Etruschi e Romani

di Giovanni Caselli

Chi erano gli Etruschi? Alcuni studiosi ritengono che essi fossero un popolo intero giunto in massa dall’Oriente mediterraneo sulle coste della Campania, del Lazio e della Toscana agli inizi dell’VIII secolo a.C. In realtà, il fatto in sé è improbabile, ed è assai improbabile che nomi di luogo (toponimi) in lingua etrusca, assai più numerosi nel Casentino e nell’interno della Toscana che non altrove, siano da attribuirsi a una popolazione di immigrati dall’Oriente che occupò territori in precedenza abitatati da Liguri e Umbri. I Romani chiamarono Etrusci gli abitanti del Lazio settentrionale e della Toscana attuali che chiamavano se stessi Rasenna o Rasna e che i Greci chiamavano Tyrrhenoi. … continua a leggere Etruschi e Romani

Etruria romana e preromana (parte seconda)

da: Viaggio nell’Italia romana (vol.I)

di Giovanni Caselli

Etruria meridionale

Le città dell’Etruria interna, a partire da sud, erano Veio, la più vicina a Roma, 15 Km, è la prima a cadere sotto il suo ferro. La sua arte coroplastica mostra alti livelli e strette affinità col mondo greco.

A nord est di Veio, nell’area falisca, la civiltà etrusca si impose sul popolo dei Falisci, italici la cui capitale era a Falerii Vetere. Tutta l’Etruria meridionale, il cui terreno è il tufo e la cenere vulcanica dei Monti Cimini, è caratterizzata da grandi necropoli rupestri, scavate nelle parteti naturali dei valloni fluviali e decorate con colonne, frontoni, false porte, gradinate, etc. A Castel d’Asso e a Norchia, presso Viterbo, si vedono le più spettacolari fra queste necropoli, che davvero sembrano echeggiare un gusto e una tradizione anatolici.   …  continua a leggere          Etruria romana e preromana (parte seconda)    

Etruria romana e preromana (parte seconda)

da: Viaggio nell’Italia romana (vol.I)

di Giovanni Caselli

Etruria meridionale

Le città dell’Etruria interna, a partire da sud, erano Veio, la più vicina a Roma, 15 Km, è la prima a cadere sotto il suo ferro. La sua arte coroplastica mostra alti livelli e strette affinità col mondo greco.

A nord est di Veio, nell’area falisca, la civiltà etrusca si impose sul popolo dei Falisci, italici la cui capitale era a Falerii Vetere. Tutta l’Etruria meridionale, il cui terreno è il tufo e la cenere vulcanica dei Monti Cimini, è caratterizzata da grandi necropoli rupestri, scavate nelle parteti naturali dei valloni fluviali e decorate con colonne, frontoni, false porte, gradinate, etc. A Castel d’Asso e a Norchia, presso Viterbo, si vedono le più spettacolari fra queste necropoli, che davvero sembrano echeggiare un gusto e una tradizione anatolici.   Continua

Etruria romana e preromana (parte prima)

da: Viaggio nell’Italia romana (vol.I)

di Giovanni Caselli

Etruria, la VII Regio secondo la ripartizione di Ottaviano

La Regio VII Etruria, comprendeva l’attuale Toscana assieme a parte delle attuali province di Perugia e Terni, e tutta la provincia di Viterbo, ma le ricostruzioni cartografiche escludono il Casentino, ossia l’alta valle dell’Arno, che – secondo una errata interpretazione di Plinio e Polibio – faceva parte dell’Umbria. Invece la toponomastica e l’evidenza archeologica indicherebbero proprio il Casentino come la “culla etnica” degli Etruschi.
Il Casentino – o per essere precisi – l’area del Monte Falterona ha infatti la più alta densità di toponimi di origine etrusca di tutta l’Italia, quindi, se i toponimi con suffissi in – ena – enna sono etruschi, quella è la loro terra di origine. Etnograficamente il Casentino sta a cavallo fra l’area ligure e quella umbra, mostrando poco di ‘etrusco’. … Continua