La Pieve di Sant’Appiano


Sant’Appiano,

“APPIANO (S.) in Val d’Elsa. Pieve antica posta in collina fra la Via Regia di Firenze a Siena e la ripe destra dell’Elsa, […] e a 3 miglia toscane a ostro di Barberino di Val d’Elsa”. Così il Repetti nel suo “Dizionario” colloca geograficamente l’antica pieve datata XII-XIII secolo.

Tra le più antiche chiese romaniche del territorio fiorentino, è ricordata soprattutto per il più antico e insigne Battistero costruito nella campagna toscana. … Continua

Abbadia San Salvatore, il borgo medievale


Abbadia San Salvatore, una via del borgo medievale

Abbadia San Salvatore è un antico borgo nei pressi del Monte Amiata. famosa per le sue miniere di cinabro da cui si estrae il mercurio, lo è altrettanto per la sua splendida abbazia, divenuta poi feudo potentissimo e in lotta con altri signori e signorotti della zona, da cui prende il nome e per il suo borgo medievale che conserva intatto. Percorrerne le stradette oggi è singolare e suggestivo perché vi domina il silenzio e quasi sottovoce, a non turbarlo, i palazzi e il borgo intero raccontano al visitatore la loro storia, come se il tempo si fosse fermato o un’istantanea lo avesse immortalato. Vi si accede da un bell’arco di pietra, la Porta della Badia, trachite per la precisione … Continua

L’abbazia di San Salvatore e la leggenda di re Rachis


Abbazia di San Salvatore, la facciata

Siamo in una terra antica, da sempre terreno di transito, non lontana dalla via Francigena, la grande arteria medievale: siamo nel territorio amiatino, una zona ricca di testimonianze, posto prima al confine tra l’Impero e il Patrimonio di Pietro e successivamente tra la Repubblica di Siena, il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, e di scontri tra feudatari maggiori e minori, con un passato di contese attestato dalla presenza nel paesaggio di paesi arroccati, castelli, pievi, chiese e badie. … Continua

Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei


Un itinerario in auto 

Per chi non amasse scarpinate o lunghe passeggiate in montagna, ma volesse comunque vedere “pezzi” del lastricato dell’antica strada romana che da Fiesole portava a Bologna e viceversa, la Flaminia Militaris, può farlo recandosi in auto a Pian del Voglio e da lì verso il Pian di Balestra, direzione Monte Bastione. La strada termina davanti ad un cartello dei sentieri che indica il Monte Bastione – Passo della Futa 019.

Dopo circa 600 metri nel bosco un passaggio recintato indica l’accesso alla Via degli Dei, al Passo della Futa e alla Flaminia Militaris. … Continua

Sulla via del Montecucco: da Paganico ad Arcidosso


Un itinerario in auto

Da Paganico ad Arcidosso, il paesaggio

Stiamo percorrendo la via del vino, quello che negli ultimi anni è balzato agli onori delle cronache: il Montecucco.

La zona tipica di questo vino, che confina con quelle del più famoso Brunello e del Morellino, interessa il territorio di vari comuni in provincia di Grosseto tra i quali Arcidosso, Castel del Piano e Civitella Paganico.

Se lungo il percorso il panorama è quanto di più ameno un viaggiatore possa desiderare, non sono da trascurare lungo il tragitto che abbiamo deciso di seguire, le varie contrade e le pievi e i paesi ricchi di antiche memorie e di forte suggestività. Lasciata Grosseto ci dirigiamo verso Civitella Paganico. … Continua

Lungo l’Ariminensis, tra Arezzo e Anghiari


Un itinerario in auto

Galbino, il castello

La strada consolare romana detta Ariminensis che congiungeva Arezzo con Rimini è ancora oggi percorribile, il nuovo tracciato infatti segue prevalentemente l’antico, diramandosi,  come è ovvio immaginare per l’importanza della via di comunicazione, in più percorsi per toccare località limitrofe. Oltre che incantevole dal punto di vista paesaggistico, l’itinerario è disseminato di  edifici medievali e resti di età romana. Ne abbiamo percorso un tratto, quello che da Arezzo attraverso il Passo di Scheggia, conduce ad Anghiari. La statale odierna prende il nome di Libbia. Il percorso originario passava dove oggi troviamo il castello di Montauto, ricordato già dal 967 quando Ottone I lo concesse a Goffredo d’Ildebrando dei Barbolani, un’importante famiglia di feudatari, proprietari di molti castelli nella zona; l’estensione del loro feudo era tale che gli permetteva di muoversi da Anghiari ad Arezzo senza mai uscire dai propri confini. … Continua

Istia d’Ombrone


Siamo nella Maremma toscana, là dove il verde Ombrone giunge nella piana con un lungo e tortuoso corso dai Monti del Chianti.

Istia d’Ombrone, il fiume

Sulla riva destra del fiume, Istia, antico castello e città fortificata di cui restano alcune delle antiche architetture.

“ISCHIA, ora ISTIA D’OMBRONE

(Ischiae Castello) nella Maremma grossetana.

Scriveva il Repetti nel suo “Dizionario” dove nessun comune, o agglomerato urbano, viene tralasciato o dimenticato.

“Castello in gran parte diruto con antica pieve (S. Salvatore) […] Risiede a piè delle ultime diramazioni orientali del poggio di Moscona sulla ripa destra del fiume Ombrone”.  … Continua

Il Sasso di San Zanobi e la sua leggenda


I miracoli di San Zanobi vescovo di Firenze (IV-V secolo)

Appennino Tosco Emiliano, il paesaggio dal Sasso di San Zanobi

Siamo a pochi chilometri dal passo della Raticosa sul crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano che, nonostante la calura di quest’estate torrida e asciutta, mantiene vividi i suoi splendidi colori.

Lungo la strada in direzione Piancaldoli compare, ben stagliato in lontananza nel cielo azzurrissimo, il famoso Sasso. La storia lo lega ad una pagina recente quando durante la seconda guerra mondiale parte della sua roccia fu utilizzata dagli alleati per sistemare la Provinciale Piancaldolese demolendo la cappella dedicata a San Zanobi che sorgeva nei pressi e visibile in antiche foto.

Ma chi era San Zanobi?

… Continua