tra Mugello e Val di Bisenzio
di Salvina Pizzuoli

L’estate stringe la Toscana in una morsa di caldo torrido e la voglia di trovare un rifugio fresco, dove la natura domina ancora incontaminata, si fa sentire. Se cercate una meta insolita, lontana dai flussi del turismo di massa e capace di regalarvi la meraviglia della scoperta, c’è un itinerario segreto che aspetta solo di essere percorso.
Partendo da Barberino di Mugello, lasciandosi alle spalle il profilo azzurro del suo celebre lago, la strada comincia a salire e a stringersi, trasformandosi quasi in un sentiero. Qui l’antropizzazione svanisce per fare spazio a un bosco fitto e rigoglioso: castagni secolari, abeti e pini tracciano una linea d’ombra che profuma di tempi lontani. La sensazione è immediata: quella di essere entrati in una realtà sospesa, dove il tempo scorre con un ritmo diverso.
Ed è proprio nel cuore di questo silenzio verde, lungo il crinale che divide le acque del Bisenzio da quelle della Sieve, che compare l’inaspettato. Come un miraggio per gli antichi viandanti, si rivela la maestosa e massiccia struttura della Pieve di San Michele a Montecuccoli. Citata fin dal lontano anno 990, questa antica pieve era il passaggio obbligato e il punto di sosta ideale per pellegrini e mercanti in viaggio tra il Mugello e la Val di Bisenzio.
Oggi la pieve accoglie il visitatore avvolta in un silenzio quasi sacro, vigilata da un albero fronzuto che fa da sentinella a una bellezza senza tempo, fatta di pietre antiche, piccoli tabernacoli e una storia millenaria raccontata persino dalle cronache dell’Ottocento dello storico Emanuele Repetti.
Vai all’articolo dedicato alla Pieve di San Michele a Montecuccoli