di Marco Cresti
ex architetto fiorentino e cantautore, costituisce una presenza anomala nel panorama artistico italiano. L’ attore Marco Messeri, suo antico compagno di liceo, che lo ha scoperto una ventina di anni fa ascoltando casualmente alcune registrazioni “artigianali” dei suoi brani, ne rimase così colpito da dichiararsi “focoso ed incondizionato amante delle sue canzoni” e si adoperò per promuoverle.
Da allora, malgrado il carattere poco propenso alla ricerca di una qualche notorietà, Marco Cresti ha partecipato a numerose manifestazioni scegliendo deliberatamente di limitare le proprie esibizioni a spettacoli dal vivo, con piccole formazioni acustiche perlopiù formate da giovani e promettenti musicisti toscani.
Gli spettacoli di Marco Cresti non sono infatti delle semplici rassegne di canzoni (anche se queste ne costituiscono indubbiamente l’ossatura), ma una sorta di percorso che si sviluppa seguendo la trama narrativa delle medesime: esiste infatti una sorta di “filo rosso” che le lega indissolubilmente tra loro, è come assistere a scene che si producono da un’ispirazione autobiografica, ma che poi diventano autonome, come quadri di vita altra e diversa, che sorprendentemente risultano alla fine condivise da molti.
Una parte del repertorio, che è prevalentemente formato da brani che possono essere inseriti nel solco della tradizione della “canzone d’autore” italiana, è costituito da brani scherzosi, irriverenti, vernacolari, brani frutto di un legame importante con la ”toscanità e di cui qui si presentano alcuni esempi.
Per chi volesse saperne di più si consiglia di visitare il sito: www.marcocresti.com nel quale si possono trovare video, canzoni e inediti della sua vasta produzione.
Vecchio scarpone (rifacimento di Marco Cresti, arrangiamento Tommaso Ferrini)
https://www.youtube.com/watch?v=LOLpPqhGHQw
MI- MI-
Lassù in un ripostiglio polveroso tra mille cose che non servon più
RE- RE-
ho visto un poco logoro e deluso un caro amico della gioventù
LA(7) RE-
qualche filo d’erba ed uno stronzo disseccato
SOL- DO FA
tra i chiodi ancor pareva conservar
MI7 LA
ed era uno scarpone militar!
RE- RE-6 RE-7+
Vecchio scarpone quante merde hai pestato
RE- RE-6 MI-7 LA
quanti esemplari sai distinguerne tu
MI-7 LA MI-7 LA LA7 RE LA7 RE-
tra quelle incastrate dentro al tuo carrarmato che poi non togli più!
Se tu sapessi quante volte ho cercato
con uno stecco di cavarle da lì
ma l’escremento rimaneva incollato là per tutto il dì!
SOL RE MI-7 LA7 RE RE7
Sui monti e le valli alpine merde bovine immacolate al sol
MI-7 LA MI7 LA
ma quelle dei valligiani e dei loro cani erano peggio ancor!
Io mi chiedevo ma che cazzo hai mangiato
oh montanaro devi dirmelo tu
colla di pesce con dentro miscelato di puzzole un ragù!
Che belli i bradi puledri sui verdi pascoli a galoppar
ma attento a dove metti i piedi che gli scarponi ti puoi smerdar!
Vecchio scarpone come un tempo lontano
lungo il cammino nella pioggia e nel sol
forse sapresti se volesse il destino pestarne tante ancor!
Vecchio scarpone tu sei un gran patriota
nessuna cosa può esserlo ancor di più
c’è in te l’essenza della stirpe italiota…….. di merda puzzi tu!
Le bietole NO!!! (di Marco Cresti, arrangiamento Tommaso Ferrini)
https://www.youtube.com/watch?v=T9WhwywAbEw
Testo
Prologo
LA- SI7
A i’ mercato di Capalle un mattino l’ortolano
RE- MI7 LA
a una donna collo scialle lo sentii dire così
LA SI7 MI7 LA MI7 LA
(Controcanto) Che bietole, che bietole, che bietole c’ho!
LA- SI7
Ma la donna di rimando la stia bono so’ Fernando
RE- MI7 LA
la un’ mi faccia innervosire unn’ho tempo pe’ ingrullire
LA SI7 MI7 LA MI7 LA
(Controcanto) Le bietole, le bietole, le bietole NO!
LA- RE- MI LA-
Compralle lavalle e almeno 4 volte risciacqualle
LA- RE- MI LA
perbene lessalle strizzalle forte forte e fa’ le palle
LA SI7 MI LA
(a tarantella) e poi dopo ristrizzalle con le forbici tritalle
LA SI7 MI LA
co’ un po’ d’aglio assaporalle e nell’olio strascicalle
SOL DO SOL DO
con l’arrosto cucinalle e con quello accompagnalle
SI7 MI SI7 MI
perché son solo un contorno…. MA LEVATEMELE DI TORNO!!
LA SI7 MI7 LA MI7 LA
(Controcanto) Le bietole, le bietole, le bietole NO!!!
Pepalle salalle scaldalle e su i’ vassoio arrovescialle
attenti a ‘ndo appoggialle perché c’è i’ gatto che vole leccalle….
(a tarantella) e alla fine poi portalle sulla tavola e mangialle
con i’ mi’ marito Achille che un riesce a digerille
ma lo stesso vo’ mangialle…. e poi va a rivomitalle
tutto questo pe’ un contorno MA LEVATEMELE DI TORNO!!
(Controcanto) Le bietole, le bietole, le bietole NO!!!
Ohi ohi, ma che palle tutta la mattinata a preparalle
e dopo i’ mangialle …. un ci rimane altro che cacalle!
(a tarantella) digerille e ricacalle e magari ricompralle
perché c’è la mi’ cognata che vorrebbe la frittata
ma soltanto bietolina perché l’è più tenerina
dammi retta e un’ sono scema PROPRIO UNNE’ VALE LA PENA!!
(Controcanto) le bietole, le bietole, le bietole NO!!!
Gran finale a tarantella
LA – MI7 LA-
Compralle lavalle lessalle e fa’ le palle strizzalle tritalle coll’aglio strascicalle
LA- MI7 LA
scaldalle assaggialle di sale riaggiustalle per poi trasportalle su i’ tavolo e mangialle
LA SI7 MI LA SI7 MI LA
(rallent….) e alla fine rigettalle o digerille e ricacalle per tornare a ricompralle a i’ mercato di Capalle!
MI7 LA
le bietole NO!!!