Al Passo del Cerreto

di Salvina Pizzuoli

Dopo Vendoso torniamo sulla Statale 63 per riprendere il nostro itinerario che ci porterà al Passo del Cerreto: il suo nome presumibilmente si lega al Cerro e alla presenza di questa specie arborea in prossimità.

La strada sale lentamente con ampi tornanti: è una striscia scura tra due ali di verde intenso; il bosco domina la salita con scorci che si aprono a mostrare le grigie guglie delle splendide Apuane. Sono pochi i chilometri da Vendoso al Passo che si apre improvvisamente davanti al visitatore al centro di una cortina di monti tra guglie di roccia viva, ampie radure erbose e boschi intensi. Il paesaggio si mostra con caratteristiche che richiamano quello alpino. In effetti il Passo è ad oltre 1200 metri di altitudine e le guglie intorno sfiorano e superano i 2000 metri.

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Casentino da scoprire: il castello di Castel san Niccolò

ovvero una rocca salvata

di Salvina Pizzuoli

Il castello di Castel san Niccolò

Ci sono a volte giornate perfette quando tutto fila per il verso giusto e le intuizioni sono veramente efficaci: mi è capitato andando a visitare il castello di Castel San Niccolò e di poter ammirare un bellissimo maniero, incontrare una persona speciale, scoprire quanta Toscana sappia ancora stupirmi: dalla Pieve di San Martino a Vado, sulla riva opposta del Solano domina una bella rocca con intorno un antico borgo. Il paesaggio è invitante, la giornata …

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Il Pratomagno

Immagini di Toscana di Giacomo Maria Pivi

La tomba del Tasso della necropoli etrusca di Casenovole

di Michele Zazzi

Ingresso della tomba di Casenevole

La tomba 1 o del Tasso fa parte della necropoli ellenistica di Casenovole (IV – II secolo a.C.) scavata sulla collina denominata “il Boschetto” nei pressi di Casale di Pari (comune di Civitella Paganico – GR). Ad oggi la necropoli ha restituito undici sepolture.
L’ipogeo del Tasso prende il nome dai resti scheletrici di un animale rinvenuti nel corridoio della tomba che in un primo momento vennero attribuiti ad un tasso, ma che, ad un più accurato successivo esame, sono invece risultati appartenere ad una volpe.

La tomba (rinvenuta nel 2007) presenta una piccola camera rettangolare irregolare (170x220x130x220 cm; altezza 140 cm) scavata nella roccia con banchine di pietra su tre lati. All’ipogeo, segnalato da un rudimentale cippo, si accedeva tramite un dromos di circa 8 metri di lunghezza.

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La stele etrusca di Poggio Colla (Vicchio – Firenze)

di Michele Zazzi

Stele di Poggio Colla

Il sito di Poggio Colla nei pressi di Viccho di Mugello (FI) è stato oggetto di varie campagne di scavo negli anni settanta (sotto al direzione di Francesco Nicosia) e poi dal 1995 fino al 2015 (da un consorzio di università americane, Mugello Valley Archeological Project).

Nell’altura posta nella valle del Fiume Sieve, abitata dagli Etruschi dal VII al II secolo a.C., sono emerse un’area abitativa, un quartiere artigianale (fornaci) e nella parte più alta del pianoro un santuario.
Tra le fondamenta di un tempio databile agli inizi del V secolo a.C. nel luglio 2015 è stata trovata una stele in arenaria di grandi dimensioni (peso circa 230 kg; altezza 1 m e 26 cm; larghezza 24 cm; spessore circa 20 cm) a forma di parallelepipedo. …

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Impressioni di viaggio su via degli Dei

Le tappe del percorso da Bologna a Montesenario

di Davide Gigli

– prima tappa Bologna-Brento

– seconda tappa Brento – Madonna dei Fornelli

– terza tappa Madonna dei Fornelli – Bosco Mugellano

– quarta tappa Bosco Mugellano – Montesenario

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La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: insediamenti umani nella piana da Pistoia a Firenze

di Giovanni Caselli

La romana via Cassia esce da Pistoia per raggiungere la stazione di Hellana, oggi Agliana. Agliana era sicuramente in epoca antica, collegata con la Via Emilia lungo l’attuale via SS25 e anche mediante la SP 24 per Fognano e Fossato. Esistono vie di crinale di origine preistorica che traversano l’Appennino in vari punti collegando la Via Cassia alla Via Emilia. Ricerche archeologiche relativamente recenti, cioè condotte con metodo scientifico non da storici dell’arte, testimoniano che la pianura pistoiese-fiorentina è stata abitata fino dal Mesolitico, da circa 9000 anni fa, quindi da popolazioni neolitiche, da 7000 anni fa e poi continuamente attraverso tutte le fasi preistoriche e storiche in virtù della fertilità del suoli, di facili comunicazioni per vie d’acqua e stradali che mediante una serie di controcrinali consentivano l’attraversamento dell’Appennino collegandosi con la viabilità che poi sarebbe diventata la Via Emilia. La linea di comunicazione pedemontana da Firenze a Pistoia per strade e vie d’acqua è stata, fin dalla più antica preistoria, densamente popolata da genti provenienti in massima parte dalla Pianura Padana.  La civiltà etrusca orientalizzante, raggiunse queste popolazioni per vie marittime e fluviali, sia dall’Adriatico per l’estuario del Marecchia e per la via pedemontana a nord, oppure da Pisa lungo l’Arno e il Bisenzio canalizzati già dall’Età del Bronzo. … conrinua a leggere La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: insediamenti umani nella piana da Pistoia a Firenze

Vicopisano: per le vie del borgo medievale

di Salvina Pizzuoli  

Vicopisano

Arrivare a Vicopisano è meraviglia: il piccolo borgo s’impone alla vista del visitatore con la sua elegante e poderosa rocca, su cui sventola oggi un vessillo antico che la faceva parte di quella Repubblica marinara che porta impressa nel suo nome, e la degradante composizione del suo abitato punteggiato da torri. Trascorrerci dentro è piacevole all’occhio per la cura e la presenza fiorita che accompagna i passi lenti del visitatore che sale per gli stretti vicoli pulitissimi e ridenti.   …  Continua a leggere  Vicopisano: per le vie del borgo medievale  

La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: dall’Appennino pistoiese ad Arezzo (parte quarta)

da Firenze a San Giovanni Valdarno

di Giovanni Caselli

Da Montescalari la Via Cassia Adrianea scendeva al Ponte agli Stolli, un ponte ritenuto di fattura romana, quindi poco avanti il viaggiatore avrebbe raggiunto Figline, ancora non trasformata in ”colonia” fiorentina, pur facendo parte della diocesi di Fiesole, “Fegghine” rimaneva e ancora rimane sul confine tra i territori di Firenze e di Arezzo. Dal nome si deduce che si tratta di un luogo dove si lavorano argille per la fabbricazione di vasi e stoviglie in terra cotta secondo un’arte della ceramica prima etrusca e poi romana. Abbiamo notizie di Fegghine dal X secolo, allora si trattava di un castello in località San Romolo. In basso, dove sorge l’attuale Figline vi era il “mercatale” del castello.  Vicino esisteva  circa 2000 anni prima, il porto emporio etrusco . nel XII secolo Fiesole cercò di  trasferire, nella ormai cittadina , la sede vescovile, ma il tentativo di Fiesole fallì.  … continua a leggere La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: da Firenze a San Giovanni Valdarno

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Sviluppo dell’insediamento a Firenze

di Giovanni Caselli

Pianta della città romana ricostruita su quella odiena

I romani conquistano la Toscana settentrionale fino all’Appennino già nel II secolo a.C. quando si abbandonano i centri etruschi di altura e si schiavizza la popolazione per trarne manodopera nelle fattorie che crescono come i funghi su tutta l’area fiorentina sulla base territoriale dell’amministrazione etrusca. La colonia, con la centuriazione è istituita nel 59 a.C. Non è sicuro che il primo nome della colonia sia stato Florentia in onore della dea Flora onorata con feste primaverili, forse in nome era Fluentia a causa di un porto fluviale assai attivo perché forniva merci a un territorio che la geografia aveva recinto e protetto dai flussi migratori che provenendo da nord seguivano la direttrice Emilia fino a Rimini  e Pesaro per poi girare verso Cagli, Nocera e Spoleto, Ocricoli e Roma. L’economia di ogni territorio in Europa nasce e si sviluppa col commercio, che era basato su vie d’acqua. I vascelli dei mercanti risalgono i fiumi fin dove è possibile navigare per raggiungere e impiantare empori in dei retroterra ricchi di risorse agricole, minerarie, pastorali e umane. … continua a leggere La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: sviluppo dell’insediamento a Firenze