Portoferraio nell’Elba

La rada di Portoferraio (da Google Earth)

Portoferraio è lo scalo marittimo più importante dell’Elba, situato a levante dell’ampia rada naturale che si apre sulla costa settentrionale dell’isola tra le punte Falcone e Falconaia e, data la sua particolare posizione, i colli che la circondano e la profondità all’interno della costa offre efficace protezione dai venti provenienti da tutte le direzioni. Solo lo scirocco provoca risacca. I Greci la chiamarono Argous, gli Etruschi utilizzarono il porto per trasferire i minerali di ferro provenienti dalla miniere del Riese  sulla costa e farli lavorare a Populonia e Scarlino, i Romani vi costruirono un castello di difesa e un grande deposito per raccogliervi i materiali in attesa di essere imbarcati e trasferiti sulla costa. Come ci tramandano Diodoro Siculo, Virgilio e Strabone, da quel deposito il nome di Ferraium, che i Romani dettero alla rada.   …   continua a leggere    Portoferraio nell’Elba

Fiumi e porti fluviali nell’antica Toscana

Disegno di un barchetto, un navicello di 7-10 metri per la navigazione fluviale

La navigazione fluviale nell’antica Toscana

Lungo l’Arno: dal castello di Malmantile al porto fluviale di Brucianesi

Signa medievale: tre porti e un ponte

I “porti fluviali” di Grosseto

Porto di Motrone di Versilia

La valle dell’Arno dalle origini al 1333

Firenze e l’Arno: un rapporto difficile

Empoli e l’Arno: dalle origini al 1333

Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale

Un ponte mediceo a Cappiano

I “porti fluviali” di Grosseto

La pianura di Grosseto e la foce dell’Ombrone (sec. XVII)

Nonostante la relativa lontananza dalla costa la città di Grosseto ha avuto nei secoli passati uno sbocco al mare. La fortezza di Grosseto sorse poco prima dell’anno 1000 dopo che Roselle (distante circa 8 km) venne distrutta dai saraceni nel 935. Inizialmente feudo degli Aldobrandeschi passò poi al comune di Siena nel 1336. Venuta in mano ai Medici dopo l’occupazione dei territori di Siena nel XVI secolo, Grosseto assunse notevole importanza come baluardo difensivo, fu migliorata la strada che univa la fortezza a Siena e furono intrapresi lavori di bonifica del territorio.

Nella seconda metà del secolo XVIII i Lorena potenziarono i lavori di bonifica e intrapresero importanti opere idrauliche sul fiume Ombrone. Già agli inizi del XVII secolo la fortezza di Grosseto era collegata al mare mediante una via d’acqua, detta “Fosso Navigante”, la quale, partendo dalla steccaia del Berrettino sul fiume Ombrone a S-E della fortezza, si manteneva sul bordo meridionale del grande padule di Castiglione della Pescaia fino a giungere all’ omonimo porto-canale.     …   continua a leggere     I “porti fluviali” di Grosseto