Fortified Villages of the Lower Val d’Ombrone

In the Maremma Toscana

Campagnatico

The Maremma Grossetana offers, in addition to landscapes of suggestive beauty and, along the coast, uncontaminated seas and large sandy beaches and promontories that rise on crystalline water, urban structures with an ancient history, the one that preceded the Sienese domination, the one managed by the strong and powerful families of counts, from whom Siena took away piece by piece the power over lands and castles. And so here we are, traveling partly along the valley of one of the longest rivers in Tuscany, a fertile valley, rich in history, which preserves ancient vestiges and villages and works of art and landscape treasures: the valley of the Sienese Ombrone and more precisely the castles or rather the walled villages and fortresses that still preserve their medieval structure intact.

Il castello di Batignano

Il castello di Campagnatico

Il castello di Civitella Marittima

Il castello di Montorsaio

Il castello di Roccastrada

I castelli di Casenovole e Monte Antico lungo la “Leopoldina”

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I “graffiti” di Casoli, una galleria

Vai alla Galleria: I graffiti di Casoli

Murlo di Vescovado: un castello tra la valle del Merse e dell’Ombrone senese

Murlo il borgo fortificato visto dall'alto: s'intuisce l'antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato
Murlo il borgo fortificato visto dall’alto: s’intuisce l’antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato

Risiede Murlo sopra un poggio dalla cui faccia orientale scorre il torrente Stile e dal lato opposto quello di Crevole entrambi tributarii alla destra del fiume Ombrone. Il Castello di Murlo in Vescovado è il locale più considerabile di tutto il distretto che fu ne’secoli trapassati dominio feudale dei Vescovi sanesi, ed era costà presso a Murlo nella rocca di Crevole dove si refugiavano que’ prelati allorché dissentivano dal governo della Repubblica e poi de’Granduchi questa contrada, dominata innanzi tutto dai conti dell’Ardenghesca, passasse nel 1151 in mano del vescovo Ranieri allora capo politico del governo di Siena”. (E. Repetti Dizionario

La storia tramanda … Contimua a leggere  Murlo di Vescovado: un castello tra la valle del Merse e dell’Ombrone senese

Marsiliana

Marsiliana

Ci sono luoghi in cui la storia resta impressa anche se non immediatamente ravvisabile in manufatti o architetture, ma traspira ovunque ti guardi intorno: è questo l’effetto che fanno molti territori in Toscana, si respira l’impronta lasciata dal tempo anche se di essa pare non esserci traccia tangibile, sono soprattutto i luoghi scelti da uomini nel lontanissimo passato e insediatisi lì, Etruschi prima e poi Romani, e di popolazione in popolazione fino a noi. … continua a leggere Marsiliana

The Castle of Porrona

An ancient fortified village in the province of Grosseto

Porrona

Opposite Cinigiano, in the enchanting Tuscan Maremma, on a hilltop, lies the Castle of Porrona.
Among the greenery, its structure blends into the landscape, but once you pass through the elegant Porta Senese, the walled village reveals all its charm: it is as perfect as a masterpiece by an excellent landscape painter, making a leap back in time possible!

Porrona

Along the cobblestone road, the beautiful mansions, with the warm rosy hues of the stones, accompany the enchanted visitor all the way to the short staircase leading to the small Romanesque church. From there, one faces a grand scene with the imposing castle standing in the background, adorned by a giant oak tree spreading its lush green canopy.

Porrona

The walled village was built by the Sienese around the 13th century, but the castle, the ancient keep, shows clear signs of later renovations in the 16th and 19th centuries. It belonged to the Tolomei and Piccolomini families, who divided the property and managed its control until the 19th century, as illustrated by the coats of arms decorating the central part of the turret, alongside that of the Todeschini.

And everything is green and silent!

A truly fantastic site in every sense, especially because you can stay there in apartments or a hotel, as the latest owners have transformed it into a residence. (We thank the Reception for kindly providing us with images and information about the castle’s history)

For a virtual visit inside the Castle, go to: Image Gallery: Castello di Porrona


A Radicofani

di Salvina Pizzuoli

Ci stiamo dirigendo verso Radicofani il cui imponente torrione domina l’abitato e come un faro guida il viaggiatore lungo un paesaggio assai particolare, come è quello delle crete senesi. Proveniamo da Chiusi e superato Sarteano si è aperto alla nostra vista un ampio spettacolo: se come un faro il torrione svetta sul colle, più indietro anche il cono dell’Amiata, antico vulcano spento, fa da sfondo e da guida nell’ampio panorama; più in basso Abbadia San Salvatore rosseggia con i suoi tetti, ma tutto quanto è davanti a noi è punteggiato da borghi grandi e piccoli, adagiati su cucuzzoli tondeggianti. Più in basso stradette bianche serpeggiano nelle conche delle valli create da fiumi il cui nome non è certo sconosciuto, Orcia, Paglia, Ombrone, soprattutto ai pellegrini che percorrono questo territorio e qualcuna di quelle vie biancheggianti, di cui certo una appartiene alla via medievale  più antica e oggi la più percorsa: la via Francigena. … continua a leggereA Radicofani

Il castello di Montemassi nella Maremma grossetana

Montemassi

Risiede la rocca sopra uno scoglio di Gabbro sporgente dalla cima di un monte fiancheggiato alla sua base orientale dal fosso Asina, e nel lato occidentale dal torrente di Follonica, mentre sulla faccia volta a ostro scaturisce per vari rami il fosso Raspolino, tributario questo e quello della fiumana Bruna”. L’immancabile pagina del Repetti ci illustra la posizione geografica di questo antico castello che, come continua lo storico toscano, fu “uno dei feudi dei conti Aldobrandeschi, di che si trova memoria in una carta del 1076”. Ma la sua lunga storia coinvolse nomi notabili di famiglie senesi, infatti “al principio del secolo XIV signoreggiavano in Monte Massi i nobili Pannocchieschi”.

Quando successivamente il castello nel 1328 fu fatto ribellare ai Senesi, la Repubblica inviò “una poderosa oste sotto il comando del suo potestà Guido Ricci di Modena” e l’assedio è ricordato nel celeberrimo affresco della Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena … continua  Il castello di Montemassi

Il castello di Campagnatico in Maremma

Conserva la sua antica struttura medievale, con la cinta muraria che, anche se frammentata e a tratti incorporata negli edifici abitativi, come spesso capita nelle operazioni di riutilizzo, si mostra ancora oggi in tutta la sua complessione originaria. Due ancora le attuali porte una che mostra il suo bell’arco aperto verso il centro abitato e l’altra che si intuisce e che viene ricordata nei cartelli storici prima dell’acceso a piazza Dante. Il nostro Poeta, in questo caso particolare, dà il proprio nome ad una piazza, come spesso accade per vie e strade e spiazzi nella nostra bell’Italia, di cui si rammentano i versi del canto XI del Purgatorio in cui il Nostro immortala un personaggio illustre della Famiglia comitale degli Aldobrandeschi, famiglia che detenne il suo potere su Campagnatico fino alle lotte portate dalla Repubblica di Siena nel XIII secolo al fine di sottomettere il castello.    … continua a leggere  Il castello di Campagnatico in Maremma

In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

 

Malgrate, la facciata del castello

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici. Terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano i castelli, in abbondanza.

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati. …Continua

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Nella val di Merse: il chiostro di Santa Mustiola a Torri

Uno stretto viale alberato con due filari di cipressi accoglie il visitatore che sale verso la sommità della collina dove sorge Torri. Il piccolo centro si apre con una porta ad arco che immette in uno slargo che si ricongiunge a se stesso per una stradicciola circolare che segna il percorso dell’antica cerchia muraria. In un primo momento non è facile individuare l’ubicazione della chiesa di Santa Mustiola che occupa con il suo lato meridionale il margine a destra di un corridoio al quale si accede da un una volta ad arco. È evidente che il borgo si sia sviluppato attorno alla sua abbazia. Sì, perché si trattava di un’abbazia che conserva oggi solo la chiesa e al suo interno uno splendido chiostro …Continua    Nella val di Merse: il chiostro di Santa Mustiola a Torri