Itinerari a piedi in Toscana


In questi cinque anni tuttatoscana

è cresciuta assommando un corposo numero di articoli totali. Il vecchio Indice quindi non risponde più alle esigenze di chi vorrebbe, scorrendolo, trovare, a seconda delle sezioni, l’articolo che lo interessa. Abbiamo pensato allora di crearne uno nuovo che, nelle varie sezioni, accorpi in modo più funzionale gli articoli relativi, per favorire una migliore fruizione al visitatore e al lettore eventuale.

Come primo esempio:

Itinerari a piedi

Pellegrini sulla Franfigena – pittura VI secolo – Santa Maria del Parto Sutri

Articoli relativi a “itinerari a piedi”

Un itinerario a piedi sulla Via degli Dei

Un itinerario a piedi illustrato: da Buonsollazzo a Monte Senario

Un itinerario a piedi: Petroio, Rincine, Fornace, Caiano

Da Tagliaferro a Buonsollazzo: un altro tratto della Via degli Dei

A Grosseto in giro per le mura medicee

Camminare in Toscana: la Comunità “Il Pellegrino”

Pasquetta in vetta: cronaca di un’escursione a piedi nei boschi di Rincine (Londa)

Archeologia rurale: ghiacciaie e burraie a Montesenario

La Via del Volto Santo in 10 tappe- A piedi in Lunigiana e Garfagnana (un percorso alternativo della Francigena)

Sul monte Bastione: la strada romana lungo Via degli Dei

In giro per il Parco naturalistico-archeologico di Vulci

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la rocca di San Silvestro

Articoli contenuti nella sezione: itinerari e paesaggi

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino


Si parte oggi alla scoperta del mondo sotterraneo nel territorio di Campiglia Marittima che, sin da epoche antichissime, intorno al VII secolo a.C., è stato scavato alla ricerca di quei tesori che sono i minerali che, in questo territorio, erano abbondanti per i ricchi giacimenti di rame, piombo e argento. La ricerca, l’estrazione e la lavorazione del minerali si è protratta nel tempo: dal periodo più tardo, quello etrusco-romano, a quello medioevale, poi mediceo e quindi fino ai giorni nostri. Dalle tecniche di scavo affidate solo alla forza muscolare del minatore, all’utilizzo degli esplosivi.

Un mondo quello sotterraneo che immaginiamo ovviamente buio e pertanto senza attrattive è al contrario un paesaggio che si riempie di luce e di colori sapendo guardare e, illuminandolo artificialmente, diventa un mondo tutto da scoprire.     continua a leggere       Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino

Camminare in Toscana: la Comunità “Il Pellegrino”


Gli articoli della nostra rivista che trattano di strade e di cammini riscuotono sempre più successo. Ci pare allora opportuno presentare agli estimatori degli itinerari a piedi e a chi ancora non la conoscesse la Comunità toscana Il Pellegrino. Sono stati rintracciati antichi percorsi che partendo da piazza della Signoria in Firenze si riallacciano a quelli provenienti da altre Vie nella speranza di promuovere una riqualificazione del territorio. Di seguito proponiamo le pagine del dépliant che contiene numeri di telefono e indirizzo nonché indicazione di alcuni cammini.

Vai all’articolo dedicato alla Comunità il Pellegrino

Sul monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei


Un itinerario in auto 

Per chi non amasse scarpinate o lunghe passeggiate in montagna, ma volesse comunque vedere “pezzi” del lastricato dell’antica strada romana che da Fiesole portava a Bologna e viceversa, la Flaminia Militaris, può farlo recandosi in auto a Pian del Voglio e da lì verso il Pian di Balestra, direzione Monte Bastione. La strada termina davanti ad un cartello dei sentieri che indica il Monte Bastione – Passo della Futa 019.

Dopo circa 600 metri nel bosco un passaggio recintato indica l’accesso alla Via degli Dei, al Passo della Futa e alla Flaminia Militaris. Continua a leggere   monte Bastione: la strada romana lungo via degli Dei

Da Tagliaferro a Buonsollazzo: un altro tratto della “Via degli Dei”


Itinerario sentiero 0-0 nel tratto Tagliaferro - Abbazia Buonsollazzo
Itinerario sentiero 0-0 nel tratto Tagliaferro – Abbazia Buonsollazzo

Inizia la nostra salita verso l’abbazia di Buonsollazzo (Borgo San Lorenzo) dalla località di Tagliaferro, l’antica stazione di posta lungo la vecchia Postale regia che da Firenze conduceva a Bologna e che il tracciato dell’odierna Bolognese in parte ripercorre.

L’itinerario a piedi che oggi proponiamo fa parte di uno più ampio, di circa 130 chilometri che, … Continua  Da Tagliaferro a Buonsollazzo: un altro tratto della “Via degli Dei”

Itinerari a piedi su antichi sentieri


Un’alternativa alla via Francigena: Lunigiana e Garfagnana

Visto l’interesse suscitato fra i nostri lettori dagli itinerari sulla “Via del Volto Santo” pubblichiamo una scaletta riassuntiva dei 10 bellissimi percorsi proposti da Oreste Verrini:

Sentiero del Volto Santo (clicca sull'immagine per ingrandire)
Sentiero del Volto Santo

“Dieci tappe che uniranno Pontremoli a Lucca ripercorrendo l’antica via del Volto Santo, una variante della via Francigena, utilizzata nel passato per sfuggire le zone malariche della costa e per rendere omaggio alla statua lignea del Volto Santo. Dieci tappe che ci porteranno ad attraversare la Lunigiana prima e la Garfagnana poi, passando per antiche mulattiere, borghi perfettamente conservati in una terra ricca di storia e di tradizioni.”

Tappa 1   Pontremoli – Lusignana: Km 18 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 7 h

Tappa 2   Lusignana – Bagnone: Km 14 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 7 h

Tappa 3   Bagnone – Monti: Km 22 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Tappa 4   Monti – Fivizzano: Km 17 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 6 h

Tappa 5   Fivizzano – Argegna: Km 26 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Tappa 6   Argegna – Piazza Al Serchio: Km 11 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 5 h

Tappa 7   P.za Al Serchio – Castelnuovo Garf.: Km 21- Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Tappa 8   Castelnuovo Garfagnana – Barga: Km 27 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

Tappa 9   Barga – Borgo a Mozzano: Km 21 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Tappa 10 Borgo a Mozzano – Lucca: Km 28 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

Sui sentieri della Garfagnana – tappa 8: Castelnuovo di Garfagnana – Barga


di Oreste Verrini

 Tappa 8   Castelnuovo Garfagnana – Barga: Km 27 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

Piazza Umberto I, ancor più di Piazza delle Erbe, è il vero centro di Castelnuovo di Garfagnana. I bar che si affacciano su di essa, via Garibaldi, detta anche Via del Crocifisso, completamente lastricata, la Rocca Ariostesca che vigila sull’accesso al centro storico, creano un quadro che difficilmente si potrà dimenticare. Peccato per il passaggio delle autovetture, con un po’ di coraggio il traffico potrebbe essere limitato oppure eliminato rendendo il quadro ancor più bello.

Votivo di Castevebere
Votivo di Castevenere

Fin dalla sua costituzione la città ha svolto un ruolo di primo piano per l’intera vallata e ancora oggi, per molti, Castelnuovo continua ad essere un importante punto di riferimento.

Visitiamo il museo archeologico del territorio all’interno della Rocca Ariostesca e, tra i reperti qui custoditi, fanno bella mostra di se i “Votivi” di Castelvenere, delle sculture in bronzo di epoca etrusca che ci riportano a quel periodo e ci raccontano, immancabilmente, di viaggi e spostamenti che le popolazioni etrusche erano solite fare. I votivi non sono altro che dei segni di devozione che gli abitanti etruschi erano soliti offrire alle “acque sacre” che proprio dalla buca di Castelvenere sgorgavano. Questi individui arrivavano non solo dalla Media Valle ma anche dagli itinerari che raggiungevano la Garfagnana e da qui la Pianura Padana. …Continua

Antichi sentieri tra Lunigiana e Garfagnana: Argegna – Piazza al Serchio


La via del Volto Santo: a piedi in Lunigiana e Garfagnana

di Oreste Verrini

Tappa 6   Argegna – Piazza Al Serchio: Km 11 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 5 h

Partiamo dall’Argegna in una mattina soleggiata per quella che risulterà essere la tappa più corta di tutto il cammino. Avremo più tempo per rilassarci e godere delle sorprese che la giornata sicuramente ci riserverà. Ben presto ci troviamo nell’abitato di Giuncugnano, comune più alto della Garfagnana, le cui origini, incerte, si perdono nei silenzi e nei vuoti documentari dell’anno mille. Probabile che la sua fondazione, opzione comune a molti borghi della Garfagnana, sia di origine romana anche se questi luoghi furono abitati per centinaia di anni dalle tribù dei Liguri Apuani i quali, da queste altitudini, contrastarono fino alla definitiva esportazione di massa l’avanzata romana.

Procediamo su una bella mulattiera che ci porta in breve alla chiesa di S.Antonino. Dalla

Sant'Antonino
Sant’Antonino

sua posizione ancora oggi sorveglia le strade che attraversano questa zona. Su tutte la strada statale che congiunge Aulla (Massa Carrara) a Lucca. Chiesa del 1300 conserva al suo interno, seppur di origine recente, una statua del Volto Santo. …Continua

Lungo la via Francigena: Fivizzano – Argegna


La via del Volto Santo -Tappa 5   Fivizzano – Argegna: Km 26 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

di Oreste Verrini

ApuaneFivizzano sembra aver accusato il passare dei secoli e come una ricca e fascinosa nobildonna decaduta fatica a mantenere il tenore di vita perduto. Riesce però, come in un gesto oppure in un contegno degno della nobildonna, a ricordarti chi fosse quando inaspettatamente, mostra angoli quasi dimenticati o non facilmente accessibili. …Continua