Esistono strade o tratti strada con nomi tradizionali evocativi. Oltre a vie campestri da sempre note come la Via Francigena; vi sono numerose Vie Romee, Vie Lauretane, Vie del Sale, e anche una Via Parigina, nel Valdarno superiore. Il termine “Via Francigena” è oggi diventato sinonimo per “via di pellegrinaggio”. Tanto è vero che un percorso turistico dedicato a San Francesco, viene indicato come “Via Francigena di San Francesco”! E’ facile capire come ad alcuni succeda di pensare a come verificare questa tradizione e provare l’emozione di calpestare strade che in realtà sono le “arterie” del sistema circolatorio della cultura. Si tratta delle arterie che hanno creato l’Europa e consentito ai paesi che la compongono di svilupparsi culturalmente, di saperi e conoscenze che sono in realtà una sintesi del sapere e delle conoscenze accumulate da ogni popolo e nazione del continente eurasiatico, diffusosi mediante questo sistema circolatorio la cui “aorta” è la Via della Seta. Con questo nome così evocativo si intende una rete globale di vie che ramificandosi per tutto il continente eurasiatico e il nord Africa, ha nutrito assai copiosamente la sua parte occidentale, quella che i testi scolastici chiamano Europa, forse la più ricettiva per virtù di un istinto naturale che dall’Eta’ del Bronzo sembra aver spinto le genti dal centro del continente eurasiatico a seguire la direzione del sole: verso occidente. … continua a leggereLe strade e la storia
Tappa 3 Bagnone – Monti: Km 22 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h
di Oreste Verrini
Bagnone, il ponte sul torrente
La partenza da Bagnone è forse una delle più belle di tutto il cammino, non perché siamo felici di andarcene o perché la cittadina non meriti di essere visitata con la giusta calma e attenzione, ma perché la parte del borgo che attraverseremo e la salita al castello sono talmente affascinanti ed interessanti che difficilmente potremmo dimenticarli. Scendiamo sotto strada in una zona molto antica di Bagnone, quella che in passato era la porta di accesso al castello. Sul ponte che attraversa il torrente omonimo merita fermarsi per ammirare questo scorcio: difficile non rimanere per qualche secondo in muta ammirazione del paesaggio davanti ai nostri occhi. Le acque sotto di noi spumeggiano impetuose sia a monte che a valle mentre la piazzetta in cui accediamo dopo averlo attraversato, racconta di artigiani che esponevano la loro merce sperando di attrarre mercanti, viandanti e nobili che salivano o scendevano dal castello.
Tappa 1 Pontremoli – Lusignana: Km 18 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 7 h
di Oreste Verrini
Pontremoli, Labirinto di San Pietro
Pontremoli, “porta della Toscana” per Federico II, è la città che dà inizio al nostro cammino. Ricca di storia e di tradizioni da sempre protagonista della vita della Lunigiana, ci accoglie con i suoi angoli mozzafiato ed inaspettati. Merita prendersi del tempo per visitarla dedicandole qualche ora. Su tutto, il Castello del Piagnaro, dove ha sede il Museo delle Statue Stele, che dalla sua posizione domina tutta la città. La vista indimenticabile sul fiume Magra e sulla valle giustifica appieno la scarpinata che bisogna fare per raggiungerlo.