Borghi fortificati nelle Colline Metallifere: Montemassi, Roccatederighi, Sassofortino

 

 

Sassofortino e i ruderi del castello di Sassoforte

 

 

Montemassi

 

Il castello di Montemassi nella Maremma grossetana

 

 

 

Panorama di Roccatederighi dalla strada per Sassofortino

 

Roccatederighi un antico castello medievale tra rocce trachitiche e corsi d’acqua

Montepescali: un borgo medievale ricco di arte e storia

di Salvina Pizzuoli

Panorama di Montepescali

Risiede sopra uno dei poggi che circondano dal lato maestro la vasta pianura grossetana ad un’elevatezza di circa 380 braccia […] Alle falde occidentali di questo monte scorre da maestro a libeccio il torrente Fossa poco innanzi di confluire nella Bruna. […] Anche Monte Pescali fu tra i castelli feudali dei conti Aldobrandeschi toccati in sorte al ramo di S. Fiora[…]

Così il Repetti nel suo Dizionario traccia alcune delle coordinate che permettevano al lettore del suo tempo, e anche a quello di oggi, di posizionare geograficamente e inquadrare storicamente l’antico borgo sviluppatosi attorno al suo castello. Le sue origini, come quelle di molti castelli presenti nel territorio, sembrano da attribuire al controllo della viabilità e del territorio medesimo, come testimoniano altri sorti tra il X e l’XI secolo nelle zone circostanti: due importanti assi viarii che non passavano per la costa e si intersecavano ai piedi del colle, così come spiega nel suo saggio Carlo Citter (La viabilità in provincia di Grosseto fra l’età romana e il medioevo) … continua a leggere  Montepescali: un borgo medievale ricco di arte e storia

Le “teofanie” del Casentino: Santuario di Santa Maria delle Grazie

di Giovanni Caselli

Legate al paganesimo sono le “teofanie” o apparizioni della Madonna che hanno luogo fra il XIV e il XV secolo, quando ancora si compivano riti pagani in certi luoghi. Le apparizioni accadevano laddove si manifestavano forze soprannaturali e la Madonna vi appariva per sconfiggere il maligno causando la costruzione di un santuario.

Santa Maria delle Grazie

La facciata di Santa Maria delle Grazie del XV secolo

Mi rifaccio alle descrizioni e memorie raccolte da Don Francesco Pasetto per succintamente illustrare il santuario di Santa Maria delle Grazie.
Il giorno 20 di maggio del 1428, secondo tre diversi manoscritti dei primi del ‘400 vi fu nell’alto Casentino un terribile nubifragio. Una contadina, Monna Giovanna, vecchia e devota, si trovava in quel luogo a sarchiare i filari di frumento quando si manifestò un violento nubifragio, tutti contadini correvano a ripararsi in grotte e capanne terrorizzati.     …   continua a leggere  Le “teofanie” del Casentino: Santuario di Santa Maria delle Grazie

Impressioni di viaggio su via degli Dei: terza tappa Madonna dei Fornelli – Bosco Mugellano

di Davide Gigli

Madonna dei Fornelli – Bosco Mugellano  25.5 km – 8 ore circa di cammino

Vai all’articolo: terza tappa Madonna dei Fornelli – Bosco Mugellano

Le altre tappe del percorso:

– prima tappa Bologna-Brento

– seconda tappa Brento – Madonna dei Fornelli

Roccatederighi un antico castello medievale tra rocce trachitiche e corsi d’acqua

di Salvina Pizzuoli

Panorama di Roccatederighi dalla strada per Montemassi

Come scrive il Repetti, “non vi è quasi castello in Toscana che non rammenti la sua rocca o rocchetta, cassero o girone; più limitato è il novero di quelli che hanno dato il vocabolo a qualche paese, popolazione o contrada” e tra questi ultimi annovera Rocca Tederighi o Roccatederighi, e aggiunge che forse potrebbe trattarsi dell’antica Rocca Norsina del territorio di Roselle, citata in un atto del 1110, il cui nome presumibilmente era derivato da un Tederigo, visconte, signore della rocca con i suoi discendenti, i filii Tederigoli, castello che “comincia a rammentarsi nel secolo XIII col vocabolo di Rocca Tederighi”. In seguito nuove consorterie come i Guaschi e successivamente i Salimbeni, eserciteranno il loro potere. Alla caduta della Repubblica di Siena, Roccatederighi divenne marchesato affidato da Cosimo I a Giovan Cristofano Malaspina dei marchesi di Mulazzo il cui potere si protrarrà nel tempo.    … continua a leggere      Roccatederighi un antico castello medievale tra rocce trachitiche e corsi d’acqua

Da Castiglione a bocca d’Ombrone: storia e paesaggi

Il tratto di costa maremmana che da Castiglione della Pescaia giunge alla foce dell’Ombrone conserva uno straordinario patrimonio storico e naturalistico.

Il lago Prile in una carta del 1776. Si notano le ridotte dimensioni rispetto alla carta precedente del Lago di Castiglione.
Foto originale a questo link

Quando a Castiglione c’era un lago

Il Forte delle Marze

Il sistema delle torri del litorale toscano: il forte di San Rocco

I “porti fluviali” di Grosseto

Il porto di Torre Trappola a bocca d’Ombrone

Antiche mappe della costa toscana: da Castiglione all’Argentario

Costeggiando il Parco dell’Uccellina: dune sabbiose e flora

Da Principina a Bocca d’Ombrone: un itinerario a piedi

Mare di Maremma

Sassofortino e i ruderi del castello di Sassoforte

di Salvina Pizzuoli

 

Siamo nella Maremma grossetana e più precisamente nell’Alta Maremma, nella parte sud delle Colline Metallifere, in quella porzione del territorio toscano che conserva su ogni cucuzzolo borghi murati, rocche, antichi castelli come Montepescali, Roccatederighi, Sassoforte, Sassofortino, Montemassi e intorno un paesaggio che degrada verso il mare tra macchia arbustiva, olivi, vigne, coltivazioni, pascoli. Detto così parrebbe un semplice elenco, ma non è solo questo quanto visto dagli occhi del viaggiatore che li scorre su terre amene con i loro caratteristici colori, il giallo caldo e il verde intenso, tra forme ondulate e morbide che racchiudono paesaggi e panorami che fanno della Maremma una terra fastosa di bellezze naturali e di storia. Sì, perché da qui è passata tanta storia ed è qui che si è fermata e materializzata in forme suggestive lasciando traccia sul territorio. … continua a leggere  Sassofortino e i ruderi del castello di Sassoforte