Bacino idrografico di Firenze

di Alessandro Ferrini

Disegno di Leonardo sul corso dell’Arno a monte di Firenze fra i torrenti Africo e Mensola

Firenze venne fondata nel I° secolo a.C., la morfologia della valle in cui sorse la colonia romana era assai diversa da quella di oggi.
Il nucleo più antico della città era situato in una zona pianeggiante nei pressi della confluenza dell’Arno con il Mugnone, A quell’epoca il letto del fiume era molto più ampio di quello attuale, poco profondo, con numerosi guadi, ramificazioni e isole che venivano regolarmente inondate durante le piene.
Ancora alla fine del Quattrocento, come ci mostra una carta disegnata da Leonardo da Vinci, il fiume presentava un alveo largo quasi 500 metri nelle zone fuori città dove il letto mancava di argini. Appare anche traccia di un ramo secondario fra la collina di Ricorboli e la nave a Rovezzano (bisarno) che formava un’isola fluviale lunga un paio di chilometri con la presenza di renai, aree paludose inondate durante le piene.

Scrive il Repetti:

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Omaggio a Dante: gli incunaboli della Divina Commedia

ossia le preziose edizioni stampate fra il 1470 e il 1502

di Alessandro Ferrini

Il poema di Dante ebbe subito un successo grandioso, lo testimoniano gli oltre seicento manoscritti circolati nel XIV secolo, subito dopo la morte del poeta.

Editio Princeps della Divina commedia, stampata a Foligno nel 1472
Editio Princeps della Divina commedia, stampata a Foligno nel 1472

Quando fra gli anni ’60 e ’70 del Quattrocento i tipografi tedeschi introdussero la tecnica della stampa a caratteri mobili, in Italia la Commedia fu fra i testi privilegiati. Dunque fra i così detti incunaboli, ossia i primi libri stampati fino agli inizi del Cinquecento,  troviamo varie edizioni del poema dantesco.

La prima in ordine di tempo risale all’aprile del 1472 e fu stampata a Foligno in ottocento copie dal tipografo tedesco Giovanni Numeister, insieme ad Evangelista Angelini di Trevi, con la collaborazione dell’orafo folignate Emiliano Orfini…continua

 

Omaggio a Dante: La Firenze di Cacciaguida

Dante e Beatrice. Codice Egerton, metà sec. XIV, Londra, British Library

«O sanguis meus, o superinfusa
gratïa Deï, sicut tibi cui
bis unquam celi ianüa reclusa?
».

Con queste solenni parole il trisavolo…  …continua

Toscana terra di acque tormentose, tracimanti e mitologiche: Ambra e Ombrone

L'Ombrone pistoiese
L’Ombrone pistoiese

Oltre al ben noto e lungo Ombrone, il secondo fiume toscano dopo l’Arno, che dai monti del Chianti con un corso tortuoso e meandriforme sfocia poi nel Tirreno nei pressi di Grosseto, ve n’è un altro del medesimo nome che, per distinguerlo, ha aggiunto il toponimo di Pistoiese.

Il suo corso, molto più breve, lo vede confluire in Arno di cui è uno dei maggiori affluenti insieme al Bisenzio. Ha una sua storia: nei tempi lontani ….

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Ambra, la villa medicea di Poggio a Caiano

La Firenze di metà Ottocento “ricostruita” con i dipinti di Borbottoni

Visto l’interesse suscitato nei nostri lettori riproponiamo  l’articolo e l’interessante video

Pianta di firenze - Map of Florence 1864
Pianta di Firenze – Map of Florence 1864

che ricostruisce virtualmente angoli della città sovrapponendo ai documenti fotografici di oggi le immagini della Firenze dei dipinti di Fabio Borbottoni.

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Firenze nelle opere pittoriche degli autori di tutti i tempi (XVI-XVII secolo)

I “vedutisti” del XVI-XVII secolo

A cura della Redazione

Vanvitelli Firenze dalla via Bolognese 1695 (Foto originale)
Vanvitelli Firenze dalla via Bolognese 1695 (Foto originale)

Siamo nella prima metà del Seicento quando si affermò la pittura di paesaggio, considerata fino ad allora un genere secondario rispetto a quella religiosa o storica. Durante la seconda metà dello stesso secolo Gaspar Van Wittel (1652-1736), olandese, conosciuto con il nome italianizzato di Gaspare Vanvitelli, dette alla pittura di paesaggio una svolta decisiva con  il “vedutismo”, un genere pittorico nato in Olanda che ebbe la sua massima diffusione in Italia e soprattutto a Venezia nel Settecento: i soggetti sono città e scorci urbani raffigurati in prospettiva e con grande precisione. … continua  Firenze nelle opere pittoriche degli autori di tutti i tempi (XVI-XVII secolo)

Il mito della fondazione di Fiesole in Dante e Giovanni Villani

a cura della Redazione

L’una vegghiava a studio de la culla,
e, consolando, usava l’idïoma
che prima i padri e le madri trastulla;

 l’altra, traendo a la rocca la chioma,
favoleggiava con la sua famiglia
d’i Troiani, di Fiesole e di Roma.
(Par. XV, 119-126)

Giovanni di Paolo, incontro di Dante con Cacciaguida; vi è raffigurato l’incontro fra il Poeta e il Trisavolo e la sua morte durante la Seconda Crociata. (miniatura del sec.xv)

Nel XV canto del Paradiso Dante, con appassionato rimpianto rievoca la Firenze antica per bocca del trisavolo Cacciaguida e fa proprio il mito della fondazione di Fiesole narrato da Giovanni Villani e i rapporti fra Fiesole,  i Troiani ed Enea.

Secondo quanto scrive il Villani … Continua

L’antica via “Faventina” e la “Flaminia minor”

Le tre direttrici principali fra Firenze e Bologna

Antichi percorsi tra Bologna, Firenze e Arezzo
Antichi percorsi tra Bologna, Firenze e Arezzo

a cura della Redazione 

Fin dall’epoca etrusca esisteva la necessità di mettere in comunicazione il Valdarno e la Val Padana fino all’importante porto di Spina sull’Adriatico. Con la conquista romana la necessità di rapide comunicazioni transappenniniche divenne essenziale e fin da allora possiamo ipotizzare che esistessero almeno tre vie principali fra Bologna, Fiesole e il guado dove sorgerà Firenze alla metà del I secolo a.C.. Vennero costruite a partire dal II secolo a.C. e sono testimoniate da vari reperti archeologici e da accurati studi topografici e toponomastici, oltre a qualche vaga notizia presente in Tito Livio e Cicerone. Le tre direttrici principali si distribuivano poi in vari rami secondari che raggiungevano diverse località. Da ricordare che all’epoca esisteva Fiesole ma non Firenze e pertanto il tracciato stradale si diramava in varie direzioni verso centri più importanti come … Continua

Quando a Castiglione c’era un lago…

Castiglione della Pescaia, Diaccia Botrona, Casa Rossa Ximenes, Ponti della Badia, Isola Clodia

di Salvina Pizzuoli      

Castiglione della Pescaia, particolare delle architetture medievali

Siamo in Maremma, quella della costa che oggi identifichiamo con belle spiagge, litorale da bandiere blu, mare incontaminato, pineta, pesce fresco e vacanze. Chi potrebbe oggi immaginare che Castiglione della Pescaia con la sua suggestiva struttura di borgo medioevale, arroccato sul mare e circondato da mura e torri sorgesse in tempi lontani su un lago poi colmato dai detriti trasportati dai fiumi e dalle bonifiche? Eppure è già il suo nome che ci racconta parte di quella storia. Chi crede innata la vocazione di essere proteso verso il mare, sbaglia, la vera “peschiera” di Castiglione era legata all’antico lago.

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Discover Tuscany –  Micro history of Tuscany

 

La fondazione di Firenze

secondo Robert Davidsohn

a cura della Redazione

Robert Davidshon, Storia di Firenze, prima edizione italiana del 1907
Robert Davidsohn, Storia di Firenze, prima edizione italiana del 1907

Nella sua famosa “Storia di Firenze”, cui lo studioso ottocentesco Davidsohn si era dedicato per buona parte della vita, l’autore scriveva che solo in tempi recenti si era riusciti a ricostruire il luogo dove era sorta la Firenze etrusca, l’antica colonia di Fiesole sulle rive dell’Arno. Sosteneva infatti che racconti e leggende tramandati dai cronisti del Trecento avevano per secoli travisato il luogo dove era stata edificata la Firenze antica, prima che in epoca romana sorgesse il nucleo primigenio della città che oggi conosciamo.

Scriveva il Davidsohn che dai documenti del XI e XII secolo risultava che alcune parti della Firenze etrusca erano ancora in piedi all’epoca e i materiali della città, distrutta da Silla durante la Guerra civile contro Mario, venivano utilizzati per nuove costruzioni, come per altro spesso accadeva: l’antica città si estendeva dai piedi del colle di Fiesole fino alle rive del torrente Affrico e del fiume Arno, lungo la vecchia strada  …Continua