Il sasso del Regio: sensazionale scoperta archeologica in Casentino


Il reperto

Di Giovanni Caselli

L’incisione sul Sasso del Regio

Che a culti pagani si siano sovrapposti nel corso dei secoli culti cristiani è un fatto consolidato per quanto concerne molti luoghi sacri delle nostre campagne, trovarne l’evidenza tangibile è tuttavia sempre una sorpresa; quando poi emergono prove che residui del culto pagano palesemente perdurano evolvendosi a fianco del culto cristiano fino ai nostri giorni, la cosa diventa davvero interessante e degna di esame. Il “Sasso del Regio” scoperto di recente a Stia, in Casentino, … Continua

A Scarlino c’è un Museo subacqueo


Il MAPS del Puntone

Siamo a Scarlino e precisamente in località Puntone.

MAPS ricostruzione della costa e del lago salato

Quello che oggi è il Padule di Scarlino, era in passato un grande lago costiero con sbocco al mare. Lì sorgeva, conosciuto in età romana, uno scalo: Portus Scabris. La struttura portuale sfruttava la naturale conformazione della costa con un porto esterno prima dell’ingresso al lago salato e uno interno. La geostoria del luogo era, a partire dal IV secolo a. C., alquanto suggestiva: la striscia di terra del tombolo che separava il lago dal mare aperto, era ampia, attraversata da una strada raccordata alla via Aurelia, ed era occupata da centri per la lavorazione dei metalli nei pressi dello sbocco verso il mare come testimoniano gli accumuli di scorie, nerissime e luccicanti, affioranti nel terreno con ammassi alti anche fino a 10 metri. …Continua

Cosa, l’area archeologica e il Portus Cusanus


di Salvina Pizzuoli 

Cosa, il paesaggio dall’Acropoli

Ansedonia, Argentario, Cosa, Feniglia, Orbetello: nomi di località nella Maremma toscana legate ad una geografia che le ha rese singolari e non solo per la bellezza paesaggistica che ancora oggi ne fanno ambita meta turistica ma anche per la storia dei popoli che vi si sono stabiliti e succeduti, lasciando ampia traccia di sé in prestigiose vestigia.

Promontori sul mare, baie naturali, lagune, tomboli, tutte caratteristiche geografiche da sempre strategicamente importanti.

Siamo a Cosa, l’antica Cusi o Cusia, colonia romana. … Continua

Roselle, l’area archeologica della città etrusco romana


di Salvina Pizzuoli  

Visitare un sito archeologico esteso e grandioso come quello di Roselle è come un viaggio dentro la storia, dove documenti tangibili e visibili circondano il visitatore, dove anche il silenzio del luogo parla del passato vivo e vivace che lo animava. E pietre e muri decorati e mura e pavimentazioni e creature secolari con le loro ombre centenarie e scorci e panorami, tutto contribuisce ad ammaliare il viaggiatore che vi trascorre.

La coreografia è completa, l’atmosfera conquista anche oggi nel caldo di questa torrida estate che leva il respiro.

Siamo a pochi chilometri da Grosseto nella bella terra della Maremma toscana, … Continua

Società e religione degli Etruschi


di Giovanni Caselli

Lucomunia di Roselle

In tempi storici gli Etruschi risultano essere il primo popolo in Italia ad aver costituito uno stato con residui di forme istituzionali di tipo tribale. L’aristocrazia che colonizza l’Etruria stablisce una monarchia che sta al di sopra di ogni altra forma di organizzazione, con potere decisionale sulla vita o la morte dei cittadini. Questo potere è simbolizzato nell’arte etrusca dalla testa della Gorgone Medusa. … Continua

Casentino, una valle etrusca? (terza parte)


di Giovanni Caselli

Socana (Rassina) resti di tempio etrusco rinvenuti dietro l’abside della pieve

Quale significato possiamo dare quindi alla distribuzione dei numerosi nomi di luogo casentinesi – in una lingua unica al mondo – e a questo cambiamento culturale? Una possibile spiegazione è questa: in Toscana, parti della Romagna, del Lazio e della Campania si attardava, in epoca classica, una lingua preistorica oggi nota come “etrusco” e chi la parlava possedeva, o aveva acquisito, mediante contatti, una cultura materiale di tipo centro europeo, di distanti origini transcaucasiche semitiche ed altaiche. La lingua etrusca appartiene infatti ad un ceppo linguistico antico con forti elementi semitici, altaici ed, in misura minore, indoeuropei, essa era sopravvissuta in queste regioni oppure vi era giunta con i detentori della cultura Villanoviana, non certo con i portatori della cultura “orientalizzante”. …Continua

Casentino, una valle etrusca? (seconda parte)


di Giovanni Caselli

Fra Taena e Rosina una vallata etrusca in Casentino

La cultura etrusca è documentata in Etruria, Centro-Nord Italia, dall’ VIII al I secolo a.C. L’origine locale della cultura etrusca è confermata da recenti studi che riporto qui di seguito in sintesi.

Per più di 2000 anni vi è stato disaccordo sulle origini degli Etruschi: sono gli Etruschi di origine locale o anatolica? Si è parlato di affinità genetiche tra i toscani e le popolazioni attuali dell’Anatolia, ma finora ogni tentativo di assimilare gli Etruschi a popolazioni moderne nella stessa area è fallito. E’ stato estratto e analizzato il DNA mitocondriale … Continua