Quando a Castiglione c’era un lago…

Castiglione della Pescaia, Diaccia Botrona, Casa Rossa Ximenes, Ponti della Badia, Isola Clodia

di Salvina Pizzuoli      

Castiglione della Pescaia, particolare delle architetture medievali

Siamo in Maremma, quella della costa che oggi identifichiamo con belle spiagge, litorale da bandiere blu, mare incontaminato, pineta, pesce fresco e vacanze. Chi potrebbe oggi immaginare che Castiglione della Pescaia con la sua suggestiva struttura di borgo medioevale, arroccato sul mare e circondato da mura e torri sorgesse in tempi lontani su un lago poi colmato dai detriti trasportati dai fiumi e dalle bonifiche? Eppure è già il suo nome che ci racconta parte di quella storia. Chi crede innata la vocazione di essere proteso verso il mare, sbaglia, la vera “peschiera” di Castiglione era legata all’antico lago.

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Discover Tuscany –  Micro history of Tuscany

 

Vicopisano: per le vie del borgo medievale

di Salvina Pizzuoli  

Vicopisano

Arrivare a Vicopisano è meraviglia: il piccolo borgo s’impone alla vista del visitatore con la sua elegante e poderosa rocca, su cui sventola oggi un vessillo antico che la faceva parte di quella Repubblica marinara che porta impressa nel suo nome, e la degradante composizione del suo abitato punteggiato da torri. Trascorrerci dentro è piacevole all’occhio per la cura e la presenza fiorita che accompagna i passi lenti del visitatore che sale per gli stretti vicoli pulitissimi e ridenti.   …  Continua a leggere  Vicopisano: per le vie del borgo medievale  

Magliano in Toscana

Magliano attrae il visitatore già da lontano allorché la possente e intatta cortina di mura quattrocentesche si staglia sullo sfondo con il suo colore paglierino, con i suoi torrioni circolari e un perimetro che pare non chiudersi mai, coronata da archetti ciechi e da un ballatoio percorribile. Siamo nella Maremma grossetana, terra rigogliosa e fiorente, morbidamente ondulata fino al mare, con i suoi paesaggi variegati, piena di storia e di borghi da non perdere per la loro peculiare magnificenza. Lo descrive e lo colloca mirabilmente lo storico ottocentesco Emanuele Repetti nel Dizionario, dove nessun centro e paesaggio della sua Toscana è tralasciato … continua a leggere Magliano in Toscana

Castello Malaspina a Fosdinovo

di Salvina Pizzuoli

La prospettiva di Fosdinovo è fra le più deliziose che presentino le vaghe colline formanti cornice al littorale di Sarzana, non escluse quelle che fanno corona al magnifico golfo di Luni […]. Il suo clima è temperato, l’aria è balsamica, i prodotti del suolo squisiti, la vegetazione vigorosa e variatissima, a partire dall’albero indigeno della montagna, il castagno, sino alle piante delicate dei giardini. Formano un magico contrasto con una variata e rigogliosa vegetazione le scoscese e nude cime del monte Sagro nel carrarese, le quali cime sovrastano dal lato di levante al paese di Fosdinovo

La bella descrizione si deve allo storico ottocentesco Emanuele Repetti che nel suo Dizionario raccoglie notizie storiche e geografiche di tutti i centri, grandi e piccoli, della terra toscana. Oltre alla descrizione relativa alla magnifica posizione geografica, che fa di Fosdinovo un piccolo borgo medievale incastonato nel verde delle colline che si aprono a ventaglio alle sue spalle, in uno scenario sovrastato dietro ad esse dalle poderose e grigie cime delle Alpi Apuane addolcito dalla prospettiva marina che gli si apre dinnanzi, non manacano le notizie storiche che riguardano il poderoso maniero che si erge maestoso su un costone di roccia. … continua a leggere Castello Malaspina a Fosdinovo

Pescaglia e dintorni

Fiano e Loppeglia nel Comune di Pescaglia

di Salvina Pizzuoli

FIANO nella Valle del Serchio. Villaggio con parrocchia (S. Pietro) nel piviere di Val d’Ottavo, Comunità Giurisdizione Diocesi e Ducato di Lucca, da cui il villaggio di Fiano è circa 8 miglia a maestro. È situato in costa sui poggi che scendono da Monte magno, i quali dividono la vallecola della Freddana da quella del torrente Padogna.

Così lo storico ottocentesco Emanuele Repetti traccia nel suo Dizionario la posizione geografica di Fiano. Siamo nel territorio comunale di Pescaglia, lungo la Strada Provinciale 1, in direzione di Camaiore, e incontriamo Fiano (420 m slm) che porta nel nome la sua antica origine legata alla presenza romana nel territorio.

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Pereta un antico castello aldobrandesco

di Salvina Pizzuoli

Pereta

Siamo a Pereta un borgo fortificato a dieci chilometri da Magliano in Toscana nella bella Maremma, sulla strada che porta a Scansano. Come l’abbiamo scoperto?

Come tutte le gradite sorprese, quasi per caso…

La Toscana e la Maremma pullulano di questi piccoli borghi più o meno suggestivi, più o meno integri.

Pereta è davvero singolare. … continua a leggere

Pereta un antico castello aldobrandesco

Visita al centro storico di Lastra a Signa, un borgo murato

di Salvina Pizzuoli

Le prime documentazioni datano tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo la presenza di un insediamento in felice posizione: il fiume, il Porto di Mezzo, il ponte sull’Arno, l’antica via Pisana, le cave di arenaria nelle colline limitrofe a cui aggiungere, non lontana, la presenza di un nucleo urbano in grande espansione quale era quello di Firenze. La denominazione di “lastra” gli deriva probabilmente dalla presenza delle cave anche se si affiancava in origine a quello di Gangalandi dal nome di una famiglia di conti e signori feudali che dominava sul territorio. Sarà comunque la vicinanza di Firenze a tracciare la storia dell’insediamento quando nel XII secolo si sostituirà al potere dei signori locali con la volontà di costituire una serie di baluardi lungo la via Pisana a difesa da attacchi esterni e a tutela delle attività commerciali che si svolgevano nel Porto di Mezzo, importante scalo fluviale per merci destinate all’approvvigionamento di Firenze e, verso Pisa, per i traffici marittimi, con la viabilità garantita per le altre destinazioni dalla presenza del ponte sull’Arno. … continua a leggere Visita al centro storico di Lastra a Signa, un borgo murato

Grosseto: fra storia e geografia

La pianura di Grosseto e la foce dell’Ombrone (sec. XVII)

Grosseto capitale della Maremma

I “porti fluviali” di Grosseto

A Grosseto in giro per le mura medicee

Galleria immagini delle mura medicee di Grosseto

In giro per Bibbiena

di Giovanni Caselli

Entrando in Bibbiena da Via Dovizi troviamo subito sulla destra un colonnato oggi chiuso, della chiesa, da lungo tempo distrutta, dello Spirito Santo. Più avanti si rasentano le mura del Convento di San Lorenzo, oggi deserto e in rovina, solo la chiesa, spaziosa e dignitosa rimaner tutt’ora officiata. Poi a sinistra vediamo il palazzo in stile fiorentino del XVI secolo con lo stemma del Cardinal Dovizi, il personaggio più illustre nato in Bibbiena, consigliere personale di Papa Leone X, autore della prima commedia il lingua italiana, “La Calandria”, opera che ha il pregio di consolidare la lingua toscana come idioma nazionale. Il Dovizi nacque nel 1470 nei pressi, in quello che è oggi l’Hotel Brogi e fece edificare questo palazzo quando era già segretario di Giovanni de’ Medici, il futuro Papa Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico. Nella vicina chiesa di San Lorenzo vi sono due magnifiche terrecotte di Andrea della Robbia donate dal Dovizi. Oltre la Piazzetta dal grandioso nome di Piazza Roma si trova il Palazzo Poltri, molto rimaneggiato nei secoli ma attribuibile al primo Cinquecento. Entrando in Via Berni, di fronte a noi c’è il municipio o Palazzo Niccolini, sorto subito fuori le antiche mura … continua a leggere In giro per Bibbiena

A Villa Basilica

di Salvina Pizzuoli

Lungo l’alta valle del Pescia di Collodi e ai piedi dell’altopiano delle Pizzorne il picccolo borgo di Villa Basilica che vanta una storia antichissima testimoniata dalla sua magnifica e maestosa pieve di Santa Maria Assunta.

“Nella Valle Ariana, ossia della Pescia di Collodi, risiede alla base australe delle Pizzorne presso la ripa destra della Pescia Minore, o di Collodi, già detta Ariana” così nel suo Dizionario la descrive e la colloca lo storico ottocentesco Emanuele Repetti.

La sua storia inizia già in epoca romana su una direttrice viaria transappeninica importante che la attraversava. Il territorio già allora era ricco e fiorente a livello agricolo e artigianale: grande ricchezza hanno sempre rappresentato infatti le selve in cui era possibile rifornirsi di legna, le coltivazioni di gelsi per l’allevamento dei bachi da seta, i castagni, che con i loro frutti hanno da sempre nutrito  le popolazioni che vi si erano stanziate.

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