La città murata di Grosseto, vista dall’alto, ha la forma di un esagono irregolare con sei bastioni angolari, uno per ogni angolo dell’esagono, a forma di freccia, per un perimetro di circa duemilanovecento metri.
Le imponenti mura furono volute dalla famiglia dei Medici e costruite su progetto di Baldassarre Lanci da Urbino. La costruzione del complesso architettonico occupò un periodo molto lungo, dal 1574 al 1593 come indicato nella targa sul portale della Fortezza a ricordo della conclusione dei lavori. ... continua a leggere A Grosseto in giro per le mura medicee
Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)
Tra le diverse rocche e torri e forti sorti nel tempo lungo il litorale toscano a difesa e a scopo di avvistamento, quella di Castiglione della Pescaia è sicuramente tra le più imponenti con i suoi torrioni quadrati e la lunga cinta muraria, nonché meglio conservata.
Come scrive il Repetti non c’è menzione di Castiglione prima del IX secolo, anche se “la scoperta di alcuni cimeli e gli avanzi di un antico acquedotto rendano assai probabile l’esistenza costà sin dai tempi romani di un castello”. Tanto che alcuni studiosi ottocenteschi sono stati propensi a farlo corrispondere alla stazione ad Salebrum, citata negli itinerari romani. Non dimentichiamo infatti che un grande lago salato si apriva alla base del promontorio di Castiglione e si estendeva fino a Grosseto e Roselle, da una parte, e Vetulonia dall’altra, un lago chiamato dai Romani Prile, in età moderna conosciuto come Lago di Castiglione, al quale si accedeva attraverso il suo porto canale che svolgeva un ruolo importante per i traffici verso l’interno e verso l’esterno. L’area fu pertanto densamente popolata sin dal periodo romano e ambita anche nelle epoche successive per la particolare e favorevole posizione geografica. … continua a leggereLa Rocca di Castiglione della Pescaia
Ci sono luoghi in cui la storia resta impressa anche se non immediatamente ravvisabile in manufatti o architetture, ma traspira ovunque ti guardi intorno: è questo l’effetto che fanno molti territori in Toscana, si respira l’impronta lasciata dal tempo anche se di essa pare non esserci traccia tangibile, sono soprattutto i luoghi scelti da uomini nel lontanissimo passato e insediatisi lì, Etruschi prima e poi Romani, e di popolazione in popolazione fino a noi. … continua a leggereMarsiliana
Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)
Tra le diverse rocche e torri e forti sorti nel tempo lungo il litorale toscano a difesa e a scopo di avvistamento, quella di Castiglione della Pescaia è sicuramente tra le più imponenti con i suoi torrioni quadrati e la lunga cinta muraria, nonché meglio conservata.
Come scrive il Repetti non c’è menzione di Castiglione prima del IX secolo, anche se “la scoperta di alcuni cimeli e gli avanzi di un antico acquedotto rendano assai probabile l’esistenza costà sin dai tempi romani di un castello”. Tanto che alcuni studiosi ottocenteschi sono stati propensi a farlo corrispondere alla stazione ad Salebrum, citata negli itinerari romani. Non dimentichiamo infatti che un grande lago salato si apriva alla base del promontorio di Castiglione e si estendeva fino a Grosseto e Roselle, da una parte, e Vetulonia dall’altra, un lago chiamato dai Romani Prile, in età moderna conosciuto come Lago di Castiglione, al quale si accedeva attraverso il suo porto canale che svolgeva un ruolo importante per i traffici verso l’interno e verso l’esterno. L’area fu pertanto densamente popolata sin dal periodo romano e ambita anche nelle epoche successive per la particolare e favorevole posizione geografica. … continua a leggereLa Rocca di Castiglione della Pescaia
La prima raccoglie materiali eterogenei e provenienti da aree toscane diverse dalla Maremma e si compone di urne cinerarie etrusche e di età ellenistica che fanno bella mostra di sé nella sala d’ingresso al Museo.
La seconda: dedicata a Roselle dalla fondazione all’età moderna
La terza: dedicata all’Archeologia della Maremma dalla Preistoria alla tarda età antica
La quarta: Arte sacra della diocesi di Grosseto
La quinta relativa all’Archeologia medievale della Maremma e alla storia di Grosseto.
Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)
Tra le diverse rocche e torri e forti sorti nel tempo lungo il litorale toscano a difesa e a scopo di avvistamento, quella di Castiglione della Pescaia è sicuramente tra le più imponenti con i suoi torrioni quadrati e la lunga cinta muraria, nonché meglio conservata.
Come scrive il Repetti non c’è menzione di Castiglione prima del IX secolo, anche se “la scoperta di alcuni cimeli e gli avanzi di un antico acquedotto rendano assai probabile l’esistenza costà sin dai tempi romani di un castello”. Tanto che alcuni studiosi ottocenteschi sono stati propensi a farlo corrispondere alla stazione ad Salebrum, citata negli itinerari romani. Non dimentichiamo infatti che un grande lago salato si apriva alla base del promontorio di Castiglione e si estendeva fino a Grosseto e Roselle, da una parte, e Vetulonia dall’altra, un lago chiamato dai Romani Prile, in età moderna conosciuto come Lago di Castiglione, al quale si accedeva attraverso il suo porto canale che svolgeva un ruolo importante per i traffici verso l’interno e verso l’esterno. L’area fu pertanto densamente popolata sin dal periodo romano e ambita anche nelle epoche successive per la particolare e favorevole posizione geografica. … continua a leggereLa Rocca di Castiglione della Pescaia
Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)
Tra le diverse rocche e torri e forti sorti nel tempo lungo il litorale toscano a difesa e a scopo di avvistamento, quella di Castiglione della Pescaia è sicuramente tra le più imponenti con i suoi torrioni quadrati e la lunga cinta muraria, nonché meglio conservata.
Come scrive il Repetti non c’è menzione di Castiglione prima del IX secolo, anche se “la scoperta di alcuni cimeli e gli avanzi di un antico acquedotto rendano assai probabile l’esistenza costà sin dai tempi romani di un castello”. Tanto che alcuni studiosi ottocenteschi sono stati propensi a farlo corrispondere alla stazione ad Salebrum, citata negli itinerari romani. Non dimentichiamo infatti che un grande lago salato si apriva alla base del promontorio di Castiglione e si estendeva fino a Grosseto e Roselle, da una parte, e Vetulonia dall’altra, un lago chiamato dai Romani Prile, in età moderna conosciuto come Lago di Castiglione, al quale si accedeva attraverso il suo porto canale che svolgeva un ruolo importante per i traffici verso l’interno e verso l’esterno. L’area fu pertanto densamente popolata sin dal periodo romano e ambita anche nelle epoche successive per la particolare e favorevole posizione geografica. … continua a leggereLa Rocca di Castiglione della Pescaia
La prima raccoglie materiali eterogenei e provenienti da aree toscane diverse dalla Maremma e si compone di urne cinerarie etrusche e di età ellenistica che fanno bella mostra di sé nella sala d’ingresso al Museo.
La seconda: dedicata a Roselle dalla fondazione all’età moderna
La terza: dedicata all’Archeologia della Maremma dalla Preistoria alla tarda età antica
La quarta: Arte sacra della diocesi di Grosseto
La quinta relativa all’Archeologia medievale della Maremma e alla storia di Grosseto.
Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)
Tra le diverse rocche e torri e forti sorti nel tempo lungo il litorale toscano a difesa e a scopo di avvistamento, quella di Castiglione della Pescaia è sicuramente tra le più imponenti con i suoi torrioni quadrati e la lunga cinta muraria, nonché meglio conservata.
Come scrive il Repetti non c’è menzione di Castiglione prima del IX secolo, anche se “la scoperta di alcuni cimeli e gli avanzi di un antico acquedotto rendano assai probabile l’esistenza costà sin dai tempi romani di un castello”. Tanto che alcuni studiosi ottocenteschi sono stati propensi a farlo corrispondere alla stazione ad Salebrum, citata negli itinerari romani. Non dimentichiamo infatti che un grande lago salato si apriva alla base del promontorio di Castiglione e si estendeva fino a Grosseto e Roselle, da una parte, e Vetulonia dall’altra, un lago chiamato dai Romani Prile, in età moderna conosciuto come Lago di Castiglione, al quale si accedeva attraverso il suo porto canale che svolgeva un ruolo importante per i traffici verso l’interno e verso l’esterno. L’area fu pertanto densamente popolata sin dal periodo romano e ambita anche nelle epoche successive per la particolare e favorevole posizione geografica. … continua a leggereLa Rocca di Castiglione della Pescaia