Badia Prataglia, un borgo tra i boschi

di Salvina Pizzuoli

a pie’ del Casentino
traversa un’acqua c’ha nome l’ Archiano,
che sovra l’Ermo nasce in Apennino.
(Dante, Purgatorio V, 94-96)

Alla confluenza dell’Archiano d’Isola con l’Archiano, il fiume menzionato da Dante nel Purgatorio, sorge Badia Prataglia. Il borgo si era sviluppato attorno all’abbazia benedettina fondata tra il 986 e il 1001, oggi unico pezzo restante dell’antico monastero è la chiesa trasformata in parrocchiale che ha subito nel tempo molti rimaneggiamenti. … continua a leggere Badia Prataglia un borgo tra i boschi

Sul Montalbano: l’area protetta di Pietramarina e l’abbazia di San Giusto a Pinone

“È questo il punto più eminente del Monte Albano, il luogo donde si scuopre una gran parte della Toscana occidentale, giacché, eccettuato l’Appennino pistojese e l’Alpe Apuana,non gli si parano davanti monti ad esso superiori, per quanto la Pietra Marina non sia che 944 br. (ndr braccia) al di sopra del livello del mare. Di qua si gode a scir.lev. (ndr scirocco levante) libera prospettiva della valle fiorentina e di tutte le vallecole sue tributarie, a sett. la catena dell’Appennino; a pon. le valli di Nievole, dell’Arno inferiore e del Serchio, con tutto il delta pisano, dall’Appennino al mare”

cartasatellitemontalbano

Così il Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana nell’edizione del 1835 che rivedeva dieci anni dopo correggendo che la cima più elevata, anche se di poco, non era Pietramarina ma La Cupola. …continua a leggere        Sul Montalbano: l’area protetta di Pietramarina e l’abbazia di San Giusto a Pinone

Le meraviglie al passo di Coltibuono

La torre di Cancelli, i ruderi del castello di Montegrossoli, la badia a Coltibuono

La torre di Cancelli
La torre di Cancelli

Documentata dal 1085 in atti della vicina badia, la torre di Cancelli non passa inosservata: siamo al valico tra il Valdarno Superiore e il Chianti. La torre, in pietra grigia, quadrata e poderosa domina non solo il paesaggio ma svetta elegante e slanciata sulla casa rustica che si estende ai suoi piedi. Nei pressi la badia vallombrosiana di San Lorenzo a Coltibuono, in alto i ruderi del vecchio maniero di Montegrossoli, tre “meraviglie” a poca distanza l’una dall’altra.

Sul cucuzzolo le rovina di quello che fu un castello conteso e di cui restano solo pochi resti intatti tra le macerie, testimone di quel passaggio che non fu indolore tra la vecchia economia curtense, il dominio della ricca feudalità e la nascente economia aperta che vedeva negli scambi e nelle città il centro della nuova società comunale. …Continua a leggere   Le meraviglie al passo di Coltibuono

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Abbazia di Santa Maria a Rosano

di Salvina Pizzuoli

In lontananza, percorrendo la strada provinciale 34 da Bagno a Ripoli a Rignano sull’Arno, oltre ai pini le cui chiome si aprono larghe su esili e alti tronchi, il bel campanile, una monofora sormontata da due ordini di bifore e due di trifore, indica al visitatore di aver raggiunto la sua meta. Oltrepassato un cancello che si apre su un ampio cortile cinto di mura, la semplice e bianca facciata romanica dell’antica abbazia di Santa Maria a Rosano.

Sul portone la scritta in latino dà precise indicazioni sulla data di edificazione (780) e sugli interventi di restauro (1523): Anno Domini DCCLXXX edificatum fuit hoc monasterium restauratum autem cum ecclesia anno MDXXIII. Così si legge sotto la trabeazione che orna il portone cinquecentesco. … continua a leggere Abbazia di Santa Maria a Rosano

La badia di San Salvatore di Vaiano in Val Bisenzio

Abbazia di San Salvatore

Giunti a Vaiano si nota subito il bel campanile che con i suoi 40 metri sovrasta l’abitato. La sua sagoma slanciata ed elegante contempla nella parte inferiore una sola monofora, mentre nei due ordini superiori una bifora su ciascuno dei quattro lati. Rivestita in alberese cui si alternano alcune fasce in serpentino ovvero in marmo verde di Prato, termina in alto con un coronamento aggettante, un rifacimento quattrocentesco, con merlatura. Datato XIII secolo, oltre alla funzione che gli era propria. svolgeva anche quelle di avvistamento e difesa.

Tutto il complesso abbaziale ha subito nel corso dei secoli vari rifacimenti e ristrutturazioni sia all’interno che all’esterno.

Una prima documentazione data la badia nel 1057 anche se la sua fondazione risale ai secoli precedenti dovuta ai benedettini Cassinesi, tra il IX e il X secolo. Sulla sponda destra del Bisenzio …   continua a leggere  La badia di San Salvatore di Vaiano in Val Bisenzio

 

Il monastero e la chiesa della Badia detta a Isola

L’antica leggenda racconta che la contessa Ava, vedova di Ildebrando signore di Staggia, donna pia e caritatevole, impietositasi per la condizione dei pellegrini che transitavano lungo la via Francigena nei pressi del piano paludoso che intorno all’anno Mille si stendeva tra Monteriggioni e la località successivamente detta Badia a Isola, costretti a salire fino alla cima del Monte Maggio per trovare un ricovero nel suo castello, decise di costruire, insieme ai figli Tegrimo e Berizio, un’abbazia con ospitale alla base orientale del Monte Maggio. Il monastero venne fondato e sostenuto da una ricca dote di beni nell’anno 1001, come da documentazione conservata nell’Archivio di Stato di Siena.  … continua a leggere  Il monastero e la chiesa della Badia detta a Isola

Vicissitudini di un’abbazia: Abbadia a Monastero d’Ombrone

Conosciuta anche con il nome di Abbadia della Berardenga nella valle dell’Ombrone senese o come in origine di San Salvatore e Alessandro di Fontebuona a Campi sopra il torrente Coggia, a pochi chilometri da Castelnuovo Berardenga, ha una storia antica e molto travagliata. Oggi si presenta imponente nella vastità degli edifici che la compongono sui quali svetta il quadrato campanile nel verde intenso dei prati che la circondano.

Nacque nel nome di Dio e con la volontà di rispondere al richiamo del Vangelo dove si dice vendi tutto ciò che hai e il ricavato dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo, faceva scrivere il fondatore, il conte Wuiginisio, che la volle, insieme alla moglie Richilde, per amore di Dio onnipotente e per la remissione dei nostri peccati, affinché possiamo meritare il perdono di Dio misericordioso (dall’Atto di fondazione dell’abbazia in data 15 febbraio 867).    …   continua a leggere    Abbadia a Monastero d’Ombrone

In Val d’Ambra, castelli e abbazie

Monastero d’Ombrone – Castello di Montalto

Monastero d’Ombrone

Percorriamo la SS 540, il primo tratto della Val d’Ambra dal nome dell’omonimo torrente che la strada costeggia per un lungo tratto. Siamo diretti al castello di Montalto della Berardenga che, come scrive il Repetti, occupa il poggio omonimo tra il vallone dell’Ambra e la valle dell’Ombrone senese.

Usciamo dalla SS in direzione Monastero d’Ombrone, antico castello, oggi un resort in bella posizione e caratteristico. Da Monastero per una strada sterrata, ma ben percorribile, raggiungiamo Montalto dopo circa due chilometri.   …  continua a leggere     In Val d’Ambra, castelli e abbazie

In Valdambra Badia Agnano e Badia a Ruoti

Badia Agnano, la chiesa e la canonica

A pochi chilometri l’uno dall’altro, su brevi deviazioni della Strada provinciale 540 della Valdambra, i due complessi abbaziali con chiesa annessa oggi sono due piccoli borghi arroccati attorno alle loro antiche badie, così come sorsero intorno ai castelli. Si legano infatti al fenomeno delle abbazie fortificate, costruite intorno al X – XI secolo. Entrambe appartenenti alla congregazione camaldolese, dall’inizio al XII secolo, si differenziano per le notizie storiche che le riguardano: di San Pietro a Roti scarseggiano le testimonianze documentarie che al contrario sono molto ricche per Santa Maria di Agnano. Entrambe centri di potere economico entrarono in contesa con i feudatari laici, come gli Ubertini  … continua a leggere    In Valdambra Badia Agnano e Badia a Ruoti