I mulini della val di Merse


Diorama della val di Merse e i mulini (clicca sull’immagine per ingrandire)

Opifici idraulici per macinare il grano, per gualcare la lana, per la lavorazione del ferro sono ancora oggi visibili lungo la valle del fiume che, a partire dal XIII secolo, vede incentivata la costruzione di mulini lungo le sue rive e da parte di laici e da parte di monaci, soprattutto i cistercensi dell’abbazia di San Galgano che documenta 2 ferriere ad acqua nel 1278, e i Vallombrosani dell’abbazia di Torri, nonché di laici soprattutto a partire dal XIV secolo.  … Continua   I mulini della Val di Merse

 

A Grosseto in giro per le mura medicee


di Salvina Pizzuoli

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La città murata di Grosseto, vista dall’alto, ha la forma di un esagono irregolare con sei bastioni angolari, uno per ogni angolo dell’esagono, a forma di freccia, per un perimetro di circa duemilanovecento metri. 

Le imponenti mura furono volute dalla famiglia dei Medici e costruite su progetto di Baldassarre Lanci da Urbino. La costruzione del complesso architettonico occupò un periodo molto lungo, dal 1574 al 1593 come indicato nella targa sul portale della Fortezza a ricordo della conclusione dei lavori. … Continua

Paesi fantasma in Toscana: Toiano in Valdera


Foto di Enio Bravi

Si entra per un ponte, probabilmente l’antico ponte levatoio e quindi la porta è una porta di un  castello. Infatti Toiano è un’antica fortezza contesa tra i pisani e i fiorentini nel rinascimento per la sua posizione strategica e per l’altezza. Alla fine vinsero i Medici. Il Borgo ebbe la sua massima espansione alla metà dell’800 con più di 500 abitanti. Poi la crisi, l’esodo durante il boom del ’60, durante il quale poche decine di contadini scesero  a valle in cerca di lavoro nelle ricche industrie della Valdera. Fra queste la Piaggio: la vespa costruita anche con la fatica degli ex abitanti di Toiano. A Toiano mancavano lavoro, acqua e trasporti. e così divenne la città fantasma”  (da Francesco Pergola “Toiano la città fantasma” Aletti Editore 2013)

 

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Abbadia San Salvatore, il borgo medievale


Abbadia San Salvatore, una via del borgo medievale

Abbadia San Salvatore è un antico borgo nei pressi del Monte Amiata. famosa per le sue miniere di cinabro da cui si estrae il mercurio, lo è altrettanto per la sua splendida abbazia, divenuta poi feudo potentissimo e in lotta con altri signori e signorotti della zona, da cui prende il nome e per il suo borgo medievale che conserva intatto. Percorrerne le stradette oggi è singolare e suggestivo perché vi domina il silenzio e quasi sottovoce, a non turbarlo, i palazzi e il borgo intero raccontano al visitatore la loro storia, come se il tempo si fosse fermato o un’istantanea lo avesse immortalato. Vi si accede da un bell’arco di pietra, la Porta della Badia, trachite per la precisione … Continua