Lo stadio Artemio Franchi di Firenze


Una delle scale elicoidali

Lo stadio di Firenze, all’epoca della costruzione dedicato a Giovanni Berta un politico fascista, fu progettato nel 1929 dagli ingegneri Pier Luigi Nervi e Gioacchino Mellucci ed edificato fra il 1930 e il 1932 nel quartiere di Campo di Marte sull’area di un vecchio aerodromo. Fautore dell’iniziativa fu marchese Luigi Ridolfi da Verrazzano, all’epoca segretario del Fascio di Firenze e anche primo presidente della Fiorentina, squadea fondata nel 1926. Proprio la nascita della nuova squadra calcistica, in virtù di più importanti impegni sportivi e della maggiore affluenza di spettatori, rese necessario dotare Firenze di una struttura adeguata, abbandonando il precedente impianto situato alle Cascine (agli inizi del ‘900 le partite si disputavano sul prato del Quercione e successivamente nel Velodromo).    … continua a leggere      Lo stadio Artemio Franchi di Firenze

 

Palazzo Lavison oggi Palazzo del Leone


Palazzo Lavison in una vecchia cartolina

A Firenze in Piazza della Signoria c’è un palazzo, dalla mole imponente, conosciuto con varie denominazioni: Palazzo delle Assicurazioni Generali, Palazzo del Leone, sempre come richiamo alle Assicurazioni, Palazzo Lavison o anche, erroneamente, Lavisan o Lawyson.

Borbottoni, Piazza della Signoria prima che fossero abbattute la torre degli Infangati, la chiesa di santa Cecilia, la Loggia dei Pisani

In linea con il “nuovo decoro” della città che doveva diventare capitale, come sancito dalla Convenzione di Settembre del 1864 che prevedeva il trasferimento da Torino alla città toscana, molte antiche costruzioni furono abbattute e anche l’edificazione del nuovo palazzo comportò l’abbattimento, attorno al 1864, della torre degli Infangati, della Chiesa di Santa Cecilia e della Loggia dei Pisani, cosiddetta perché costruita dai prigionieri pisani nel 1364. Su progetto dell’architetto Giovanni Carlo Landi fu eretto nel 1871 in forme che richiamavano le strutture cinquecentesche dei palazzi delle maggiori famiglie fiorentine, con alcune varianti dettate dalle nuove esigenze e dai nuovi modelli costruttivi come la presenza di un quarto piano, rispetto ai tre, e un cornicione realizzato utilizzando la ghisa. Si imponeva sulla piazza con la bella facciata realizzata in pietra forte e il monumentale portone finemente intagliato e l’apertura di una serie di archi a caratterizzare il piano terreno da utilizzare come fondi per attività commerciali che furono inaugurate, nel 1872, dal caffè pasticceria Rivoire. Agli inizi del Novecento divenne proprietà delle Assicurazioni Generali di Venezia. Di recente è stato oggetto di risanamento conservativo: inaugurato nel 2012 con la nuova denominazione di Palazzo del Leone, è stato posto dal Gruppo Generali in locazione aziendale.

Ma perché ci soffermiamo su questa tipica espressione architettonica legata al periodo che vide Firenze capitale del Regno d’Italia?

In realtà il palazzo ha una collocazione importante in una delle piazze più famose nel mondo e anche perché incuriosiscono le sue diverse denominazioni e poi, c’è un altro interessante motivo:

c’è un discendente dell’antica famiglia dei Lavison, il signor Edoardo, che ancora cerca di scoprire il misterioso motivo dell’arrivo dei suoi antenati a Firenze e della costruzione del prestigioso palazzo dato che la loro storia li aveva portati a percorrere strade molto lontane dalla città, come lui stesso ha raccontato nelle pagine di tuttatoscana. Una pagina interessante della storia recente e documentata da una serie di momenti storici che il signor Edoardo Lavison ha messo gentilmente a disposizione nostra e dei nostri lettori:

La famiglia Lavison e il palazzo in Piazza della Signoria

Trasporti pubblici a Firenze fra ‘800 e ‘900


 

Linee ferroviarie e tramviarie dell’area fiorentina

 

 

Tramway e tranvai: tranvie nell’area fiorentina

 

Trasporti pubblici a Firenze alla fine dell’Ottocento

 

Trasporti pubblici a Firenze dal primo Novecento al 1945 

 

Trasporti pubblici a Firenze dalla fine della guerra agli anni Ottanta

Archeologia industriale in Toscana: il Gasometro di Firenze


L’impianto visto dall’alto

Passando da via dell’Anconella, nei pressi di Porta San Frediano, ci imbattiamo in una costruzione dalle forme strane di cui non è facile intuire la funzione: è il gasometro (o gazometro) di Firenze ora adibito a ludoteca e centro di ritrovo.

Fra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento la zona del Pignone, sulla riva sinistra dell’Arno, vide la nascita di varie attività manifatturiere favorite dalla presenza dell’omonimo porto fluviale, così nel gennaio 1839  Leopoldo II concesse alla società francese Montgolfier Bodin la costruzione e la gestione dell’impianto destinato a produrre,   …   Continua     Il Gasometro di Firenze

Girelliamo per le vie del centro di Firenze con la mappa interattiva


Chi volesse “girellare” per le strade del centro di Firenze con l’ausilio di una mappa interattiva, ora può farlo

basterà cliccare sulla mappa

Ringraziamo per la nuova opportunità Nicola De Innocentis che ha messo a disposizione dei lettori di tuttatoscana.net il suo programma di storymap applicandolo ad uno dei nostri “girellando” e precisamente da via della Condotta a Orsanmichele… e buona visita!

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Lungo la via Francigena da Siena a san Gimignano sulla mappa interattiva

Sulla via Francigena da San Miniato a San Gimignano con la mappa interattiva

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via della Condotta a Orsanmichele


di Salvina Pizzuoli   

Il nuovo itinerario ci porterà nella Firenze operosa e maestra nella manifattura dei pannilani e nella cimatura e nella rifinitura, tanto da divenire famosa e tenere segreta quest’arte.

Iniziamo il nostro nuovo percorso da via della Condotta entrando da piazza San Firenze, quindi Via dei Cimatori e Piazza dei Cimatori, via Dante Alighieri, via dei Tavolini fino a Orsanmichele. 

Via della Condotta prende il nome dall’antica magistratura fiorentina, composta da quattro Ufficiali in carica per un anno con il compito di reclutare truppe mercenarie, … Continua  Girellando per le vie del centro di Firenze: da via della Condotta a Orsanmichele

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via dell’Agnolo a via de’ Pepi


Storie bizzarre di strade

di Salvina Pizzuoli

Pianta con il tragitto segnalato in rosso

Le strade di una città, come i fili di una fitta ragnatela, tessono un reticolo che si snoda e s’apre o si strozza e chiude o s’immette in altri reticoli. Più antica è la città più le sue strade ne scandiscono la storia impressa anche nella odonomastica e in tutta quella serie di architetture che la caratterizzano e rendono unica. Più antica è la via e più i suoi nomi si sovrappongono o, se restano originari, hanno perso di senso e, sconosciuti ai più, la loro denominazione diventa solo un modo per chiamare o meglio indirizzare il visitatore e il cittadino.

Questo che proponiamo è quindi il primo dei viaggi curiosi per le vie del centro di Firenze, alla scoperta di storie e bizzarrie contenute non solo nella odonomastica ma in quanto le contraddistingue e rivela. … Continua

Odonomastica delle strade di Firenze


Centro di Firenze da una mappa del 1864 (clicca per ingrandire immagine)

Quando parliamo di odonomastica delle nostre città occorre subito chiarire un principio fondamentale: nel corso dei secoli è profondamente cambiato il metodo con cui si attribuiscono i nomi a piazze e strade; fino alla fine del XVII secolo gli odonimi erano attribuiti diciamo in maniera “spontanea”, ossia il luogo veniva designato in base alle attività che vi si svolgevano (ad esempio via Calzaioli) o per le caratteristiche ambientali che lo contraddistinguevano (via dell’Olmo ad esempio).

A partire dall’età romantica, e in particolar modo dopo l’epopea risorgimentale, l’odonomastica divenne “celebrativa”, ossia strade e piazze vennero dedicate a personaggi illustri o ad avvenimenti importanti o ritenuti tali in quel periodo, cambiando assai spesso il nome preesistente: a Firenze per esempio fra i tanti casi via del Cocomero divenne via Bettino Ricasoli. Il compito di attribuire i nomi venne affidato alle varie amministrazioni comunali.

Tale uso giunto fino a noi determinò anche il cambiamento di nomi a seconda dei periodi storici, Piazza Vittorio Emanuele divenne Piazza della Repubblica dopo il referendum del 1948, per non parlare dei nomi attribuiti durante il Fascismo e in gran parte modificati nel dopoguerra.

Ci sembra interessante e piacevole riproporre la storia della nostra città attraverso i nomi delle strade, o meglio di alcune strade e piazze che hanno destato la nostra curiosità, in una serie di itinerari che ci porteranno alla scoperta di fatti e manufatti imprevisti e imprevedibili.

Itinerari proposti:

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via dell’Agnolo a via de’ Pepi

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via Isola delle Stinche a via della Condotta

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via della Condotta a Orsanmichele

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via Calimala a piazza de’ Salterelli

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Bacino idrografico di Firenze


di Alessandro Ferrini

Firenze venne fondata nel I° secolo a.C., la morfologia della valle in cui sorse la colonia romana era assai diversa da quella di oggi.

Disegno di Leonardo sul corso dell’Arno a monte di Firenze fra i torrenti Africo e Mensola

Il nucleo più antico della città era situato in una zona pianeggiante nei pressi della confluenza dell’Arno con il Mugnone, A quell’epoca il letto del fiume era molto più ampio di quello attuale, poco profondo, con numerosi guadi, ramificazioni e isole che venivano regolarmente inondate durante le piene.

Ancora alla fine del Quattrocento, come ci mostra una carta disegnata da Leonardo da Vinci, il fiume presentava un alveo largo quasi 500 metri nelle zone fuori città … Continua a leggere   Bacino idrografico di Firenze