Via del Volto Santo prima tappa: Terra di labirinti

di Oreste Verrini

Tappa 1 Pontremoli – Lusignana: Km 18 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 7 h

Pontremoli, Labirinto di San Pietro
Pontremoli, Labirinto di San Pietro

Pontremoli, “porta della Toscana” per Federico II, è la città che dà inizio al nostro cammino. Ricca di storia e di tradizioni da sempre protagonista della vita della Lunigiana, ci accoglie con i suoi angoli mozzafiato ed inaspettati. Merita prendersi del tempo per visitarla dedicandole qualche ora. Su tutto, il Castello del Piagnaro, dove ha sede il Museo delle Statue Stele, che dalla sua posizione domina tutta la città. La vista indimenticabile sul fiume Magra e sulla valle giustifica appieno la scarpinata che bisogna fare per raggiungerlo.

Qui dimorano, per il piacere dei visitatori, molte delle statue stele, pietre in arenaria dalla forma antropomorfa, eredità preistorica e protostorica ancora avvolta nel mistero, rinvenute in tutta la Lunigiana. …continua a leggere Via del Volto Santo prima tappa: Terra di labirintia

Castel Aghinolfi in Lunigiana

Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde
Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde

Siamo a Montignoso a pochi chilometri da Massa Carrara.

Già dalla strada che corre nella valle s’intuisce la struttura possente del mastio ottagonale della roccaforte più antica della Lunigiana che si erge a sentinella sul cocuzzolo più alto di un promontorio che si protende verso il mare, ma è poi da lassù che si comprende il valore strategico che ha determinato l’importanza nel tempo assunta dal castello proprio per la sua posizione: lo sguardo abbraccia tutta la fascia costiera dalle foci dell’Arno al golfo di La Spezia e, nelle giornate limpide, si spinge fino a Livorno e le Alpi Marittime e riesce a intravvedere la Corsica. …continu a leggere  Castel Aghinolfi in Lunigiana

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In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

Ponzanello su Zonzolando

Le strade del Granduca: La strada di Romagna per il Muraglione

di Alessandro Ferrini

Il passo del Muraglione è un valico posto all’altezza di 907 metri che collega l’area fiorentina con la Romagna. La strada che ancora oggi possiamo percorrere fu progettata e costruita per volere del Granduca Leopoldo II fra il 1832 e il 1836; fino ad allora il collegamento avveniva solo tramite sentieri e mulattiere non sempre facilmente percorribili in ogni stagione dell’anno. La Romagna Toscana, parte integrante del territorio del Granducato, si estendeva oltre il crinale appenninico fin quasi a Forlì senza un collegamento stradale efficiente, ma anche sul versante toscano, al di qua dei Pratiglioni, verso San Godenzo, c’erano solo mulattiere. … continua a leggere Le strade del Granduca: La strada di Romagna per il Muraglione

Microstoria in cucina: dolcezze toscane

I cenci dell’Artusi – i dolci di Carnevale

Pellegrino Artusi e il frontespizio de l'Arte di mangiar bene
Pellegrino Artusi e il frontespizio de l’Arte di mangiar bene

I dolci fritti di cui andiamo a chiacchierare non sono tipici toscani, la loro tipicità sta nel nome. Pellegrino Artusi, romagnolo d’origine e toscano d’adozione, non ebbe dubbi, quando ne fornì la ricetta, nel chiamarli cenci il plurale di cencio, senza soffermarsi sugli altri nomi che prendevano in altre regioni italiane.

Il termine documentato già dal XIII secolo derivava da brandello, ritaglio di stoffa.  …Continua  I cenci dell’Artusi storia e ricetta

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Lungo la via del vino: il castello di Volpaia

Il castello di Volpaia in un giorno di nebbia

Il paesaggio collinare del Chianti
Il paesaggio collinare del Chianti

Siamo tra le colline del Chianti dai declivi morbidi e dai fianchi ornati di viti e olivi, un paesaggio che cattura per la sua dolcezza in tutte le stagioni non escluso l’autunno: quando i pampini sono ormai caduti è il verde cangiante degli olivi a perdita d’occhio ad accompagnare il visitatore mentre splendide coloniche restaurate o paesi minuscoli e muniti svettano sui cucuzzoli o dominano le vallate. …continua a leggere  Lungo la via del vino: il castello di Volpaia

 Vedi anche:    Sulla via del vino: il castello di Montegufoni      Antichi borghi

Visita al “palazzo che non c’è”: Villa Sammezzano in località Leccio di Reggello

Palazzo Sammezano, la facciata

di Salvina Pizzuoli

Non un cartello, non un’indicazione nemmeno nei pressi: non c’è. Dimenticato!

Una strana intuizione mi guida e mi inerpico su per una strada sterrata, ma perfettamente percorribile anche in macchina. E l’incanto subito mi prende: un sentiero ampio e con tornanti sale lungo il verdeggiante crinale della collina e come sentinelle gigantesche piante altissime e secolari …

continu a leggere Villa Sammezzano in località Leccio di Reggello 

La pieve di San Cresci a Macioli e i “Motti” del pievano Arlotto

Siamo a Pratolino, a pochi chilometri da Firenze, famoso per il suo splendido Parco mediceo. Si devia a destra dalla Bolognese prima di scendere verso Vaglia con  direzione Bivigliano e si gira alla prima a sinistra, via di Macioli. Percorsa tutta la strada, in un’ampia radura si eleva la pieve anticamente detta San Cresci in Albino o a Carza, il torrente che scorre a valle.

La peve di San Cresci a Macioli
La pieve di San Cresci a Macioli

San Cresci a Macioli è un’antica pieve documentata sin dal 926. Più tarda la sua bella torre campanaria che un’iscrizione alla base data 1279. Intorno al 1460 il pievano Arlotto intraprese gli interventi più massicci di restauro, iniziati già in precedenza, terminati intorno al 1466 che avrebbero reso l’attuale pieve più alta rispetto all’originaria datata intorno al VI secolo. ….Continu a leggere  La pieve di San Cresci a Macioli e i “Motti” del pievano Arlotto

Vedi anche: Itinerari e paesaggi di Toscana

In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici. Terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano i castelli, in abbondanza.

Malgrate, la facciata del castello
Malgrate, la facciata del castello

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati. …Continua a leggere    In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

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Il paesaggio toscano: le case coloniche

Una breve storia illustrata

di Salvina Pizzuoli    

Un esempio di casa di montagna in u cabreo settecentesco che raffigura una casa con torre inglobata nella casa da lavoratore
Un esempio di casa di montagna in un cabreo settecentesco che raffigura una casa con torre inglobata nella casa da lavoratore

Sarebbe difficile immaginare il paesaggio toscano senza la presenza delle case coloniche che lo caratterizzano con la loro struttura e i colori delle pietre che così bene si inseriscono nel paesaggio circostante: una campagna amabile, variegata, costruita come “un’opera d’arte da un popolo raffinato”, come ebbe a definirla il geografo Henry Desplanques o “la più commovente che c’è” secondo lo storico Braudel. E la casa colonica ancora oggi ne è l’elemento più eloquente e caratterizzante, testimonianza di un paesaggio secolare costruito dalla mezzadria. …Continua a leggere   La casa colonica in Toscana

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Chianti e Valdarno Superiore

Radda in chianti, Le Marrangole
Radda in chianti, Le Marrangole

“Coperto di querce in parte il Chianti, li monti suoi petrosi son ridotti a terrazze, disfatte le rupi colle mine e coi picconi, la terra portata coi corbelli nelle aiuole a spianarle, ivi sono piantate le viti basse, sa dare il miglior vino a Toscana”

Così Leopoldo II nelle Memorie*descriveva questo angolo felice di Toscana e non solo per il buon vino. …Continua a leggere   La casa colonica di collina

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