Nel romazo storico “La donna d’oro” una Firenze scomparsa

di Salvina Pizzuoli

Telemaco Signorini - Mercato Vecchio
Telemaco Signorini – Mercato Vecchio

Linda di Martino pubblica il suo romanzo storico nel 2003 ambientandolo nella Firenze del 1884 l’anno in cui il Ghetto e le zone limitrofe, conosciute come Mercato Vecchio,  furono abbattute per fare posto all’attuale Piazza della Repubblica.

L’autrice racconta, dopo ampia documentazione, la Firenze di allora facendola percorrere dalla protaginista, Lucilla, abitante con la famiglia all’interno del Ghetto che sarebbe stato proprio in quell’anno svuotato e demolito. Molti i contrari a questa “ripulitura” che avrebbe privato la città di parte della sua storia pregressa, ma anche fautori coma Jarro, giornalista, che, nelle pagine de La Nazione, si spende a favore di un risprisinato “decoro”.

Chi volesse saperne di più sul romanzo rimandiamo alla presentazione del medesimo sulle pagine di tuttatoscanalibri.

Qui di seguito vari stralci dal romanzo per presentare una Firenze inedita.

… continua a leggere Firenze scomparsa nelle pagine del romazo storico “La donna d’oro”

Il colle di Montughi a Firenze

di Salvina Pizzuoli

via di Montughi, a Firenze

Sin dal medioevo il colle di Montughi era popolato da ville e palazzi di agiate famiglie fiorentine che lo avevano eletto a luogo di villeggiatura. È alla famiglia degli Ughi che probabilmente si deve il nome del colle che questa omonima e silenziosa strada in salita percorre in parte: ha inizio dopo il Museo Stibbert e nel suo toponimo conserva memoria del “monte degli Ughi o Mons Ugonis” dove l’antica e illustre famiglia ebbe molte residenze.

Ma il nome di Mons Ugonis, scriveva lo storico Guido Carocci nel suo “I dintorni di Firenze” (1875), è più remoto e trasse forse origine dai beni de’ Marchesi di Toscana o di qualche altra famiglia d’origine longobarda.     

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Fra Firenze e Pistoia: il primo campionato del mondo di ciclismo

Siamo nel 1870, Firenze è ancora capitale del regno d’Italia

Gli organizzatori della prima corsa ciclistica su strada
Gli organizzatori della prima corsa ciclistica su strada

In una città che appariva più un cantiere che una capitale si svolse la prima gara ciclistica della storia d’Italia. Già da qualche tempo si vedevano girare per la città pazzi scatenati a cavallo di quello strano arnese con due ruote tanto che il Comune, dopo vibrate proteste giunte da più parti, per proteggere l’incolumità dei cittadini decretò che i velocipedi potessero girare solo per i viali delle Cascine e solo nelle ore mattutine dato che il parco era luogo di passeggio frequentatissimo nelle ore pomeridiane e nei giorni festivi. Poi, nel 1870, la prima corsa su strada organizzata dal Veloce Club, la prima società ciclistica italiana. …Continua a leggere Fra Firenze e Pistoia: il primo campionato del mondo di ciclismo

Firenze, i Medici e il Rinascimento dal mito alla realtà (parte prima)

di Giovanni Caselli

Ambrogio Lorenzetti - Effetti del Buongoverno, particolare (1338)
Ambrogio Lorenzetti – Effetti del Buongoverno, particolare (1338)

La società che si era sviluppata in città dal X secolo in poi aveva in pieno XIII secolo maturato una stratificazione sociale chiara e netta dove ogni ceto conosceva i suoi diritti e i suoi doveri.

La borghesia dirigeva “democraticamente” gli affari della città per il bene comune.
Naturalmente da questo tipo di democrazia erano esclusi le donne e i meno abbienti. … Continua a leggere Il Rinascimento fiorentino e l’era dei Medici dal mito alla realtà (parte prima)

“Fiorenza dentro da la cerchia antica”. Firenze tra XI e XII secolo

di Alessandro Ferrini

La più antica veduta di Fitenze (particolare dell'affresco della Madonna della Misericordia (Firenze Museo del Bigallo
La più antica veduta di Firenze, particolare dell’affresco della Madonna della Misericordia (Firenze Museo del Bigallo)

Fiorenza dentro da la cerchia antica,
ond’ ella toglie ancora e terza e nona,
si stava in pace, sobria e pudica.  (Par. XV, 97-99)

Appassionata rievocazione che Dante fa per bocca di Cacciaguida della rimpianta Firenze “sobria e pudica” del secolo XII ancora chiusa nella prima cerchia di mura del 1078 (in realtà la quarta dall’epoca romana) stretta attorno alla chiesa della Badia i rintocchi delle cui campane segnavano le ore (e terza e nona), di un tempo, quando ancora i retti e onesti costumi delle poche migliaia di cittadini non erano stati sovvertiti dall’avvento dei mercanti, della ricca borghesia, dalla ricerca di guadagni che secondo il poeta avevano irreparabilmente corrotto il virtuoso stile di vita della comunità. … Continua a leggere   Fiorenza dentro da la cerchia antica

Il sistema di porte e postierle a Firenze (seconda parte)

di Salvina Pizzuoli

Le mura di Firenze nella Pianta della Catena del XV secolo

Nel 1284 venne deciso l’ampliamento della cinta muraria della città di Firenze, la terza, un’opera imponente che si protrasse per molti anni fino al parziale compimento nel 1333, un anno fatidico per la città ricordato per la tremenda esondazione del fiume Arno, e continuata negli anni successivi fino al 1388 e oltre come scriveva il Repetti nel “Compendio della storia di Firenze, articolo estratto dal Dizionario geografico storico della Toscana”.

Firenze in epoca romana aveva quattro porte: San Piero, del Vescovo, San Pancrazio e Santa Maria due lungo ciascun asse tracciato dal cardo e dal decumano e pertanto una a nord e la corrispettiva a sud, l’altra a est e la corrispettiva a ovest. continua a leggere Il sistema di porte e postierle a Firenze

Il sistema di porte e postierle a Firenze (Prima parte)

di Salvina Pizzuoli

Firenze le mura, le torri e Porta alla Croce, a sinistra.

Se percorriamo i viali che cingono il centro storico della città di Firenze troviamo il tragitto punteggiato da antiche vestigia che ne occupano le grandi piazze, come il Progetto Poggi, realizzato alla fine dell’Ottocento, aveva previsto: sono le antiche Porte della città. Tutto il percorso corre tra presente e passato quando al posto delle strade che stiamo percorrendo esisteva il giro della cerchia trecentesca della quale rimangono, a simulacro, quasi sperdute sentinelle, le imponenti costruzioni solo di alcune delle Porte di accesso alla città.  … continua a leggere Firenze: porte e postierle (Prima parte)

 

Firenze com’era: La Barriera di San Niccolò

da: Guido Carocci, I dintorni di Firenze, Galletti e Cocci 1907

Ponte di Ferro e Barriera di San Niccolò in una mappa del 1906

“La Barriera, eretta in sostituzione della vecchia porta di S. Niccolò, che nell’ampliamento di Firenze oltrarno rimase chiusa dentro la cinta daziaria, è posta di fianco al Ponte di Ferro in mezzo ad un piazzale dove fan capo numerose ed importanti strade. Sono le vie che in vario senso attraversano i vasti piani e percorrono le colline e i monti del Comune di Bagno a Ripoli, uno dei più importanti e più popolosi fra quelli che circondano il ristretto territorio comunale di Firenze. Due specialmente di coteste strade, la Via Aretina per S. Donato e la Via Chiantigiana sono fra le più antiche della Toscana e fra le arterie principali del transito e del movimento commerciale che da campagne ricche di prodotti del suolo, d’industrie e di popolazione si volgono verso la città. Fuori della Barriera di S. Niccolò, prima del 1864, non erano che delle case sparse ed un modesto villaggio aggruppato attorno alla chiesa parrocchiale di Ricorboli, mentre attualmente un nuovo e popoloso quartiere, attraversato da numerose e comode strade tracciate a poco alla volta in mezzo ai campi ed agli orti, si distende per un buon tratto della pianura e de’ colli vicini accrescendosi di continuo di nuove abitazioni, di palazzetti, e di villini. …

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Trasporti pubblici a Firenze alla fine dell’Ottocento

Omnibus della linea piazza Signoria-Ponte Rosso alla fermata di piazza Cavour

Il  1865 è l’anno del trasferimento della capitale da Torino a Firenze; nel maggio di quell’anno il Municipio fiorentino stipula un accordo con i fratelli Monari di Bologna per la concessione del servizio di omnibus urbano. Così dal primo giugno, dalle otto del mattino alle dieci di sera inizia il via vai delle carrozze da Piazza Signoria alle varie porte (San Gallo, Croce, Prato, Romana, San Niccolò), prezzo della corsa 10 centesimi. …continua a leggere   Trasporti pubblici a Firenze alla fine dell’Ottocentoa

Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele (Parte seconda: il Museo)

A Pontremoli in Lunigiana

Un personaggio femminile tra le stele più antiche

Il Castello del Piagnano di Pontremoli ospita dal 1975 il Museo delle stele, statue antropomorfe ritrovate nel territorio della Lunigiana prevalentemente lungo il Magra, ma anche in zone collinari e montuose.

Sono testimonianze di età preistorica e protostorica: dal III millennio a.C. fino al VI secolo a.C. in pietra arenaria. Disseminate nel territorio poche sono state ritrovate infisse nel terreno, molte riutilizzate come materiale murario in vari edifici, ma quasi tutte al di fuori di un contesto originario che possa permettere ricostruirne il significato e la funzione . Gli studiosi presumono un loro carattere sacro o come segnalatori lungo un territorio di transito, di guadi, di acqua, di luoghi soleggiati o simulacri di personaggi di rilievo. … continua a leggere      Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele (Parte seconda: il Museo)