Antichi itinerari fra Bologna e Firenze


Il percorso** della Postale regia da Firenze a Bologna

Articoli presenti nella rivista:

Lungo antiche vie di Posta: da Firenze a Bologna

L’antica via “Faventina” e la “Flaminia minor”

La via Tirrenica

Un itinerario a piedi sulla Via degli Dei

Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei

Val di Merse


Articoli pubblicati sulla valle del Merse

I mulini della val di Merse: mulino del Pero e del Palazzo

I mulini della val di Merse: da mulino delle Pile a “Mulino Bianco”

In val di Merse: Chiusdino

In val di Merse: San Galgano

Nella val di Merse: una spada nella roccia e l’eremo di Montesiepi

Montieri e le attività estrattive della valle del Merse

Bagni di Petriolo

Boccheggiano e le “Roste”

Nella val di Merse: San Lorenzo a Merse

Nella val di Merse: Ponte a Macereto e Tocchi

Nella val di Merse: la pieve a Ponte allo Spino

Nella val di Merse: il chiostro di Santa Mustiola a Torri

Nella Val di Merse: la rocca di Crevole e la pieve di Santa Cecilia

Murlo di Vescovato:un castello tra la val di Merse e dell’Ombrone senese

Le due direttrici storiche della Val di Merse: la strada Consolare Grossetana e la via Massetana

La rocca di Crevole e la pieve di Santa Cecilia

La leggenda della Rocca di Crevole

Castel di Pietra e la leggenda della Pia

A Murlo c’è un Museo… da visitare

Il castello di Montarrenti

Gli articoli sopra indicati sono stati raccolti e pubblicati da Edida in volume, come per la valle dell’Arno, nella collana Macchie di Toscana:

Su Amazon: La val di Merse

della stessa collana:

La valle dell’Arno tra storia e geografia

 

La pieve di San Giovanni Battista a Santa Maria del Giudice


Siamo sulle prime pendici del Monte Pisano, a pochi chilometri da Lucca, in val di Serchio e precisamente in località Santa Maria del Giudice. Oggi, sebbene molto “levigata” dal tempo, la pieve di San Giovanni Battista conserva la sua struttura armoniosa ed elegante e, nonostante il logorio del tempo, si fa ancora ammirare per la bella facciata a due ordini di loggette cieche, tre in alto e due per lato al portale la cui architrave, pregevolmente decorata a fiorami, è di probabile riutilizzo da edifici romani preesistenti; gli archivolti poggiano su esili colonne e sono ingentiliti da una cornice dicroma ottenuta con l’alternanza di marmi bianchi e verdi, il verde di Prato detto anche “serpentino”.    …  continua a leggere   La pieve di San Giovanni Battista a Santa Maria del Giudice

In giro per la Montagnola senese


Una premessa geomorfologica del territorio

La Montagnola è la zona collinare ad ovest della città di Siena i cui rilievi si attestano tra i 500 e i 600 metri s.l.m. con Monte Maggio che tocca i 671 metri. Abitata sin dalle età preistoriche ha sempre rappresentato un patrimonio fondamentale per le sue risorse idriche, per i bacini estrattivi, i famosi marmi della Montagnola, i boschi mentre le aree umide bonificate hanno determinato il recupero dei terreni da destinare a coltura. Il riferimento più significativo è all’antico lago Verano, oggi scomparso, la cui opera di prosciugamento, attuata nella prima metà del Settecento, prima dal proprietario Sergardi Bindi poi con l’intervento di Pietro Leopoldo, rappresenta ancora oggi un’opera eccezionale di ingegneria idraulica. … continua a leggere      In giro per la Montagnola senese

In Val D’elsa: la Pieve a Scola


Siamo a Pievescola un piccolo centro in val d’Elsa.

La pieve, da cui prende il nome, è detta Pieve Ascola, ad Scholam, a Scola e, come scrive il Repetti, potrebbe derivare il suo toponimo dalla presenza di una scuola di lettere o di canto fermo, la melodia liturgica cantata nel coro polifonico dal tenor che teneva le note a lungo, come era in uso ai tempi della presenza longobarda.

Risiede sulla ripa destra dell’ Elsa Morta alla base occidentale della Montagnola di Siena, poco lungi dall’incolta pendice di un monte che forse dalla sterilità del terreno porta il vocabolo delle Gabbra (Repetti Dizionario)

La sua fondazione avvenuta intorno all’anno Mille viene invece legata con piena convinzione storica, anche dallo stesso Repetti, a quella contessa Ava dei Lambardi, signora di Staggia e fondatrice di un monastero prestigioso come fu quella detto a Isola.    … continua a leggere    In Val D’elsa: la Pieve a Scola

L’eremo di San Leonardo al Lago


Percorriamo la SP 101 che lasciamo al bivio per l’Osteriaccia e proseguiamo per una strada sterrata ma dal piano carrozzabile. Siamo dentro un bosco di lecci e querce e il luogo sa di solitario e isolato, ancora oggi, con la strada che sale per poi terminare davanti alla parete laterale, altissima, della chiesa romanico-gotica di San Leonardo, il più antico eremo dei cinque eremi medievali del senese. Siamo a circa dieci chilometri da Siena sopra il piano dell’antico lago Verano, sul fianco orientale della collina di Montecagnano, in mezzo a rilievi selvosi tanto che era indicato con il nome di eremo di Selva del lago ed era parte della pieve di Santa Colomba, un piccolo centro nella piana. Il lago Verano fu prosciugato nel XVIII secolo perché malsano ad opera del granduca Pietro Leopoldo è oggi completamente coltivato. … continua a leggere    L’eremo di San Leonardo al Lago

La via Francigena in Toscana: da San Miniato a Lucca


di Salvina Pizzuoli

Il Padule di Fucecchio in località Massarella

Il percorso che seguiremo attraversa un territorio che ha subito nel tempo moltissimi cambiamenti e nella rete viaria e nella struttura stessa, basti pensare alle bonifiche che hanno determinato la scomparsa del padule di Bientina e il ridimensionamento del grande padule di Fucecchio. Ritrovare pertanto “segni” evidenti e costanti dell’antico percorso della Francigena, seguendo quanto indicato da Sigerico o nelle cronache del tempo, non è facile anche se individuati e alcuni ancora visibili. Potremmo adottare come primo esempio, lungo la statale 436 da San Miniato Basso a Fucecchio, la località di San Genesio. Oggi non v’è traccia dell’antico centro e della mansione, rinomata per le sue strutture ricettive, favoriti dalla felice posizione in un crocevia naturale di strade e fiumi: in prossimità del ponte, Vicicculi detto poi Bonifilii, sul fiume Arno e all’incrocio della Francigena con altre importanti vie e fluviali e terrestri.    … continua a leggere  La via Francigena in Toscana: da San Miniato a Lucca

Il paesaggio agrario nella Toscana del Medioevo


Ambrogio Lorenzetti – Il Buongoverno (particolare)

La Toscana offre una ricchissima varietà di paesaggi naturali o frutto del lavoro dell’uomo: percorrendo la regione lungo il litorale o risalendo il corso dei principali fiumi dalla foce verso la sorgente, oppure scendendo lungo le valli più interne il paesaggio muta continuamente nello spazio di poche decine di chilometri. La morfologia collinare interessa ben due terzi dell’intera regione; le montagne, alcune delle quali toccano i duemila metri, occupano circa un quinto del territorio e sono situate essenzialmente a nord nella zona appenninica, solo un decimo è occupato da pianure. Fra i contrafforti appenninici, si aprono ampie vallate: la Lunigiana, la Garfagnana, il Mugello, il Casentino e la Val Tiberina. Fuori dall’ Appennino l’unica altra area montuosa è rappresentata dal cono vulcanico dell’Amiata.  …  continua a leggere    Il paesaggio agrario nella Toscana del Medioevo 

Lunigiana


In questi cinque anni tuttatoscana è cresciuta assommando un corposo numero di articoli totali. Il vecchio Indice quindi non risponde più alle esigenze di chi vorrebbe, scorrendolo, trovare, a seconda delle sezioni, l’articolo che lo interessa. Abbiamo pensato allora di crearne uno nuovo che, nelle varie sezioni, accorpi in modo più funzionale gli articoli relativi, per favorire una migliore fruizione al visitatore e al lettore eventuale.

Articoli relativi alla “Lunigiana”

In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

Castel Aghinolfi in Lunigiana

A Codiponte in Lunigiana: un’antica pieve

Il castello del Pignaro e il Museo delle stele (Parte prima: Il castello del Piagnaro)

Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele Parte seconda: il Museo delle stele)

Lungo la valle del Vezza: la pieve di S. Maria Assunta di Stazzema

Il mistero delle statue stele in Lunigiana

Antona, antico e suggestivo borgo della Lunigiana

Antona nelle foto di Enio Bravi

Gualdo nella val di Serchio

Luni, nell’antica Etruria

Luni tra storia e leggende

I mosaici romani di Luni