Artimino e dintorni


Artimino

Artiminum o Arctminum, […] nel Val d’Arno fiorentino sull’ingresso dello stretto della Golfolina, […] 4 miglia toscane a scirocco di Carmignano, trovasi tra Signa e Capraja nella sommità d’un poggio che propagasi dal fianco meridionale del Monte Albano, bagnato a settentrione e a levante dal torrente Elsana o Erzana, e dal fiume Ombrone, mentre a scirocco e a ostro l’Arno solca intorno alle sue pendici. … Continua

La via Francigena in Toscana: da San Miniato a San Gimignano


Le pievi di Coiano, Chianni, Cellole

Percorriamo un altro tratto della via Francigena e precisamente quello che da San Miniato raggiunge San Gimignano. 

Scorci della via Francigena nel percorso attuale nei pressi di Coiano

Anche questo tratto conserva pievi antichissime che, quasi pietre miliari, ne segnano il percorso. Ci soffermiamo su alcune di queste a partire da quella di Coiano, quindi Chianni e, anche se si discosta dal percorso, la raffinata pieve di Cellole .

Il tracciato che seguiamo è quello indicato da Sigerico, arcivescovo di Canterbury … Continua

Il sasso del Regio: Laverna


La Verna del Casentino

di Giovanni Caselli

La montagna della Verna

Pulchra Laverna, da mihi fallere, da iusto sanctoque videri, noctem peccatis et fraudibus obice nubem.  (Orazio, “Lettere” XVI – 60)

Non est in toto sanctior orbe mons (Non vi è monte più santo al mondo) Scritto su una lapide presso l’ingresso a la Verna.

Effigie di Laverna, dea protettrice dei ladri nella mitologia romana

Non esisto ad associare La Verna del Casentino alla divinità romano-italica Laverna, risultando ciò palese sia dalla derivazione del nome, sia dal fatto che le notizie tramandate dalla tradizione popolare concernenti la persistenza del culto di Laverna, provengono dall’Appennino tosco-romagnolo e da Firenze e provincia, dove operavano, fino ai primi decenni del XX secolo, “streghe e stregoni” romagnoli. … Continua

La Pieve di Sant’Appiano


Sant’Appiano,

“APPIANO (S.) in Val d’Elsa. Pieve antica posta in collina fra la Via Regia di Firenze a Siena e la ripe destra dell’Elsa, […] e a 3 miglia toscane a ostro di Barberino di Val d’Elsa”. Così il Repetti nel suo “Dizionario” colloca geograficamente l’antica pieve datata XII-XIII secolo.

Tra le più antiche chiese romaniche del territorio fiorentino, è ricordata soprattutto per il più antico e insigne Battistero costruito nella campagna toscana. … Continua

Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei


Un itinerario in auto 

Per chi non amasse scarpinate o lunghe passeggiate in montagna, ma volesse comunque vedere “pezzi” del lastricato dell’antica strada romana che da Fiesole portava a Bologna e viceversa, la Flaminia Militaris, può farlo recandosi in auto a Pian del Voglio e da lì verso il Pian di Balestra, direzione Monte Bastione. La strada termina davanti ad un cartello dei sentieri che indica il Monte Bastione – Passo della Futa 019.

Dopo circa 600 metri nel bosco un passaggio recintato indica l’accesso alla Via degli Dei, al Passo della Futa e alla Flaminia Militaris. … Continua

Lungo l’Ariminensis, tra Arezzo e Anghiari


Un itinerario in auto

Galbino, il castello

La strada consolare romana detta Ariminensis che congiungeva Arezzo con Rimini è ancora oggi percorribile, il nuovo tracciato infatti segue prevalentemente l’antico, diramandosi,  come è ovvio immaginare per l’importanza della via di comunicazione, in più percorsi per toccare località limitrofe. Oltre che incantevole dal punto di vista paesaggistico, l’itinerario è disseminato di  edifici medievali e resti di età romana. Ne abbiamo percorso un tratto, quello che da Arezzo attraverso il Passo di Scheggia, conduce ad Anghiari. La statale odierna prende il nome di Libbia. Il percorso originario passava dove oggi troviamo il castello di Montauto, ricordato già dal 967 quando Ottone I lo concesse a Goffredo d’Ildebrando dei Barbolani, un’importante famiglia di feudatari, proprietari di molti castelli nella zona; l’estensione del loro feudo era tale che gli permetteva di muoversi da Anghiari ad Arezzo senza mai uscire dai propri confini. … Continua

Cosa, l’area archeologica e il Portus Cusanus


di Salvina Pizzuoli 

Cosa, il paesaggio dall’Acropoli

Ansedonia, Argentario, Cosa, Feniglia, Orbetello: nomi di località nella Maremma toscana legate ad una geografia che le ha rese singolari e non solo per la bellezza paesaggistica che ancora oggi ne fanno ambita meta turistica ma anche per la storia dei popoli che vi si sono stabiliti e succeduti, lasciando ampia traccia di sé in prestigiose vestigia.

Promontori sul mare, baie naturali, lagune, tomboli, tutte caratteristiche geografiche da sempre strategicamente importanti.

Siamo a Cosa, l’antica Cusi o Cusia, colonia romana. … Continua