A Firenze Santa Felicita, una delle chiese più antiche della città, e gli affreschi del Pontormo

di Salvina Pizzuoli

Quasi ci si passa accanto senza notarla eppure il grande portico non è senza pregio e meriterebbe di soffermarsi.

Ma dove siamo di preciso?

Siamo in via de’ Guicciardini una dirittura che porta a Ponte Vecchio da una parte e a Palazzo Pitti dall’altra. La piazzetta omonima che ospita la chiesa è sottolineata da una colonna di granito datata XIV secolo. Sullo sfondo della piazzetta la chiesa con il suo bel portico vasariano e, se si solleva il naso all’insù, con il più famoso Corridoio che lo sovrasta.

La bella chiesa, che come uno scrigno contiene molte e notevoli opere d’arte per non parlare degli impareggiabili affreschi del Pontormo, si situa tra il Ponte Vecchio simbolo della città e Palazzo Pitti con il meraviglioso Giardino di Boboli, affonda le sue origini nel lontano periodo paleocristiano e, come sottolinea il Lopes*, è una tra le più antiche della città, se non la più antica:

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Galleria foto: al tempo di Firenze capitale

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Piazza della Libertà con gli omnibus a cavalli
Piazza della Libertà con gli omnibus a cavalli

Stazione Leopolda 1861, vista lato ponte alle Mosse
Stazione Leopolda 1861, vista lato ponte alle Mosse

Retro della Leopolda durante l'esposizione del 1861
Retro della Leopolda durante l’esposizione del 1861

Via Tedesca, ribattezzata via Nazionale dopo il 1859
Via Tedesca, ribattezzata via Nazionale dopo il 1859

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Il mercato di San Lorenzo e l’Esposizione Internazionale dell’Orticultura

A Firenze nel 1874

Firenze, il Mercato di San Lorenzo allestito per la mostra internazionale dell'orticoltura
Firenze, il Mercato di San Lorenzo allestito per la mostra internazionale dell’orticultura. Foto*

L’11 maggio 1874 fu inaugurata a Firenze l’Esposizione Internazionale dell’Orticultura promossa dalla Regia Società Toscana dell’Orticoltura con il contributo economico dell’Accademia dei Georgofili. Una strana coincidenza lega due mostre tenutesi in città: la prima nel 1861 vedeva Firenze assurgere alle cronache nazionali del recente Regno d’Italia …. continua a leggere       Il mercato di San Lorenzo e l’Esposizione Internazionale dell’Orticultura

Boboli com’era (Seconda Parte)

Il grande ampliamento verso Porta Romana: tra storia e curiosità

di Salvina Pizzuoli

Il giardino di Boboli in una pianta del XVIII secolo
Il giardino di Boboli in una pianta del XVIII secolo

Al primo impianto su progetto del Tribolo seguiranno le sistemazioni seicentesche a partire dal 1612 e il grande ampliamento verso Porta Romana, avvenuto sotto Cosimo II in base al progetto di Giulio e Alfonso Parigi: lo caratterizzano la creazione dei labirinti, di forma ellissoidale, circolare e ottagonale lungo i lati del grande viale dei cipressi, il Viottolone, che conduceva al bacino dell’Isola, attorno al quale correvano grandi ragnaie e cerchiate, ottenute con intrecci di rami di leccio chiusi ad arco e sistemate lungo corsi d’acqua, anche artificiali come nel caso della “Fontana dei Mostaccini”, per attrarre la fauna volatile; quindi l’Isola medesima concepita in un primo momento come giardino di fiori e agrumi. …continua a leggere Boboli com’era (Seconda Parte)

La casa colonica di collina

Chianti e Valdarno Superiore

Radda in chianti, Le Marrangole
Radda in chianti, Le Marrangole

“Coperto di querce in parte il Chianti, li monti suoi petrosi son ridotti a terrazze, disfatte le rupi colle mine e coi picconi, la terra portata coi corbelli nelle aiuole a spianarle, ivi sono piantate le viti basse, sa dare il miglior vino a Toscana”

Così Leopoldo II nelle Memorie*descriveva questo angolo felice di Toscana e non solo per il buon vino. …Continua a leggere   La casa colonica di collina

Articolo correlato: Il paesaggio toscano: le case coloniche

Al tempo di Firenze capitale

Pubblichiamo nuove foto, stampe e pagine tratte dai Lunari stampati a Firenze quando era capitale.

Vignetta satirica del Lunario "Stenterello" sul caro affitti
Vignetta satirica del Lunario “Stenterello” sul caro affitti. Sui piatti della bilancia, in perfetto equilibrio, si trovano un brigante e un proprietario di case.

Le immagini sono correlate ai testi pubblicati nell’ebook

Fatti e fattacci al tempo di Firenze Capitale

Proponiamo anche un interessante video che ricostruisce angoli della città sovrapponendo ai documenti fotografici di oggi le immagini della Firenze dei dipinti di Borbottoni.

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Girellando per Firenze: da via dei Bastioni al lungarno Serristori

di Salvina Pizzuoli

Siamo davanti all’imponente arco sotto il quale s’apriva l’antica Porta San Miniato, l’unica senza torre e munita di un camminamento per il giro di ronda, la cui scala d’accesso è ancora ben visibile a sinistra. Di aspetto trecentesco presenta sulla facciata archetti ciechi pensili in laterizio. Passati sotto l’arco giriamo immediatamente a destra per iniziare la nostra salita lungo via di Belvedere fino al Forte omonimo o di San Giorgio, costeggiando le antiche mura, alte e strette e intervallate da torri quadrate, facenti parte originariamente della seconda cerchia e successivamente incorporate nella terza, quella trecentesca o arnolfiana. La salita è ripida e corre tra le mura e i contrafforti a destra, lato in cui si aprono alcuni spazi erbosi e a olivi, e muri che costeggiano la strada a sinistra. … continua a leggere Girellando per Firenze: da via dei Bastioni al lungarno Serristori

Una terrazza su Firenze: Bellosguardo

Nella convalle fra gli aerei poggi
di Bellosguardo, ov’io cinta d’un fonte 
limpido fra le quete ombre di mille
giovinetti cipressi alle tre Dive
l’ara innalzo, e un fatidico laureto
in cui men verde serpeggia la vite
la protegge di tempio, al vago rito  
vieni, o Canova, e agl’inni
.

Ugo Foscolo, Le Grazie – Inno a Venere (vv. 9-16)

Il grande poeta vi soggiornò per circa un anno (1812-1813) e vi compose l’Inno alle Grazie ispirato ai canoni della “serena bellezza” neoclassica che Antonio Canova (cui dedicò questi versi) esaltava nelle sue opere artistiche di quegli anni. … continua a leggere Una terrazza su Firenze: Bellosguardo

Architetture del Novecento a Firenze

Firenze via Borgognissanti, Casa Galleria Vichi, particolare del drago alato reggilampada

Monterinaldi e le “villette” Ricci

Lo stadio Artemio Franchi di Firenze

Ex Manifattura Tabacchi di Firenze

Toscana in “Liberty”: Firenze capitale del nuovo stile 

Toscana in “Liberty”: i villini di Michelazzi e le realizzazioni di Coppedè a Firenze