Badia di San Bartolomeo in Buonsollazzo

UN’ANTICA ABBAZIA DEL MUGELLO    (con aggiunta di nuove foto)
di Salvina Pizzuoli
L'abbazia di Buonsollazzo
L’abbazia di Buonsollazzo

 Come una vecchia signora anche di lei si può dire che gli anni ce li ha, si vedono, ma nonostante tutto se li porta bene; se poi fosse un po’ imbellettata, sarebbe ancora di notevole bellezza.continua

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Un itinerario a piedi illustrato: da Buonsollazzo a Monte Senario

Alessandro Ferrini e Salvina Pizzuoli “La val di Merse. Luoghi e paesaggi” Edida Edizioni

Ora anche in ebook.

Un testo per scoprire una valle non sempre conosciuta per intero, illustrato con foto e descrizioni di località e architetture pregevoli, testimonianze di una storia antica.

Per saperne di più:

la presentazione su tuttatoscanalibri

Istia d’Ombrone

Siamo nella Maremma toscana, là dove il verde Ombrone giunge nella piana con un lungo e tortuoso corso dai Monti del Chianti.

Istia d’Ombrone, il fiume

Sulla riva destra del fiume, Istia, antico castello e città fortificata di cui restano alcune delle antiche architetture.

“ISCHIA, ora ISTIA D’OMBRONE

(Ischiae Castello) nella Maremma grossetana.

Scriveva il Repetti nel suo “Dizionario” dove nessun comune, o agglomerato urbano, viene tralasciato o dimenticato.

“Castello in gran parte diruto con antica pieve (S. Salvatore) […] Risiede a piè delle ultime diramazioni orientali del poggio di Moscona sulla ripa destra del fiume Ombrone”.  continua a leggere Istia d’Ombrone

 

Itinerari a piedi su antichi sentieri

Un’alternativa alla via Francigena: Lunigiana e Garfagnana

Visto l’interesse suscitato fra i nostri lettori dagli itinerari sulla “Via del Volto Santo” pubblichiamo una scaletta riassuntiva dei 10 bellissimi percorsi proposti da Oreste Verrini:

Sentiero del Volto Santo (clicca sull'immagine per ingrandire)
Sentiero del Volto Santo

“Dieci tappe che uniranno Pontremoli a Lucca ripercorrendo l’antica via del Volto Santo, una variante della via Francigena, utilizzata nel passato per sfuggire le zone malariche della costa e per rendere omaggio alla statua lignea del Volto Santo. Dieci tappe che ci porteranno ad attraversare la Lunigiana prima e la Garfagnana poi, passando per antiche mulattiere, borghi perfettamente conservati in una terra ricca di storia e di tradizioni.”

Tappa 1   Pontremoli – Lusignana: Km 18 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 7 h

Tappa 2   Lusignana – Bagnone: Km 14 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 7 h

Tappa 3   Bagnone – Monti: Km 22 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Tappa 4   Monti – Fivizzano: Km 17 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 6 h

Tappa 5   Fivizzano – Argegna: Km 26 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Tappa 6   Argegna – Piazza Al Serchio: Km 11 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 5 h

Tappa 7   P.za Al Serchio – Castelnuovo Garf.: Km 21- Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Tappa 8   Castelnuovo Garfagnana – Barga: Km 27 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

Tappa 9   Barga – Borgo a Mozzano: Km 21 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Tappa 10 Borgo a Mozzano – Lucca: Km 28 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

I mulini della val di Merse: mulino del Pero e del Palazzo

Opifici idraulici per macinare il grano, per gualcare la lana, per la lavorazione del ferro sono ancora oggi visibili lungo la valle del fiume che, a partire dal XIII secolo, vede incentivata la costruzione di mulini lungo le sue rive e da parte di laici e da parte di monaci, soprattutto i cistercensi dell’abbazia di San Galgano che documenta 2 ferriere ad acqua nel 1278, e i Vallombrosani dell’abbazia di Torri, nonché di laici soprattutto a partire dal XIV secolo. … continua a leggere I mulini della val di Merse: mulino del Pero e del Palazzo

Pieve a Elici

Pieve a Elici

Affacciata sul mare, la Pieve a Elici, domina il paesaggio da un promontorio alla base occidentale del Monte Quiesa, sulla piana di Massarosa e sul lago di Massaciuccoli: “circa 4 miglia a grecale-levante di Viareggio […] mezzo miglio a maestrale dal borgo di Massarosa” scriveva il Repetti nel suo Dizionario storico geografico della Toscana.

Si impone allo sguardo del visitatore per il suo alto campanile appoggiato al lato esterno della navata di sinistra che si conclude con l’abside incorniciata al centro tra i muri delle due navate laterali. … continua a leggere Pieve a Elici

Da Tagliaferro a Buonsollazzo: un altro tratto della “Via degli Dei”

Itinerario sentiero 0-0 nel tratto Tagliaferro - Abbazia Buonsollazzo
Itinerario sentiero 0-0 nel tratto Tagliaferro – Abbazia Buonsollazzo

Inizia la nostra salita verso l’abbazia di Buonsollazzo (Borgo San Lorenzo) dalla località di Tagliaferro, l’antica stazione di posta lungo la vecchia Postale regia che da Firenze conduceva a Bologna e che il tracciato dell’odierna Bolognese in parte ripercorre.

L’itinerario a piedi che oggi proponiamo fa parte di uno più ampio, di circa 130 chilometri che, … Continua a leggere    Da Tagliaferro a Buonsollazzo: un altro tratto della “Via degli Dei”

Capraia una delle sette isole dell’Arcipelago toscano

Carta di Capraia del XVIII secolo
Carta di Capraia del XVIII secolo

È una delle sette perle dell’Arcipelago come racconta un’antica leggenda, nate da quelle perdute dalla collana di  Venere uscendo dal mare. Le leggende si sa, più sono antiche più si ritrovano e ritornano più o meno identiche a designare luoghi anche lontani e diversi. Che sia una “perla” è indubbio vista la sua naturale bellezza con cui oggi ammalia i molti visitatori. La storia ci tramanda che il nome Capraia lega il suo etimo alle capre o comunque a come i Greci chiamavano l’isola: Aigylion appunto, l’isola delle capre. Anche la storia alberga i suoi se e i suoi ma: altri infatti attribuiscono il suo nome a karpa, roccia, da cui deriverebbe il “Caprara” dei Romani. … Continua a leggere   Capraia una delle sette isole dell’Arcipelago toscano 

Il castello di Sarteano e la leggenda della lupa senese

Siamo al confine tra la Valdichiana e la Val d’Orcia, in provincia di Siena.

Sarteano Il castello
Sarteano Il castello

Una campagna rigogliosa accoglie il visitatore con le sue colline a vigne e olivi in un paesaggio punteggiato da paesi arroccati e turriti. Il castello occupa la sommità della collina, circondato da un ombroso parco con lecci secolari che lo separano dal resto dell’abitato che s’inerpica fino alla sommità lungo strade strette e lastricate, affiancate da bei palazzi e chiese con spazi che si aprono in piazzette suggestive, come quella omonima davanti a San Martino.

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