Top ten febbraio 2012

tuttatoscana

I dieci articoli più letti nel mese di febbraio 2021

Dolci tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
Cinque leggende toscane
La battaglia di Montaperti fra storia e leggende
Piatti tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
La casa degli Etruschi
Firenze in antiche mappe
La società degli Etruschi
Un dolce Berlingozzo per il prossimo Berlingaccio
Firenze nei pittori della seconda metà dell’Ottocento
La Cassia Vetus nei dintorni di Pontassieve

top ten gennaio 2021

tuttatoscana

I 10 articoli più letti nel mese di gennaio 2021

Dolci tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
San Miniato al Monte, la leggenda, la storia, le simbologie
Piatti tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
Firenze in antiche mappe
Cinque leggende toscane
La società degli Etruschi
Lo stadio Artemio Franchi di Firenze
La Ginestrata, corroborante e afrodisiaca
galleria immagini di Toscana
La battaglia di Montaperti fra storia e leggende
La torta co’ bischeri

Oinochoe a figure rosse di Vulci

di Giovanni Caselli

Riti religiosi etruschi in età ellenistica

La monografia di Ambros J. Pfiffing Religio Etrusca del 1975 segna l’inizio di un fruttuoso periodo di ricerca sulla religione degli Etruschi. Si sono raffinati i metodi di indagine e creati nuovi strumenti di ricerca. Fra le voci del ThesCRA (Thesaurus Cultus et Rituum Antiquorum) si ricordano quelle di L. Donati e S. Rafanelli, Il sacrificio nel mondo etrusco, di E. Simon, Libation, di A. Maggiani, La divinazione in Etruria e di A. Maggiani e S. Rafanelli, La preghiera in Etruria.
Il popolo etrusco fu definito da Tito Livio “il popolo più di ogni altro dedito alle pratiche religiose” (Ab Urbe condita, V, 1,6). Alla luce di questi studi, Simona Rafanelli ha proposto l’esame di tre documenti fra i meno noti e indagati. L’autrice propone l’esame di una piccola oinochoe (brocchetta da vino) a figure rosse proveniente dalla necropoli dell’Osteria di Vulci, conservata nel Museo di Villa Giulia a Roma, che raffigura una scena sacrificale dove si osservano le operazioni che precedono l’immolazione della vittima, seguita dalla libagione e dalle offerte incruente. … continua Oinochoe a figure rosse di Vulci

I top ten di dicembre 2020

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I dieci articoli più letti nel mese di dicembre 2020

Dolci tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
Cavallucci e Ricciarelli di Siena, non solo a Natale
Piatti tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
Firenze in antiche mappe
Velocità di marcia sulle antiche strade
Cinque leggende toscane
La battaglia di Montaperti fra storia e leggende
Linea Gotica in Toscana: la battaglia del Giogo (settembre 1944)
Lo stadio Artemio Franchi di Firenze
Cosa rivela il DNA degli Etruschi?

Il paesaggio medievale della mezzadria in Toscana

Ambrogio Lorenzetti, Gli effetti del Buongoverno in campagna

di Giovanni Caselli

Già dal XIII secolo si manifesta un cambiamento sostanziale nelle campagne a partire dalle vicinanze di Firenze. La borghesia che si è appropriata della terra originariamente appartenuta alle aristocrazie comitali o alle istituzioni monastiche del circondario, istituisce un sistema di conduzione che durerà sino a quasi tutto il XX secolo: La mezzadria poderale, che caratterizza il paesaggio dell’Italia centro settentrionale. La servitù delle signorie dei castelli e dei monasteri verrà a costituire la base del nuovo ceto contadino, compare cioè la figura del mezzadro. Ma occorreranno più braccia di quelle disponibili e questa necessità verrà appagata dagli schiavi e dai garzoni, (nel caso specifico molti schiavi saranno nei secoli prossimi Tartari della Crimea) che venivano acquistati sul mercati di Venezia, Genova, Pisa, Ragusa, ecc. Il sistema della mezzadria che gradualmente si estende a tutte le aree coltivate e coltivabili è di radice bizantina, come lo era la civiltà urbana delle città toscane. … continua a leggere Il paesaggio medievale della mezzadria in Toscana

I top ten di novembre 2020

tuttatoscana

Gli articoli più letti nel mese di novembre 2020

Dolci tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
Firenze in antiche mappe
La Romagna toscana
Piatti tipici toscani, la loro storia e le loro ricette
Il lago degli Idoli: gli Etruschi sul Falterona
La battaglia di Montaperti fra storia e leggende
La via Cassia Antica: primo itinerario da Roma a Sutri
Lo stadio Artemio Franchi di Firenze
Le magistrature maggiori del Comune di Firenze nei secoli XII-XIV
Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale

Roselle, Cosa, Vulci, Vetulonia

Quattro interessantissime aree archeologiche fra Maremma Toscana e Laziale

Roselle, l’area archeologica della città etrusco romana

Area archeologica di Roselle – Galleria foto

Cosa, l’area archeologica e il Portus Cusanus

Cosa, area archeologica – galleria foto

In giro per il Parco naturalistico-archeologico di Vulci

Galleria immagini: l’area archeologica di Vulci

Galleria immagini: i vasi di Vulci

Vetulonia, la storia e il Museo archeologico

Vetulonia e la grande geopolitica del Mediterraneo

Galleria foto Vetulonia e il Museo Archeologico