Il monastero e la chiesa della Badia detta a Isola


L’antica leggenda racconta che la contessa Ava, vedova di Ildebrando signore di Staggia, donna pia e caritatevole, impietositasi per la condizione dei pellegrini che transitavano lungo la via Francigena nei pressi del piano paludoso che intorno all’anno Mille si stendeva tra Monteriggioni e la località successivamente detta Badia a Isola, costretti a salire fino alla cima del Monte Maggio per trovare un ricovero nel suo castello, decise di costruire, insieme ai figli Tegrimo e Berizio, un’abbazia con ospitale alla base orientale del Monte Maggio. Il monastero venne fondato e sostenuto da una ricca dote di beni nell’anno 1001, come da documentazione conservata nell’Archivio di Stato di Siena.  … continua a leggere  Il monastero e la chiesa della Badia detta a Isola

La Pieve di San Giovanni Battista e di Santa Felicita a Valdicastello


Siamo a pochi chilometri da Pietrasanta lungo la valle detta Valdicastello, in origine Valle Buona. La Pieve è documentata già dall’855 ma l’aspetto attuale risale al XII secolo. Circondata dal verde di un’oliveta, occupa il lato mancino della strada che conduce a Sarzana passando per Valdicastello Carducci, toponimo legato alla casa natale del poeta, pochi chilometri più avanti. Colpisce per la posizione e per il contrasto tra il biancore della facciata e il rosso del laterizio delle monofore che si aprono sul campanile, un’ aggiunta successiva del 1583. E non solo. Semplice ma elegante con il bel rosone trecentesco, mantiene nelle mensole figurate che la abbelliscono, il suo carattere romanico.    …  continua a leggere    La Pieve di San Giovanni Battista e di Santa Felicita a Valdicastello

Pieve di Pernina sulla Montagnola senese


Raggiungere la pieve romanica di Pernina sa un po’ di pellegrinaggio dovendo percorrere, volendo anche a piedi, strade bianche tra verdi boschi di lecci. La posizione è piena di fascino così com’è in un’ampia radura erbosa, il grande cipresso che svetta a sinistra e l’alto campanile a destra. A pochi metri, proseguendo lungo la strada sterrata, il Romitorio di Villa Cetinale e la Scala Santa, di 200 scalini scavati nella pietra, che li unisce e, dall’altro lato, a pochi metri dalla strada provinciale, il castello di Celsa: il paesaggio è da favola ed ha un sapore magico che solo il silenzio, interrotto da brevi cinguettii, può regalare al visitatore in una surreale visione d’insieme.  … continua a leggere  Pieve di Pernina sulla Montagnola senese

 

Eremo di San Salvatore a Lecceto


Il vasto complesso architettonico ci accoglie nel mezzo di un fitto bosco di lecci. Si tratta di uno degli eremi più antichi in terra di Siena. Siamo infatti ad una decina di chilometri dalla Porta Fontebranda, e trovasi sul fianco orientale del Monte-Maggio sopra un terreno calcareo-cavernoso, scriveva lo storico Repetti per descriverne la posizione. E noi aggiungiamo: a non molta distanza dall’altro, quello di San Leonardo al Lago, detto a sua volta della Selva del Lago ed anche di Fultignano.    …   continua a leggere  Eremo di San Salvatore a Lecceto 

Il castello della Chiocciola nella Montagnola senese


A sinistra La Chiocciola, più a destra la Villa, in arancio la SS2 Cassia, in bianco la strada per Riciano (clicca sull’immagine per ingrandire)

Il nostro itinerario, in uscita da Monteriggioni, contempla una prima escursione nella Montagnola senese. Seguiamo la statale numero 2 Cassia fino alla località Il Ceppo e da lì, lungo un bivio a destra, ci dirigiamo verso Riciano. Siamo a pochi chilometri da Siena, lungo le pendici sud orientali della Montagnola.

La giornata non è luminosa, ma il paesaggio è dolce con i suoi arrotondati declivi e, come immaginavamo, è subito punteggiato da torri svettanti e grandi prati e lievi cocuzzoli. Vari cartelli indicano la via Francigena che costeggia i primi due castelli che si inquadrano nel panorama con le loro forme quadrate e merlate, il primo è il castello di Villa.   …  continua a leggere  Il castello della Chiocciola nella Montagnola senese

Valdicastello: le miniere e la casa natale di Carducci


A dio, Versilia mia, ligure nido

Potrebbe in un primo momento non essere chiaro al lettore il nesso tra la presenza di miniere e la casa natale di Carducci in località Valdicastello, ma c’è e sarà presto svelato…

Siamo a pochi chilometri da Pietrasanta, lungo la valle del torrente Boccatoio il cui bacino raccoglie le acque dei fossi che discendono dai monti circostanti, Gabberi e Lieto, e che sfocia dopo un corso di circa 10 chilometri tra Marina di Pietrasanta e il Lido di Camaiore, nella località di Motrone famosa per il suo antico porto. Il torrente, che scorre costeggiando Valdicastello Carducci, non è un torrente qualsiasi ma assomma una lunga storia legata, a seconda delle epoche, allo sviluppo economico del territorio: se nel passato erano i mulini e i frantoi a utilizzare la forza delle sue acque, il colore del fondale del suo letto lo lega all’attività mineraria che ha caratterizzato la sua storia soprattutto dal XIX secolo, oggi dismessa. Le ricerche storiche affermano la probabilità che già ai tempi degli Etruschi fossero conosciute le ricchezze minerarie del sottosuolo, sfruttate poi in varie epoche successive e contese: le Argentiere di Gallena e Farnocchia, ma anche quella che ad un chilometro da Valdicastello Carducci ha funzionato fino al secolo scorso, meritando a questa valle l’antico nome di Valle Buona poi divenuta Valdicastello. … continua a leggere  Valdicastello: le miniere e la casa natale di Carducci

Santa Colomba nella Montagnola senese


Santa Colomba nella Montagnola di Siena. Villa grandiosa che ebbe nome da un’antica cappella, e che lo diede egualmente alla vicina pieve di S. Pietro a S. Colomba, nella Comunità a 6 miglia toscane a ostro di Monteriggioni.[…] Fu in origine una casa torrita, in luogo della quale l’arcivescovo di Siena Alessandro Petrucci fece costruire quella magnifica villa che oggi si vede, e che i di lui eredi nel 690 venderono per fiorini 5500 al Granduca Cosimo III; il quale poco dopo la donò al collegio Tolomei di Siena. Questo bel fabbricato fu maltrattato dalle truppe spagnuole e tedesche nel marzo del 1554, all’occasione della guerra contro Siena, mentre l’antica casa torrita era stata già devastata nel 1364 dalla compagnia inglese di Giovanni Aguto.

A ragione lo storico Repetti insiste nel definire grandiosa e magnifica la bella villa che accoglie il visitatore con la sua elevata posizione e la ricca facciata con cui s’impone nel paesaggio cui fa da contrafforte la grossa torte campanaria sul lato mancino. Così si presenta Santa Colomba al visitatore di passaggio, perché è tutto qui. La storia di questa località a pochi chilometri da Siena è incredibile se paragonata a quanto poco resta a ricordarne gli antichi splendori.   …   continua a leggere    Santa Colomba nella Montagnola senese

L’eremo di San Leonardo al Lago


Percorriamo la SP 101 che lasciamo al bivio per l’Osteriaccia e proseguiamo per una strada sterrata ma dal piano carrozzabile. Siamo dentro un bosco di lecci e querce e il luogo sa di solitario e isolato, ancora oggi, con la strada che sale per poi terminare davanti alla parete laterale, altissima, della chiesa romanico-gotica di San Leonardo, il più antico eremo dei cinque eremi medievali del senese. Siamo a circa dieci chilometri da Siena sopra il piano dell’antico lago Verano, sul fianco orientale della collina di Montecagnano, in mezzo a rilievi selvosi tanto che era indicato con il nome di eremo di Selva del lago ed era parte della pieve di Santa Colomba, un piccolo centro nella piana. Il lago Verano fu prosciugato nel XVIII secolo perché malsano ad opera del granduca Pietro Leopoldo è oggi completamente coltivato. … continua a leggere    L’eremo di San Leonardo al Lago

Storia del paesaggio toscano


Ambrogio Lorenzetti – Il Buongoverno (particolare)

Articoli dedicati:

La genesi del paesaggio classico (prima parte)

La genesi del paesaggio classico (seconda parte)

La genesi del paesaggio classico (terza parte)

La genesi del paesaggio classico (quarta parte)

La genesi del paesaggio classico (quinta parte)

Il paesaggio toscano: le case coloniche

La casa colonica di collina: il Chianti e il Valdarno Superiore

Galleria foto: case coloniche delle colline Toscane

Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale: capanna cilindro-conica

Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale: capanna quadrangolare e capanna maremmana

Giganti di Toscana

 

Maremma


In questi cinque anni tuttatoscana è cresciuta assommando un corposo numero di articoli totali. Il vecchio Indice quindi non risponde più alle esigenze di chi vorrebbe, scorrendolo, trovare, a seconda delle sezioni, l’articolo che lo interessa. Abbiamo pensato allora di crearne uno nuovo che, nelle varie sezioni, accorpi in modo più funzionale gli articoli relativi, per favorire una migliore fruizione al visitatore e al lettore eventuale.

Articoli presenti sulla rivista relativi alla Maremma

Roselle, l’area archeologica della città etrusco romana

Cosa, l’area archeologica e il Portus Cusanus

Istia d’Ombrone

Scarlino, la rocca pisana

L’abbazia di San Salvatore e la leggenda di re Rachis

Abbadia San Salvatore, il borgo medievale

Lungo la via del Montecucco: Cinigiano e il Castello di Porrona

Sulla via del Montecucco: da Paganico ad Arcidosso

Mare di Maremma di Mar

Capalbio nelle foto di Enio Bravi

In val di Cornia: Campiglia Marittima

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la rocca di San Silvestro

La Pieve di San Giovanni fuori le mura di Campiglia Marittima

In val di Cornia: Suvereto

galleria foto: Suvereto

Il castello di Montemassi nella Maremma grossetana

Abbazia di San Lorenzo al Lanzo o Abbazia Ardenghesca

Paesaggi della Leopoldina da Fercole a Monte Antico

I castelli di Casenovole e Monte Antico lungo la “Leopoldina”

La Valle del Diavolo: Montecerboli, Larderello, Sasso Pisano

Grosseto, capitale della Maremma

A Grosseto in giro per le mura medicee

Galleria foto delle mura medicee di Grosseto

Quando a Castiglione c’era un lago…

Antiche mappe della costa toscana: da Castiglione all’Argentario

Bagni di Petriolo

Borghi di Maremma: Pitigliano

Borghi di Maremma: Sorano

Microstoria in cucina: l’acquacotta e la Maremma toscana

Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale (parte seconda): capanna quadrangolare e capanna maremmana