Vagli nella valle dell’Edron in Garfagnana

Vagli di Sotto e Roggio

Vagli di sopra da Sant'Agostino a vagli di Sotto
Vagli di sopra da Sant’Agostino a Vagli di Sotto

Superato Poggio si entra nella valle dell’Edron. Il paesaggio è di quelli che non si possono dimenticare soprattutto quando l’autunno dipinge con i suoi gialli e rossi i boschi che affollano i fianchi dei monti. Ma lo scenario, addentrandosi nella valle, si allarga in alto dove svettano a corona le cime aguzze delle Apuane.

In prossimità della diga si aggiunge allo spettacolo la vista del lago … continua a leggere   Vagli nella valle dell’Edron in Garfagnana

Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (prima parte)

di Giovanni Caselli

Francigena a nord di Siena
Francigena a nord di Siena

Camminare attraverso un paesaggio senza capirlo, senza saperne leggere i tratti, è una fatica sprecata.

Perché un paesaggio considerato “bello” oggi sarebbe stato invece considerato “brutto” da chi lo ha vissuto nel passato? La risposta è semplice, perché un paesaggio degradato o totalmente sconvolto da nuove ideologie di sfruttamento, è eticamente brutto e per chi faticava sulla terra nei tempi passati l’etica era assai più rilevante dell’estetica.

La vista del paesaggio di molte zone della Toscana, che piace molto al visitatore americano, o al cittadino, avrebbe fatto piangere mio nonno che trascorse la sua vita lavorando quella terra. continua a leggere            Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (prima parte)

Sui sentieri della Garfagnana – tappa 8: Castelnuovo di Garfagnana – Barga

di Oreste Verrini

 Tappa 8   Castelnuovo Garfagnana – Barga: Km 27 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

Piazza Umberto I, ancor più di Piazza delle Erbe, è il vero centro di Castelnuovo di Garfagnana. I bar che si affacciano su di essa, via Garibaldi, detta anche Via del Crocifisso, completamente lastricata, la Rocca Ariostesca che vigila sull’accesso al centro storico, creano un quadro che difficilmente si potrà dimenticare. Peccato per il passaggio delle autovetture, con un po’ di coraggio il traffico potrebbe essere limitato oppure eliminato rendendo il quadro ancor più bello.

Votivo di Castevebere
Votivo di Castevenere

Fin dalla sua costituzione la città ha svolto un ruolo di primo piano per l’intera vallata e ancora oggi, per molti, Castelnuovo continua ad essere un importante punto di riferimento.

Visitiamo il museo archeologico del territorio all’interno della Rocca Ariostesca e, tra i reperti qui custoditi, fanno bella mostra di se i “Votivi” di Castelvenere, delle sculture in bronzo di epoca etrusca che ci riportano a quel periodo e ci raccontano, immancabilmente, di viaggi e spostamenti che le popolazioni etrusche erano solite fare. I votivi non sono altro che dei segni di devozione che gli abitanti etruschi erano soliti offrire alle “acque sacre” che proprio dalla buca di Castelvenere sgorgavano. Questi individui arrivavano non solo dalla Media Valle ma anche dagli itinerari che raggiungevano la Garfagnana e da qui la Pianura Padana. …continua a leggere    Sui sentieri della Garfagnana – tappa 8: Castelnuovo di Garfagnana – Barga 

Bagni termali lungo la via Francigena

Petriolo, Vignone e San Filippo

di Salvina Pizzuoli

Ambrogio Lorenzetti Le conseguenze del buon governo in città e in campagna , Siena , 1337 circa
Ambrogio Lorenzetti Le conseguenze del buon governo in città e in campagna , Siena , 1337 circa

La terra di Toscana vanta sin dall’antichità una notevole abbondanza e varietà di acque minerali tanto che, ai tempi di Augusto, Vitruvio scriveva che superava da sola tutte le altre d’Italia. Molte delle località termali conosciute ai tempi dei Romani ripresero la loro attività e nuovi centri nacquero lungo la grande via di comunicazione detta Francisca o Francigena o Romea, … continua a leggere      Bagni termali lungo la via Francigena

Coreglia Antelminelli un antico borgo in Garfagnana

 

 

Coreglia Antelminelli La porta detta A Piastri
Coreglia Antelminelli La porta detta A Piastri

In posizione suggestiva, arroccata tra boschi di castagno e terrazzamenti a vigneti, sullo sfondo del monte Giovo e del Rondinaio, a circa 600 metri di altitudine, vanta un’antichissima origine. Oggi è luogo di villeggiatura: siamo nella media valle del Serchio in provincia di Lucca, in un territorio cui fanno corona le Alpi Apuane e l´Appennino tosco-emiliano. 

Fu un antico castello, sulle cui fondamenta sorge ancora circondata dalle mura della roccaforte, di cui mostra i resti delle fortificazioni volute da quel Castruccio Castracani che la cinse d’assedio contro i Guelfi. Feudo prima dei Rolaldinghi ne conserva l’antica torre, poi campanile della chiesa di San Michele.

…continua a leggere            Coreglia Antelminelli un antico borgo in Garfagnana

Antichi sentieri tra Lunigiana e Garfagnana, tappa 6: Argegna – Piazza al Serchio

La via del Volto Santo: a piedi in Lunigiana e Garfagnana

di Oreste Verrini

Tappa 6   Argegna – Piazza Al Serchio: Km 11 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 5 h

Partiamo dall’Argegna in una mattina soleggiata per quella che risulterà essere la tappa più corta di tutto il cammino. Avremo più tempo per rilassarci e godere delle sorprese che la giornata sicuramente ci riserverà. Ben presto ci troviamo nell’abitato di Giuncugnano, comune più alto della Garfagnana, le cui origini, incerte, si perdono nei silenzi e nei vuoti documentari dell’anno mille. Probabile che la sua fondazione, opzione comune a molti borghi della Garfagnana, sia di origine romana anche se questi luoghi furono abitati per centinaia di anni dalle tribù dei Liguri Apuani i quali, da queste altitudini, contrastarono fino alla definitiva esportazione di massa l’avanzata romana.

Procediamo su una bella mulattiera che ci porta in breve alla chiesa di S.Antonino. Dalla

Sant'Antonino
Sant’Antonino

sua posizione ancora oggi sorveglia le strade che attraversano questa zona. Su tutte la strada statale che congiunge Aulla (Massa Carrara) a Lucca. Chiesa del 1300 conserva al suo interno, seppur di origine recente, una statua del Volto Santo. …continua a leggere     Antichi sentieri tra Lunigiana e Garfagnana, tappa 6: Argegna – Piazza al Serchio  

La via del Volto Santo – tappa 4: Monti – Fivizzano

di Oreste Verrini

Tappa 4   Monti – Fivizzano: Km 17 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 6 h

Partire presto così da avere più tempo a disposizione per apprezzare quanto di bello incontrerò oggi. Con questa idea mi metto in cammino da Monti, che ieri sera al mio arrivo mi ha accolto e coccolato in attesa del saluto di questa mattina.

La pieve di Venelia
La pieve di Venelia

Anticamente qui si trovava la pieve di Santa Maria di Venelia che sorse sulle rovine di un antico tempio del pagus romano. Dell’antica pieve oggi non rimane quasi nulla e solo guardando attentamente si può notare, nella nuova costruzione, l’abside originario che occupa il lato di uno dei muri del nuovo perimetro. Nel ventesimo secolo furono trovate nelle vicinanze dell’abitato tre Statue Stele; le tre statue, nominate Venelia I, Venelia II e Venelia III, conservate le prime due nel Museo delle Statue Stele ospitato nel Castello del Piagnaro di Pontremoli e la terza nel centro restauro della Sovrintendenza di Firenze, appartengono al così detto Gruppo B (fra il 3400 AC e il 2300 AC) dove le sculture raggiunsero un maggior grado di dettaglio ricercando una maggiore rassomiglianza con la forma umana. …Continua a leggere    La via del Volto Santo – tappa 4: Monti – Fivizzano 

Vai alla pagina principale: La via del Volto Santo 

Isola Santa

di Salvina Pizzuoli 

Isola Santa il borgo e il lago
Isola Santa il borgo e il lago

La giornata è piena di sole, qualche alito di vento, un tepore gradevole ci accompagna in questo viaggio alla scoperta di un laghetto e un antico borgo risuscitato a nuova vita dopo l’abbandono: Isola Santa ci accoglie nella sua fantasmagorica cornice. Il verde del bosco di betulle e faggi, il grigio e il marrone intenso della roccia che emerge dal verde lungo la valle stretta ma non angusta mentre verdi chiome ci accompagnano segnando il confine lungo il ciglio della strada. Siamo a pochi chilometri da Castelnuovo in Garfagnana, sopra di noi grandeggia la Pania della Croce,…continua leggere   Isola Santa

Castel Aghinolfi in Lunigiana

Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde
Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde

Siamo a Montignoso a pochi chilometri da Massa Carrara.

Già dalla strada che corre nella valle s’intuisce la struttura possente del mastio ottagonale della roccaforte più antica della Lunigiana che si erge a sentinella sul cocuzzolo più alto di un promontorio che si protende verso il mare, ma è poi da lassù che si comprende il valore strategico che ha determinato l’importanza nel tempo assunta dal castello proprio per la sua posizione: lo sguardo abbraccia tutta la fascia costiera dalle foci dell’Arno al golfo di La Spezia e, nelle giornate limpide, si spinge fino a Livorno e le Alpi Marittime e riesce a intravvedere la Corsica. …continu a leggere  Castel Aghinolfi in Lunigiana

Articoli correlati:

In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo di Filetto

In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

Ponzanello su Zonzolando

Un itinerario a piedi: Petroio, Rincine, Fornace, Caiano

ovvero il “Sentiero per Londa”

Londa il lago e il ponte sul Rincine
Londa il lago

di Salvina Pizzuoli

Siamo a Londa ridente località alle propaggini del Falterona. Coronata di monti è ricca di acque chiassose cui deve e il bel lago e il proprio toponimo: il Rincine ne alimenta lo specchio d’acqua artificiale, parte integrante ormai del quieto paesaggio che lo accoglie dagli anni ’50, mentre il Moscia e il Rincine, confluendo con acque veloci, ne hanno probabilmente determinato l’origine del nome: dal latino unda, onda, da cui Londa, come ci spiega la nostra giovane guida.

locandinasentieroCi accingiamo a percorre insieme ad un camminatore provetto, il noto Alessandro Bellière, il sentiero, riscoperto e reso praticabile, che unisce varie frazioni del Comune.

Il nostro cammino ha inizio a Petroio, non lontana, in cui ci spostiamo con i mezzi messi a disposizione dal Comune; i più “in gamba” decidono di percorrere a piedi la distanza che separa le due località su una strada asfaltata che s’inerpica ripida e rapida.

Ripercorrere un antico sentiero significa non solo un contatto ravvicinato con la natura circostante ma anche rivisitare pagine della storia di quel territorio punteggiato di tracce rimaste lì, messaggere del tempo,    … Continua a leggere  Un itinerario a piedi: Petroio, Rincine, Fornace, Caiano