Magliano in Toscana

Magliano attrae il visitatore già da lontano allorché la possente e intatta cortina di mura quattrocentesche si staglia sullo sfondo con il suo colore paglierino, con i suoi torrioni circolari e un perimetro che pare non chiudersi mai, coronata da archetti ciechi e da un ballatoio percorribile. Siamo nella Maremma grossetana, terra rigogliosa e fiorente, morbidamente ondulata fino al mare, con i suoi paesaggi variegati, piena di storia e di borghi da non perdere per la loro peculiare magnificenza. Lo descrive e lo colloca mirabilmente lo storico ottocentesco Emanuele Repetti nel Dizionario, dove nessun centro e paesaggio della sua Toscana è tralasciato … continua a leggere Magliano in Toscana

Marsiliana

Ci sono luoghi in cui la storia resta impressa anche se non immediatamente ravvisabile in manufatti o architetture, ma traspira ovunque ti guardi intorno: è questo l’effetto che fanno molti territori in Toscana, si respira l’impronta lasciata dal tempo anche se di essa pare non esserci traccia tangibile, sono soprattutto i luoghi scelti da uomini nel lontanissimo passato e insediatisi lì, Etruschi prima e poi Romani, e di popolazione in popolazione fino a noi. … continua a leggere Marsiliana

Torri e fortificazioni sulla costa maremmana

veduta della dogana di Torre Trappola (XVII secolo)

La Torre delle Rochette

Il Forte delle Marze

Forte Stella a Porto Ercole sull’Argentario

Quando a Castiglione c’era un lago

La Rocca di Castiglione della Pescaia e l’antico porto

Capraia una delle sette isole dell’Arcipelago toscano

Il porto di Torre Trappola a bocca d’Ombrone

La chiesa di San Michele e il castello di Castiglioni

Da Montorsoli scendiamo verso la valle del Terzolle per poi risalire, all’altezza di Cercina, il versante a sud del Monte Morello percorrendo via di Fondalino, subito prima della magnifica pieve di Sant’Andrea.

Ma dove siamo di preciso?

Non lontani da Firenze, per un sali e scendi lungo il declivio delle amene e ridenti colline che a semicerchio coronano la città. Stradine strette, solitarie, delimitate da muretti a secco, campanili e ville sparse e campi a olivi a perdita d’occhio fino alla città che lontana definisce l’orizzonte.

Paesaggi dolci che seducono il visitatore invitandolo a restare, così oggi come nel passato quando tra il XIV e il XV secolo vennero scelti dai cittadini abbienti che vi si rifugiavano in buen retiro disseminandovi le loro eleganti magioni. E non solo. … continua a leggere La chiesa di San Michele e il castello di Castiglioni

La Torre delle Rochette

di Salvina Pizzuoli

la torre delle Rocchette

Siamo lungo il litorale toscano e precisamente, come lo colloca geograficamente il Repetti, tra il promontorio o capo della Troia ed il castello di Castiglion della Pescaia.

Siamo in Maremma a pochi chilometri da Castiglione della Pescaia: a sinistra un ampio e lungo litorale sabbioso, davanti a noi un mare limpido e trasparente, a destra uno sperone di roccia proteso sul mare e in alto, sospesa tra cielo e acque, una torre circondata da un recinto irregolare in muratura, l’antica torre d’avvistamento, la torre delle Rocchette. È un castelletto ridotto ad una torre guardacoste sebbene da essa prendesse il nome una distrutta chiesa plebana, siccome lo prende tuttora un piccolo padule detto del Pian di Rocca. Così la descrizione del Repetti nel suo Dizionario dove ha fotografato geograficamente e storicamente paesi e borghi e città della Toscana, senza tralasciare neanche il più piccolo agglomerato. … continua a leggere La Torre delle Rochette

Lungo l’asse del vento: il mulino di Volognano

di Salvina Pizzuoli

In Italia i mulini a vento non hanno mai avuto ampia diffusione, solo la Toscana e la Sicilia possono vantare una presenza più estesa. In particolare la Toscana ne annovera vari ma solo in due zone precise: lungo la costa e in Val di Sieve, territorio che nel Settecento fu terra di sperimentazione agraria, dove ne sorsero vari lungo quella che viene definita la linea del vento, un asse su cui correva in modo più costante, da Monte Giovi a Poggio Firenze. Nel nostro viaggio di scoperta ci muoviamo tra Pontassieve e Rignano, incontrando ben due mulini, quello di Volognano, a pochi passi dal castello omonimo, e quello di Torre a Cona.

Siamo sopra Rosano nel punto in cui la Sieve confluisce nell’Arno su cui domina il castello molto rimaneggiato in stile neo gotico, ma di cui è ancora visibile e percorribile l’antico circuito murario, a cui si accede attraverso un grande arco in arenaria, che ruota attorno ad un maestoso torrione merlato. Superato l’arco la piccola chiesa di San Michele che conserva opere pittoriche di notevole fattura datate XVI secolo. … continua a leggere Lungo l’asse del vento: il mulino di Volognano

La Rocca di Castiglione della Pescaia e l’antico porto

di Salvina Pizzuoli

Castiglion della Pescaia (anonimo metà XVII secolo)

Tra le diverse rocche e torri e forti sorti nel tempo lungo il litorale toscano a difesa e a scopo di avvistamento, quella di Castiglione della Pescaia è sicuramente tra le più imponenti con i suoi torrioni quadrati  e la lunga cinta muraria, nonché meglio conservata.

Come scrive il Repetti non c’è menzione di Castiglione prima del IX secolo, anche se “la scoperta di alcuni cimeli e gli avanzi di un antico acquedotto rendano assai probabile l’esistenza costà sin dai tempi romani di un castello”. Tanto che alcuni studiosi ottocenteschi sono stati propensi a farlo corrispondere alla stazione ad Salebrum, citata negli itinerari romani. Non dimentichiamo infatti che un grande lago salato si apriva alla base del promontorio di Castiglione e si estendeva fino a Grosseto e Roselle, da una parte, e Vetulonia dall’altra, un lago chiamato dai Romani Prile, in età moderna conosciuto come Lago di Castiglione,  al quale si accedeva attraverso il suo  porto canale che svolgeva un ruolo importante per i traffici verso l’interno  e verso l’esterno.  L’area fu pertanto densamente popolata sin dal periodo romano e ambita anche nelle epoche successive per la particolare e favorevole posizione geografica. … continua a leggere La Rocca di Castiglione della Pescaia

Sassofortino e i ruderi del castello di Sassoforte

di Salvina Pizzuoli

 

Siamo nella Maremma grossetana e più precisamente nell’Alta Maremma, nella parte sud delle Colline Metallifere, in quella porzione del territorio toscano che conserva su ogni cucuzzolo borghi murati, rocche, antichi castelli come Montepescali, Roccatederighi, Sassoforte, Sassofortino, Montemassi e intorno un paesaggio che degrada verso il mare tra macchia arbustiva, olivi, vigne, coltivazioni, pascoli. Detto così parrebbe un semplice elenco, ma non è solo questo quanto visto dagli occhi del viaggiatore che li scorre su terre amene con i loro caratteristici colori, il giallo caldo e il verde intenso, tra forme ondulate e morbide che racchiudono paesaggi e panorami che fanno della Maremma una terra fastosa di bellezze naturali e di storia. Sì, perché da qui è passata tanta storia ed è qui che si è fermata e materializzata in forme suggestive lasciando traccia sul territorio. … continua a leggere  Sassofortino e i ruderi del castello di Sassoforte