Poggio Santa Cecilia

Uno splendido borgo disabitato a un passo dalle Crete senesi

Poggio Santa Cecilia, un borgo abbandonato
Poggio Santa Cecilia, un borgo abbandonato

Esiste un luogo in Toscana dove il tempo si è fermato di colpo, congelato dietro un grande cancello sbarrato da catene e lucchetti. È Poggio Santa Cecilia, uno dei borghi abbandonati più affascinanti e misteriosi di tutta la provincia di Siena. Arroccato su una collina boscosa nel comune di Rapolano Terme, questo antico castello medievale si presenta oggi come una spettrale e bellissima capsula del tempo: le case sono intatte, la chiesa conserva ancora il suo organo a canne, ma tra le sue strade regna un silenzio irreale.

Per scoprire ogni dettaglio su questo luogo incredibile, vi invitiamo a leggere l’appassionante reportage completo

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Stemmi dei comuni toscani

Significati degli Stemmi Comunali Toscani

di Luisa Di Tolla

Araldica negli scudi di cavalieri medievali
Araldica negli scudi di cavalieri medievali

Affascinante viaggio alla scoperta degli stemmi comunali toscani, simboli ricchi di storia.Luisa Di Tolla ci guida tra le antiche regole dell’araldica e i segreti dei borghi.Leoni, gigli e castelli raccontano secoli di gloriose autonomie e storiche rivalità.Ogni scudo racchiude un’identità unica, tramandata dal Medioevo fino ai giorni nostri.

L’araldica, ovvero la disciplina che stabilisce con regola le forme e le figure degli stemmi, trae la sua origine dagli “araldi” che, come si sa, erano figure tipiche dell’ordinamento cavalleresco all’epoca delle crociate.

Avevano vari compiti fra i quali quello di giudice d’arme, nei tornei fra cavalieri. Per garantire l’ordinato svolgimento delle gare annotavano su appositi rotoli o registri le norme, lo stemma e le insegne di ogni singolo cavaliere partecipante al torneo. … continua a leggere Stemmi dei comuni toscani

 Altri articoli della stessa autrice: in Storia e microstoria

Guelfi e Ghibellini, Dante e il Casentino

La storia, i castelli e la battaglia di Campaldino

di Giovanni Caselli

Azzo di Masetto - Scontro tra cavalieri (particolare di affresco fine sec. XIII)
Azzo di Masetto – Scontro tra cavalieri (particolare di affresco fine sec. XIII)

Nella storia delle lotte tra Guelfi e Ghibellini la battaglia più importante nella storia della Toscana medievale fu quella di Montaperti, le cui conseguenze ebbero ripercussioni drammatiche anche su Dante e sul Casentino. Firenze e Siena avevano origini assai diverse. Firenze era un antico porto fluviale quando i romani raggiunsero la Valle dell’Arno nel II secolo a.C. e fondarono la colonia romana dove era in precedenza il porto villanoviano, poi etrusco.

La pianura tra Firenze e Pistoia fu centuriata e i terreni assegnati ai veterani delle guerre di conquista. Siena, situata all’interno dell’Etruria rurale, era un piccolo centro abitato in epoca Romana, un crocevia noto solo come sosta dei pastori transumanti dall’Appennino alle Maremme, si sviluppò solo in epoca longobarda quando si intensificò il traffico terrestre lungo la strada di Francia, la nuova arteria per Roma, laddove questa incrocia la via delle pecore per i “paschi” delle Maremme. … continua a leggere  Dante in Casentino

Ripercorriamo oggi il tracciato dell’antica strada romana Flaminia

Proponiamo cinque itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Flaminia da Roma a Rimini raccontati dal prof. Giovanni Caselli

Tracciato della via Flaminia
Tracciato della via Flaminia

La via Flaminia dal Foro romano a Malborghetto (primo itinerario)

La via Flaminia da Malborghetto a Civita Castellana (secondo itinerario)

La via Flaminia da Civita Castellana a Carsulae (terzo itinerario)

La via Flaminia da Carsulae a Foligno (quarto itinerario)

La via Flaminia da Foligno a Rimini (quinto itinerario)

“Guida manuale di Firenze e de’ suoi contorni”

di Salvina Pizzuoli            

Copertina della Guida Pineider
Copertina della Guida Pineider

Il titolo è Guida manuale di Firenze e de’ suoi contorni, l’editore ha un nome noto, Francesco Pineider, l’anno di edizione è il 1906, il costo 1 lira. All’interno, su carta patinata e colorata, alcune pubblicità di esercenti privati colpiscono per l’uso dei termini come   Lung’Arno,  ancora  apostrofato o per l’indicazione, solo in poche, del numero di telefono composto spesso di sole tre o quattro cifre.

continua a leggere   Firenze in una guida Pineider del 1906

Ripercorriamo oggi il tracciato dell’antica strada romana Clodia

Proponiamo tre itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Clodia raccontati dal prof. Giovanni Caselli

Percorso della via Clodia (in fucsia)

La via Clodia: da Roma a Veio

La via Clodia: da Veio a Roselle

La via Clodia in Maremma.

Puntone di Scarlino

Puntone di Scarlino

Il Puntone di Scarlino si trova presso la foce del canale detto Fiumara del Puntone, dove è stato costruito recentemente un porto turistico, posta all’estremità di levante del Golfo di Follonica.

Nel canale della Fiumara confluiscono le acque del Canale Allacciante delle Acque Alte (prosecuzione verso il mare del torrente Rigiolato) di alcuni fossi creati per la bonifica della piana di Scarlino e dell’emissario dell’ex cassa di colmata, che raccoglie le acque del fiume Pecora.    …  continua a leggere  Porti e approdi di Toscana: Puntone di Scarlino

La battaglia di Campaldino

di Alessandro Ferrini

11 giugno 1289

Io fui di Montefeltro, io son Bonconte;

La battaglia di Campaldino è più volte ricordata direttamente o indirettamente da Dante nella Divina Commedia, battaglia alla quale lo stesso poeta partecipò fra le fila dei cavalieri fiorentini. A questo proposito è bene ricordare che in epoca medievale i cittadini erano chiamati alle armi in caso di guerra e dovevano equipaggiarsi a proprie spese. I meno abbienti andavano a piedi armati con picche o balestre e difesi dai palvesi, grandi scudi di legno su cui erano dipinte le insegne cittadine. I nobili e i più abbienti potevano permettersi di acquistare un cavallo e facevano parte della cavalleria i cui reparti erano spesso determinanti per l’esito della battaglia. Tuttavia procurarsi un cavallo e le armi adeguate di offesa e di difesa rappresentava un costo assai oneroso, Basti pensare che, secondo alcune stime, solo un cavallo da battaglia, robusto e ben addestrato, equivaleva al valore di una dozzina di mucche o al salario di quaranta anni di lavoro di un bracciante. … continua a leggere 11 giugno 1289, la battaglia di Campaldino

Visita al Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia

di Salvina Pizzuoli

Tarquinia. "Cavalli alati" scultura etrusca in terracotta, datata 400-390 a.C. Rinvenuta nel 1938 durante gli scavi di Pietro Romanelli

L’ambito urbano, la sua storia, i suoi monumenti, gli antichi reperti, il paesaggio, la cucina ricca dei prodotti locali, il clima, tutto affascina in questo territorio dove natura e creatività si armonizzano continuando una tradizione lontana legata al popolo raffinato e culturalmente avanzato che furono gli Etruschi.
L’antica Tarchuna (o Tarchna), fondata da Tarconte, eroe etrusco fratello o discendente di Tirreno, secondo la leggenda, sorgeva nell’area dell’odierno Piano di Civita, sul cucuzzolo difeso naturalmente da tre lati da scarpate naturali. Non lontana dal mare, intratteneva rapporti commerciali con il mondo greco e orientale al porto di Gravisca. … continua a leggere A Tarquinia il Museo Archeologico Nazionale

 

Il passaggio del Ganducato di Toscana dai Medici ai Lorena

La modernizzazione della Toscana

Carta del Granducato di Toscana con le principali strade (1843)
Carta del Granducato con le principali strade (1843)

I tentativi di Cosimo III dei Medici di assicurare la discendenza alla figlia Anna Maria Luisa, elettrice palatina, non ebbero successo e dopo il poco lusinghiero governo di Giangastone (1723-1737), il governo della Toscana passò alla famiglia dei Lorena. Ramo cadetto degli Asburgo d’Austra, secondo quanto deciso nella pace di Vienna che pose fine alle guerre di Successione.

Così il Repetti descrive le condizioni della Toscana all’arrivo dei Lorena: Abusi moltissimi nella pubblica amministrazione; leggi civili improvvide, intricate, parziali; contese perpetue di giurisdizione; procedura dispendiosa; ingiusti giudizj; pene eccessive e crudeli nel sistema criminale; poca sicurezza personale; asili sacri pieni di malfattori; commercio mal favorito; agricoltura in abbandono; possessioni mal ripartite; fidecommissi inceppati; patrimonio ecclesiastico troppo vasto e troppo immune; una caterva di feudatarj; da ogni parte bandite signoriali e comunitative; coloni troppo poveri; dogane intermedie ad ogni passo; dazj onerosissimi, e un debito pubblico di circa 65 milioni di lire toscane

… continua a leggere Dal granducato dei Medici a quello dei Lorena