La via del Volto Santo – tappa 3: Bagnone – Monti

di Oreste Verrini

Tappa 3   Bagnone – Monti: Km 22 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Bagnone, il ponte sul torrente
Bagnone, il ponte sul torrente

La partenza da Bagnone è forse una delle più belle di tutto il cammino, non perché siamo felici di andarcene o perché la cittadina non meriti di essere visitata con la giusta calma e attenzione, ma perché la parte del borgo che attraverseremo e la salita al castello sono talmente affascinanti ed interessanti che difficilmente potremmo dimenticarli. Scendiamo sotto strada in una zona molto antica di Bagnone, quella che in passato era la porta di accesso al castello. Sul ponte che attraversa il torrente omonimo merita fermarsi per ammirare questo scorcio: difficile non rimanere per qualche secondo in muta ammirazione del paesaggio davanti ai nostri occhi. Le acque sotto di noi spumeggiano impetuose sia a monte che a valle mentre la piazzetta in cui accediamo dopo averlo attraversato, racconta di artigiani che esponevano la loro merce sperando di attrarre mercanti, viandanti e nobili che salivano o scendevano dal castello. …continua a leggere La via del Volto Santo – tappa 3: Bagnone – Monti

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I top ten di settembre 2021

I 10 articoli più letti nel mese di settembre 2021

Le strade del Granduca: Firenze – passo della Consuma – Casentino

di Alessandro Ferrini

Mappa del Casentino (sec. XVIII, Museo di Praga)

Per farci un’idea di quanto fossero disagiate le comunicazione nell’area casentinese basti pensare che prima della seconda metà del Settecento gli abitanti del Casentino dovevano passare da Arezzo per raggiungere Firenze e da lì procedere sulla Cassia. Verso la vallata della Sieve esistevano solo sentieri difficili da percorrere specialmente durante la brutta stagione. Il grandioso progetto di costruzione e ammodernamento delle infrastrutture della Toscana intrapresa da Pietro Leopoldo interessò anche questa area geografica: nel 1787, il Granduca dette inizio ai lavori per la strada del Casentino, su progetto del matematico Pietro Ferroni. Ma l’opera ebbe un processo travagliato: la prima parte del tracciato, da Pontassieve al passo della Consuma (m1058) della lunghezza di 15 km e con la carreggiata larga 3,5 m circa, fu compiuta in due anni sotto la direzione dell’ingegner Anastasio Anastagi, ma l’anno successivo Pietro Leopoldo fu chiamato a Vienna per divenire imperatore dell’Austria e la costruzione della strada, il cui progetto prevedeva che raggiungesse il centro geografico della regione nei pressi di Borgo alla Collina. Da ricordare che in quell’occasione venne aperto il valico della Consuma, attraverso il monte omonimo: … continua a leggere La strada Firenze – passo della Consuma – Casentino

Passo della Futa: 21 settembre 1944

A distanza di decenni ancora vivissimo il ricordo di quei giorni sul teatro di guerra della Linea Gotica

La mattina del 18 settembre 1944 il passo del Giogo di Scarperia era saldamente in mano alla fanteria americana del generale Clark. Una volta consolidate le posizioni sul monte Altuzzo le truppe alleate ricevettero l’ordine di continuare ad avanzare verso Firenzuola aprendosi il cammino palmo a palmo e con gravi perdite. I tedeschi resistevano in gruppi isolati protetti dalle fortificazioni sulle alture che dovevano essere aggirate ed espugnate una ad una. Quella stessa mattina, sul fianco orientale la prima divisione britannica occupava il passo della Colla di Casaglia per poi procedere verso il poggio dei Ronchi.

Nel primo pomeriggio del 18 settembre la disorganizzazione tra i paracadutisti tedeschi che difendevano quel settore del fronte divenne sempre più evidente. Piccoli contingenti presidiavano improvvisate posizioni per breve tempo poi si ritiravano velocemente in altre più arretrate. Tuttavia, durante la notte tra il 18 e il 19 settembre fallirono vari tentativi del 362° Reggimento fanteria di catturare il Poggio, un gruppo di case sovrastante Marcoiano. L’attacco all’abitato iniziò prima dell’alba del 19 settembre, mentre l’11° Battaglione si spingeva in direzione del Monte Castel Guerrino. Il Poggio venne raggiunto a mezzogiorno dopo un violentissimo bombardamento dell’artiglieria che costrinse i difensori ad abbandonare le postazioni per cercarsi un riparo. Appena cessato il cannoneggiamento gli americani furono addosso ai tedeschi prima che questi avessero avuto il tempo di uscire dai loro rifugi. … continua a leggere Passo della Futa: 21 settembre 1944

Dante, la Commedia, Firenze e la Toscana

Editio Princeps della Divina commedia, stampata a Foligno nel 1472

Articoli dedicati presenti sulla rivista:

La Toscana nelle pagine della Divina Commedia

Omaggio a Dante: la Firenze di Cacciaguida

Omaggio a Dante nel 750° anniversario: gli incunaboli della Divina Commedia

“Fiorenza dentro da la cerchia antica”

Omaggio a Dante nel 750° della nascita: Romena e Porciano in Casentino

Il castello di Romena fra poesia e leggenda

Il mito della fondazione di Fiesole in Dante e Giovanni Villani

La battaglia di Montaperti nella Divina Commedia

Castello della Pietra e la leggenda della Pia

11 giugno 1289, la battaglia di Campaldino

Esemplari di Fratino nel litorale del Parco dell’Uccellina

Siamo sul litorale prospiciente il Parco dell’Uccellina, in località Principina a mare. La natura rigogliosa e selvaggia, la larga e profonda spiaggia sabbiosa che si estende fino a Bocca d’Ombrone, l’estuario del fiume omonimo, le ampie dune poco lontane dalla riva, regalano al visitatore panorami e paesaggi di un’esuberante bellezza, e delle diverse specie vegetative e degli scorci delle isole che ne coronano l’orizzonte.

Oggi però ci siamo imbattuti in una piacevole novità: lungo la battigia, dove il passaggio di chi a piedi si reca alla foce all’Ombrone, è in questa stagione particolarmente sostenuto, siamo quasi letteralmente inciampati in due giovani esemplari di una specie in via d’estinzione e che pertanto ha meritato particolari attenzioni da parte di volontari per garantirne la nidificazione, caratterizzata da un semplice buco sulla sabbia in cui vengono depositate tre uova.

Si tratta del Fratino che nidifica proprio sui litorali sabbiosi, in prossimità delle dune che, al fine di favorire la sopravvivenza delle uova prima della schiusa, erano state recintate.

E oggi eccone due esemplari che tranquilli si godono il sole poco disturbati, a quanto pare, dai molti bagnanti che spesso, ignari della loro presenza e distratti dal paesaggio o dalle chiacchiere che accompagnano queste piacevoli passeggiate, rischiano di travolgerli.

Una piacevole sorpresa e in più i Fratini, sono portatori di buone notizie: la presenza di questo piccolo uccello è infatti sinonimo di un litorale e di un ambiente marino sani.

A chi interessato volesse saperne di più può trovare notizie a questo link

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Il porto di Torre Trappola a bocca d’Ombrone

I top ten di agosto 2021

I 10 articoli più letti nel mese di agosto 2021

Uno scrittore toscano: Aldo Palazeschi

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Un’interessante monografia che presenta i diversi volti di un autore fiorentino che, nella sua lunga vita, ha attraversato tutto il Novecento: Aldo Palazzeschi, derivato dal cognome della nonna, è lo pseudonimo di Aldo Giurlani nato a Firenze nel 1885 ( morto a Roma nel 1974).

Per saperne di più

La presentazione dell’opera su

tuttatoscanalibri.com

I sigilli dei documenti medievali

di Luisa Di Tolla       

Bolla papale Sigillo pendente
Bolla papale Sigillo pendenteimmagine originale

Molto spesso negli archivi e nei musei trova ospitalità una forma particolare di bene culturale: il sigillo. Tutti ne hanno visto almeno uno, sicuramente quello di metallo messo a garanzia di un prodotto alimentare, tutti hanno una minima idea di cosa sia, dato che il termine fa subito venire in mente il concetto di chiudere qualcosa per preservarne l’integrità.

… continua a leggere  I sigilli dei documenti medievali

E a Ferragosto tante leccornie toscane di buona festa!

Fa caldo, è vero, e pensare di mettersi ai fornelli, non è il massimo, ma una panzanella si può fare o una buona pappa al pomodoro con tanto e profumato basilico, da mangiare dopo, fredda, con un filo d’olio aggiuntivo, ci prende solo mezz’ora…
E la cucina toscana, si sa è semplice e generalmente veloce da realizzare.
E i petonciani, come trascurare questo felice ortaggio di stagione? Magari fritti.
E a proposito di frittura, possono mancare alcune sfiziosissime realizzazioni con la pasta di pane?
E i pici all’aglione o la carabaccia? Senza dimenticare la gustosa ciancifricola
Beh, non avete che l’imbarazzo della scelta e buon Ferragosto a tutti con la buona e veloce cucina toscana!

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Di seguito i piatti e le ricette che riteniamo più adatti alla stagione oppure potete scegliere tra le tante ricette in piatti tipici:

pappa al pomodoro

pasta di pane fritta: Còccoli, sgabei, ficattole, zonzelle, donzelle, panzanelle, panzerotti

ciancinfricola

panzanella toscana

petonciani dell’Artusi

pici e aglione

carabaccia

caffè duro o in forchetta?

zuccotto, storia di un semifreddo