Viaggio nella Valle del Diavolo, scopri le meraviglie geotermiche, i miti antichi e i paesaggi danteschi nascosti nel cuore della Toscana

Esiste un angolo di Toscana lontano dalle dolci colline da cartolina e dai filari di cipressi, dove il paesaggio si trasforma improvvisamente in uno scenario lunare, primordiale e quasi ipnotico. È la Valle del Diavolo, un territorio compreso tra le province di Pisa e Grosseto – nei dintorni di Larderello e Montecerboli – dove la terra pulsa, respira e, letteralmente, fuma.
Camminare in questa zona significa fare un viaggio nel tempo e nelle viscere del pianeta. Tra soffioni boraciferi che squarciano il silenzio, fumarole che avvolgono i sentieri in mistiche nebbie di zolfo e pozze di fango in perenne ebollizione, la sensazione è quella di trovarsi di fronte alle forze ancestrali della natura. Non è un caso che questi luoghi abbiano acceso la fantasia dei viaggiatori per secoli, ispirando (così vuole la tradizione) persino la cupa e suggestiva topografia dell’Inferno di Dante Alighieri.
Ma la Valle del Diavolo non è solo suggestione e leggenda. Dietro l’asprezza delle sue rocce si nasconde una storia millenaria che affonda le radici nel popolo Etrusco, passa per le antiche terme romane e arriva fino all’ingegno moderno, che ha saputo trasformare questo calore sotterraneo in una risorsa energetica pulita e rinnovabile.
👉 Leggi l’articolo completo su tuttatoscana La Valle del Diavolo: dove la terra fuma per esplorare la storia di Montecerboli, i miti legati a Cerbero e i dettagli di questo affascinante percorso geotermico.