L’antico attracco e la Basilica di San Piero a Grado

di Salvina Pizzuoli

Immaginare oggi l’antica geografia di questo luogo è davvero difficile:  San Piero a Grado,San Piero a Gradi le absidi ad oriente uno degli scali principali del sistema portuale pisano in prossimità della foce dell’Arno che gli studiosi collocano nell’area intorno alla basilica omonima, è oggi molto distante dal mare. Il suo toponimo derivava dalla struttura a “gradoni”  determinata dall’accumulo di detriti ad opera dei fiumi  e precisamente dall’etimo latino gradus che significa gradino, ma può essere letto anche nel significato di attracco marittimo e fluviale oppure nell’accezione di “passaggio tra acque diverse”. Secondo alcuni studiosi era infatti utilizzato come scalo lagunare secondario, secondo altri era invece un porto di tipo fluviale, costituito semplicemente da darsene in legno ed arenili dove poter tirare in secco le imbarcazioni.

La basilica sarebbe sorta in prossimità dello scalo fluviale ….Continua a leggere Antico attracco e Basilica di San Piero a Grado

Il paesaggio toscano: le case coloniche

Una breve storia illustrata

di Salvina Pizzuoli    

Un esempio di casa di montagna in u cabreo settecentesco che raffigura una casa con torre inglobata nella casa da lavoratore
Un esempio di casa di montagna in un cabreo settecentesco che raffigura una casa con torre inglobata nella casa da lavoratore

Sarebbe difficile immaginare il paesaggio toscano senza la presenza delle case coloniche che lo caratterizzano con la loro struttura e i colori delle pietre che così bene si inseriscono nel paesaggio circostante: una campagna amabile, variegata, costruita come “un’opera d’arte da un popolo raffinato”, come ebbe a definirla il geografo Henry Desplanques o “la più commovente che c’è” secondo lo storico Braudel. E la casa colonica ancora oggi ne è l’elemento più eloquente e caratterizzante, testimonianza di un paesaggio secolare costruito dalla mezzadria. …Continua a leggere   La casa colonica in Toscana

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In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

Pieve di Santo Stefano a Sorano
Pieve di Santo Stefano a Sorano

La pieve romanica di Sorano, sorta sulla sponda sinistra del fiume Magra, è un imponente monumento romanico che il viaggiatore incontra percorrendo la strada che da Pontremoli conduce a Villafranca Lunigiana o viceversa lungo la statale della Cisa.  Alla base della collina di Castelvecchio l’antico villaggio di Sorano, con il suo originari  … continua a leggere  In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

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Capitelli e motivi architettonici

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La griglia in ferro battuto che racchiude il fonte battesimale
San Cresci a Macioli La griglia in ferro battuto che racchiude il fonte battesimale
Vicolo del Panico, tabernacolo.
Vicolo del Panico, tabernacolo.
La porta sud
Sant’Antimo La porta sud
Capiello con Daniele nella fossa dei leoni
Sant’Antimo Capiello con Daniele nella fossa dei leoni
Sant'Agata, il leone ai piedi della statuetta, particolare
Sant’Agata, il leone ai piedi della statuetta, particolare
Sant'Agata, altre decorazioni con vasi sotto arcate
Sant’Agata, altre decorazioni con vasi sotto arcate
Bassorilievo sul portale
Santa Maria a Montepiano Bassorilievo sul portale
San Martino a Vado, capitello con foglie e animali
San Martino a Vado, capitello con foglie e animali
Sarteano Il bassorilievo della lupa senese e la Balzana
Sarteano Il bassorilievo della lupa senese e la Balzana
Archi e porte, particolare
Sammezzano Archi e porte, particolare
Gropina - Un nodo lega due delle colonnine dell'abside
Gropina – Un nodo lega due delle colonnine dell’abside
Lo stemma con i tre tafani in Borgo de' Greci
Stemma con tre tafani sul palazzo Tafani da Barberino (Barberini)
San Pietro a Cedda: particolare abside, monofora
San Pietro a Cedda: particolare abside, monofora
Santa Maria a Talciona: Natività
Santa Maria a Talciona: Natività

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San Martino a Gangalandi

di Salvina Pizzuoli

La chiesa, di origine romanica, rispecchia nella struttura odierna i rifacimenti quattrocenteschi di Leon Battista Alberti con il portico laterale su colonne del XVI secolo e il portale del 1698, mentre la torre campanaria nella parte inferiore conserva l’antica struttura medievale. L’interno accoglie il visitatore con la sua ampia navata unica. A destra l’affrescata cappella del Battistero, a due campate su pilastri ottagonali: nell’attico a destra la raffigurazione di San Martino e il povero mentre scene dell’Annunciazione incorniciano l’arco di volta; sul fronte laterale Cristo in gloria con angeli e negli spicchi delle volte a crociera gli Evangelisti e Dottori della Chiesa. Gli affreschi sono di Lorenzo di Bicci e della sua Scuola e sono datati 1432. … continua a leggere San Martino a Gangalandi

Abbazia di Santa Maria a Rosano

di Salvina Pizzuoli

In lontananza, percorrendo la strada provinciale 34 da Bagno a Ripoli a Rignano sull’Arno, oltre ai pini le cui chiome si aprono larghe su esili e alti tronchi, il bel campanile, una monofora sormontata da due ordini di bifore e due di trifore, indica al visitatore di aver raggiunto la sua meta. Oltrepassato un cancello che si apre su un ampio cortile cinto di mura, la semplice e bianca facciata romanica dell’antica abbazia di Santa Maria a Rosano.

Sul portone la scritta in latino dà precise indicazioni sulla data di edificazione (780) e sugli interventi di restauro (1523): Anno Domini DCCLXXX edificatum fuit hoc monasterium restauratum autem cum ecclesia anno MDXXIII. Così si legge sotto la trabeazione che orna il portone cinquecentesco. … continua a leggere Abbazia di Santa Maria a Rosano

La pieve di San Donnino a Villamagna

Uno scrigno di pregevoli opere d’arte a pochi chilometri da Firenze

di Salvina Pizzuoli

Pieve di San Donnino

VILLAMAGNA nel Val d’Arno fiorentino. – Contrada con pieve antica ( S. Donnino). […]È situata in collina alla sinistra del l’Arno, che ha al suo scirocco il Poggio a Luco ed al suo libeccio quello dell’ Incontro. Questa contrada insieme alla sua pieve fu signoreggiata un tempo dalla illustre prosapia de’ Rinuccini, che ne ebbero per lungo tempo il giuspatronato, siccome si rileva dall’atto di fondazione ( 1067 ) del monastero di S. Pier maggiore, quando donna Gisla del fu Rodolfo, dopo essere rimasta vedova […], fra i molti beni che assegno in dote a quel suo monastero gli diede anche la quarta parte de’ beni, corte, chiesa e castello di Villamagna.

Così lo storico ottocentesco Repetti presenta nel suo Dizionario la contrada e la sua pieve. Nella parte alta della piazza da cui si diparte la strada che conduce poi all’Incontro, si eleva sull’ampio sagrato la romanica facciata della pieve di San Donnino, una delle più antiche nei dintorni della città di Firenze. Fondata nell’VIII secolo … continua a leggere La pieve di San Donnino a Villamagna

Architetture del Novecento a Firenze

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