Sassofortino e i ruderi del castello di Sassoforte

di Salvina Pizzuoli

 

Siamo nella Maremma grossetana e più precisamente nell’Alta Maremma, nella parte sud delle Colline Metallifere, in quella porzione del territorio toscano che conserva su ogni cucuzzolo borghi murati, rocche, antichi castelli come Montepescali, Roccatederighi, Sassoforte, Sassofortino, Montemassi e intorno un paesaggio che degrada verso il mare tra macchia arbustiva, olivi, vigne, coltivazioni, pascoli. Detto così parrebbe un semplice elenco, ma non è solo questo quanto visto dagli occhi del viaggiatore che li scorre su terre amene con i loro caratteristici colori, il giallo caldo e il verde intenso, tra forme ondulate e morbide che racchiudono paesaggi e panorami che fanno della Maremma una terra fastosa di bellezze naturali e di storia. Sì, perché da qui è passata tanta storia ed è qui che si è fermata e materializzata in forme suggestive lasciando traccia sul territorio. … continua a leggere  Sassofortino e i ruderi del castello di Sassoforte

Il Forte delle Marze

Sorge sul litorale tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. Oggi presenta l’aspetto di un edificio residenziale, una grande villa sul mare, anche se dell’antico apparato rimane la struttura quadrangolare con base a scarpa le cui pareti, ai livelli inferiori sono rivestite in pietra e a quelli superiori in laterizio. Molti i rifacimenti odierni come la loggia che copre la bella terrazza chiusa in basso, dovuta anch’essa a interventi novecenteschi. Il confronto tra le strutture originarie,  come appaiono in un antico disegno, e le foto attuali, ne evidenziano le pesanti ristrutturazioni. Molte delle torri o dei fortini sorti lungo il litorale toscano furono infatti dopo l’Unità dismessi e utilizzati come abitazioni private. Nulla toglie comunque al fascino della sua storia lontana.   …  continua a leggere   Il Forte delle Marze

Il sistema delle torri del litorale toscano: il forte di San Rocco

Il forte di San Rocco a Marina di Grosseto

di Salvina Pizzuoli

C’è a Marina di Grosseto una costruzione, possente e massiccia, tutta a mattoni rossi, di recente riportata “alla luce” grazie al restauro di un giardino che la circonda prevalentemente da un lato, quello che si apre verso il canale omonimo che dal mare porta nell’entroterra. La sua costruzione risale al XVIII secolo, ma fa parte di un sistema difensivo costiero che affonda le sue radici nel medioevo e i cui interventi si sono protratti fino al XIX. Guerre, pestilenze, invasioni barbaresche li avevano resi necessari a protezione e delle isole e degli attracchi costieri: il sistema a baluardo era composto da singole fortezze, torri di guardia e casotti di residenza di soldati e guardiacoste; i manufatti assommavano complessivamente a 160 elementi di fortificazione giunti quasi del tutto integri ma in gran parte abbandonati, o ristrutturati come residenze civili, dopo l’Unità.     … continua a leggere        Il sistema delle torri del litorale toscano: il forte di San Rocco

Altri articoli correlati:

Il Forte delle Marze

Forte Stella a Porto Ercole sull’Argentario

Quando a Castiglione c’era un lago

Capraia una delle sette isole dell’Arcipelago toscano

Il porto di Torre Trappola a bocca d’Ombrone

L’eccidio di Lastra a Signa durante l’assedio di Firenze del 1529

Giovanni Stradano, L’assedio di Firenze (1555, Firenze Palazzo Vecchio, Sala di Clemente VII)

Nel 1529 le truppe dell’esercito di Carlo V assediavano Firenze. Dopo il Sacco di Roma e a seguito della pace siglata a Barcellona, l’imperatore si era riappacificato con papa Clemente VII; tra le clausole dell’accordo c’era quella di ristabilire la dominazione dei Medici a Firenze da dove erano stati cacciati ed era stata proclamata la Repubblica. In cambio il Pontefice lo avrebbe incoronato imperatore come di fatto avvenne l’anno successivo a Bologna. Firenze resistette a lungo all’assedio delle truppe imperiali finché il 12 agosto 1530, presso la chiesa di Santa Margherita a Montici fu siglata la resa.

Una delle prime tragiche battaglie combattute durante questa guerra fu quella di Lastra a Signa    … continua a leggere  L’eccidio di Lastra a Signa durante l’assedio di Firenze del 1529 

Prato e la valle del Bisenzio: arte e storia

Lungo la Strada Statale 325

Prato e la valle del Bisenzio

Prato medievale: il castello di Federico II

Prato medievale: lo sviluppo urbano

Prato una vocazione antica: l’Arte della lana e del tessuto

La Rocca di Cerbaia lungo la valle del Bisenzio 

Galleria immagini della Rocca di Cerbaia

La badia di San Salvatore di Vaiano in Val Bisenzio

La badia di Santa Maria a Montepiano

Rocca Ricciarda, un antico “castrum” medievale nel Pratomagno

di Salvina Pizzuoli

Per raggiungere Rocca Ricciarda siamo passati dal Valdarno e poi, usciti a Montevarchi, ci siamo diretti verso Loro Ciuffenna e quindi, da lì a pochi chilometri, verso la nostra meta.

Oggi non piove e il paesaggio che ci circonda è pieno di luce e il bosco, prevalentemente a castagno, che ci accoglie ai margini della strada verso la Rocca, è affascinante nei suoi colori autunnali accompagnati, come sottofondo, dal chiassoso scorrere delle limpide e spumeggianti acque del Ciuffenna.

Cosa ci ha spinto fin qui?

La curiosità sicuramente, si parla di questo borgo come di uno dei tanti semi abbandonati. In effetti il paese pare sia  abitato d’inverso da un numero minimo di abitanti, forse 10 in tutto.  …  continua a leggere  Rocca Ricciarda, un antico “castrum” medievale nel Pratomagno

Vai alla galleria foto di Rocca Ricciarda

Prato medievale: il castello di Federico II

Imponente e maestoso, sulle ceneri di un altro, quello della potente famiglia degli Alberti che ne aveva disseminati vari lungo la valle del Bisenzio a tutela di una rete viaria importante per i commerci verso i territori a nord e verso la montagna pistoiese: soprattutto la strada detta Lombarda che collegava Prato con Bologna.

È lì dal 1247 circa, per volere di Federico II, splendor mundi; alla sua morte i lavori rimasero interrotti e nel XIV secolo fu collegato dai fiorentini, dei quali era divenuto presidio militare, alle mura trecentesche attraverso un camminamento coperto, detto il Cassero.    …   continua a leggere    Prato medievale: il castello di Federico II

Castel di Pietra nella Maremma grossetana

Siamo nei pressi di Gavorrano, lungo la valle del fiume Bruna che in tempi lontani sfociava in quel lago salmastro detto Prile dai Romani, conosciuto poi come il Lago di Castiglione.

Castel di Pietra lega il suo nome alla leggenda della Pia, quella Pia de’ Tolomei che Dante immortalò nei versi della sua Commedia. In realtà ha rivestito un ruolo chiave nell’economia medievale del territorio della valle del Bruna, controllando, come è avvenuto per altri castelli nella vicina Val d’Ombrone, i giacimenti minerari delle colline limitrofe da cui si estraevano piombo e argento ma anche ferro. A questo controllo si affiancava quello lungo la via del sale.    … continua a leggere    Castel di Pietra nella Maremma grossetana