Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei

Un itinerario in auto 

Per chi non amasse scarpinate o lunghe passeggiate in montagna, ma volesse comunque vedere “pezzi” del lastricato dell’antica strada romana che da Fiesole portava a Bologna e viceversa, la Flaminia Militaris, può farlo recandosi in auto a Pian del Voglio e da lì verso il Pian di Balestra, direzione Monte Bastione. La strada termina davanti ad un cartello dei sentieri che indica il Monte Bastione – Passo della Futa 019.

Dopo circa 600 metri nel bosco un passaggio recintato indica l’accesso alla Via degli Dei, al Passo della Futa e alla Flaminia Militaris. Continua a leggere   monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei

 

Alessandro Ferrini e Salvina Pizzuoli “La val di Merse. Luoghi e paesaggi” Edida Edizioni

Ora anche in ebook.

Un testo per scoprire una valle non sempre conosciuta per intero, illustrato con foto e descrizioni di località e architetture pregevoli, testimonianze di una storia antica.

Per saperne di più:

la presentazione su tuttatoscanalibri

In Casentino: la pieve di Sant’Antonino a Socana

Pieve di sant’Antonino a Socana, la facciata

Il sito su cui sorge la pieve di Sant’Antonino a Socana annovera negli edifici che vi sono stati rinvenuti millenni di storia: dall’età etrusca a quella romana e quindi medievale. La pieve si presenta come una delle molte disseminate lungo vie principali o vicinali dalle caratteristiche strutture romaniche, datata infatti tra l’ XI e il XII secolo. Sorge sui resti, oggi visibili sulla parte absidale, di un tempio etrusco di età tardo arcaica  … continua a leggere In Casentino: la pieve di Sant’Antonino a Socana

Istia d’Ombrone

Siamo nella Maremma toscana, là dove il verde Ombrone giunge nella piana con un lungo e tortuoso corso dai Monti del Chianti.

Istia d’Ombrone, il fiume

Sulla riva destra del fiume, Istia, antico castello e città fortificata di cui restano alcune delle antiche architetture.

“ISCHIA, ora ISTIA D’OMBRONE

(Ischiae Castello) nella Maremma grossetana.

Scriveva il Repetti nel suo “Dizionario” dove nessun comune, o agglomerato urbano, viene tralasciato o dimenticato.

“Castello in gran parte diruto con antica pieve (S. Salvatore) […] Risiede a piè delle ultime diramazioni orientali del poggio di Moscona sulla ripa destra del fiume Ombrone”.  continua a leggere Istia d’Ombrone

 

Carrara: il Duomo e il Museo del Marmo

L’associazione Carrara e marmo è immediata, ma è anche vero che spesso si ignorano i sistemi di estrazione e di lavorazione di questa bianchissima e preziosa roccia metamorfica che porta nel nome, di etimo greco, la caratteristica che l’ha resa ricercata da sempre: pietra splendente. Sì, perché la montagna la custodisce nelle sue viscere ed estrarla non è stato né semplice né agevole, oggi molto meglio grazie alle macchine che hanno affinato gli strumenti primordiali fornendo quell’energia che prima era affidata esclusivamente a quella muscolare di uomini e animali.

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Lungo l’Ariminensis, tra Arezzo e Anghiari

Un itinerario in auto

Galbino, il castello

La strada consolare romana detta Ariminensis che congiungeva Arezzo con Rimini è ancora oggi percorribile, il nuovo tracciato infatti segue prevalentemente l’antico, diramandosi,  come è ovvio immaginare per l’importanza della via di comunicazione, in più percorsi per toccare località limitrofe. Oltre che incantevole dal punto di vista paesaggistico, l’itinerario è disseminato di  edifici medievali e resti di età romana. Ne abbiamo percorso un tratto, quello che da Arezzo attraverso il Passo di Scheggia, conduce ad Anghiari. La statale odierna prende il nome di Libbia. Il percorso originario passava dove oggi troviamo il castello di Montauto, ricordato già dal 967 quando Ottone I lo concesse a Goffredo d’Ildebrando dei Barbolani, un’importante famiglia di feudatari, proprietari di molti castelli nella zona; l’estensione del loro feudo era tale che gli permetteva di muoversi da Anghiari ad Arezzo senza mai uscire dai propri confini. … continua a leggere Lungo l’Ariminensis, tra Arezzo e Anghiari

Abbazia di San Savino a Montione

Abbazia di San Savino, foto dall'alto (originale a questo link)
Abbazia di San Savino, foto dall’alto (originale a questo link)

Siamo a pochi chilometri da Pisa, nei pressi del fiume Arno che in questo punto caratterizza il suo corso con una grande ansa prima di entrare e attraversare la città.

Se percorriamo la strada che da Firenze conduce a Pisa, la vecchia Pisana, e la abbandoniamo in località Navacchio seguendo le indicazioni per Montione, non potremo fare a meno di notare la mole del rettangolare campanile dell’abbazia che si innalza sulle case della bassa piana alluvionale che costeggia il fiume. … continua a leggere Abbazia di San Savino a Montione