La Svizzera Pesciatina tra boschi di castagno e antichi borghi

Vellano , capoluogo della Svizzera Pesciatina
Vellano , capoluogo della Svizzera Pesciatina

Vi proponiamo un itinerario, preferibilmente da fare in moto, di circa 40 chilometripartendo da Pescia e facendovi ritorno. La stagione da preferire è la primavera inoltrata, ma anche in inverno conserva un fascino particolare pur nella mancanza del verde che domina questo angolo della Valdinievole.

Usciti da Pescia costeggiando il fiume omonimo, in direzione nord ci si immette nella via Mammianese. Un cartello stradale turistico segnala  l’ingresso nella zona dell’alta valle del fiume detta Valleriana  ma oggi più conosciuta come  Svizzera Pesciatina. Simonde de Sismondi, ginevrino, nel lontano 1794 soggiornò a lungo in Toscana terra dei suoi nobili antenati, acquistò una Villa nei pressi di Pescia che chiamò  “Valchiusa” e si dedicò alla coltivazione colpito dalle tecniche colturali della Valdinievole;  lasciò in eredità alla zona di quella bella valle che amava l’appellativo di Svizzera Pesciatina tanto gli ricordava paesaggisticamente la sua terra d’origine: boschi di castagni, prati verdissimi, silenzi e sui cucuzzoli agglomerati di case su cui svettavano torri antiche.  Pietrabuona, Fibbialla, Medicina, Aramo, Sorana, San Quirico, Vellano, Castelvecchio, Stiappa e Pontito questi i nomi delle dieci “castella” appollaiate lungo le valli formate dai due rami del Pescia: la val di Forfora e la val di Torbola. Il termine “castella” diventa ….

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Tappe della via Romea Germanica Imperiale in Toscana: dall’Appennino pistoiese ad Arezzo

Romea germanica imperiale dall’Appenino pistoiese ad Arezzo

Itinerario: Fiumalbo (MO) – Cutigliano (PT) 21 km    

Cutigliano – Ponte Petri 21,6 km     

Ponte Petri – Pistoia 23,3 km     

Pistoia – Prato 27,6 km

Prato – Firenze 30 km

Firenze – Palazzolo 23,7 km     

Palazzolo – San Giovanni Valdarno 20 km     

San Giovanni Valdarno – Laterina 24 km     

Laterina – Arezzo 19,5 km

Le vie Romee

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La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: insediamenti umani nella piana da Pistoia a Firenze

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La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: da Firenze a San Giovanni Valdarno

La via Romea Germanica Imperiale in Toscana: dal Valdarno ad Arezzo

Per una dettagliata descrizione del percorso si consiglia di visionare il sito Via Romea Germanica Imperiale da cui abbiamo tratto le cartine

Cetona nella bella campagna toscana

 

Cetona accoglie il visitatore con la sua grande piazza, piazza Garibaldi, che caratterizza tutto

Cetona La fontana di piazza Garibaldi
Cetona La fontana di piazza Garibaldi

l’abitato insieme alla torre della Rocca e al Rivellino. La piazza è dedicata all’eroe del risorgimento che soggiornò in una delle abitazioni che ancora oggi viene indicata da una grande piastra in fondo a destra del grande rettangolo che la costituisce: colpisce perchè inattesa in un borgo che può vantare origini etrusche e romane, ma soprattutto medioevali attorno alla sua bella rocca, oggi ridimensionata nelle sue originarie strutture. Stupisce il Rivellino che si staglia circolare, quasi un’appendice anomala, ma gradevole e che abbellisce di non poco il già notevole colpo d’occhio che la bella piazza riserva al visitatore. Lastricata in travertino è luminosa

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La Svizzera Pesciatina tra boschi di castagno e antichi borghi

Vi proponiamo un itinerario, preferibilmente da fare in moto, di circa 40 chilometri

Vellano , capoluogo della Svizzera Pesciatina
Vellano , capoluogo della Svizzera Pesciatina

partendo da Pescia e facendovi ritorno. La stagione da preferire è la primavera inoltrata, ma anche in inverno conserva un fascino particolare pur nella mancanza del verde che domina questo angolo della Valdinievole.

Usciti da Pescia costeggiando il fiume omonimo, in direzione nord ci si immette nella via Mammianese. Un cartello stradale turistico segnala  l’ingresso nella zona dell’alta valle del fiume detta Valleriana  ma oggi più conosciuta come  Svizzera Pesciatina. Simonde de Sismondi, ginevrino, nel lontano 1794 soggiornò a lungo in Toscana terra dei suoi nobili antenati, acquistò una Villa nei pressi di Pescia che chiamò  “Valchiusa” e si dedicò alla coltivazione colpito dalle tecniche colturali della Valdinievole;  lasciò in eredità alla zona di quella bella valle che amava l’appellativo di Svizzera Pesciatina tanto gli ricordava paesaggisticamente la sua terra d’origine: boschi di castagni, prati verdissimi, silenzi e sui cucuzzoli agglomerati di case su cui svettavano torri antiche.  Pietrabuona, Fibbialla, Medicina, Aramo, Sorana, San Quirico, Vellano, Castelvecchio, Stiappa e Pontito questi i nomi delle dieci “castella” appollaiate lungo le valli formate dai due rami del Pescia: la val di Forfora e la val di Torbola. Il termine “castella” diventa ….

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Cerreto Maggio

di Michele Chini

cerretomaggio
La chiesa di Sant’Andrea a Cerreto Maggio

Dietro Monte Morello,  a circa un chilometro e mezzo dalla frazione di Paterno, nel comune di Vaglia, inerpicata su un ripido cocuzzolo che domina il vallone segnato dal torrente Carzola, tributario della Carza, sorge l’antica chiesa di Sant’Andrea a Cerreto Maggio.

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