di Salvina Pizzuoli

mappa con i paesi della Controneria

Siamo a San Cassiano di Controne, uno dei centri principali della Controneria, una vasta area collinare sulla Valle del Lima (465 m slm), più precisamente sulla riva destra del torrente omonimo, in prossimità di Bagni di Lucca.  
La Controneria comprende diversi borghi (oltre San Cassiano di Controne, San Gemignano di Controne e Pieve di Controne, i centri principali); nel passato ha rivestito un ruolo strategico per la sua posizione di collegamento tra la valle del Serchio e la Montagna pistoiese. Tutta la zona, per la sua storia e gli insediamenti antichissimi, caratterizzati da una struttura a piccoli nuclei, detti “villette” — San Cassiano è a sua volta infatti composto da otto frazioni — é nota per i suoi borghi medievali e le ricche opere d’arte, come la particolare e pregevole chiesa dedicata a San Cassiano che ha dato il nome al borgo.

San Cassiano di Controne facciata

Chi arriva qui per la prima volta non può non restare particolarmente colpito dalla singolare struttura della facciata, ma soprattutto ammaliato dalla ricchezza delle opere che la decorano per l’intero: come un merletto le trine dei ceselli e le raffigurazioni, numerose e ben conservate, aggiungono quel sapore di mistero che è nei simboli, all’esterno e soprattutto all’interno nella pavimentazione, che la chiesa custodisce e tramanda con il loro linguaggio spesso oscuro e da interpretare.
Non dimentichiamo che nei simboli il Medioevo racchiudeva la sua cultura, le sue credenze, le sue tradizioni, la lettura dell’universo e delle sue regole e leggi: un segno concreto, un’immagine, un oggetto, un animale, che non rappresenta solo se stesso, rende visibile l’invisibile, congiunge cielo e terra mettendoli in contatto, in comunicazione.

Ma procediamo con ordine.

Colpisce immediatamente la torre campanaria merlata in alto e incastonata a sinistra della facciata occupando il posto normalmente occupato dalla navata. Datata 1030, come risulta in una perduta iscrizione, ha un paramento a filaretto, ovvero pietre di forma allungata disposte in filari orizzontali regolari, di conci lapidei squadrati e spianati, espressione tecnica di maestranze specializzate; nella parte inferiore una semicolonna centrale si collega a coppie di archetti ciechi, struttura che alleggerisce e snellisce la massa muraria; la parte superiore fu innalzata nel 1789 con la merlatura che la connota attualmente.
La datazione della chiesa si deduce invece dalla presenza di un bacino ceramico, di provenienza islamica, che raffigura un falconiere a cavallo la cui fattura lo data XI secolo, coevo al paramento murario che lo accoglieva dentro l’archetto mediano sopra la bifora nel sottotetto; ancora oggi possiamo vederne la copia
se guardiamo con il naso all’insù, l’originale è conservato nel Museo.

Ma concentriamoci ora sulla ricca facciata.

Immediatamente colpisce la profusione della decorazione scultorea che richiede al visitatore molta attenzione per non perderne alcuna. Ci muoveremo quindi dal basso verso l’alto.

San Cassiano di Controne


Nel suo insieme la facciata è mossa in tre ordini di arcate cieche di diversa ampiezza e altezza. I bassorilievi sono caratterizzati da intrecci, tralci, rosette, figure antropomorfe e zoomorfe; motivi che decorano la lunetta, l’archivolto e ciascun sottoarco dei tre ordini di arcatelle.

Una descrizione particolareggiata meritano il portale d’ingresso e la lunetta centrale: due stipiti sorreggono un’architrave decorata  magnificamente a intreccio, sostenuta a sua volta da due figure zoomorfe, una di fronte all’altra, a mo’ di capitelli. Affiancano l’intreccio dell’architrave due figure umane, una con le braccia lungo il corpo a sinistra, a destra la medesima con le braccia in alto. Richiamano quanto si raffigura nella lunetta: la figura umana al centro è di dimensioni più grandi, le due laterali ne sostengono le braccia.


Immancabilmente la vista ha richiamato quella del “brancolino” della bella pieve di San Giorgio a Brancoli. Ancora oggi gli studiosi hanno lasciato aperte due chiavi di lettura: l’ orante, oppure Mosè* che chiede l’intercessione del cielo durante la battaglia contro gli Amaleciti, sostenuto nelle braccia da Aronne e Hur per garantire la vittoria di Israele.
Il tema si ripropone all’interno e nella parete laterale esterna della navata sinistra.


Tutta la composizione, è l’espressione tipica dell’arte longobarda e delle tradizioni lucchesi. Una decorazione a sei cerchi, al cui interno è inserita una raffigurazione floreale, è sormontata a sua volta da un archivolto istoriato. Così le tre arcate che delimitano in alto la lunetta:  la prima con figure zoomorfe, la seconda a motivi vegetali e la terza con intrecci.
Quanto descritto ovviamente non è solo ornamento; proprio perché legato al tempo della creazione della chiesa, la lettura deve essere interpretata in chiave simbolica ed essere in continuità tra l’esterno, la facciata e la soglia in particolare, e l’interno con la simbologia presente nella pavimentazione: l’intreccio senza inizio né fine sull’architrave propone il significato di eternità; le rosette dentro i cerchi, la luce eterna nella perfezione divina; l’ingresso alla chiesa è quindi percorso verso la luce, la salvazione, all’unisono tra facciata e interno. 
L’immagine complessiva che il visitatore ricava dalla facciata è estremamente suggestiva, ispira una serena pacatezza indotta dall’armonia e dalla bellezza della composizione artististica. Tutta la facciata diventa un florilegio di messaggi cesellati.

Per ingrandire cliccare sulle immagini

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Da non dimenticare, come già indicato,  che sotto ciascun archetto che compone la facciata, purtroppo non sempre perfettamente visibile dal basso, è inserita una raffigurazione a cesello.
Prima di concludere mi piace sottolineare la particolare eleganza e leggerezza che le decorazioni lateralmente alla bifora danno a tutta la facciata, così come l’alternanza di bianco e grigio dei conci. E non solo: tutta la composizione contiene un messaggio, soprattutto nella parte alta dove una testa zoomorfa sporge, quasi un custode del percorso verso la luce, sottolineato dai tralci intrecciati, con la loro disposizione verso l’alto, verso la perfezione della creazione, raffigurata nei fiori.

San Cassiano di Controne decorazioni facciata

Entriamo, ci aspetta un’esperienza che non può essere raccontata o illustrata con poche parole, merita pertanto un articolo dedicato:
La chiesa di San Cassiano: Interno
Il Museo della chiesa di San Cassiano in Controne

* Il tema, tratto da un passo dell’Esodo (Es. 17,8-16), spiega che fino a quando Mosè stava in preghiera con le braccia levate verso l’alto Israele prevaleva, il contrario quando le abbassava vinto dalla stanchezza: Aronne e Hur gli sorressero le braccia fino al tramonto del sole e alla definitiva vittoria.