Isola Santa

di Salvina Pizzuoli 

Isola Santa il borgo e il lago
Isola Santa il borgo e il lago

La giornata è piena di sole, qualche alito di vento, un tepore gradevole ci accompagna in questo viaggio alla scoperta di un laghetto e un antico borgo risuscitato a nuova vita dopo l’abbandono: Isola Santa ci accoglie nella sua fantasmagorica cornice. Il verde del bosco di betulle e faggi, il grigio e il marrone intenso della roccia che emerge dal verde lungo la valle stretta ma non angusta mentre verdi chiome ci accompagnano segnando il confine lungo il ciglio della strada. Siamo a pochi chilometri da Castelnuovo in Garfagnana, sopra di noi grandeggia la Pania della Croce,…continua leggere   Isola Santa

Castel Aghinolfi in Lunigiana

Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde
Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde

Siamo a Montignoso a pochi chilometri da Massa Carrara.

Già dalla strada che corre nella valle s’intuisce la struttura possente del mastio ottagonale della roccaforte più antica della Lunigiana che si erge a sentinella sul cocuzzolo più alto di un promontorio che si protende verso il mare, ma è poi da lassù che si comprende il valore strategico che ha determinato l’importanza nel tempo assunta dal castello proprio per la sua posizione: lo sguardo abbraccia tutta la fascia costiera dalle foci dell’Arno al golfo di La Spezia e, nelle giornate limpide, si spinge fino a Livorno e le Alpi Marittime e riesce a intravvedere la Corsica. …continu a leggere  Castel Aghinolfi in Lunigiana

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In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

Ponzanello su Zonzolando

I giardini dell’Imperatore

Villa dei Mulini a Portoferraio nell’isola d’Elba

Portfferaio in una pianta ai tempi di Napoleone
Portoferraio in una pianta ai tempi di Napoleone *

Siamo a Portoferraio, la romana Fabricia e la medievale Ferraia, ma anche nella città di Cosimo I, Cosmopolis. Tanti nomi che la qualificano come sito antico e strategico, non solo per il ferro. I forti che giganteggiano insieme ai poderosi bastioni furono costruiti per volontà di Cosimo I come protezione dalle invasioni barbaresche. Qui soggiornò per breve tempo, dal maggio del 1814 al febbraio del 1815, l’imperatore Napoleone Bonaparte in esilio.

Portoferraio i giardini della Villa dei Mulini in una vecchia cartolina
Portoferraio i giardini della Villa dei Mulini in una vecchia cartolina

La Villa dei Mulini non nasce come residenza di Napoleone all’Elba. La sua storia ha origini più lontane nel tempo e l’appellativo “dei mulini” si deve effettivamente all’esistenza di quattro mulini a vento per macinare il grano. Il primo fabbricato fu voluto dall’ultimo granduca di Toscana, Gian Gastone de’ Medici, che nel 1724 aveva fatto …. Continua a leggere I giardini dell’Imperatore 

Un itinerario a piedi: Petroio, Rincine, Fornace, Caiano

ovvero il “Sentiero per Londa”

Londa il lago e il ponte sul Rincine
Londa il lago

di Salvina Pizzuoli

Siamo a Londa ridente località alle propaggini del Falterona. Coronata di monti è ricca di acque chiassose cui deve e il bel lago e il proprio toponimo: il Rincine ne alimenta lo specchio d’acqua artificiale, parte integrante ormai del quieto paesaggio che lo accoglie dagli anni ’50, mentre il Moscia e il Rincine, confluendo con acque veloci, ne hanno probabilmente determinato l’origine del nome: dal latino unda, onda, da cui Londa, come ci spiega la nostra giovane guida.

locandinasentieroCi accingiamo a percorre insieme ad un camminatore provetto, il noto Alessandro Bellière, il sentiero, riscoperto e reso praticabile, che unisce varie frazioni del Comune.

Il nostro cammino ha inizio a Petroio, non lontana, in cui ci spostiamo con i mezzi messi a disposizione dal Comune; i più “in gamba” decidono di percorrere a piedi la distanza che separa le due località su una strada asfaltata che s’inerpica ripida e rapida.

Ripercorrere un antico sentiero significa non solo un contatto ravvicinato con la natura circostante ma anche rivisitare pagine della storia di quel territorio punteggiato di tracce rimaste lì, messaggere del tempo,    … Continua a leggere  Un itinerario a piedi: Petroio, Rincine, Fornace, Caiano

La pieve di San Cresci a Macioli e i “Motti” del pievano Arlotto

Siamo a Pratolino, a pochi chilometri da Firenze, famoso per il suo splendido Parco mediceo. Si devia a destra dalla Bolognese prima di scendere verso Vaglia con  direzione Bivigliano e si gira alla prima a sinistra, via di Macioli. Percorsa tutta la strada, in un’ampia radura si eleva la pieve anticamente detta San Cresci in Albino o a Carza, il torrente che scorre a valle.

La peve di San Cresci a Macioli
La pieve di San Cresci a Macioli

San Cresci a Macioli è un’antica pieve documentata sin dal 926. Più tarda la sua bella torre campanaria che un’iscrizione alla base data 1279. Intorno al 1460 il pievano Arlotto intraprese gli interventi più massicci di restauro, iniziati già in precedenza, terminati intorno al 1466 che avrebbero reso l’attuale pieve più alta rispetto all’originaria datata intorno al VI secolo. ….Continu a leggere  La pieve di San Cresci a Macioli e i “Motti” del pievano Arlotto

Vedi anche: Itinerari e paesaggi di Toscana

Il paesaggio toscano: le case coloniche

Una breve storia illustrata

di Salvina Pizzuoli    

Un esempio di casa di montagna in u cabreo settecentesco che raffigura una casa con torre inglobata nella casa da lavoratore
Un esempio di casa di montagna in un cabreo settecentesco che raffigura una casa con torre inglobata nella casa da lavoratore

Sarebbe difficile immaginare il paesaggio toscano senza la presenza delle case coloniche che lo caratterizzano con la loro struttura e i colori delle pietre che così bene si inseriscono nel paesaggio circostante: una campagna amabile, variegata, costruita come “un’opera d’arte da un popolo raffinato”, come ebbe a definirla il geografo Henry Desplanques o “la più commovente che c’è” secondo lo storico Braudel. E la casa colonica ancora oggi ne è l’elemento più eloquente e caratterizzante, testimonianza di un paesaggio secolare costruito dalla mezzadria. …Continua a leggere   La casa colonica in Toscana

 Articolo correlato: La casa colonica di collina

In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

Pieve di Santo Stefano a Sorano
Pieve di Santo Stefano a Sorano

La pieve romanica di Sorano, sorta sulla sponda sinistra del fiume Magra, è un imponente monumento romanico che il viaggiatore incontra percorrendo la strada che da Pontremoli conduce a Villafranca Lunigiana o viceversa lungo la statale della Cisa.  Alla base della collina di Castelvecchio l’antico villaggio di Sorano, con il suo originari  … continua a leggere  In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

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Capitelli e motivi architettonici

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La griglia in ferro battuto che racchiude il fonte battesimale
San Cresci a Macioli La griglia in ferro battuto che racchiude il fonte battesimale

Vicolo del Panico, tabernacolo.
Vicolo del Panico, tabernacolo.

La porta sud
Sant’Antimo La porta sud

Capiello con Daniele nella fossa dei leoni
Sant’Antimo Capiello con Daniele nella fossa dei leoni

Sant'Agata, il leone ai piedi della statuetta, particolare
Sant’Agata, il leone ai piedi della statuetta, particolare

Sant'Agata, altre decorazioni con vasi sotto arcate
Sant’Agata, altre decorazioni con vasi sotto arcate

Bassorilievo sul portale
Santa Maria a Montepiano Bassorilievo sul portale

San Martino a Vado, capitello con foglie e animali
San Martino a Vado, capitello con foglie e animali

Sarteano Il bassorilievo della lupa senese e la Balzana
Sarteano Il bassorilievo della lupa senese e la Balzana

Archi e porte, particolare
Sammezzano Archi e porte, particolare

Gropina - Un nodo lega due delle colonnine dell'abside
Gropina – Un nodo lega due delle colonnine dell’abside

Lo stemma con i tre tafani in Borgo de' Greci
Stemma con tre tafani sul palazzo Tafani da Barberino (Barberini)

San Pietro a Cedda: particolare abside, monofora
San Pietro a Cedda: particolare abside, monofora

Santa Maria a Talciona: Natività
Santa Maria a Talciona: Natività

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