In Val d’Ambra, castelli e abbazie


Monastero d’Ombrone – Castello di Montalto

Monastero d’Ombrone

Percorriamo la SS 540, il primo tratto della Val d’Ambra dal nome dell’omonimo torrente che la strada costeggia per un lungo tratto. Siamo diretti al castello di Montalto della Berardenga che, come scrive il Repetti, occupa il poggio omonimo tra il vallone dell’Ambra e la valle dell’Ombrone senese.

Usciamo dalla SS in direzione Monastero d’Ombrone, antico castello, oggi un resort in bella posizione e caratteristico. Da Monastero per una strada sterrata, ma ben percorribile, raggiungiamo Montalto dopo circa due chilometri.   …  continua a leggere     In Val d’Ambra, castelli e abbazie

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la rocca di San Silvestro


La Rocca San Silvestro nella foto di Ludovico Franceschi

Il Parco fa parte di un sistema più ampio all’interno della Val di Cornia. Oggi siamo qui per visitare Rocca San Silvestro, un antico castello datato X – XI secolo. La ragione della sua esistenza è legata, come quella di altri castelli della zona, alla presenza di giacimenti minerari di rame e piombo argentifero. Era nato per volontà dei signori e proprietari appartenenti alla famiglia dei della Gherardesca, passato successivamente nelle mani dei loro vicari detti, dal nome della fortificazione, della Rocca, erano infatti membri di famiglie aristocratiche in grado di gestire l’organizzazione del lavoro estrattivo e metallurgico destinato alla produzione di monete per Lucca e Pisa. Il castello non era quindi altro che la sentinella armata posta sul territorio estrattivo e i suoi abitanti erano i lavoratori all’interno delle miniere e nelle officine. Un villaggio-dormitorio, attrezzato e autosufficiente. In basso le abitazioni dei minatori, in alto gli alloggiamenti signorili con la rocca medesima. Ma anche la chiesa e i vari forni per la cottura del pane e della ceramica, un frantoio e le cisterne per il deposito dell’acqua piovana, bene prezioso per le localizzazioni elevate.   … continua a leggere    Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la rocca di San Silvestro

I castelli di Casenovole e Monte Antico lungo la “Leopoldina”


Siamo in Maremma, la bella Maremma grossetana, alla scoperta dei paesaggi spettacolari che quest’angolo di Toscana sa regalare al visitatore. Stiamo percorrendo la vecchia via detta Leopoldina voluta da Pietro Leopoldo di Lorena (1765-1790) per favorire, tra le altre riforme attuate, una solida politica agraria, con la creazione di strade percorribili non solo a cavallo o a dorso di mulo, ma anche da carri.

Il paesaggio che scorre davanti agli occhi del viaggiatore non ha eguali per la dolcezza degli scorci tra campi coltivati, terre arate, allevamenti di bianche mucche maremmane e pecore e, nel fondo della valle, la candida striscia dell’Ombrone si affaccia a tratti e brilla sotto il sole. … continua a leggere  I castelli di Casenovole e Monte Antico lungo la “Leopoldina”

Paesaggi della Leopoldina da Fercole a Monte Antico


Percorriamo un breve incantevole tratto della strada detta Leopoldina, realizzata dal Granduca Leopoldo di Lorena.

Tracciato lungo la Via Leopoldina da Fercole a Monte Antico

Dall’abitato di Fercole, nei pressi di Casal di Pari, si imbocca la sp 140 Leopoldina in direzione Casenovole scendendo fino  al caseggiato rurale di Poggio La Pila per poi proseguire per 1,2 km tra cipressi, roverelle e lecci fino al suggestivo viale di cipressi che conduce al castello di Casenovole. Si continua attraverso un paesaggio che spazia sulle colline circostanti, con boschi e terreni coltivati, fino al crinale che sovrasta la vallata dell’Ombrone  in direzione di Monte Antico. Superato il castello la strada discende verso Monte antico scalo, lambisce la stazione ferroviaria e lungo la piana dell’Ombrone raggiunge Paganico. … vai alle foto del percorso

Articolo dedicato: I castelli di Casenovole e Monte Antico lungo la “Leopoldina”

 

Il castello di Montemassi nella Maremma grossetana


Montemassi

Risiede la rocca sopra uno scoglio di Gabbro sporgente dalla cima di un monte fiancheggiato alla sua base orientale dal fosso Asina, e nel lato occidentale dal torrente di Follonica, mentre sulla faccia volta a ostro scaturisce per vari rami il fosso Raspolino, tributario questo e quello della fiumana Bruna”. L’immancabile pagina del Repetti ci illustra la posizione geografica di questo antico castello che, come continua lo storico toscano, fu “uno dei feudi dei conti Aldobrandeschi, di che si trova memoria in una carta del 1076”. Ma la sua lunga storia coinvolse nomi notabili di famiglie senesi, infatti “al principio del secolo XIV signoreggiavano in Monte Massi i nobili Pannocchieschi”.

Quando successivamente il castello nel 1328 fu fatto ribellare ai Senesi, la Repubblica inviò “una poderosa oste sotto il comando del suo potestà Guido Ricci di Modena” e l’assedio è ricordato nel celeberrimo affresco della Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena … continua  Il castello di Montemassi

Scarlino, la rocca pisana


… e il tesoro di Scarlino

Scarlino, la Rocca

Sul cocuzzolo domina e il borgo e il mare. La Rocca pisana datata XIV secolo, sorse su un castello preesistente. La sua storia la lega agli Aldobrandeschi e agli Alberti, potenti famiglie di feudatari e quindi al Comune di Pisa che nel corso del XIII secolo prese possesso su Scarlino. Ma il processo evolutivo della rocca e soprattutto del sito su cui essa sorge e da cui pare ancora vigilare sul borgo sottostante, si configura particolarmente longevo in quanto era stato già prescelto e abitato in età molto precedenti a partire dalla tarda età del bronzo (XII- X secolo a.C.) con fasi insediative alterne. … Continua

 

Rievocazione storica della vicenda di Pia de’Tolomei


Castel di Pietra, Gavorrano -Domenica 6 agosto 2017

In occasione della rievocazione storica della tragica fine di Pia dei Tolomei, resa immortale da Dante:

ricorditi di me, che son la Pia: 
Siena mi fé, disfecemi Maremma: 
salsi colui che ‘nnanellata pria 

disposando m’avea con la sua gemma».   (Purg. V)

Vai agli articoli dedicati a Pia de’ Tolomei;

Castel di Pietra e la leggenda della Pia

La leggenda della Pia nelle ottave di due toscani dell’Ottocento

In Casentino: Castel Focognano


Se volessimo visitarli tutti non basterebbe una vita!

Castel Focognano. la scalinata dietro la torre

Potrebbe sembrare un’espressione esagerata, ma nella realtà toscana rasenta il vero.

La Toscana è piena di piccoli centri dove la storia ha lasciato traccia non tanto e non solo nei monumenti o edifici o antiche o dirute vestigia, ma soprattutto nel paesaggio dove si respira la presenza di popoli e popolazioni che là si sono insediati e dove il lavoro dell’uomo nei millenni si è armoniosamente fuso con quello della natura.

Il Casentino è una delle zone della nostra regione dove si respira una storia millenaria.

Siamo a Castel Focognano.  … Continua

Porto di Motrone di Versilia


Territorio e forte di Motrone (metà Settecento)

L’antico porto di Lucca

Nel 1957, durante lavori di sterramento effettuati in una proprietà privata sulla riva destra del fosso di Motrone, a poche centinaia di metri dalla foce furono rinvenuti i resti di un possente blocco murario di oltre un metro di spessore costituito da mattoni murati della lunghezza di alcuni metri con la presenza nella parte esterna, quella rivolta verso il mare, di blocchi di tufo di forma regolare. Ubicazione e struttura fecero subito ritenere che si trattasse di parte del medievale scalo fluviale di Motrone con l’annesso castello, … Continua