Al Passo del Cerreto

di Salvina Pizzuoli

Dopo Vendoso torniamo sulla Statale 63 per riprendere il nostro itinerario che ci porterà al Passo del Cerreto: il suo nome presumibilmente si lega al Cerro e alla presenza di questa specie arborea in prossimità.

La strada sale lentamente con ampi tornanti: è una striscia scura tra due ali di verde intenso; il bosco domina la salita con scorci che si aprono a mostrare le grigie guglie delle splendide Apuane. Sono pochi i chilometri da Vendoso al Passo che si apre improvvisamente davanti al visitatore al centro di una cortina di monti tra guglie di roccia viva, ampie radure erbose e boschi intensi. Il paesaggio si mostra con caratteristiche che richiamano quello alpino. In effetti il Passo è ad oltre 1200 metri di altitudine e le guglie intorno sfiorano e superano i 2000 metri.

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Impressioni di viaggio su via degli Dei

Le tappe del percorso da Bologna a Montesenario

di Davide Gigli

– prima tappa Bologna-Brento

– seconda tappa Brento – Madonna dei Fornelli

– terza tappa Madonna dei Fornelli – Bosco Mugellano

– quarta tappa Bosco Mugellano – Montesenario

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Villa medicea del Trebbio, domenica 26 maggio 2024 nella Giornata Nazionale promossa da ADSI

Siamo in Mugello, in una delle dimore storiche appartenute ai Medici e precisamente nella Villa del Trebbio. A distanza di anni siamo tornati anche se solo per rivisitare il grande e prestigioso giardino, l’interno della Villa-Castello è infatti ancora inagibile ma contiamo presto sia fruibile, così come ci informa la nostra guida, la dottoressa Elisa Paoli che ha intrattenuto e interessato il nutrito pubblico accorso all’evento di apertura con notizie storiche sulla magione, sui suoi antichi proprietari e sulle loro vicende intessute di aneddoti e interessanti curiosità.

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Le strade e la storia

di Giovanni Caselli

Esistono strade o tratti strada con nomi tradizionali evocativi. Oltre a vie campestri da sempre note come la Via Francigena; vi sono numerose Vie Romee, Vie Lauretane, Vie del Sale, e anche una Via Parigina, nel Valdarno superiore. Il termine “Via Francigena” è oggi diventato sinonimo per “via di pellegrinaggio”. Tanto è vero che un percorso turistico dedicato a San Francesco, viene indicato come “Via Francigena di San Francesco”! E’ facile capire come ad alcuni succeda di pensare a come verificare questa tradizione e provare l’emozione di calpestare strade che in realtà sono le “arterie” del sistema circolatorio della cultura. Si tratta delle arterie che hanno creato l’Europa e consentito ai paesi che la compongono di svilupparsi culturalmente, di saperi e conoscenze che sono in realtà una sintesi del sapere e delle conoscenze accumulate da ogni popolo e nazione del continente eurasiatico, diffusosi mediante questo sistema circolatorio la cui “aorta” è la Via della Seta. Con questo nome così evocativo si intende una rete globale di vie che ramificandosi per tutto il continente eurasiatico e il nord Africa, ha nutrito assai copiosamente la sua parte occidentale, quella  che i testi scolastici chiamano Europa, forse la più ricettiva per virtù di un istinto naturale che dall’Eta’ del Bronzo sembra aver spinto le genti dal centro del continente eurasiatico a seguire la direzione del sole: verso occidente. … continua a leggere Le strade e la storia

Tappe della via Romea Germanica Imperiale in Toscana: dall’Appennino pistoiese ad Arezzo

Romea germanica imperiale dall’Appenino pistoiese ad Arezzo

Itinerario: Fiumalbo (MO) – Cutigliano (PT) 21 km    

Cutigliano – Ponte Petri 21,6 km     

Ponte Petri – Pistoia 23,3 km     

Pistoia – Prato 27,6 km

Prato – Firenze 30 km

Firenze – Palazzolo 23,7 km     

Palazzolo – San Giovanni Valdarno 20 km     

San Giovanni Valdarno – Laterina 24 km     

Laterina – Arezzo 19,5 km

Le vie Romee

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Per una dettagliata descrizione del percorso si consiglia di visionare il sito Via Romea Germanica Imperiale da cui abbiamo tratto le cartine

La via maremmana etrusca

di Giovanni Caselli

Vetulonia, Museo

Transita sulla linea di confine tra i comuni di Bagno a Ripoli e Rignano Sull’Arno, una antichissima strada bianca che segna, significativamente, il confine comunale, (oggi devastata da sciagurati che vi fanno il moto-cross) nominata, nelle carte catastali preunitarie “Via Maremmana”. In questo tratto di strada esistono ben due cippi di confine etruschi fiesolani del V secolo a.C. che assieme all’antico confine attestano l’antichità della strada. Tutto il percorso (Falterona Vetulonia) è punteggiato da antichi “stazzi” per il pernottamento di pastori e greggi tutt’ora riconoscibili e confermati dalla memoria locale nonché da memorie raccolte oltre 60 anni or sono dal sottoscritto. Partendo da Bocca Pecorina sul Falterona, il tratturo raggiunge il Passo delle Crocicchie, scende alla Maestà di Tizzano e quindi a Sandetole, sede di un plebato vastissimo già documentata nel 1000, ricostruita come convento per frati minori nel XVIII secolo. Vi esistono ancora strutture che i pastori usavano per fare ricotta e formaggi. Da qui a Pontassieve le greggi seguivano un tratturo tra la Sieve e la Strada statale e quindi traversavano l’Arno al guado storico menzionato dal XII secolo ad est della confluenza della Sieve con l’Arno. … continua a leggere La via maremmana etrusca

Collegamenti fra Firenze e l’area bolognese nel tempo

Da Firenze a Bologna

Lungo antiche vie di Posta: da Firenze a Bologna

L’antica via “Faventina” e la “Flaminia minor

Flaminia minor (o Flaminia militaris) 

I Lorena e la via Bolognese

Lungo antiche vie di Posta: da Firenze a Bologna: San Gavino Adimari e l’Antica osteria di Montecarelli

Le stazioni di posta sulla via Bolognese

Faventina     

La via Tirrenica

La via Tyrrenica e il sentiero degli Dei: da Monte Bastione a Firenze

La Tyrrhenica e la via degli Dei da Monzuno a Monte Bastione

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Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei

Nascita e sviluppo della Ferrovia Faentina

Da Bologna a Firenze nel XVI secolo

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Il presepe nel bosco: a Croce di Melago lungo la Via degli Dei

Da Vaglia a Monte Senario

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Un itinerario a piedi illustrato: da Buonsollazzo a Monte Senario

La villa e il giardino di Trebbio

La chiesa di Santa Maria e San Niccolò a Spugnole

Da Trebbio a San Giovanni in Petroio

Itinerario illustrato lungo un tratto di Via degli Dei: Ischeti-Trebbio- Tagliaferro

Galleria foto: Via degli Dei: da Tagliaferro a Buonsollazzo

Un itinerario a piedi sulla Via degli Dei

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La via Vandelli, direttrice settecentesca tra Modena e Massa Carrara

Tracciato della via Vandelli

La costruzione della strada che univa il Ducato di Modena a quello di Massa ideata intorno agli anni trenta del Settecento per volere di Francesco III d’Este fu affidata al matematico e ingegnere Domenico Vandelli (1691-1754) dal quale prese il nome che ancora oggi la definisce.

Motivo occasionale per la realizzazione dell’opera fu il matrimonio del figlio Ercole III d’Este con Maria Teresa Cybo Malaspina destinata a ereditare il ducato di Massa e il principato di Carrara; in realtà il progetto del duca di Modena era quello di aprire un percorso commerciale e militare che collegasse il Ducato al mar Tirreno dopo che lo Stato Pontificio si era impadronito del territorio di Ferrara e del relativo accesso al mar Adriatico, costringendo la famiglia estense a spostarsi nei territori di Modena e della Garfagnana. Il progetto di Francesco d’Este era addirittura quello di costruire un grande porto a Massa che potesse competere con quello di Livorno collegando l’area dell’Italia settentrionale al Mediterraneo. … continua a leggere La via Vandelli, direttrice settecentesca tra Modena e Massa Carrara