La via Aurelia ed Aemilia Scauri (terzo itinerario): da Centumcellae a Salebro

percorsa e descritta da Giovanni Caselli

Tracciato Aurelia da Roma a Vetulonia

L’Aurelia proseguiva diritta, traversava il Minio (Mignone), per entrare nel litorale di Tarquinii, con i due porti di Graviscae e di Martanum.

La città più importante dell’Etruria sorgeva sul colle a nord dell’attuale. Fondata da Tarconte, figlio di Tirreno, nel IX secolo a.C., epoca a cui risalgono i reperti più antichi, tombe della cultura ‘villanoviana’ a fossa. Dal VII secolo iniziano le tombe a camera che col tempo divennero tombe decorate e dipinte, da artisti greci o comunque di scuola greca.

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La Tirrenia e gli Etruschi secondo Strabone

di Giovanni Caselli

Il geografo Strabone

Siamo in mezzo alla terra d’Etruria dalle numerose e nobili città. Sarebbe impossibile menzionarle tutte e descrivere le loro ricchezze. Strabone, pragmaticamente descrive l’Etruria con dovizia di particolari. Ma chi erano gli Etruschi? Da dove venovano? prima di iniziare il viaggio lungo la Via Cassia, da Roma a Chiusi, Arezzo, Fiesole e Lucca, sentiamo il parere di un ‘autorità dell’epoca, visto che gli studiosi moderni non si trovano ancora daccordo.

Così la descrive il geografo greco Strabone vissuto nel I° secolo a.C nella sua monumentale opera, la Geografia.

Chiamiamo Seconda Porzione quella Ligustica (Liguria) situata negli Appennini stessi, fra quella Celtica che ho appena descritto e la Tyrrhenia. Non ha nulla che valga la pena descrivere dettagliatamente, eccetto dire che la gente vive principalmente in villaggi, arando o zappando terreni aspri, o piuttosto, come dice Poseidonius, cavando pietre. … continua a leggere      La Tirrenia e gli Etruschi secondo Strabone

Roselle, Cosa, Vulci, Vetulonia

Quattro interessantissime aree archeologiche fra Maremma Toscana e Laziale

Roselle, l’area archeologica della città etrusco romana

Area archeologica di Roselle – Galleria foto

Cosa, l’area archeologica e il Portus Cusanus

Cosa, area archeologica – galleria foto

In giro per il Parco naturalistico-archeologico di Vulci

Galleria immagini: l’area archeologica di Vulci

Galleria immagini: i vasi di Vulci

Vetulonia, la storia e il Museo archeologico

Vetulonia e la grande geopolitica del Mediterraneo

Galleria foto Vetulonia e il Museo Archeologico

Visita al Museo Archeologico di Grosseto: Roselle

Etruria romana e preromana (parte seconda)

da: Viaggio nell’Italia romana (vol.I)

di Giovanni Caselli

Etruria meridionale

Le città dell’Etruria interna, a partire da sud, erano Veio, la più vicina a Roma, 15 Km, è la prima a cadere sotto il suo ferro. La sua arte coroplastica mostra alti livelli e strette affinità col mondo greco.

A nord est di Veio, nell’area falisca, la civiltà etrusca si impose sul popolo dei Falisci, italici la cui capitale era a Falerii Vetere. Tutta l’Etruria meridionale, il cui terreno è il tufo e la cenere vulcanica dei Monti Cimini, è caratterizzata da grandi necropoli rupestri, scavate nelle parteti naturali dei valloni fluviali e decorate con colonne, frontoni, false porte, gradinate, etc. A Castel d’Asso e a Norchia, presso Viterbo, si vedono le più spettacolari fra queste necropoli, che davvero sembrano echeggiare un gusto e una tradizione anatolici.  …  continua a leggere Etruria romana e preromana

La via Cassia Antica: terzo itinerario da Bolsena ad Arezzo

Tratto della Cassia da Volsinii ad Arretium

Percorsa e descritta dal prof. Giovanni Caselli 

Uscita da Bolsena la Via Cassia niente ha più a che fare, nel suo corso, con quella che oggi è la SS2 Cassia; tuttavia crea confusione sul suo corso anche una Via Traiana Nova che da Bolsena si dirigeva verso il territorio di Chiusi e a Perugia, costituendo peraltro una scorciatoia della Cassia fra il colle dopo Bolsena e Fabro; questa via fu edificata nel 108 d.C.

La Cassia si dirigeva verso nord est, evitando Orvieto, transitando per Albergo la Nona, traversava il fiume Paglia     … Continua 

La via Cassia Antica: terzo itinerario da Bolsena ad Arezzo

La via Cassia Antica: quarto itinerario da Arezzo a Fiesole

Percorsa e descritta dal prof. Giovanni Caselli

Percorsi Cassia vetus

Arezzo, l’antica Arretium, giace all’esterno della grande curva che l’Arno compie uscendo dal Casentino ed entrando nel Valdarno Superiore, ai piedi dell’Alpe di Poti, davanti a una fertlissima pianura, ora paradiso di tante piccole industrie.

Sulla bassa collina di San Cornelio o Castelsecco, fuori Porta Trieste, a sud est della città, si vedono i resti di una cinta muraria per 700 metri di lunghezza. Ma la città etrusca sorgeva nell’area ora occupata dal Duomo e dalla Fortezza, ma della città rimangono soltanto pochi blocchi delle mura del IV secolo a.C.     …  Continua   La via Cassia Antica: quarto itinerario da Arezzo a Fiesole

 

La via Cassia Antica: primo itinerario da Roma a Sutri

Percorsa e descritta dal prof. Giovanni Caselli

Intero percorso della via Cassia vetus

Questa via ricalca, più o meno da vicino, una via naturale, di spartiacque, che corre fra l’Arno e il Tevere, praticamente senza trovare un corso d’acqua. Era una delle direttrici di movimento dei gruppi umani preistorici che discendevano o risalivano la Penisola. Naturalmente questa direttrice preistorica non era una ‘strada’, ma una grande fascia di massimo movimento in direzione nord-sud, con ramificazioni in ogni direzione. Alcuni centri di remotissima origine si trovano ubicati lungo questa direttrice, ma raramente essi stanno sulla stessa, forse perché il terreno lì è meno adatto all’insediamento, forse perché non si prediligevano le aree di più intenso traffico, almeno in epoca preistorica.  … Continua a leggere   La via Cassia Antica: primo itinerario da Roma a Sutri

 

La via Aurelia ed Aemilia Scauri (quinto itinerario): da Portus Pisanus a Luni fino a Vada Sabatia

percorsa e descritta da Giovanni Caselli

Aurelia da Roma a Vada Sabatia

La Via Aemilia Scauri, a nord di Pisa, traversa quella regione pedemontana, detta oggi Versilia, che ai piedi delle spettacolari Alpi Apuane, era cosparsa di ville e villaggi e dove, dall’età augustea in poi, si sviluppò la fiorente industria del marmo.

Luni fu la città capitale di questo distretto, in parte controllato dalla vicina Lucca.

All’altezza di Camaiore si innestava sull’Aemilia Scauri il ramo della Via Cassia da Luca, che vediamo altrove. Un’altro ramo della Via Cassia si univa a questa costiera a Pisae.

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Etruschi e Romani

di Giovanni Caselli

Chi erano gli Etruschi? Alcuni studiosi ritengono che essi fossero un popolo intero giunto in massa dall’Oriente mediterraneo sulle coste della Campania, del Lazio e della Toscana agli inizi dell’VIII secolo a.C. In realtà, il fatto in sé è improbabile, ed è assai improbabile che nomi di luogo (toponimi) in lingua etrusca, assai più numerosi nel Casentino e nell’interno della Toscana che non altrove, siano da attribuirsi a una popolazione di immigrati dall’Oriente che occupò territori in precedenza abitatati da Liguri e Umbri. I Romani chiamarono Etrusci gli abitanti del Lazio settentrionale e della Toscana attuali che chiamavano se stessi Rasenna o Rasna e che i Greci chiamavano Tyrrhenoi. … continua a leggere Etruschi e Romani

La via Aurelia ed Aemilia Scauri (quarto itinerario): da Salebro a Portus Pisanus

percorsa e descritta da Giovanni Caselli

Tracciato Aurelia da Salebro a Luni

La via Aemila Scauri

Da Salebro, la nuova litoranea del console Emilio Scauro traversava il fosso Pecora,-a ricordo dei milioni di pecore che qui venivano portate in inverno dagli Appennini Tosco-Romagnoli durante le transumanze-, e giungeva nella piana del torrente Cornia all’estremità ella quale é il promontorio di Populonia, dove si trova l’odierna Piombino in luogo del porticciolo romano di Falesia. La Via Aemilia Scauri tagliava subito verso nord e San Vincenzo, ma al bivio, la stazione di Manliana, era un diverticolo che conduceva alla città etrusca, l’unica fra tutte, situata sul mare.

L’ubicazione è tipica di una colonia ellenica: un promontorio e un porto naturale. … Continua a leggere   La via Aurelia ed Aemilia Scauri da Salebro a Portus Pisanus