La battaglia di Pistoia (62 a.C.)


… sconfitta e morte di Lucio Sergio Catilina

di Alessandro Ferrini

Particolare dell’affresco di Cesare Maccari raffigurante Catilina (Roma, Palazzo Madama, 1880)

Lucio Sergio Catilina nacque a Roma nel 108 a.C., all’inizio di un secolo tormentato da guerre e lotte civili che segnarono la fine della Repubblica e l’inizio del Principato.

Discendente da una nobile e antica famiglia romana, nobili genere natus, – lo definisce lo storico Sallustio – fuit magna vi et animi et corporis, sed ingenio malo pravoque, dopo aver tentato di essere eletto console nelle file dei populares per due volte senza riuscirci, osteggiato in ogni modo dagli optimates e dai maneggi di Cicerone, nel 63 decise di organizzare una congiura e tentare un colpo di stato per impadronirsi del potere. La congiura venne scoperta da Cicerone, allora console in carica, molti congiurati vennero arrestati e condannati a morte ma Catilina riuscì a fuggire verso l’Etruria … Continua

La Scarpaccia, dolce o salata?


Gli zucchini col fiore ingrediente base della Scarpaccia e dolce e salata

Ecco un altro piatto tipico della cucina Toscana e più precisamente della Lucchesia: è la Scarpaccia.

Il suo nome è poco invitante, quell’accia finale di sicuro non la rende appetibile, ma basta assaggiarla per dimenticare il dispregiativo. Il suo etimo è poco indagato, ma nella zona d’origine, come ci raccontava Domenico Acconci nella pagina del Tirreno online, se ne danno due versioni: la prima sostiene che il nome sia legato al fatto di essere un piatto povero, quindi cosa di poco conto, come una scarpa vecchia; l’altra versione sostiene che il nome derivi dal fatto di essere schiacciata, sottile e crostata come la suola di una scarpa vecchia. In effetti la Scarpaccia si presenta anche spessa e consistente.

E allora? … continua


 

Ai lettori di tuttatoscana

la nostra rivista dopo tre (quasi) anni ha deciso di aggiornare il proprio look

ed eccola quindi a voi nella nuova ed elegante veste editoriale di più rapida ed efficace consultazione.

Grazie a Lamberto Salucco cui dobbiamo l’opera e l’evento

e grazie a tutti voi che ci seguite sempre più numerosi.

 

La Redazione

Top ten di maggio


 

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I 10 articoli più letti nel mese di maggio 2017

 

 

 

 

Toponimi etruschi in Casentino
La Lisca e l’osso di balena
Il caso di Murlo
Liguri ed Etruschi
La Carabaccia
Firenze in antiche mappe
La Via del Volto Santo – A piedi in Lunigiana e Garfagnana
Cosa rivela il DNA degli Etruschi?
La “risciacquatura dei panni in Arno”: Manzoni a Firenze nell’estate del 1827
Itinerario di Sigerico: il tracciato della via Francigena nella Toscana dell’anno 1000

Itinerario di Sigerico: il tracciato della via Francigena nella Toscana dell’anno 1000


Manoscritto dell’Itinerarium Sigerici

Eletto arcivescovo di Canterbury nel 989 Sigierico nel 990 intraprese il viaggio verso Roma per ricevere il pallium, il mantello onorifico, dalle mani del pontefice Giovanni XV. Quello che definiamo Itinerarium Sigierici non è altro che il diario di viaggio che Sigerico fece redigere da uno scrivano del suo seguito. Il testo riporta con minuziosa precisione le tappe del percorso di ritorno da Roma fino a Calais con i vari luoghi di sosta, 78 per l’esattezza, nelle mansiones (o submansiones come lui le definisce) e ha rappresentato e rappresenta un documento di eccezionale importanza per ricostruire il tracciato dell’intera Via Francigena nell’alto medioevo. Tra le78 submansiones figurano infatti città e borghi, santuari, chiese e ospedali, ma anche altri luoghi di sosta per attendere il traghetto, rifocillarsi e lasciar riposare e le cavalcature e le bestie da soma. … Continua

La belva nel labirinto di Hans Tuzzi


 

Consigliamo ai nostri lettori:

L’ultima indagine del commissario Melis

di Hans Tuzzi

Quale filo invisibile lega fra loro un sacerdote di frontiera, un travestito di mezza età e un brillante studente universitario nella cui auto giace cadavere una ragazza? E le altre vittime dell’anonima mano omicida che nell’estate del 1987 nelle vie di Milano porta la morte, annunciata dai beffardi e inquietanti Arcani dei tarocchi?
A cosa si riferisce la misteriosa scritta che l’assassino traccia su ogni Arcano? E ha davvero un senso tutto l’armamentario del nazismo esoterico che costantemente affiora fra i più diversi indizi? E i Servizi segreti hanno, in tutto ciò, un ruolo oscuro?
Conscio che in simili casi soltanto una paziente indagine è possibile, ma non è mai sufficiente, poichè occorre anche un aiuto del Caso, o un errore da parte del colpevole, il vicequestore Melis, coadiuvato dai suoi uomini, intraprende un frustrante cammino di conoscenza attraverso una Milano varia e cangiante nelle sue componenti sociali, fra il vizio manifesto da un lato e l’oscuro mondo del fanatismo dall’altro, sino a giungere alla tenebrosa fonte del male che l’uomo infligge all’uomo allorché è convinto di detenere la verità.

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Top ten di aprile


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I 10 articoli più letti nel mese di aprile 2017

 

 

 

 

Cosa rivela il DNA degli Etruschi?
Il Liberty lungo le coste toscane: Viareggio
A tavola con gli Etruschi: cosa mangiavano gli antenati di casa nostra? 
Liguri ed Etruschi
Luoghi e paesaggi della via Francigena in Toscana
Il castello di Sarteano e la leggenda della lupa senese
Firenze in antiche mappe
Borghi di Maremma: Sorano
Gli Etruschi fra Arno e Appennino
La “risciacquatura dei panni in Arno”: Manzoni a Firenze nell’estate del 1827

 

Luoghi e paesaggi della via Francigena in Toscana


Percorso della Francigena in Toscana

A iniziare dal periodo delle guerre gotico-bizantine (539-552), le strade romane furono abbandonate in molti luoghi e le grandi vie consolari caddero in un progressivo abbandono e tale situazione peggiorò ulteriormente con la dominazione barbarica dei secoli successivi.

Soltanto agli inizi dell’VIII secolo il re longobardo Liutprando (712-744) dette avvio a una ricostruzione del sistema viario nell’Italia centro settentrionale. Suo primo obiettivo fu il diretto collegamento fra Papia (Pavia) capitale della Longobardia e Lucca capitale della Tuscia longobarda. Nel 728, dopo la donazione di Sutri al Pontefice, vennero istituiti buoni rapporti politici con lo Stato della Chiesa, e fu subito deciso di proseguire il tracciato stradale fino a Roma, naturalmente utilizzando i percorsi viari preesistenti. Intento del sovrano era quello di favorire gli spostamenti e anche di facilitare i pellegrinaggi verso Roma. Per tale motivo i pellegrini venivano chiamati “romei” e la strada chiamata Romea. … Continua

Top ten di marzo


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I 10 articoli più letti nel mese di marzo 2017

 

 

 

 

 

Il Rinascimento fiorentino e l’era dei Medici dal mito alla realtà
Antiche mappe dell’Arcipelago toscano
Il percorso dell’antica via Pisana in epoca romana
Abbazia di San Savino a Montione
Gli Etruschi a sud ovest del Mugello
Toscana in “Liberty”: Introduzione
E a Pasqua uno spicchio di Pasimata…
Le prime ferrovie in Toscana: strade ferrate al tempo del Granduca Leopoldo
Foto e disegni al tempo di Firenze capitale
galleria foto di Toscana

Il Rinascimento fiorentino e l’era dei Medici dal mito alla realtà (parte prima)


di Giovanni Caselli

Ambrogio Lorenzetti – Effetti del Buongoverno, particolare (1338)

La società che si era sviluppata in città dal X secolo in poi aveva in pieno XIII secolo maturato una stratificazione sociale chiara e netta dove ogni ceto conosceva i suoi diritti e i suoi doveri.

La borghesia dirigeva “democraticamente” gli affari della città per il bene comune.
Naturalmente da questo tipo di democrazia erano esclusi le donne e i meno abbienti. … Continua