A Livorno: la Venezia Nuova

di Salvina Pizzuoli

C’è un quartiere a Livorno che porta scritte nel suo nome le caratteristiche che lo contraddistinguono: la Venezia Nuova.
Tra la Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova ponti, palazzi, chiese e soprattutto canali, qui detti fossi,  pieni di imbarcazioni: l’effetto di estraniamento è immediato, pare di essere proprio a Venezia, tanto è simile nella sua struttura peculiare. Se in un primo momento non capiamo a cosa si debba questo angolo inusitato di Livorno, se ne scorriamo la storia e della città e del quartiere in particolare capiamo immediatamente.
E allora, prima di immergerci in un giro tra stradette, fossi e architetture, scopriamo la lontana pagina di storia che possa illuminarci.

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Paesaggi invernali in Appennino

foto della redazione

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Pratovecchio e Stia in Casentino

Casentino

Il lago degli Idoli: gli Etruschi sul Falterona

Le “teofanie” del Casentino: Santuario di Santa Maria delle Grazie (Stia)

Santa Maria delle Grazie – Stia in Casentino

Lanificio Ricci – Stia in Casentino

La Verna

Il castello di Romena fra poesia e leggenda

Dante in Casentino

La via Fiorentina o del Monasteraccio o di Vallombrosa o della Verna

Le “teofanie” del Casentino: La Madonna del Bagno (Castelfocognano)

Le “teofanie” del Casentino:  Santuario di Santa Maria del Sasso (Bibbiena)

Le “teofanie” del Casentino: Santuario di Santa Maria delle Grazie (Stia)

La strada Firenze – passo della Consuma – Casentino

Casentino da scoprire: la pieve di San Martino a Vado

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Da Siena a San Gimignano lungo la via Francigena

Lungo la Francigena in Toscana: da Siena a San Gimignano

Quella che andiamo a percorrere è la variante collinare per San Gimignano, lungo le pendici del Monte Maggio, una variante che a partire dal X secolo si affermò su quella che transitava sulla sinistra del fiume Elsa, il tracciato originario della via Francigena.

Il percorso non è molto diverso da quello della strada carrozzabile che successivamente diventa sterrata e dove è possibile individuare selciati medievali lungo il bordo tra Casella e Camminata. L’affermazione del nuovo tracciato rispetto a quello più antico è testimoniata dalla presenza oggi e dalla fondazione, intorno al mille, della Badia a Isola, l’imponente edificio basilicale, rinnovato intorno al XII secolo. … continua a leggere Francigena Siena San Gimignano

da: A.Ferrini e S.Pizzuoli “Lungo la via Francigena in Toscana”, Edida

Abbazia Ardenghesca o di San Lorenzo al Lanzo

Abbadia Ardenghesca

La Maremma sa sempre essere generosa con il visitatore: per i paesaggi, per il ricco manto che verdeggia sulle sue morbide colline, per i panorami marini che luccicano in lontananza; non da meno sono le antiche vestigia che conserva e le testimonianze delle più remote popolazioni che l’hanno scoperta e abitata. E ancora, sa svelarsi al viaggiatore con angoli sconosciuti ma la cui suggestione cattura anche quando le sue bellezze sono nascoste. E dispiace poi vederle magari in abbandono, anche se non recente, come ricorda il Repetti quando descrive nel suo Dizionario l’abbazia di San Lorenzo al Lanzo o Abbadia Ardenghesca:

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Francigena da Lucca a Luni

Francigena Lucca – Luni

La via Francigena, la grande arteria medievale, solleva e suscita ancora oggi un grande fascino nei pellegrini del nostro tempo. Abbiamo quindi deciso di percorrerne alcuni tratti e scoprire le antiche stazioni di sosta e gli spedali e i ricoveri e le pievi che ancora oggi ne segnano il percorso. In questo specifico tratto ci muoviamo da Lucca a Luni. … continua a leggere Francigena da Lucca a Luni

da: A.Ferrini e S.Pizzuoli “Lungo la via Francigena in Toscana”, Edida

 

Pieve di San Lorenzo in Lunigiana

di Salvina Pizzuoli

Siamo sul crinale tra Garfagnana e Lunigiana non lontani da quella che è la bella e popolosa valle del Serchio. L’antica viabilità contemplava in età romana, la Via Clodia Nova/Secunda, da distinguere dalla Via Clodia, il cui percorso da Pisa si dirigeva a Lucca, attraversava la Garfagnana fino a Piazza al Serchio e raggiungeva Fosdinovo e quindi Luni;  successivamente in età medievale, la Via del Volto Santo, una variante della Via Francigena verso Lucca, via ancora oggi percorsa da molti pellegrini: si snoda tra la Lunigiana e la Garfagnana, fino ad arrivare a Lucca dove si conserva il Volto Santo, un crocefisso ligneo nella cattedrale della città. Percorsi viari ricchi di storia che attraversano territori in cui l’impronta del passato è ancora presente nelle prestigiose vestigia siano essi pievi, castelli, borghi, come nel caso della Pieve di San Lorenzo.

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Luoghi e paesaggi della via Francigena in Toscana

Via Francigena in Toscana

A iniziare dal periodo delle guerre gotico-bizantine (539-552), le strade romane furono abbandonate in molti luoghi e le grandi vie consolari caddero in un progressivo abbandono e tale situazione peggiorò ulteriormente con la dominazione barbarica dei secoli successivi.

Soltanto agli inizi dell’VIII secolo il re longobardo Liutprando (712-744) dette avvio a una ricostruzione del sistema viario nell’Italia centro settentrionale. Suo primo obiettivo fu il diretto collegamento fra Papia (Pavia) capitale della Longobardia e Lucca capitale della Tuscia longobarda. Nel 728, dopo la donazione di Sutri al Pontefice, vennero istituiti buoni rapporti politici con lo Stato della Chiesa, e fu subito deciso di proseguire il tracciato stradale fino a Roma, naturalmente utilizzando i percorsi viari preesistenti. Intento del sovrano era quello di favorire gli spostamenti e anche di facilitare i pellegrinaggi verso Roma. Per tale motivo i pellegrini venivano chiamati “romei” e la strada chiamata Romea. Continua  Luoghi e paesaggi della via Francigena in Toscana

Maggio lungo le coste della Maremma

La Gariga costiera a Principina a Mare

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Costeggiando il Parco dell’Uccellina: dune sabbiose e flora

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