La via Clodia: da Veio a Roselle

Percorsa e descritta dal prof. Giovanni Caselli

Saturnia, Porta Romana e via Clodia

A un altro chilometro di distanza si trova La Storta, una stazione, la prima, fuori Roma che continuò a svolgere la stessa funzione durante il Medioevo. Più oltre è il bivio dove parte la Cassia. Vi è alla Storta un’iscrizione del 379-387 d.C. che ricorda la costruzione di stalle per i cavalli del cursus publicus. Una cappella qui ricorda l’apparizione di Gesù a Sant’Ignazio di Loyola durante il suo viaggio a Roma.

Oltre La Storta il tracciato antico differisce dall’attuale in quanto traversava una serie di valli torrentizie che il tracciato moderno evita, forse ricalcando di nuovo il percorso preistorico. … Continua   La via Clodia: da Veio a Roselle

Itinerari di oggi su antiche strade romane: via Emilia

Proponiamo cinque itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Emilia da  Rimini a Piacenza raccontati dal prof. Giovanni Caselli

La via Emilia da Rimini a Piacenza

Località della Via Aemilia: Rimini e Bologna

Via Emilia: Modena Reggio Parma

Via Emilia: Piacenza e le sue diramazioni

Via Emilia e le sue diramazioni

Via Popilia: Rimini-Hatria

Lungo l’Ariminensis, tra Arezzo e Anghiari

Un itinerario in auto

Galbino, il castello

La strada consolare romana detta Ariminensis che congiungeva Arezzo con Rimini è ancora oggi percorribile, il nuovo tracciato infatti segue prevalentemente l’antico, diramandosi,  come è ovvio immaginare per l’importanza della via di comunicazione, in più percorsi per toccare località limitrofe. Oltre che incantevole dal punto di vista paesaggistico, l’itinerario è disseminato di  edifici medievali e resti di età romana. Ne abbiamo percorso un tratto, quello che da Arezzo attraverso il Passo di Scheggia, conduce ad Anghiari. La statale odierna prende il nome di Libbia. Il percorso originario passava dove oggi troviamo il castello di Montauto, ricordato già dal 967 quando Ottone I lo concesse a Goffredo d’Ildebrando dei Barbolani, un’importante famiglia di feudatari, proprietari di molti castelli nella zona; l’estensione del loro feudo era tale che gli permetteva di muoversi da Anghiari ad Arezzo senza mai uscire dai propri confini. … continua a leggere Lungo l’Ariminensis, tra Arezzo e Anghiari

Strada Regia Firenze-Pistoia-Lucca

Dalla Cassia Minor alla strada Regia Lucchese

di Alessandro Ferrini

Percorso approssimato della Firenze-Pistoia-Lucca riportato su una carta odierna

Come abbiamo più volte affermato parlando delle comunicazioni in Toscana e come sosteneva Fernand Braudel “le strade da sempre sono state una delle strutture fondamentali della storia”. Le strade, come i porti, sono sempre stati, e lo sono ancora, indispensabili strumenti di comunicazione, di transito di uomini, merci, eserciti, viaggiatori; vicino ad ogni pieve, ad ogni castello, in prossimità dei ponti e dei valichi, ad ogni agglomerato umano, sebbene ormai abbandonato, passava sicuramente una strada: riscoprire questi antichi percorsi spesso non più praticabili o di difficile individuazione è una ricerca affascinante ma difficile. Più facile studiare e percorrere le strade più famose, quelle già realizzate dai Romani e da amministrazioni successive come quella dei Lorena in Toscana.
È il caso della strada Firenze Pistoia Lucca, ancora oggi asse viario importantissimo, utilizzata, sicuramente con qualche variazione di tracciato, nelle epoche passate:
-epoca romana ebbe il nome di Cassia Minor (e proseguiva verso l’Appennino)
-epoca medioevale (strata Lucensis-Pistoriensis),

… continua a leggere Strada Regia Firenze-Pistoia-Lucca

Collegamenti fra Firenze e l’area bolognese nel tempo

Da Firenze a Bologna

Lungo antiche vie di Posta: da Firenze a Bologna

L’antica via “Faventina” e la “Flaminia minor

Flaminia minor (o Flaminia militaris) 

I Lorena e la via Bolognese

Lungo antiche vie di Posta: da Firenze a Bologna: San Gavino Adimari e l’Antica osteria di Montecarelli

Le stazioni di posta sulla via Bolognese

Faventina     

La via Tirrenica

La via Tyrrenica e il sentiero degli Dei: da Monte Bastione a Firenze

La Tyrrhenica e la via degli Dei da Monzuno a Monte Bastione

Un itinerario a piedi sulla Via degli Dei

Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei

Nascita e sviluppo della Ferrovia Faentina

Da Bologna a Firenze nel XVI secolo

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La via Flaminia da Civita Castellana a Carsulae (terzo itinerario)

di Giovanni Caselli, da Le strade di Roma in Italia (vol.II°)

Tracciato Flaminia

In Umbria: L’Umbria, ossia la Regio VI di Augusto, era il territorio traversato dalla Via Flaminia, allo stesso modo in cui la Regio VIII Aemilia era il territorio traversato dalla Via omonima. Questo territorio corrispondeva solo vagamente all’area culturale umbra; si pensi a Ravenna, città data per umbra da tutti gli autori antichi, che si trovava a ben 75 Km dal confine della Regio VIII Augustea! La ristrutturazione dell’antico tracciato e la sua trasformazione in via militare, avvenuta nel 220-219 a.C.  …    continua a leggere    La via Flaminia da Civita Castellana a Carsulae (terzo itinerario)

Località lungo la Via Aemilia: Rimini e Bologna

La via Emilia da Rimini a Piacenza

Ariminum, come diciamo altrove nel descrivere la Via Flaminia, era una città umbro-etrusca che cadde nelle mani dei Galli Senoni nel 400 a.C.. I Romani li vinsero nel 295 a.C. nella battaglia di Sentinum e li dispersero come gruppo etnico culturale dieci anni dopo.

Ariminum nasce come colonia di diritto latino nel 268 a.C. e subito gode dei benefici di essere il trivio più importante d’Italia: la Via Flaminia, la Via Aemilia e la Via Popilia facevano tutte capo alla città.    … continua a leggere  Località lungo la Via Aemilia: Rimini e Bologna

La via Flaminia dal Foro romano a Malborghetto (primo itinerario)

Pubblichiamo a puntate questo interessante percorso illustrato dal prof. Giovanni Caselli anche se la Flaminia toccava solo marginalmente l’Etruria nel tratto iniziale. Tuttavia, attraversando Umbria e Marche, rappresentava una importantissima via di comunicazione con l’Adriatico ed era strettamente connessa alla rete stradale dell’Etruria.


di Giovanni Caselli, da Le strade di Roma in Italia (vol.II°)

La via Flaminia dal Foro romano a Malborghetto (primo itinerario)

Fu la terza grande direttrice dell’espansione romana in ordine cronologico e la prima delle due grandi strade per il nord in ordine di importanza; traversata l’Umbria e le Marche, giungeva sulla costa adriatica a Fanum per terminare a Senigallia. La Via usciva dal Foro Romano da una porta a est del Campidoglio, Porta Fontinalis, seguiva poi l’attuale Via del Corso, ossia la Via Lata del IV secolo d.C. Dopo circa 3 miglia la strada raggiungeva il Pons Milvius dal quale si irraggiavano altre vie inferiori alla Flaminia: la Amerina, la Cimina, la Clodia, l’Annia e la Cassia, la più lunga dopo la Flaminia. …  continua a leggere  La via Flaminia dal Foro romano a Malborghetto (primo itinerario)

Via Emilia e le sue diramazioni

Tabula Peutingeriana, via Emilia

La Via Aemilia ricalca una pista pedemontana che nasce dal collegamento di centri in fase di urbanizzazione ai terminali dei crinali secondari dell’Appennino del versante padano-adriatico. L’Appennino Emiliano-romagnolo offre una struttura di crinali ‘a pettine’: dallo spartiacque principale discendono parallelamente i crinali secondari, ai loro terminali in pianura si sviluppano centri agricoli che sfruttano il fertile suolo alluvionale e comunicano con la direttrice della dorsale appenninica. Con la crescita di questi insediamenti tutto il pedemonte è bonificato e intensamente coltivato, per cui si sviluppa la direttrice di ‘controcrinale’, la parallela della dorsale appenninica lungo il pedemonte. La prima rimane principalmente dominio dei pastori, la seconda essenzialmente degli agricoltori.     …  continua a leggere    Via Emilia e le sue diramazioni

Via Popilia: Rimini-Hatria

Via Popilia

di Giovanni Caselli

Separandosi dalla Via Aemilia, poco oltre Ariminum, la Via Popilia costeggiava l’Adriatico seguendo lo stesso corso dell’attuale SS16. Oltre il Rubicone transitava sul ‘tombolo’ della laguna di Ravenna, fino a Classis e Ravenna. Ravenna era situata su una striscia di sabbia che separava la sua laguna che dall’altezza di Cesena giungeva fino alle Valli di Comacchio. Ravenna era, secondo la tradizione, una città degli Umbri, sorta su isole lagunari al margine meridionale dell’antico delta del Padus. La città iniziò la sua crescita in un modo forse analogo a quello della più giovane Venezia: i popoli della zona, Etruschi e Umbri dei centri rurali dell’attuale Romagna, devono aver cercato rifugio nelle capanne degli isolotti lagunari, fra i fitti canneti durante l’invasione gallica. … continua a leggere  Via Popilia: Rimini-Hatria