Pisa e dintorni

In questi cinque anni tuttatoscana è cresciuta assommando un corposo numero di articoli totali. Il vecchio Indice quindi non risponde più alle esigenze di chi vorrebbe, scorrendolo, trovare, a seconda delle sezioni, l’articolo che lo interessa. Abbiamo pensato allora di crearne uno nuovo che, nelle varie sezioni, accorpi in modo più funzionale gli articoli relativi, per favorire una migliore fruizione al visitatore e al lettore eventuale.

Articoli relativi a “Pisa e dintorni”

Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale

L’antico attracco e la basilica di San Piero a Grado

Abbazia di San Savino a Montione

La pieve di Calci

Vico Pisano: per le vie del borgo medievale

Galleria foto di Vico Pisano

S. Jacopo a Lupeta

Visita al Museo delle antiche navi di Pisa: un entusiasmante viaggio nel passato

La via Aurelia ed Aemilia Scauri (quarto itinerario): da Salebro a Portus Pisanus

La via Aurelia ed Aemilia Scauri (quinto itinerario): da Portus Pisanus a Luni fino a Vada Sabatia

Larderello: La Valle del Diavolo, dove la terra fuma

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino

Si parte oggi alla scoperta del mondo sotterraneo nel territorio di Campiglia Marittima che, sin da epoche antichissime, intorno al VII secolo a.C., è stato scavato alla ricerca di quei tesori che sono i minerali che, in questo territorio, erano abbondanti per i ricchi giacimenti di rame, piombo e argento. La ricerca, l’estrazione e la lavorazione del minerali si è protratta nel tempo: dal periodo più tardo, quello etrusco-romano, a quello medioevale, poi mediceo e quindi fino ai giorni nostri. Dalle tecniche di scavo affidate solo alla forza muscolare del minatore, all’utilizzo degli esplosivi.

Un mondo quello sotterraneo che immaginiamo ovviamente buio e pertanto senza attrattive è al contrario un paesaggio che si riempie di luce e di colori sapendo guardare e, illuminandolo artificialmente, diventa un mondo tutto da scoprire.     continua a leggere       Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino

La fonderia del Pignone nel periodo di Firenze capitale

Antiche industrie e archeologia industriale in Toscana

Nel 1842 Pasquale Benini, un imprenditore di Lastra a Signa che fino ad allora produceva cappelli di paglia, percepì l’inizio di una crisi del settore, abbandonò la precedente attività e si dedicò a un genere ben diverso: la metallurgia. Fondò così in società con Tommaso Michelagnoli, un commerciante fiorentino, una nuova fabbrica nel rione del Pignone, poco fuori da porta San Frediano.

Nasceva la Società Anonima Fonderia di ferro di seconda fusione del Pignone … Continua   La fonderia del Pignone nel periodo di Firenze capitale

Cos’è il Mugello (terza parte)

di Giovanni Caselli

continua dalla Parte Seconda

Tutto l’altro paese, cioè ne’ poggi e per tutto, ha, com’è detto, molti abituri, che oltre alla bellezza sono buoni e di abituro e di buono sito e di buona aria, con molte colombaie e pozzi e tutte cose utili e buone; e simile, assai fortezze sofficienti a tenersi da tutto il mondo e in tanta quantità che 

a’ bisogni sono, e sufficiente a raccettare tutto il paese con tutto loro avere: e quest’è somma grazia

a tutti i cittadini di e quai esse sono.

Ormai al tempo del Morelli la mezzadria si è estesa sui terreni della pianura e della collina. le ville-fattorie di campagna sono già numerose, tutte modellate sulla casa-torre cittadina o addirittura sulla casa moresca a corte. Gradualmente le due società, quella comitale e quella borghese, vengono ad amalgamarsi e a confondersi, i conti possono essersi stabiliti in città ed occuparsi dell’esercito, del governo o della mercatura, mentre i soggetti dei conti di origine germanica rimangono per la maggior parte contadini o pastori in campagna, ora soggetti ai borghesi.   … continua a leggere     Cos’è il Mugello (terza parte)

La Tirrenia e gli Etruschi secondo Strabone

di Giovanni Caselli

Il geografo Strabone

Siamo in mezzo alla terra d’Etruria dalle numerose e nobili città. Sarebbe impossibile menzionarle tutte e descrivere le loro ricchezze. Strabone, pragmaticamente descrive l’Etruria con dovizia di particolari. Ma chi erano gli Etruschi? Da dove venovano? prima di iniziare il viaggio lungo la Via Cassia, da Roma a Chiusi, Arezzo, Fiesole e Lucca, sentiamo il parere di un ‘autorità dell’epoca, visto che gli studiosi moderni non si trovano ancora daccordo.

Così la descrive il geografo greco Strabone vissuto nel I° secolo a.C nella sua monumentale opera, la Geografia.

Chiamiamo Seconda Porzione quella Ligustica (Liguria) situata negli Appennini stessi, fra quella Celtica che ho appena descritto e la Tyrrhenia. Non ha nulla che valga la pena descrivere dettagliatamente, eccetto dire che la gente vive principalmente in villaggi, arando o zappando terreni aspri, o piuttosto, come dice Poseidonius, cavando pietre. … continua a leggere      La Tirrenia e gli Etruschi secondo Strabone

Cos’è il Mugello (seconda parte)

di Giovanni Caselli

continua dalla Parte Prima

Il verde Mugello

Vi sono poi molti fedeli del Comune di Firenze, i guelfi, ciò hanno di mostrato in molti casi con le loro buone azioni. E fra le altre cose, coll’aiuto e volontà del nostro Comune e colla loro buona sollecitudine, si sono adoperati contro i tirannici Ubaldini, ghibellini, nemici e ribelli de’ guelfi e del Comune di Firenze: e con questi si ritrovarono più volte a molte zuffe assieme ai nostri consorti che abitavano nel Mugello e che avevano subìto molti danni nelle persone e nei loro averi. E così questi paesani sono stati tenaci e fedeli devoti del Comune e mai hanno voluto ascoltare le molte promesse e accettare i gran doni fatti loro dai detti Ubaldini per corromperli: essendo sempre stati contro di loro per difesa delle terre e fortezze, mai è occorso darle in guardia se non ai nostri paesani, che hanno sempre seguito con amore e con zelo la trionfale insegna del nostro Comune assieme alla cattolica insegna dei venerabili guelfi.

 … continua a leggere    Cos’è il Mugello

 

La cecìna o torta o farinata di ceci

… e la leggenda della battaglia della Meloria

Un piatto antico, se diamo fede alla leggenda, diffuso anche oggi in Toscana con nomi diversi nell’arco di pochi chilometri e la cui origine è contesa tra la Liguria e la Toscana.

Si tramanda che durante la battaglia della Meloria, nel lontano 1284, i Pisani della potente Repubblica marinara di Pisa furono sconfitti dai Genovesi dell’altrettanto potente Repubblica: le galee genovesi erano cariche dei vogatori pisani prigionieri quando furono sorprese da una improvvisa tempesta che ne allagò le stive in cui erano stati imbarcati diversi sacchi di farina di ceci e alcuni barili d’olio; fu così che la farina si mescolò e con l’olio e con l’acqua di mare. …  Continua a leggere   La cecìna o torta o farinata di ceci

 

Cos’è il Mugello (prima parte)

di Giovanni Caselli

Dico in prima che ‘l Mugello

è il più bello paese che abbia il nostro contado;

e di questo ha comunemente fama

da tutti o dalla maggiore parte de’ nostri cittadini.

(Giovanni di Paolo Morelli, “Ricordi”, 1393)

Sotto i Pampini, con un libro di versi

Un fiasco di vino, un pane, …e Tu

Accanto a me cantando, in mezzo ai Campi …

Ed ecco che i campi si trasformano in Paradiso!

(Omar Khayam, X sec. d.C.)

Cos’è il Mugello?

Il Mugello è stato, assieme al Valdarno superiore fino a San Giovanni e il Chianti sino a Panzano, Firenze fuori le mura: la campagna più civilizzata del mondo. … continua a leggere  Cos’è il Mugello (prima parte)