Sul Montalbano: l’area protetta di Pietramarina e l’abbazia di San Giusto a Pinone

“È questo il punto più eminente del Monte Albano, il luogo donde si scuopre una gran parte della Toscana occidentale, giacché, eccettuato l’Appennino pistojese e l’Alpe Apuana,non gli si parano davanti monti ad esso superiori, per quanto la Pietra Marina non sia che 944 br. (ndr braccia) al di sopra del livello del mare. Di qua si gode a scir.lev. (ndr scirocco levante) libera prospettiva della valle fiorentina e di tutte le vallecole sue tributarie, a sett. la catena dell’Appennino; a pon. le valli di Nievole, dell’Arno inferiore e del Serchio, con tutto il delta pisano, dall’Appennino al mare”

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Così il Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana nell’edizione del 1835 che rivedeva dieci anni dopo correggendo che la cima più elevata, anche se di poco, non era Pietramarina ma La Cupola. …continua a leggere        Sul Montalbano: l’area protetta di Pietramarina e l’abbazia di San Giusto a Pinone

Lungo la via del Volto Santo, tappa 5: Fivizzano – Argegna

La via del Volto Santo -Tappa 5   Fivizzano – Argegna: Km 26 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

di Oreste Verrini

ApuaneFivizzano sembra aver accusato il passare dei secoli e come una ricca e fascinosa nobildonna decaduta fatica a mantenere il tenore di vita perduto. Riesce però, come in un gesto oppure in un contegno degno della nobildonna, a ricordarti chi fosse quando inaspettatamente, mostra angoli quasi dimenticati o non facilmente accessibili. …continua a leggere      La via del Volto Santo, tappa 5: Fivizzano – Argegna

La via del Volto Santo – tappa 4: Monti – Fivizzano

di Oreste Verrini

Tappa 4   Monti – Fivizzano: Km 17 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 6 h

Partire presto così da avere più tempo a disposizione per apprezzare quanto di bello incontrerò oggi. Con questa idea mi metto in cammino da Monti, che ieri sera al mio arrivo mi ha accolto e coccolato in attesa del saluto di questa mattina.

La pieve di Venelia
La pieve di Venelia

Anticamente qui si trovava la pieve di Santa Maria di Venelia che sorse sulle rovine di un antico tempio del pagus romano. Dell’antica pieve oggi non rimane quasi nulla e solo guardando attentamente si può notare, nella nuova costruzione, l’abside originario che occupa il lato di uno dei muri del nuovo perimetro. Nel ventesimo secolo furono trovate nelle vicinanze dell’abitato tre Statue Stele; le tre statue, nominate Venelia I, Venelia II e Venelia III, conservate le prime due nel Museo delle Statue Stele ospitato nel Castello del Piagnaro di Pontremoli e la terza nel centro restauro della Sovrintendenza di Firenze, appartengono al così detto Gruppo B (fra il 3400 AC e il 2300 AC) dove le sculture raggiunsero un maggior grado di dettaglio ricercando una maggiore rassomiglianza con la forma umana. …Continua a leggere    La via del Volto Santo – tappa 4: Monti – Fivizzano 

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Isola Santa

di Salvina Pizzuoli 

Isola Santa il borgo e il lago
Isola Santa il borgo e il lago

La giornata è piena di sole, qualche alito di vento, un tepore gradevole ci accompagna in questo viaggio alla scoperta di un laghetto e un antico borgo risuscitato a nuova vita dopo l’abbandono: Isola Santa ci accoglie nella sua fantasmagorica cornice. Il verde del bosco di betulle e faggi, il grigio e il marrone intenso della roccia che emerge dal verde lungo la valle stretta ma non angusta mentre verdi chiome ci accompagnano segnando il confine lungo il ciglio della strada. Siamo a pochi chilometri da Castelnuovo in Garfagnana, sopra di noi grandeggia la Pania della Croce,…continua leggere   Isola Santa

L’antico attracco e la Basilica di San Piero a Grado

di Salvina Pizzuoli

Immaginare oggi l’antica geografia di questo luogo è davvero difficile:  San Piero a Grado,San Piero a Gradi le absidi ad oriente uno degli scali principali del sistema portuale pisano in prossimità della foce dell’Arno che gli studiosi collocano nell’area intorno alla basilica omonima, è oggi molto distante dal mare. Il suo toponimo derivava dalla struttura a “gradoni”  determinata dall’accumulo di detriti ad opera dei fiumi  e precisamente dall’etimo latino gradus che significa gradino, ma può essere letto anche nel significato di attracco marittimo e fluviale oppure nell’accezione di “passaggio tra acque diverse”. Secondo alcuni studiosi era infatti utilizzato come scalo lagunare secondario, secondo altri era invece un porto di tipo fluviale, costituito semplicemente da darsene in legno ed arenili dove poter tirare in secco le imbarcazioni.

La basilica sarebbe sorta in prossimità dello scalo fluviale ….Continua a leggere Antico attracco e Basilica di San Piero a Grado

Castel Aghinolfi in Lunigiana

Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde
Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde

Siamo a Montignoso a pochi chilometri da Massa Carrara.

Già dalla strada che corre nella valle s’intuisce la struttura possente del mastio ottagonale della roccaforte più antica della Lunigiana che si erge a sentinella sul cocuzzolo più alto di un promontorio che si protende verso il mare, ma è poi da lassù che si comprende il valore strategico che ha determinato l’importanza nel tempo assunta dal castello proprio per la sua posizione: lo sguardo abbraccia tutta la fascia costiera dalle foci dell’Arno al golfo di La Spezia e, nelle giornate limpide, si spinge fino a Livorno e le Alpi Marittime e riesce a intravvedere la Corsica. …continu a leggere  Castel Aghinolfi in Lunigiana

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In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

Ponzanello su Zonzolando

I giardini dell’Imperatore

Villa dei Mulini a Portoferraio nell’isola d’Elba

Portfferaio in una pianta ai tempi di Napoleone
Portoferraio in una pianta ai tempi di Napoleone *

Siamo a Portoferraio, la romana Fabricia e la medievale Ferraia, ma anche nella città di Cosimo I, Cosmopolis. Tanti nomi che la qualificano come sito antico e strategico, non solo per il ferro. I forti che giganteggiano insieme ai poderosi bastioni furono costruiti per volontà di Cosimo I come protezione dalle invasioni barbaresche. Qui soggiornò per breve tempo, dal maggio del 1814 al febbraio del 1815, l’imperatore Napoleone Bonaparte in esilio.

Portoferraio i giardini della Villa dei Mulini in una vecchia cartolina
Portoferraio i giardini della Villa dei Mulini in una vecchia cartolina

La Villa dei Mulini non nasce come residenza di Napoleone all’Elba. La sua storia ha origini più lontane nel tempo e l’appellativo “dei mulini” si deve effettivamente all’esistenza di quattro mulini a vento per macinare il grano. Il primo fabbricato fu voluto dall’ultimo granduca di Toscana, Gian Gastone de’ Medici, che nel 1724 aveva fatto …. Continua a leggere I giardini dell’Imperatore 

Un itinerario a piedi: Petroio, Rincine, Fornace, Caiano

ovvero il “Sentiero per Londa”

Londa il lago e il ponte sul Rincine
Londa il lago

di Salvina Pizzuoli

Siamo a Londa ridente località alle propaggini del Falterona. Coronata di monti è ricca di acque chiassose cui deve e il bel lago e il proprio toponimo: il Rincine ne alimenta lo specchio d’acqua artificiale, parte integrante ormai del quieto paesaggio che lo accoglie dagli anni ’50, mentre il Moscia e il Rincine, confluendo con acque veloci, ne hanno probabilmente determinato l’origine del nome: dal latino unda, onda, da cui Londa, come ci spiega la nostra giovane guida.

locandinasentieroCi accingiamo a percorre insieme ad un camminatore provetto, il noto Alessandro Bellière, il sentiero, riscoperto e reso praticabile, che unisce varie frazioni del Comune.

Il nostro cammino ha inizio a Petroio, non lontana, in cui ci spostiamo con i mezzi messi a disposizione dal Comune; i più “in gamba” decidono di percorrere a piedi la distanza che separa le due località su una strada asfaltata che s’inerpica ripida e rapida.

Ripercorrere un antico sentiero significa non solo un contatto ravvicinato con la natura circostante ma anche rivisitare pagine della storia di quel territorio punteggiato di tracce rimaste lì, messaggere del tempo,    … Continua a leggere  Un itinerario a piedi: Petroio, Rincine, Fornace, Caiano

Lungo la via del vino: il castello di Volpaia

Il castello di Volpaia in un giorno di nebbia

Il paesaggio collinare del Chianti
Il paesaggio collinare del Chianti

Siamo tra le colline del Chianti dai declivi morbidi e dai fianchi ornati di viti e olivi, un paesaggio che cattura per la sua dolcezza in tutte le stagioni non escluso l’autunno: quando i pampini sono ormai caduti è il verde cangiante degli olivi a perdita d’occhio ad accompagnare il visitatore mentre splendide coloniche restaurate o paesi minuscoli e muniti svettano sui cucuzzoli o dominano le vallate. …continua a leggere  Lungo la via del vino: il castello di Volpaia

 Vedi anche:    Sulla via del vino: il castello di Montegufoni      Antichi borghi

In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici. Terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano i castelli, in abbondanza.

Malgrate, la facciata del castello
Malgrate, la facciata del castello

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati. …Continua a leggere    In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

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