I celebri biscotti secchi alle mandorle e la soffice torta Mantovana ne definiscono l’identità gastronomica ben oltre i confini regionali

Entrambe le specialità condividono un legame profondo con il celebre biscottificio di Antonio Mattei e una storia fatta di incontri, scambi culturali e formule precise che Pellegrino Artusi non mancò di elogiare nella sua opera.
Origini e i segreti di queste preparazioni attraverso due approfondimenti dedicati:
I Biscotti di Prato: si fa presto a dire cantucci…: Un focus storiografico per fare chiarezza sulla distinzione tra i veri biscotti pratesi a base di farina, zucchero, uova e mandorle intere, e i generici cantucci. L’articolo ne traccia l’evoluzione dalle prime definizioni del Vocabolario della Crusca fino alla ricetta codificata nell’Ottocento.

La Mantovana di Prato: La ricostruzione storica di un dolce che, a dispetto del nome, è interamente pratese. La pagina svela l’aneddoto delle due religiose lombarde che nel 1875 donarono la ricetta originale a Mattei come ringraziamento per l’ospitalità ricevuta durante il Giubileo.
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