. La città più importante dell’Etruria sorgeva sul colle a nord dell’attuale. Fondata da Tarconte, figlio di Tirreno, nel IX secolo a.C., epoca a cui risalgono i reperti più antichi, tombe della cultura ‘villanoviana’ a fossa. Dal VII secolo iniziano le tombe a camera che col tempo divennero tombe decorate e dipinte, da artisti greci o comunque di scuola greca.

Le tombe dipinte di Tarquinia sono ben note, ma rimasero sepolte per lunghi secoli prima della loro riscoperta. La ricchezza delle tombe, riflette quella della città, purtroppo lungi dall’essere nota agli archeologi, se non per l’area del tempio ‘Ara della Regina’ e poche altre zone. Forse questa città conquistò Roma quando là vi regnavano i Tarquinii, forse fu solo un’influenza politica, certamente vi fu dominio culturale. Nel VI secolo a.C. già inizia la decadenza, nel IV iniziano le guerre per contrastare l’espansionismo di Roma. Ma la cultura etrusca fu dura da cancellare e continuò per secoli e secoli a manifestarsi in tutta l’Etruria meridionale. Il Museo Nazionale Tarquiniese contiene una delle massime raccolte di reperti etruschi in Etruria.

“… Poco dopo avvistiamo i tetti sparsi di Graviscae, spesso piagata da miasmi di palude nell’estate, nonostante le vicine fitte pinete che adombrano la sponda del mare…”     …    continua a leggere    Rutilio Namaziano “De reditu suo”: da Roma a Luni (seconda parte)

Rutilio Namaziano “De reditu suo”: da Roma a Luni (prima parte)

Da Roma a Luni, un viaggio nel V secolo d.C. dal De Reditu  suo di Rutilio Namaziano

descritto da Giovanni Caselli

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Claudio Rutilio Namaziano nacque nella Gallia Narbonense, forse a Tolosa, e in giovane età si recò a Roma dove iniziò la carriera politica fino a ricoprire la carica di praefectus nel 414 d.C.

L’invasione dei Goti e le distruzioni da loro causate lo costrinsero ad abbandonare Roma e a ritornare in Gallia per curare i suoi possedimenti devastati dalle incursioni dei barbari. Preferì intraprendere il viaggio per mare evitando in tal modo i rischi di percorrere le strade consolari, in questo caso la via Aurelia, ormai insicure e difficili da percorrere dato il loro stato di grave abbandono.

Partì dal Portus Augusti situato a circa 4 km a nord della foce del Tevere con sei navicelli   …  continua a leggere  Rutilio Namaziano “De reditu suo”: da Roma a Luni (prima parte)

Fiumi e porti fluviali nell’antica Toscana

Disegno di un barchetto, un navicello di 7-10 metri per la navigazione fluviale

La navigazione fluviale nell’antica Toscana

Lungo l’Arno: dal castello di Malmantile al porto fluviale di Brucianesi

Signa medievale: tre porti e un ponte

I “porti fluviali” di Grosseto

Porto di Motrone di Versilia

La valle dell’Arno dalle origini al 1333

Firenze e l’Arno: un rapporto difficile

Empoli e l’Arno: dalle origini al 1333

Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale

Un ponte mediceo a Cappiano

La via Flaminia da Foligno a Ravenna (quinto itinerario)

di Giovanni Caselli, da Le strade di Roma in Italia (vol.II°)

Flaminia da Foligno a Rimini

Poi la Via Flaminia entrava in Fulginiae (Foligno) e poco dopo vi era Forum Flaminii dove ritrovava la ‘militare’. Fino a Ponte Centesimo il tracciato attuale collima con quello antico; dopo il ponte la via scendeva sul Topino che traversava su un ponte distrutto dal tempo e dalla ferrovia, di cui rimangono pochi resti. Dopo Capodacqua la Via transitava su un viadotto costruito con blocchi calcarei in opera quadrata, con contrafforti. Passati per Pieve Fanonica, antica chiesa costruita in parte col pietrame delle Via Flaminia, si continua il percorso con l’immaginazione in quanto esso collimerebbe con quello della ferrovia Roma-Ancona. Dopo la galleria Valtopina, sotto il ponte ferroviario vi è un resto di un pilone di un ponte che aveva due arcate e mostra lo ‘stile’ augusteo.    …   continua a leggere  La via Flaminia da Foligno a Ravenna (quinto itinerario)

Vedi anche:

La via Flaminia dal Foro romano a Malborghetto (primo itinerario)

La via Flaminia da Malborghetto a Civita Castellana (secondo itinerario)

La via Flaminia da Civita Castellana a Carsulae (terzo itinerario)

La via Flaminia da Carsulae a Foligno (quarto itinerario)