Puntone di Scarlino

Puntone di Scarlino

Il Puntone di Scarlino si trova presso la foce del canale detto Fiumara del Puntone, dove è stato costruito recentemente un porto turistico, posta all’estremità di levante del Golfo di Follonica.

Nel canale della Fiumara confluiscono le acque del Canale Allacciante delle Acque Alte (prosecuzione verso il mare del torrente Rigiolato) di alcuni fossi creati per la bonifica della piana di Scarlino e dell’emissario dell’ex cassa di colmata, che raccoglie le acque del fiume Pecora.    …  continua a leggere  Porti e approdi di Toscana: Puntone di Scarlino

Civitella Marittima

La formella con lo stemma di Civitella Marittima
La formella con lo stemma di Civitella

Siamo a Civitella Marittima un borgo murato sulle colline della Maremma grossetana. La storia ci racconta che il fondatore di questo antico castello fosse Ildebrandino di Gherardo degli Ardengheschi, una potente famiglia di feudatari insediata in Maremma dal capostipite Ardengo, paladino di Carlo Magno. Furono acerrimi nemici di un’altra famiglia stanziata in Maremma, gli Aldobrandeschi.

Fu proprio da questa rivalità che nacque il castello di Civitella. A Roccastrada, a pochi chilometri, gli Aldobrandeschi avevano costruito un fortilizio con lo scopo di vigilare sull’importante strada che metteva in comunicazione il mare con l’interno. Il possente castello di Ildobrandino aveva così lo scopo di resistere agli eventuali attacchi da parte degli Aldobrandeschi al fine di ridurre sotto il loro potere anche l’ennesima località. Eresse una possente cinta di mura che inglobava la precedente torre, costruita dal padre, e i caseggiati che vi erano sorti all’intorno, facendo diventare il castello sua dimora e la cittadella il capoluogo della sua corte*.    … continua a leggere  Civitella Marittima, capoluogo della corte degli Ardengheschi 

Casa colonica in Toscana

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A Livorno: la Venezia Nuova

di Salvina Pizzuoli

C’è un quartiere a Livorno che porta scritte nel suo nome le caratteristiche che lo contraddistinguono: la Venezia Nuova.
Tra la Fortezza Vecchia e la Fortezza Nuova ponti, palazzi, chiese e soprattutto canali, qui detti fossi,  pieni di imbarcazioni: l’effetto di estraniamento è immediato, pare di essere proprio a Venezia, tanto è simile nella sua struttura peculiare. Se in un primo momento non capiamo a cosa si debba questo angolo inusitato di Livorno, se ne scorriamo la storia e della città e del quartiere in particolare capiamo immediatamente.
E allora, prima di immergerci in un giro tra stradette, fossi e architetture, scopriamo la lontana pagina di storia che possa illuminarci.

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Paesaggi invernali in Appennino

foto della redazione

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Pratovecchio e Stia in Casentino

Casentino

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Le “teofanie” del Casentino: Santuario di Santa Maria delle Grazie (Stia)

Santa Maria delle Grazie – Stia in Casentino

Lanificio Ricci – Stia in Casentino

La Verna

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La via Fiorentina o del Monasteraccio o di Vallombrosa o della Verna

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Da Siena a San Gimignano lungo la via Francigena

Lungo la Francigena in Toscana: da Siena a San Gimignano

Quella che andiamo a percorrere è la variante collinare per San Gimignano, lungo le pendici del Monte Maggio, una variante che a partire dal X secolo si affermò su quella che transitava sulla sinistra del fiume Elsa, il tracciato originario della via Francigena.

Il percorso non è molto diverso da quello della strada carrozzabile che successivamente diventa sterrata e dove è possibile individuare selciati medievali lungo il bordo tra Casella e Camminata. L’affermazione del nuovo tracciato rispetto a quello più antico è testimoniata dalla presenza oggi e dalla fondazione, intorno al mille, della Badia a Isola, l’imponente edificio basilicale, rinnovato intorno al XII secolo. … continua a leggere Francigena Siena San Gimignano

da: A.Ferrini e S.Pizzuoli “Lungo la via Francigena in Toscana”, Edida

Francigena da Lucca a Luni

Francigena Lucca – Luni

La via Francigena, la grande arteria medievale, solleva e suscita ancora oggi un grande fascino nei pellegrini del nostro tempo. Abbiamo quindi deciso di percorrerne alcuni tratti e scoprire le antiche stazioni di sosta e gli spedali e i ricoveri e le pievi che ancora oggi ne segnano il percorso. In questo specifico tratto ci muoviamo da Lucca a Luni. … continua a leggere Francigena da Lucca a Luni

da: A.Ferrini e S.Pizzuoli “Lungo la via Francigena in Toscana”, Edida

 

Pieve di San Lorenzo in Lunigiana

di Salvina Pizzuoli

Siamo sul crinale tra Garfagnana e Lunigiana non lontani da quella che è la bella e popolosa valle del Serchio. L’antica viabilità contemplava in età romana, la Via Clodia Nova/Secunda, da distinguere dalla Via Clodia, il cui percorso da Pisa si dirigeva a Lucca, attraversava la Garfagnana fino a Piazza al Serchio e raggiungeva Fosdinovo e quindi Luni;  successivamente in età medievale, la Via del Volto Santo, una variante della Via Francigena verso Lucca, via ancora oggi percorsa da molti pellegrini: si snoda tra la Lunigiana e la Garfagnana, fino ad arrivare a Lucca dove si conserva il Volto Santo, un crocefisso ligneo nella cattedrale della città. Percorsi viari ricchi di storia che attraversano territori in cui l’impronta del passato è ancora presente nelle prestigiose vestigia siano essi pievi, castelli, borghi, come nel caso della Pieve di San Lorenzo.

continua a leggere Pieve di San Lorenzo in Lunigiana

Luoghi e paesaggi della via Francigena in Toscana

Via Francigena in Toscana

A iniziare dal periodo delle guerre gotico-bizantine (539-552), le strade romane furono abbandonate in molti luoghi e le grandi vie consolari caddero in un progressivo abbandono e tale situazione peggiorò ulteriormente con la dominazione barbarica dei secoli successivi.

Soltanto agli inizi dell’VIII secolo il re longobardo Liutprando (712-744) dette avvio a una ricostruzione del sistema viario nell’Italia centro settentrionale. Suo primo obiettivo fu il diretto collegamento fra Papia (Pavia) capitale della Longobardia e Lucca capitale della Tuscia longobarda. Nel 728, dopo la donazione di Sutri al Pontefice, vennero istituiti buoni rapporti politici con lo Stato della Chiesa, e fu subito deciso di proseguire il tracciato stradale fino a Roma, naturalmente utilizzando i percorsi viari preesistenti. Intento del sovrano era quello di favorire gli spostamenti e anche di facilitare i pellegrinaggi verso Roma. Per tale motivo i pellegrini venivano chiamati “romei” e la strada chiamata Romea. Continua  Luoghi e paesaggi della via Francigena in Toscana