I mulini della val di Merse

Diorama della val di Merse e i mulini (clicca sull’immagine per ingrandire)

Opifici idraulici per macinare il grano, per gualcare la lana, per la lavorazione del ferro sono ancora oggi visibili lungo la valle del fiume che, a partire dal XIII secolo, vede incentivata la costruzione di mulini lungo le sue rive e da parte di laici e da parte di monaci, soprattutto i cistercensi dell’abbazia di San Galgano che documenta 2 ferriere ad acqua nel 1278, e i Vallombrosani dell’abbazia di Torri, nonché di laici soprattutto a partire dal XIV secolo.  … continua  a leggere  I mulini della Val di Merse

Le torri di Popiglio nella Montagna Pistoiese

di Salvina Pizzuoli

Pupiglio o Popiglio (Popilium) nella valle della Lima. Grosso villaggio, già castello difeso da mura castellane e da torri sovrastanti, una delle quali resta tuttora in piedi sulla sommità del monte omonimo a 1404 braccia sopra il livello del Mare Mediterraneo

Così lo storico toscano Emanuele Repetti nel suo Dizionario (1843) presentava Popiglio citando anche le torri che ancora oggi si possono ammirare con una visita di pochi passi a piedi dentro un ambiente boscoso e verdeggiante e da cui si può godere un panorama su tutta la valle. … continua a leggere Le torri di Popiglio nella Montagna Pistoiese

Lungo la Francigena in Toscana: da Siena a San Gimignano

Il panorama nei pressi di Coneo

Quella che andiamo a percorrere è la variante collinare per San Gimignano, lungo le pendici del Monte Maggio, una variante che a partire dal X secolo si affermò su quella che transitava sulla sinistra del fiume Elsa, il tracciato originario della via Francigena.

Il percorso non è molto diverso da quello della strada carrozzabile che successivamente diventa sterrata e dove è possibile individuare selciati medievali lungo il bordo tra Casella e Camminata. L’affermazione del nuovo tracciato rispetto a quello più antico è testimoniata dalla presenza oggi e dalla fondazione, intorno al mille, della Badia a Isola, l’imponente edificio basilicale, rinnovato intorno al XII secolo. … continua a leggere Francigena Siena San Gimignano

Il sasso del Regio: Laverna

La Verna del Casentino

di Giovanni Caselli

La montagna della Verna

Pulchra Laverna, da mihi fallere, da iusto sanctoque videri, noctem peccatis et fraudibus obice nubem.  (Orazio, “Lettere” XVI – 60)

Non est in toto sanctior orbe mons (Non vi è monte più santo al mondo) Scritto su una lapide presso l’ingresso a la Verna.

Effigie di Laverna, dea protettrice dei ladri nella mitologia romana

Non esisto ad associare La Verna del Casentino alla divinità romano-italica Laverna, risultando ciò palese sia dalla derivazione del nome, sia dal fatto che le notizie tramandate dalla tradizione popolare concernenti la persistenza del culto di Laverna, provengono dall’Appennino tosco-romagnolo e da Firenze e provincia, dove operavano, fino ai primi decenni del XX secolo, “streghe e stregoni” romagnoli. continua leggere Il sasso del Regio: Laverna

La via Francigena in Toscana: da San Miniato a San Gimignano

Le pievi di Coiano, Chianni, Cellole

Percorriamo un altro tratto della via Francigena e precisamente quello che da San Miniato raggiunge San Gimignano. 

Scorci della via Francigena nel percorso attuale nei pressi di Coiano

Anche questo tratto conserva pievi antichissime che, quasi pietre miliari, ne segnano il percorso. Ci soffermiamo su alcune di queste a partire da quella di Coiano, quindi Chianni e, anche se si discosta dal percorso, la raffinata pieve di Cellole .

Il tracciato che seguiamo è quello indicato da Sigerico, arcivescovo di Canterbury … continua a leggere La via Francigena in Toscana: da San Miniato a San Gimignano

Artimino e dintorni

Artiminum o Arctminum, […] nel Val d’Arno fiorentino sull’ingresso dello stretto della Golfolina, […] 4 miglia toscane a scirocco di Carmignano, trovasi tra Signa e Capraja nella sommità d’un poggio che propagasi dal fianco meridionale del Monte Albano, bagnato a settentrione e a levante dal torrente Elsana o Erzana, e dal fiume Ombrone, mentre a scirocco e a ostro l’Arno solca intorno alle sue pendici. … continu a leggere Artimino e dintorni

Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei

Un itinerario in auto 

Per chi non amasse scarpinate o lunghe passeggiate in montagna, ma volesse comunque vedere “pezzi” del lastricato dell’antica strada romana che da Fiesole portava a Bologna e viceversa, la Flaminia Militaris, può farlo recandosi in auto a Pian del Voglio e da lì verso il Pian di Balestra, direzione Monte Bastione. La strada termina davanti ad un cartello dei sentieri che indica il Monte Bastione – Passo della Futa 019.

Dopo circa 600 metri nel bosco un passaggio recintato indica l’accesso alla Via degli Dei, al Passo della Futa e alla Flaminia Militaris. Continua a leggere   monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei

 

Alessandro Ferrini e Salvina Pizzuoli “La val di Merse. Luoghi e paesaggi” Edida Edizioni

Ora anche in ebook.

Un testo per scoprire una valle non sempre conosciuta per intero, illustrato con foto e descrizioni di località e architetture pregevoli, testimonianze di una storia antica.

Per saperne di più:

la presentazione su tuttatoscanalibri