La pieve di Calci

Calci, la facciata e il campanile della pieve dei santi Giovanni ed Ermolao
Calci, la facciata e il campanile della pieve dei santi Giovanni ed Ermolao

Famosa per la Certosa, Calci sorge nella valle del torrente Zambra già chiamata “Valgraziosa”. Come scriveva il Repetti nel suo “Dizionario” il paese è formato da più borgate sparse a destra e a sinistra del torrente il quale solca la vellecola di Calci ad angolo retto con il fiume Arno, il cui centro era costituito dalla pieve dei santi Giovanni ed Ermolao e aggiungeva che la ricchezza de’ Calcisani consiste nella copiosissima quantità degli ulivi che coprono per ogni dove la valle dello Zambra.

Siamo in una valle ricca di storia e di monumenti che testimoniano quanto questo territorio alle pendici del Monte Pisano fosse nell’antichità attraversato e percorso e scelto come insediamento da parte dei vari popoli che vi si sono succeduti. … Continua   La pieve di Calci

A Codiponte in Lunigiana: un’antica pieve

Codiponte la facciata della pieve dei santi Cornelio e Cipriano
Codiponte la facciata della pieve dei santi Cornelio e Cipriano

La Lunigiana è terra di storia antica con reperti che vanno dal paleolitico al medioevo, abitata da sempre e attraversata e da pellegrini e da mercanti, dal mare ai valichi appenninici, lungo la valle del Magra, il bel fiume che ne solca il territorio insieme ad acque minori, su sentieri e percorsi vetusti punteggiati da una miriade di testimonianze: stele, rocche, castelli, pievi, ponti.

Siamo a Codiponte dove il torrente Aulella confluisce nel Tassonaro, come scrive il Repetti nel suo Dizionario

CODIPONTE (Caput Pontis) in Val di Magra. Borgo con castellare … Continua

San Martino a Lubaco sulla Cassia vetus

Lubaco, la strada per raggiungere la pieve
Lubaco, la strada per raggiungere la pieve

La pieve di San Martino si raggiunge scendendo da Vetta le Croci verso Pontassieve, una traversa a destra dopo l’incrocio per Santa Brigida. Una strada  fiancheggiata da ulivi le fa da splendida cornice inquadrando la tribuna a fasce di colori diversi dovute ai materiali di costruzione, riproposti nella  facciata, una monofora e il campanile a vela. La sorpresa maggiore per il visitatore è poi, proseguendo, la scalinata che scende verso il sagrato e il boschetto che ne adorna la zona antistante. … Continua

Nella val di Merse: la pieve a Ponte allo Spino

 

Pieve a Ponte allo Spino immagine complessiva nella piana alluvionale
Pieve a Ponte allo Spino immagine complessiva nella piana alluvionale

Siamo a pochi chilometri da Siena e a un chilometro da Sovicille, un antico agglomerato sorto sulla collina attorno al suo castello più volte bruciato e saccheggiato nel corso delle lotte con i Fiorentini, nel cui piano sottostante, la valle alluvionale creata dal torrente Spino, scorrono le acque dei fossi, dei righi, dei torrenti e dei fiumi, quali il Merse, di cui molte acque del piano sono tributarie. Ci delucida con la precisione di sempre il Repetti nel suo “Dizionario” e alla voce Sovicille scrive: …Continua

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Murlo di Vescovado: un castello tra la valle del Merse e dell’Ombrone senese

Santa Maria della Pieve ad Arezzo

Arezzo, una tra le dodici città originarie dell’antica Etruria […] Non molto lontana dalle

Arezzo Santa Maria della Pieve, la facciata particolare della lunetta e dell'archivolto con i mesi
Arezzo Santa Maria della Pieve, la facciata particolare della lunetta e dell’archivolto con i mesi

colline deliziose che le fanno corona a Levante, e che per continuata catena si stendono ampiamente in giro fino alla foce di Ponente, sorge ella medesima placidamente all’incontro su di facile collinetta, donde a distanza di più miglia guarda il ridente prospetto di un’amena fertilissima pianura (in Giulio A. Angelucci “Memorie istoriche per servire di guida al forestiero in Arezzo” 1819)

Siamo ad Arezzo l’antica Arretium il cui etimo ha impegnato gli studiosi in ricerche che comunque non hanno documentate e certe origini. Fondata forse da popolazioni umbre poi divenuta Lucuminia importante, fu municipio romano quando, grazie alla Cassia Vetus, ebbe un ruolo chiave come stazione di mansiones e mutationes (stazione di posta) tra Cortona e l’area fiorentina, e lungo la Ariminensis in direzione di Rimini e Ravenna, porte dell’Adriatico verso l’importante scalo di Spina. …Continua

San Giovanni Maggiore a Panicaglia

San Giovanni Maggiore, la facciata
San Giovanni Maggiore, la facciata

“Sopra un’amena collinetta presso la strada provinciale Faentina, fra il Borgo, Scarperia e il castello di Pulicciano, quasi nell’ombelico del Mugello” scriveva il Repetti alla voce San Giovanni Maggiore. Il luogo è davvero gradevole alla vista, soprattutto oggi, con il verde lucente dei prati bagnati dalle recenti piogge. …Continua

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In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

 

Pieve di Santo Stefano a Sorano
Pieve di Santo Stefano a Sorano

La pieve romanica di Sorano, sorta sulla sponda sinistra del fiume Magra, è un imponente monumento romanico che il viaggiatore incontra percorrendo la strada che da Pontremoli conduce a Villafranca Lunigiana o viceversa lungo la statale della Cisa.

Alla base della collina di Castelvecchio l’antico villaggio di Sorano, con il suo originari  …Continua

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Sant’Antimo tra leggenda e mistero (seconda parte)

di Salvina Pizzuoli

L'abbazia sullo sfondo della collina
L’abbazia sullo sfondo della collina

L’atmosfera e lo spirito che aleggiano intorno alle pievi, le badie, i castelli da sempre incantano chi s’immerge nel passato che le antiche pietre raccontano.

E pietre e acque e valli e colli e luce e colori tutto contribuisce ancora oggi a creare nel visitatore una vibrazione consonante con il paesaggio in cui quell’antica struttura si colloca: ancora figli del medioevo respiriamo il nascosto motivo che ne ispirò la costruzione lì e non altrove. …Continua

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Tra le pievi romaniche del Mugello: San Cresci in Valcava

San Cresci , l'abside
San Cresci , l’abside

Per raggiungere la pieve di San Cresci una bella strada accompagna il visitatore offrendogli uno spettacolo naturale di notevole fascino con le  vecchie querce che la fiancheggiano e i verdi declivi che si aprono più si sale fino alla pieve, nella magnificenza di un panorama e di un ambiente che conciliano sentimenti di serena armonia.

La pieve risale come prima menzione documentata al 1177  … Continua

Itinerari e paesaggi di Toscana – Itineraries and landscapes of Tuscany