Itinerari di oggi su antiche strade romane: via Flaminia

Proponiamo cinque itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Flaminia da Roma a Rimini raccontati dal prof. Giovanni Caselli

Percorso vi Flaminia

La via Flaminia dal Foro romano a Malborghetto (primo itinerario)

La via Flaminia da Malborghetto a Civita Castellana (secondo itinerario)

La via Flaminia da Civita Castellana a Carsulae (terzo itinerario)

La via Flaminia da Carsulae a Foligno (quarto itinerario)

La via Flaminia da Foligno a Rimini (quinto itinerario)

 

Magia e stregoneria nella Romagna toscana

di Giovanni Caselli

“Non solo ho trovato che tutti i nomi degli antichi dei etruschi sono ancora noti ai contadini della Romagna toscana, ma c’è di più, sono riuscito a provar ciò in maniera inconfutabile.”
Charles Godfrey Leland, l’americano che scoprì l’essenza della Romagna toscana.
Charles Godfrey Leland (1824-1903), esperto in religioni comparate e presidente della Gypsy-Lore Society, recuperò, sul finire dell’800, nella Romagna toscana, uno straordinario retaggio di elementi del paganesimo etrusco-romano, inspiegabilmente sopravvissuti nella tradizione popolare vivente.
Il fatto straordinario è che ciò non avvenne in regioni remote e marginali della nostra penisola, bensì nel cuore della campagna italiana più evoluta e ricca. E’ evidente, come appare attraverso il rigoroso ed ineccepibile lavoro del Leland, che nella Romagna toscana e in aree limitrofe della provincie di Firenze ed Arezzo, la “vecchia religione” era sopravvissuta intatta sino ai giorni nostri, a fianco di quella cristiana, relegata de facto in secondo piano e anche a fianco delle superstizioni notoriamente presenti nella cultura popolare.  … continua a leggere    Magia e stregoneria nella Romagna toscana

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Itinerari di oggi su antiche strade romane: via Cassia

Proponiamo sei itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Cassia (la così detta Cassia Vetus) da Roma a Lucca raccontati dal prof. Giovanni Caselli

Intero percorso della via Cassia vetus

La via Cassia Antica: da Roma a Sutri (primo itinerario)

La via Cassia Antica: da Sutri a Bolsena (secondo itinerario)

La via Cassia Antica: da Bolsena ad Arezzo (terzo itinerario)

La via Cassia Antica: da Arezzo a Fiesole (quarto itinerario)

La via Cassia Antica: da Fiesole a Firenze (quinto itinerario)

La via Cassia Antica: da Firenze a Lucca (sesto itinerario)

La Romagna toscana

di Giovanni Caselli

Area geografica della Romagna toscana (clicca sull’immagine per ingrandirla)

Non può esservi dubbio alcuno che la Romagna toscana era tale per motivi economici e non politici. L’area montana e collinare della Romagna, avara e spesso ostile, era abitata, in epoca antica e anche nel medioevo, da pastori che nessun interesse potevano avere per la pianura ravennate gravitando verso la Maremma per il loro sostentamento, anzi per la loro stessa sopravvivenza. Nessuno sa se il confine politico di epoca augustea collimasse col crinale, ma vi sono motivi di dubitarne, per i motivi sopra addotti. La storia ci consegna la Romagna montana come territorio legato alla Toscana ed i Guidi che se ne impadroniscono e traggono la loro ricchezza soprattutto dai movimenti delle greggi e dal controllo delle “Calle” (dal teutonico Kalla = conta o chiamata), i punti di passaggio obbligato dove si contavano le pecore. Il fatto che i Guidi controllassero fino al basso medioevo tutti i passi d’Arno delle transumanze conferma in maniera irrefutabile quanto suggeriscono i fatti e la logica.       … continua a leggere     La Romagna toscana

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Il pane e quello “buono” di Altopascio

di Salvina Pizzuoli

Il pane, che buona invenzione!

Marchio collettivo del pane di Altopascio

Le origini di questo basilare alimento si perdono lontano nel tempo. La sua storia nasce con la prima coltivazione dei cereali da parte dell’uomo e con i primitivi esperimenti di impastarne i semi con l’acqua. Notizie remote che si legano alla leggenda e alla tradizione mitologica; secondo la mitologia greca infatti fu Demetra, la dea del grano e dei raccolti, la Cerere dei Romani, a donare all’uomo il frumento da cui si ricava la farina per panificare: Demetra e sua figlia Persefone (la Proserpina dei Romani) erano strettamente legate al mito della fecondità della terra e della rinascita dei campi dopo l’inverno, la primavera.    …  continua a leggere    Il pane e quello “buono” di Altopascio

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Dante in Casentino

di Giovanni Caselli

Azzo di Masetto – Scontro tra cavalieri (particolare di affresco fine sec. XIII)

Nella storia delle lotte tra Guelfi e Ghibellini la battaglia più importante nella storia della Toscana medievale fu quella di Montaperti, le cui conseguenze ebbero ripercussioni drammatiche anche su Dante e sul Casentino. Firenze e Siena avevano origini assai diverse. Firenze era un antico porto fluviale quando i romani raggiunsero la Valle dell’Arno nel II secolo a.C. e fondarono la colonia romana dove era in precedenza il porto villanoviano, poi etrusco. La pianura tra Firenze e Pistoia fu centuriata e i terreni assegnati ai veterani delle guerre di conquista. Siena, situata all’interno dell’Etruria rurale, era un piccolo centro abitato in epoca Romana, un crocevia noto solo come sosta dei pastori transumanti dall’Appennino alle Maremme, si sviluppò solo in epoca longobarda quando si intensificò il traffico terrestre lungo la strada di Francia, la nuova arteria per Roma, laddove questa incrocia la via delle pecore per i “paschi” delle Maremme. … continua a leggere  Dante in Casentino

Immagini della annuale rievocazione storica della battaglia del Giogo (settembre 1944 Linea Gotica)

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Galleria immagini della rievocazione della battaglia del settembre 1944

Galleria foto della ricostruzione storica degli ambienti della battaglia del settembre 1944

Linea Gotica in Toscana: la battaglia del Giogo (settembre 1944)

Linea Gotica e Appennino

La battaglia di Talamone narrata da Polibio

Le Storie di Polibio nell’edizione veneta del 1546

Polibio (206-118 a.C.) fu uno storico greco autore delle Storie, opera composta di quaranta libri giunti fini a noi solo in parte, che narra la storia romana dal 220 al 146 a.C. I capitoli compresi dal XXV al XXXI del  Secondo Libro narrano in maniera particolarmente precisa lo svolgimento della battaglia di Talamone (225 a.C.) nella quale i Romani sconfissero una forte coalizione di popoli Celti diretti contro Roma.

XXV. I Galli pertanto, entrati in Etruria, corsero la campagna, guastandola impunemente, e non opponendosi loro alcuno, mossero alla fine contro Roma stessa, ed essendo già presso Chiusi, città distante da Roma tre giornate, ebbero avviso che alle loro spalle seguivano ed erano per raggiungerli le forze de Romani stanziate a confini dell’Etruria. A questa novella voltaronsi e si fecero loro incontro, affrettandosi di combattere. … continua a leggere    La battaglia di Talamone narrata da Polibio

Gli incunaboli della Divina Commedia

ossia le preziose edizioni stampate fra il 1470 e il 1502

di Alessandro Ferrini

Il poema di Dante ebbe subito un successo grandioso, lo testimoniano gli oltre seicento manoscritti circolati nel XIV secolo, subito dopo la morte del poeta.

Editio Princeps della Divina commedia, stampata a Foligno nel 1472

Quando fra gli anni ’60 e ’70 del Quattrocento i tipografi tedeschi introdussero la tecnica della stampa a caratteri mobili, in Italia la Commedia fu fra i testi privilegiati. Dunque fra i così detti incunaboli, ossia i primi libri stampati fino agli inizi del Cinquecento,  troviamo varie edizioni del poema dantesco.

La prima in ordine di tempo risale all’aprile del 1472 e fu stampata a Foligno in ottocento copie dal tipografo tedesco Giovanni Numeister, insieme ad Evangelista Angelini di Trevi, con la collaborazione dell’orafo folignate Emiliano Orfini … continua a leggere  Gli Incunaboli della Divina Commadia