Il castello di Montarrenti


Montarrenti il cassero

Siamo nei pressi dell’incrocio tra due strade importanti della viabilità toscana: segnala l’incrocio e porta il nome del castello che sorge a pochi metri in linea d’aria. Impossibile non notarlo: il cassero si staglia imponente sulla collina dirimpettaia tra la vegetazione che più in basso pare adornarlo. È il castello di Montarrenti, nel comune di Sovicille, che si erge su uno sperone roccioso delle propaggini della Montagnola Senese nella valle del torrente Rosia. … Continua a leggere     Il castello di Montarrenti

Nella val di Merse: una spada nella roccia e l’eremo di Montesiepi


Eremo di Montesiepi, la spada nella roccia

Come potrebbe la spada nella roccia di Montesiepi non richiamarne un’altra, quella mai vista ma conosciuta negli scritti che l’hanno immortalata e relativi alla leggenda di Re Artù, alla Tavola rotonda e al Santo Graal? Ma la spada di Montesiepi è lì protetta da una teca e, da recenti studi, pare proprio sia autentica, coeva all’ epoca in cui visse il santo. E non solo. Un’ elegante costruzione romanica, dall’enigmatica forma circolare, inusuale per il periodo storico che la data, fu costruita attorno ad essa: l’eremo di Montesiepi. … Continua a leggere Nella val di Merse: una spada nella roccia e l’eremo di Montesiepi

In val di Merse: l’abbazia di San Galgano


Abbazia di San Galgano

di Salvina Pizzuoli

Vista così, tra le brume di un giorno d’inverno, nella piana dove la mole mutila si erge comunque possente e imperiosa nelle sue strutture elevate e massicce, è ancora più misteriosa e affascinante come la vita del santo a cui fu dedicata. L’abbazia di san Galgano è il primo esempio di monastero dell’ordine cistercense in Toscana. I lavori furono iniziati intorno al 1220, la chiesa fu poi consacrata nel 1288.

La visita ha inizio da uno dei locali ancora intatti, almeno nelle strutture … Continua a leggere  In val di Merse: l’abbazia di San Galgano

La Pieve di Sant’Appiano


Sant’Appiano,

“APPIANO (S.) in Val d’Elsa. Pieve antica posta in collina fra la Via Regia di Firenze a Siena e la ripe destra dell’Elsa, […] e a 3 miglia toscane a ostro di Barberino di Val d’Elsa”. Così il Repetti nel suo “Dizionario” colloca geograficamente l’antica pieve datata XII-XIII secolo.

Tra le più antiche chiese romaniche del territorio fiorentino, è ricordata soprattutto per il più antico e insigne Battistero costruito nella campagna toscana. … Continua

Lungo la valle del Vezza: la pieve di Santa Maria Assunta di Stazzema


Il Monte Forato

Da Pietrasanta ci muoviamo verso Seravezza il cui toponimo nasce dalla particolare posizione geografica tra il Serra e il Vezza i due torrenti che confluendo formano il fiume Versilia che dà il nome alla porzione nord-occidentale del territorio toscano. Subito fuori dal paese, lungo la sponda sinistra del Vezza ci accoglie, tra due lunghe strisce di prato dal verde intenso, il tracciato di accesso alla dimora estiva dei Medici: il palazzo voluto da Cosimo I fu realizzato dal celebre architetto Bartolomeo Ammannati nel 1555. Quattro massicce torri angolari attorno al cortile e al pozzo, un grande portale con lo stemma. 

Proseguiamo lungo la valle del Vezza, stretta e profonda, e verdissima in questa piovosa primavera ma ampi scorci ci riservano vedute grandiose sulle Apuane che giganteggiano sullo sfondo. Primo tra gli spettacoli naturali che ci accompagnano nel tragitto la vista del Monte Forato che deve il suo nome ad un ampio “buco” sotto l’arco che unisce due cime e, non seconda, non in ordine di maestosità e bellezza, la Pania della Croce. … Continua

Pieve a Elici


Affacciata sul mare, la Pieve a Elici, domina il paesaggio da un promontorio alla base occidentale del Monte Quiesa, sulla piana di Massarosa e sul lago di Massaciuccoli: “circa 4 miglia a grecale-levante di Viareggio […] mezzo miglio a maestrale dal borgo di Massarosa” scriveva il Repetti nel suo Dizionario storico geografico della Toscana.

Si impone allo sguardo del visitatore per il suo alto campanile appoggiato al lato esterno della navata di sinistra che si conclude con l’abside incorniciata al centro tra i muri delle due navate laterali. … Continua

La pieve di Calci


Calci, la facciata e il campanile della pieve dei santi Giovanni ed Ermolao
Calci, la facciata e il campanile della pieve dei santi Giovanni ed Ermolao

Famosa per la Certosa, Calci sorge nella valle del torrente Zambra già chiamata “Valgraziosa”. Come scriveva il Repetti nel suo “Dizionario” il paese è formato da più borgate sparse a destra e a sinistra del torrente il quale solca la vellecola di Calci ad angolo retto con il fiume Arno, il cui centro era costituito dalla pieve dei santi Giovanni ed Ermolao e aggiungeva che la ricchezza de’ Calcisani consiste nella copiosissima quantità degli ulivi che coprono per ogni dove la valle dello Zambra.

Siamo in una valle ricca di storia e di monumenti che testimoniano quanto questo territorio alle pendici del Monte Pisano fosse nell’antichità attraversato e percorso e scelto come insediamento da parte dei vari popoli che vi si sono succeduti. … Continua   La pieve di Calci

A Codiponte in Lunigiana: un’antica pieve


Codiponte la facciata della pieve dei santi Cornelio e Cipriano
Codiponte la facciata della pieve dei santi Cornelio e Cipriano

La Lunigiana è terra di storia antica con reperti che vanno dal paleolitico al medioevo, abitata da sempre e attraversata e da pellegrini e da mercanti, dal mare ai valichi appenninici, lungo la valle del Magra, il bel fiume che ne solca il territorio insieme ad acque minori, su sentieri e percorsi vetusti punteggiati da una miriade di testimonianze: stele, rocche, castelli, pievi, ponti.

Siamo a Codiponte dove il torrente Aulella confluisce nel Tassonaro, come scrive il Repetti nel suo Dizionario

CODIPONTE (Caput Pontis) in Val di Magra. Borgo con castellare … Continua

San Martino a Lubaco sulla Cassia vetus


Lubaco, la strada per raggiungere la pieve
Lubaco, la strada per raggiungere la pieve

La pieve di San Martino si raggiunge scendendo da Vetta le Croci verso Pontassieve, una traversa a destra dopo l’incrocio per Santa Brigida. Una strada  fiancheggiata da ulivi le fa da splendida cornice inquadrando la tribuna a fasce di colori diversi dovute ai materiali di costruzione, riproposti nella  facciata, una monofora e il campanile a vela. La sorpresa maggiore per il visitatore è poi, proseguendo, la scalinata che scende verso il sagrato e il boschetto che ne adorna la zona antistante. … Continua

Galleria foto: nella Val di Merse


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Pieve a Ponte allo Spino immagine complessiva nella piana alluvionale
Pieve a Ponte allo Spino immagine complessiva nella piana alluvionale
Pieve a Ponte allo Spino, il piccolo chiostro e il tiburio
Pieve a Ponte allo Spino, il piccolo chiostro e il tiburio
Castello di Tocchi la porta d'ingresso
Castello di Tocchi la porta d’ingresso
Tocchi Pieve di Santa Maria Assunta
Tocchi Pieve di Santa Maria Assunta
San Lorenzo a Merse, panorama con la torre campanaria della Pieve
San Lorenzo a Merse, panorama con la torre campanaria della Pieve
Ponte a Macereto
Ponte a Macereto
Torri, la porta del borgo
Torri, la porta del borgo
Chiostro di Santa Mustiola a Torri uno scorcio
Chiostro di Santa Mustiola a Torri uno scorcio
Murlo il borgo fortificato visto dall'alto: s'intuisce l'antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato
Murlo il borgo fortificato visto dall’alto: s’intuisce l’antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato
Murlo, la porta del castello
Murlo, la porta del castello
Crevole particolare dei ruderi dell'antica rocca
Crevole particolare dei ruderi dell’antica rocca
Crevole la pieve di Santa Cecilia
Crevole la pieve di Santa Cecilia

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