INCIPITOJO {AD USO DI STARVI A FANTASIAR}

ESPOSIZIONE DI COPERTINE DI LIBRI IMMAGINARI & CONCORSO LETTERARIO

quarta edizione

dall’8 LUGLIO al 30 AGOSTO 2025

a RIO NELL’ELBA (LI) presso l’ORTO DEI SEMPLICI ELBANO
Eremo di Santa Caterina

dal martedì al sabato
11:30 – 13 & 17 – 19
~
ortodeisemplicielbano@gmail.com
3533924167
~
ingresso: 5€ adulti | 3€ bambini (12 – 17 anni) | gratis bambini (0 – 12 anni)

Dopo Pescia (2019), Lucca (2022) e Firenze (2024), sarà Rio nell’Elba a ospitare dall’8 luglio al 30 agosto 2025 un’edizione di Incipitojo {ad uso di starvi a fantasiar}esposizione all’aperto di copertine di libri immaginari, presso l’Orto dei Semplici Elbano. All’insegna dell’inclusione sociale, poiché le copertine sono create in collaborazione con giovani utenti di servizi per la salute mentale e con ragazzi nello spettro autistico.
I visitatori saranno invitati a chiedersi cosa quelle pagine non ancora scritte possano mai contenere e a comporre quindi opere ispirate alle copertine, in italiano o inglese. Partecipando così all’annesso (e gratuito) concorso letterario, tramite il sito www.incipitojo.it; e percorrendo a ritroso l’usuale iter editoriale, che vede la copertina a valle dell’opera.
L’intento principale di questa edizione inedita è costruire ponti di conoscenza reciproca tra persone dentro luoghi abitualmente “chiusi” e persone fuori.

continua a leggere

Le comunicazioni transappenniniche attraverso tre passi del Mugello

di Alessandro Ferrrini

Mugello

Il Mugello, nonostante la sua conformazione geologica chiusa tra catene montuose, è stato nei secoli uno snodo strategico fondamentale nelle comunicazioni tra il nord e il centro dell’Italia. Questo territorio è stato attraversato da personaggi, eserciti, mercanti e pellegrini che mai lo avrebbero visitato per motivi locali, ma che lo hanno solcato perché obbligati dalla geografia a percorrere i suoi valichi per andare da Bologna a Firenze o da Firenze verso la Romagna. In questo complesso scenario appare assai interessante ripercorrere brevemente la storia delle comunicazioni transappenniniche attraverso tre valichi: l’Osteria Bruciata, il Giogo di Scarperia e il passo della Futa. La chiave interpretativa scelta è quella della “regola dei valichi”, formulata da Raymond Oursel: ogni itinerario storico, specie in territori montuosi, deve essere tracciato partendo dai passaggi obbligati sul crinale. Questi punti obbligati determinano il corso delle strade e, di conseguenza, gli incontri, i commerci, le guerre e le peregrinazioni.

continua a leggere Le comunicazioni transappenniniche attraverso tre passi del Mugello

Le strade del Granduca: Firenze – passo della Consuma – Casentino

di Alessandro Ferrini

Mappa del Casentino (sec. XVIII, Museo di Praga)

Per farci un’idea di quanto fossero disagiate le comunicazione nell’area casentinese basti pensare che prima della seconda metà del Settecento gli abitanti del Casentino dovevano passare da Arezzo per raggiungere Firenze e da lì procedere sulla Cassia. Verso la vallata della Sieve esistevano solo sentieri difficili da percorrere specialmente durante la brutta stagione. Il grandioso progetto di costruzione e ammodernamento delle infrastrutture della Toscana intrapresa da Pietro Leopoldo interessò anche questa area geografica: nel 1787, il Granduca dette inizio ai lavori per la strada del Casentino, su progetto del matematico Pietro Ferroni. Ma l’opera ebbe un processo travagliato: la prima parte del tracciato, da Pontassieve al passo della Consuma (m1058) della lunghezza di 15 km e con la carreggiata larga 3,5 m circa, fu compiuta in due anni sotto la direzione dell’ingegner Anastasio Anastagi, ma l’anno successivo Pietro Leopoldo fu chiamato a Vienna per divenire imperatore dell’Austria e la costruzione della strada, il cui progetto prevedeva che raggiungesse il centro geografico della regione nei pressi di Borgo alla Collina. Da ricordare che in quell’occasione venne aperto il valico della Consuma, attraverso il monte omonimo: … continua a leggere La strada Firenze – passo della Consuma – Casentino

La via Vandelli, direttrice settecentesca tra Modena e Massa Carrara

Tracciato della via Vandelli

La costruzione della strada che univa il Ducato di Modena a quello di Massa ideata intorno agli anni trenta del Settecento per volere di Francesco III d’Este fu affidata al matematico e ingegnere Domenico Vandelli (1691-1754) dal quale prese il nome che ancora oggi la definisce.

Motivo occasionale per la realizzazione dell’opera fu il matrimonio del figlio Ercole III d’Este con Maria Teresa Cybo Malaspina destinata a ereditare il ducato di Massa e il principato di Carrara; in realtà il progetto del duca di Modena era quello di aprire un percorso commerciale e militare che collegasse il Ducato al mar Tirreno dopo che lo Stato Pontificio si era impadronito del territorio di Ferrara e del relativo accesso al mar Adriatico, costringendo la famiglia estense a spostarsi nei territori di Modena e della Garfagnana. Il progetto di Francesco d’Este era addirittura quello di costruire un grande porto a Massa che potesse competere con quello di Livorno collegando l’area dell’Italia settentrionale al Mediterraneo. … continua a leggere La via Vandelli, direttrice settecentesca tra Modena e Massa Carrara

In Toscana il primo telegrafo elettrico

1846, la Toscana primo stato italiano a utilizzare una linea telegrafica

Apparecchio trasmittente e ricevente del telegrafo elettrico

Il desiderio di avere la possibilità di comunicare a distanza è sempre stato presente nella storia dell’uomo. Anticamente e per molti secoli l’unica forma di trasmissione a distanza è stata quella di mandare segnali attraverso fuochi accesi sulla cima di un sistema di torri di avvistamento, ovviamente la comunicazione era ridotta a segnali di allarme che magari dovevano avvertire dell’imminenza di un pericolo.
Verso la fine del XVIII secolo il francese Claude Chatte ideò una torre di comunicazione che sulla cima aveva un marchingegno meccanico a bracci metallici in grado di comporre lettere e quindi parole. Attraverso una serie di queste torri si potevano trasmettere dall’una all’altra messaggi essenziali; il sistema richiedeva diverso tempo fra decifrare il messaggio e ritrasmetterlo da torre a torre, inoltre non poteva essere utilizzato in condizioni di scarsa visibilità e tantomeno di notte.

…continua a leggere In Toscana il primo telegrafo elettrico

La navigazione fluviale nell’antica Toscana

di Alessandro Ferrini

Disegno di un barchetto, un navicello di 7-10 metri per la navigazione fluviale

Dai tempi più antichi i fiumi hanno rappresentato importantissime vie di comunicazione e hanno determinato lungo il loro corso la nascita di empori e centri commerciali. Anche i fiumi toscani hanno svolto questo compito sebbene la morfologia del terreno su cui scorrono e il loro carattere a regime torrentizio, con piene rovinose e lunghi periodi di secca, abbia notevolmente ostacolato o addirittura impedito la possibilità di collegamenti stabili durante tutto il corso dell’anno. In effetti la difficile regimentazione e la scarsa manutenzione impediva una costante efficienza di queste vie d’acqua che dipendeva essenzialmente dalle contingenti condizioni stagionali.
Ciononostante, sebbene con qualche difficoltà, per tratti piuttosto brevi e per periodi saltuari anche i fiumicelli toscani hanno visto le loro acque solcate da navicelli e zattere carichi di merci. Talvolta per certi tratti il carico doveva essere sbarcato e trasportato via terra fino al successivo scalo.

… continua a leggere La navigazione fluviale nell’antica Toscana

Incipitojo, la premiazione domani 24 ottobre a Firenze, Gabinetto Vieusseux

Link utili per saperne di più

su tuttatoscanalibri: IncipitoJo

Incipitoio.it
Copertine

Le immagini: www.hauchnebelkabinett.eu
www.instagram.com/hauchnebelkabinett/

Sostenitori e Collaboratori

Trasporti pubblici a Firenze dalla fine della guerra agli anni Ottanta

1953 – Tram in Piazza Stazione

La grande spinta alla ricostruzione che caratterizzò gli anni dell’immediato dopoguerra e la volontà di ripristinare le infrastrutture del paese distrutto diede nuovo impulso anche al trasporto urbano.

Nel 1945 il Consiglio Comunale costituisce una nuova società per la gestione dei servizi, l’ATAF, che si dedica al ripristino e  alla ricostruzione degli impianti.

… continua a leggere Trasporti pubblici a Firenze dalla fine della guerra agli anni Ottanta

Bagni termali lungo la via Francigena

Petriolo, Vignone e San Filippo

di Salvina Pizzuoli

Terme medievali

La terra di Toscana vanta sin dall’antichità una notevole abbondanza e varietà di acque minerali tanto che, ai tempi di Augusto, Vitruvio scriveva che superava da sola tutte le altre d’Italia. Molte delle località termali conosciute ai tempi dei Romani ripresero la loro attività e nuovi centri nacquero lungo la grande via di comunicazione detta Francisca o Francigena o Romea, come tutte le vie attraverso cui i pellegrini raggiungevano le tre principali mete: Gerusalemme, Compostella e Roma. La crescita del villaggio fu quindi logica conseguenza e la bella piazza con la grande vasca che ancora oggi possiamo ammirare fu descritta a partire dal 1334: la fonte era divisa in due parti con un portico a riparare i bagnanti dalla pioggia e separata per i maschi e per le femmine e l’invaso era circondato da palazzi e osterie e dotato di una cappella. Le cronache tramandano che l’acqua dei bagni fu usata da illustri personaggi: Lorenzo il Magnifico, Caterina da Siena e Pio II.  … Continua a leggere Bagni termali lungo la via Francigena

Un itinerario a piedi sulla Via degli Dei

ovvero la Flaminia minor a Santa Lucia e a Bruscoli

Un itinerario a piedi sulla Via degli Dei, Flaminia militaris

Il percorso che proponiamo “è un assaggio” di uno più ampio, di circa 130 chilometri, molto gettonato da escursionisti italiani e stranieri, che attraverso i versanti dell’Appennino tosco-emiliano congiunge Bologna  e Firenze: è la famosa Via degli Dei che percorre in parte l’antico tracciato romano della Flaminia minor della quale rimangono evidenti vestigia sul monte Poggione nei pressi della località l’Apparita a Santa Lucia, nel comune di Firenzuola e sul Poggio Castelluccio al confine tra Toscana e Emilia.

Il nome mitologico è legato alle montagne che attraversa i cui nomi si richiamano ad antiche divinità come: Adone, Monzuno o monte di Giove, Venere, Luario o della dea Lua.

… continua a leggere Un itinerario a piedi sulla Via degli Dei