La torre di Cancelli, i ruderi del castello di Montegrossoli, la badia a Coltibuono

La torre di Cancelli
La torre di Cancelli

Documentata dal 1085 in atti della vicina badia, la torre di Cancelli non passa inosservata: siamo al valico tra il Valdarno Superiore e il Chianti. La torre, in pietra grigia, quadrata e poderosa domina non solo il paesaggio ma svetta elegante e slanciata sulla casa rustica che si estende ai suoi piedi. Nei pressi la badia vallombrosiana di San Lorenzo a Coltibuono, in alto i ruderi del vecchio maniero di Montegrossoli, tre “meraviglie” a poca distanza l’una dall’altra.

Sul cucuzzolo le rovina di quello che fu un castello conteso e di cui restano solo pochi resti intatti tra le macerie, testimone di quel passaggio che non fu indolore tra la vecchia economia curtense, il dominio della ricca feudalità e la nascente economia aperta che vedeva negli scambi e nelle città il centro della nuova società comunale.

I ruderi del castelo di Montegrossoli
I ruderi del castello di Montegrossoli
Il cassero del castello di Montegrossoli
Il cassero del castello di Montegrossoli

Firenze contribuì alla sua distruzione come era già avvenuto per altri castelli e poteri di una feudalità che lottava per mantenerli come la potente famiglia dei Firidolfi cui appartenne dal XI secolo e dal cui capostipite, Ridolfo, discesero i Firidolfi, da filii Rudolphi e da un loro ramo anche i Ricasoli*.

Subirono nel tempo diversi attacchi, fino alla distruzione del castello da parte dei Fiorentini nel 1182 e il trasferimento della famiglia e delle sue consorterie in città che le vide fedeli del potere del comune prima e dei Medici successivamente.

La torre di Cancelli si eleva più in basso e da molti viene designata come torre di avvistamento legata al castello. Non va dimenticato che il castello di Montegrossoli da una parte e la badia dall’altra erano insediamenti lungo una delle principali vie di comunicazione tra il Valdarno e il Chianti e soprattutto tra il contado e la città da cui Firenze dipendeva per i suoi approvvigionamenti alimentari.

coltibuonogenerale
La torre di Cancelli con il rustico.
La torre di Cancelli
La torre di Cancelli

 

Poco distante la Badia.

Veduta della badia a Coltibuono
Veduta della badia a Coltibuono

In posizione di estremo fascino si staglia ampia e solitaria quasi abbracciata dal fitto bosco di conifere che la circonda: la quadrata torre campanaria, datata tra il XII e il XIII secolo, domina dall’alto le costruzioni e della chiesa di San Lorenzo e del complesso degli edifici che l’accompagnano. Dell’originaria struttura sussiste la chiesa romanica più volte rimaneggiata soprattutto nel XVIII secolo.

Badia a Coltibuono particolare dell'abside della chiesa di San Lorenzo
Badia a Coltibuono particolare dell’abside della chiesa di San Lorenzo
Badia a Coltibuono la facciata e la torre campanaria di San Lorenzo
Badia a Coltibuono la facciata e la torre campanaria di San Lorenzo
Badia a Coltibuono particolare
Badia a Coltibuono particolare
Chiesa di San LOrenzo il portico
Chiesa di San Lorenzo il portico

La facciata della chiesa di San Lorenzo presenta un porticato che si estende anche lateralmente; l’interno a croce latina, secondo il modello vallombrosano, ha una sola navata che termina con un’abside semicircolare. Un giardino “formale” o “all’italiana” ha sostituito l’originario orto medievale che rivive in alcune partiture geometriche con erbe e piante officinali. Una semplice vasca in pietra ne occupa la sezione più ampia.

Il giardino all'italiana della badia a Coltibuono
Il giardino all’italiana della badia a Coltibuono

.*Ricasoli Firidolfi: il ceppo più antico, i Firidolfi , risale al sec. 12º. Dai due figli di Alberto di Ranieri Firidolfi, i due rami cadetti dei Ricasoli (dal nome di un castello di Riocasole nel Valdarno Superiore avuto in feudo nel 1187) contraddistinti in  Ricasoli da Brolio  (titolo baronale ottenuto nel sec. 14º) e  Ricasoli. da Meleto.

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