I luoghi del Decameron: un viaggio nella Toscana di Boccaccio

La Toscana del Trecento raccontata nelle novelle del Decameron

Decameron (nona giornata, novella sesta)
Decameron (nona giornata, novella sesta)

Il Decameron racconta storie di ingegno, amore, fortuna e beffe. Racconta anche un territorio: città, borghi, strade e campagne che fanno da sfondo alle novelle e aiutano a immaginare la vita nella Toscana del Trecento.

In questi articoli seguiamo alcune delle tracce lasciate da Boccaccio, partendo da Firenze e spostandoci verso le località ricordate nella sua opera.

Il viaggio comincia dalle chiese fiorentine del Decameron. È nella chiesa di Santa Maria Novella che si incontrano i giovani protagonisti, prima di lasciare la città colpita dalla peste. Poco fuori dalle mura scorre il torrente Mugnone, ricordato nelle novelle di Calandrino e dell’elitropia e di Pinuccio e Niccolosa.

Sulle colline fiorentine incontriamo Camerata, luogo di villeggiatura delle famiglie agiate, e Monte Senario, dove si ritira Filippo Balducci con il figlio. Nella piana a ovest della città, Peretola ci riporta invece alla celebre novella di Chichibio e della gru.

Il percorso prosegue a Lamporecchio, paese di Masetto, e a Prato, città d’origine di Ser Cepparello, protagonista della prima novella dell’opera. Infine, il Decameron e la Francigena ci accompagna lungo le vie percorse da mercanti, pellegrini e viaggiatori.

Ogni tappa offre un modo diverso di leggere Boccaccio: attraverso i suoi personaggi e le loro vicende, ma anche attraverso i luoghi reali che continuano a far parte del paesaggio toscano.