St Frediano from Ireland to Lucca

by Giovanni Caselli

San Frediano devia le acque del Serchio (Galleria degli Uffizi)

One of the earliest Celtic evangelists to land on the continent was Finnian Scotus, the future San Frediano of Lucca, to use his Italian name. The legend goes that Finnian of Cairbre was the son of the king of Ulster, he was born in 500, and was consecrated a bishop in 565.

Finnian, like many other pious men of the British Isles, wanted to go to Rome to procure a book, a copy of the Bible in St. Jerome’s translation. And so he walked the whole length of Britain, where it operated several miracles. Finnian crossed the Channel and took the Via Romea to reach Rome, where Pelagius I reigned on the throne of St Peter. The Scottish nobleman remained in St. John Lateran for three months where he was instructed in ecclesiastical disciplines. The book reached Ireland where Finnian was the Abbot of Moville in County Down, where he was also the tutor of St. Columbanus.    …   read more  St Frediano from Ireland to Lucca

A proposito del paesaggio toscano

Ambrogio Lorenzetti – Il Buongoverno (particolare)

Il paesaggio della via Francigena in Toscana e i bagni termali

La genesi del paesaggio classico

Il paesaggio toscano: le case coloniche

Il paesaggio agrario nella Toscana del Medioevo

Immagini di paesaggio agrario del Medioevo: miniature e dipinti

La casa colonica di collina: il Chianti e il Valdarno Superiore

Galleria foto: case coloniche delle colline Toscane

Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale: capanna cilindro-conica

Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale: capanna quadrangolare e capanna maremmana

Giganti di Toscana

L’Arte dei Beccai e la bistecca alla fiorentina

L’Arte dei Beccai faceva parte delle cosiddette Arti Minori, distinte da quelle dette Maggiori, e con un peso diverso nei confronti del governo della repubblica. Anche se inserita in quelle Minori l’arte, che riuniva alla corporazione gli addetti al commercio delle carni insieme ai pesciaiuoli e ai gestori di locande e osterie, aveva comunque un grosso potere dimostrato dalle varie botteghe e costruzioni ad essa legate: nel Trecento nascono i locali della Beccheria in prevalenza in quello che era allora il Mercato Vecchio, cuore pulsante della vita cittadina che occupava quello che è oggi lo spazio di Piazza della Repubblica, nel centro quindi.

Nei pressi della Chiesa di Ognissanti si teneva il mercato degli animali mentre il macello era dislocato nelle viuzze adiacenti via Santissimi Apostoli. … continua a leggere  L’Arte dei Beccai e la bistecca alla fiorentina

Lo sapevi che…? Modi di dire di ieri e di oggi: “A ufo”

Quante volte avremo sentito usare l’espressione “a ufo” sapendo bene che è sinonimo di “a gratis”? Sì, ma da dove derivi e la storia che si accompagna a questo modo di dire non è sempre conosciuta.

Presumibilmente è nato dall’acronimo di Ad usum Fabricae Opera ovvero AUFO. La sigla accompagnava, nel Medioevo, i materiali utilizzati per la costruzione di strutture architettoniche esenti da dazi, come ad esempio quelli destinati alla costruzione delle cattedrali. La sigla a Firenze venne scritta sui mattoni, semplificando la frase in iniziali, per l’edificazione di Santa Maria del Fiore nel 1229, e a Roma per l’opera di San Pietro.

Ma, come ormai si sa, quando la nascita di un modo di dire si perde nel tempo, esistono più versioni.

Nel “Supplemento a’ vocabolari italiani” (1857) si legge alla voce “Ufo (A)”: senza spendere, senza spesa. Locuzione avverbiale plebea.

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Pinocchio prima edizione: la riscoperta, un articolo da Il Tirreno

Atmosfere cupe senza lieto fine
nel testo di Collodi uscito
sul “Giornale per i bambini”
nel 1881.
Poi i lettori lo spinsero
a continuare la storia.
Ripubblicato Pinocchio
nella prima versione “noir”
Il burattino muore impiccato.
Continua a leggere l’articolo da Il Tirreno 4 aprile

Il paesaggio della via Francigena in Toscana e i bagni termali

Pellegrini sulla Franfigena – pittura VI secolo – Santa Maria del Parto (Sutri)

Paesaggio della Francigena e bagni termali

Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (prima parte)

Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (seconda parte)

Bagni termali lungo la via Francigena

La battaglia di Talamone narrata da Polibio

Le Storie di Polibio nell’edizione veneta del 1546

Polibio (206-118 a.C.) fu uno storico greco autore delle Storie, opera composta di quaranta libri giunti fini a noi solo in parte, che narra la storia romana dal 220 al 146 a.C. I capitoli compresi dal XXV al XXXI del  Secondo Libro narrano in maniera particolarmente precisa lo svolgimento della battaglia di Talamone (225 a.C.) nella quale i Romani sconfissero una forte coalizione di popoli Celti diretti contro Roma.

XXV. I Galli pertanto, entrati in Etruria, corsero la campagna, guastandola impunemente, e non opponendosi loro alcuno, mossero alla fine contro Roma stessa, ed essendo già presso Chiusi, città distante da Roma tre giornate, ebbero avviso che alle loro spalle seguivano ed erano per raggiungerli le forze de Romani stanziate a confini dell’Etruria. A questa novella voltaronsi e si fecero loro incontro, affrettandosi di combattere. … continua a leggere    La battaglia di Talamone narrata da Polibio

Tratto da: Salvina Pizzuoli “Quattro donne e una cucina” Storia e antiche ricette

Salvina Pizzuoli “Quattro donne e una cucina” (solo in ebook a questo link)

Ricette d’Autore

Storia e antiche ricette

Da quando ha avuto inizio questo progetto culinario mi ero ripromessa di fare una serie di ricerche che rispondessero ad alcune domande che mi ero posta girellando per la Rete, consultando libri di cucina o rivolgendomi direttamente alle tre abili cuciniere. Le domande riguardavano la storia dei ricettari. Mi ero chiesta infatti quando e perché qualcuno avesse sentito l’esigenza di scrivere o appuntare le fasi, gli ingredienti e quant’altro necessario.

La prima considerazione è che solo una società evoluta e ricca può concepire il cibo oltre la sola accezione di alimento con lo scopo di sfamare; tenderà pertanto a esaltare il gusto, a rendere la vivanda gradevole non solo al palato, ma anche agli occhi.    …    continua a leggere    Tratto da: Salvina Pizzuoli “Quattro donne e una cucina” Storia e antiche ricette