Alla scoperta della Svizzera Pesciatina: dieci castella tra boschi e storie antiche

Un piacevole anello di circa 40 km

Itinerario anello Svizzera Pesciatina
Itinerario Svizzera Pesciatina

Esiste un angolo di Toscana dove il tempo sembra essersi fermato, un luogo in cui la natura rigogliosa sposa la pietra di borghi medievali arroccati sul filo dei crinali. Parliamo della Svizzera Pesciatina, una fetta segreta di Valdinievole, racchiusa nell’alta valle del fiume Pescia, storicamente nota come Valleriana.

Se vi state chiedendo il perché di un nome così insolito, la risposta vi porterà indietro nel tempo fino al 1794, anno in cui l’intellettuale ginevrino Simonde de Sismondi si innamorò perdutamente di queste valli. Boschi di castagno, prati verdissimi, un silenzio d’altri tempi e profili di case dominate da torri antiche gli ricordarono a tal punto la sua terra natia da spingerlo a coniare questo fortunato appellativo. Per scoprire l’affascinante storia di questo soggiorno e i dettagli storici del territorio, potete leggere il racconto completo nell’articolo originale su tuttatoscana.net.

Il cuore pulsante di questa terra è custodito nelle sue celebri dieci “castella”.

Ognuno di questi piccoli paesi fortificati sorge sui cucuzzoli delle colline formate dai due rami del fiume Pescia (la val di Forfora e la val di Torbola), offrendo scorci unici e un patrimonio architettonico rimasto intatto nei secoli.

La Svizzera Pesciatina è una meta che si presta magnificamente a essere esplorata su due ruote o a passo lento, preferibilmente in primavera inoltrata per godere della massima fioritura, o in inverno per assaporare un fascino più intimo e misterioso. Se volete pianificare il vostro prossimo viaggio o semplicemente lasciarvi ispirare da un itinerario di circa 40 chilometri, vi invitiamo a consultare la guida dettagliata disponibile nella pagina dedicata a La Svizzera Pesciatina tra boschi di castagno e antichi borghi.

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Cetona nella bella campagna toscana

 

Cetona La fontana di piazza Garibaldi

Cetona accoglie il visitatore con la sua grande piazza, piazza Garibaldi, che caratterizza tutto l’abitato insieme alla torre della Rocca e al Rivellino. La piazza è dedicata all’eroe del risorgimento che soggiornò in una delle abitazioni che ancora oggi viene indicata da una grande piastra in fondo a destra del grande rettangolo che la costituisce: colpisce perchè inattesa in un borgo che può vantare origini etrusche e romane, ma soprattutto medioevali attorno alla sua bella rocca, oggi ridimensionata nelle sue originarie strutture. Stupisce il Rivellino che si staglia circolare, quasi un’appendice anomala, ma gradevole e che abbellisce di non poco il già notevole colpo d’occhio che la bella piazza riserva al visitatore. Lastricata in travertino è luminosa

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Da Pontassieve: 

Pitiana-Sant’Agata-Cascia-Pian di Sco’-Loro Ciuffenna- Gropina

itinerario illustrato

 

 

Tappe della via Romea Germanica Imperiale in Toscana: dall’Appennino pistoiese ad Arezzo

Romea germanica imperiale dall’Appenino pistoiese ad Arezzo

Itinerario: Fiumalbo (MO) – Cutigliano (PT) 21 km    

Cutigliano – Ponte Petri 21,6 km     

Ponte Petri – Pistoia 23,3 km     

Pistoia – Prato 27,6 km

Prato – Firenze 30 km

Firenze – Palazzolo 23,7 km     

Palazzolo – San Giovanni Valdarno 20 km     

San Giovanni Valdarno – Laterina 24 km     

Laterina – Arezzo 19,5 km

Le vie Romee

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Per una dettagliata descrizione del percorso si consiglia di visionare il sito Via Romea Germanica Imperiale da cui abbiamo tratto le cartine

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Cerreto Maggio

di Michele Chini

cerretomaggio
La chiesa di Sant’Andrea a Cerreto Maggio

Dietro Monte Morello,  a circa un chilometro e mezzo dalla frazione di Paterno, nel comune di Vaglia, inerpicata su un ripido cocuzzolo che domina il vallone segnato dal torrente Carzola, tributario della Carza, sorge l’antica chiesa di Sant’Andrea a Cerreto Maggio.

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Cetona nella bella campagna toscana

Cetona accoglie il visitatore con la sua grande piazza, piazza Garibaldi, che caratterizza tutto

Cetona La fontana di piazza Garibaldi

l’abitato insieme alla torre della Rocca e al Rivellino. La piazza è dedicata all’eroe del risorgimento che soggiornò in una delle abitazioni che ancora oggi viene indicata da una grande piastra in fondo a destra del grande rettangolo che la costituisce: colpisce perchè inattesa in un borgo che può vantare origini etrusche e romane, ma soprattutto medioevali attorno alla sua bella rocca, oggi ridimensionata nelle sue originarie strutture. Stupisce il Rivellino che si staglia circolare, quasi un’appendice anomala, ma gradevole e che abbellisce di non poco il già notevole colpo d’occhio che la bella piazza riserva al visitatore. Lastricata in travertino è luminosa

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Tappe della via Romea Germanica Imperiale in Toscana: dall’Appennino pistoiese ad Arezzo

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Itinerario: Fiumalbo (MO) – Cutigliano (PT) 21 km    

Cutigliano – Ponte Petri 21,6 km     

Ponte Petri – Pistoia 23,3 km     

Pistoia – Prato 27,6 km

Prato – Firenze 30 km

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Palazzolo – San Giovanni Valdarno 20 km     

San Giovanni Valdarno – Laterina 24 km     

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Per una dettagliata descrizione del percorso si consiglia di visionare il sito Via Romea Germanica Imperiale da cui abbiamo tratto le cartine

Cetona nella bella campagna toscana

 

Cetona accoglie il visitatore con la sua grande piazza, piazza Garibaldi, che caratterizza tutto

Cetona La fontana di piazza Garibaldi

l’abitato insieme alla torre della Rocca e al Rivellino. La piazza è dedicata all’eroe del risorgimento che soggiornò in una delle abitazioni che ancora oggi viene indicata da una grande piastra in fondo a destra del grande rettangolo che la costituisce: colpisce perchè inattesa in un borgo che può vantare origini etrusche e romane, ma soprattutto medioevali attorno alla sua bella rocca, oggi ridimensionata nelle sue originarie strutture. Stupisce il Rivellino che si staglia circolare, quasi un’appendice anomala, ma gradevole e che abbellisce di non poco il già notevole colpo d’occhio che la bella piazza riserva al visitatore. Lastricata in travertino è luminosa

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La Svizzera Pesciatina tra boschi di castagno e antichi borghi

Vi proponiamo un itinerario, preferibilmente da fare in moto, di circa 40 chilometri

Vellano , capoluogo della Svizzera Pesciatina

partendo da Pescia e facendovi ritorno. La stagione da preferire è la primavera inoltrata, ma anche in inverno conserva un fascino particolare pur nella mancanza del verde che domina questo angolo della Valdinievole.

Usciti da Pescia costeggiando il fiume omonimo, in direzione nord ci si immette nella via Mammianese. Un cartello stradale turistico segnala  l’ingresso nella zona dell’alta valle del fiume detta Valleriana  ma oggi più conosciuta come  Svizzera Pesciatina. Simonde de Sismondi, ginevrino, nel lontano 1794 soggiornò a lungo in Toscana terra dei suoi nobili antenati, acquistò una Villa nei pressi di Pescia che chiamò  “Valchiusa” e si dedicò alla coltivazione colpito dalle tecniche colturali della Valdinievole;  lasciò in eredità alla zona di quella bella valle che amava l’appellativo di Svizzera Pesciatina tanto gli ricordava paesaggisticamente la sua terra d’origine: boschi di castagni, prati verdissimi, silenzi e sui cucuzzoli agglomerati di case su cui svettavano torri antiche.  Pietrabuona, Fibbialla, Medicina, Aramo, Sorana, San Quirico, Vellano, Castelvecchio, Stiappa e Pontito questi i nomi delle dieci “castella” appollaiate lungo le valli formate dai due rami del Pescia: la val di Forfora e la val di Torbola. Il termine “castella” diventa ….

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