La Pieve di Sant’Appiano


Sant’Appiano,

“APPIANO (S.) in Val d’Elsa. Pieve antica posta in collina fra la Via Regia di Firenze a Siena e la ripe destra dell’Elsa, […] e a 3 miglia toscane a ostro di Barberino di Val d’Elsa”. Così il Repetti nel suo “Dizionario” colloca geograficamente l’antica pieve datata XII-XIII secolo.

Tra le più antiche chiese romaniche del territorio fiorentino, è ricordata soprattutto per il più antico e insigne Battistero costruito nella campagna toscana. … Continua

Istia d’Ombrone


Siamo nella Maremma toscana, là dove il verde Ombrone giunge nella piana con un lungo e tortuoso corso dai Monti del Chianti.

Istia d’Ombrone, il fiume

Sulla riva destra del fiume, Istia, antico castello e città fortificata di cui restano alcune delle antiche architetture.

“ISCHIA, ora ISTIA D’OMBRONE

(Ischiae Castello) nella Maremma grossetana.

Scriveva il Repetti nel suo “Dizionario” dove nessun comune, o agglomerato urbano, viene tralasciato o dimenticato.

“Castello in gran parte diruto con antica pieve (S. Salvatore) […] Risiede a piè delle ultime diramazioni orientali del poggio di Moscona sulla ripa destra del fiume Ombrone”.  … Continua

Pieve a Elici


Affacciata sul mare, la Pieve a Elici, domina il paesaggio da un promontorio alla base occidentale del Monte Quiesa, sulla piana di Massarosa e sul lago di Massaciuccoli: “circa 4 miglia a grecale-levante di Viareggio […] mezzo miglio a maestrale dal borgo di Massarosa” scriveva il Repetti nel suo Dizionario storico geografico della Toscana.

Si impone allo sguardo del visitatore per il suo alto campanile appoggiato al lato esterno della navata di sinistra che si conclude con l’abside incorniciata al centro tra i muri delle due navate laterali. … Continua

Capraia una delle sette isole dell’Arcipelago toscano


Carta di Capraia del XVIII secolo
Carta di Capraia del XVIII secolo

È una delle sette perle dell’Arcipelago come racconta un’antica leggenda, nate da quelle perdute dalla collana di  Venere uscendo dal mare. Le leggende si sa, più sono antiche più si ritrovano e ritornano più o meno identiche a designare luoghi anche lontani e diversi. Che sia una “perla” è indubbio vista la sua naturale bellezza con cui oggi ammalia i molti visitatori. La storia ci tramanda che il nome Capraia lega il suo etimo alle capre o comunque a come i Greci chiamavano l’isola: Aigylion appunto, l’isola delle capre. Anche la storia alberga i suoi se e i suoi ma: altri infatti attribuiscono il suo nome a karpa, roccia, da cui deriverebbe il “Caprara” dei Romani. … Continua

Tres viae sunt ad Mutinam: la via Clodia secunda da Lucca a Luni e Modena


La via Clodia secunda da Lucca a Luni e Modena

di Alessandro Ferrini

Percorso della via Clodia Secunda
Percorso della via Clodia Secunda (clicca per ingrandire l’immagine)

“Tres viae sunt ad Mutinam, a supero mari Flaminia, ad infero Aurelia, media Cassia” (Filippiche, XII). Così Cicerone a indicare la via che da Lucca piegava verso nord, correva lungo la valle del Serchio e varcato l’Appennino scendeva a Modena, da questa si staccava un ramo che raggiungeva Luni come mostra il tracciato della Tabula Peutingeriana. Cicerone la chiama ancora Cassia considerandola naturale proseguimento di quella che univa Firenze a Lucca. In realtà scrittori successivi la chiamano Clodia Secunda … Continua

Da Tagliaferro a Buonsollazzo: un altro tratto della “Via degli Dei”


Itinerario sentiero 0-0 nel tratto Tagliaferro - Abbazia Buonsollazzo
Itinerario sentiero 0-0 nel tratto Tagliaferro – Abbazia Buonsollazzo

Inizia la nostra salita verso l’abbazia di Buonsollazzo (Borgo San Lorenzo) dalla località di Tagliaferro, l’antica stazione di posta lungo la vecchia Postale regia che da Firenze conduceva a Bologna e che il tracciato dell’odierna Bolognese in parte ripercorre.

L’itinerario a piedi che oggi proponiamo fa parte di uno più ampio, di circa 130 chilometri che, … Continua

Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (prima parte)


di Giovanni Caselli

Francigena a nord di Siena
Francigena a nord di Siena

Camminare attraverso un paesaggio senza capirlo, senza saperne leggere i tratti, è una fatica sprecata.

Perché un paesaggio considerato “bello” oggi sarebbe stato invece considerato “brutto” da chi lo ha vissuto nel passato? La risposta è semplice, perché un paesaggio degradato o totalmente sconvolto da nuove ideologie di sfruttamento, è eticamente brutto e per chi faticava sulla terra nei tempi passati l’etica era assai più rilevante dell’estetica.

La vista del paesaggio di molte zone della Toscana, che piace molto al visitatore americano, o al cittadino, avrebbe fatto piangere mio nonno che trascorse la sua vita lavorando quella terra. … Continua

Vagli nella valle dell’Edron in Garfagnana


Vagli di Sotto e Roggio

Vagli di sopra da Sant'Agostino a vagli di Sotto
Vagli di sopra da Sant’Agostino a Vagli di Sotto

Superato Poggio si entra nella valle dell’Edron. Il paesaggio è di quelli che non si possono dimenticare soprattutto quando l’autunno dipinge con i suoi gialli e rossi i boschi che affollano i fianchi dei monti. Ma lo scenario, addentrandosi nella valle, si allarga in alto dove svettano a corona le cime aguzze delle Apuane.

In prossimità della diga si aggiunge allo spettacolo la vista del lago … Continua

Bagni termali lungo la via Francigena


Petriolo, Vignone e San Filippo

di Salvina Pizzuoli

Ambrogio Lorenzetti Le conseguenze del buon governo in città e in campagna , Siena , 1337 circa
Ambrogio Lorenzetti Le conseguenze del buon governo in città e in campagna , Siena , 1337 circa

La terra di Toscana vanta sin dall’antichità una notevole abbondanza e varietà di acque minerali tanto che, ai tempi di Augusto, Vitruvio scriveva che superava da sola tutte le altre d’Italia. Molte delle località termali conosciute ai tempi dei Romani ripresero la loro attività e nuovi centri nacquero lungo la grande via di comunicazione detta Francisca o Francigena o Romea, … Continua