Trasporti pubblici a Firenze fra ‘800 e ‘900


 

Linee ferroviarie e tramviarie dell’area fiorentina

 

 

Tramway e tranvai: tranvie nell’area fiorentina

 

Trasporti pubblici a Firenze alla fine dell’Ottocento

 

Trasporti pubblici a Firenze dal primo Novecento al 1945 

 

Trasporti pubblici a Firenze dalla fine della guerra agli anni Ottanta

Archeologia industriale in Toscana: il Gasometro di Firenze


L’impianto visto dall’alto

Passando da via dell’Anconella, nei pressi di Porta San Frediano, ci imbattiamo in una costruzione dalle forme strane di cui non è facile intuire la funzione: è il gasometro (o gazometro) di Firenze ora adibito a ludoteca e centro di ritrovo.

Fra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento la zona del Pignone, sulla riva sinistra dell’Arno, vide la nascita di varie attività manifatturiere favorite dalla presenza dell’omonimo porto fluviale, così nel gennaio 1839  Leopoldo II concesse alla società francese Montgolfier Bodin la costruzione e la gestione dell’impianto destinato a produrre,   …   Continua     Il Gasometro di Firenze

Girelliamo per le vie del centro di Firenze con la mappa interattiva


Chi volesse “girellare” per le strade del centro di Firenze con l’ausilio di una mappa interattiva, ora può farlo

basterà cliccare sulla mappa

Ringraziamo per la nuova opportunità Nicola De Innocentis che ha messo a disposizione dei lettori di tuttatoscana.net il suo programma di storymap applicandolo ad uno dei nostri “girellando” e precisamente da via della Condotta a Orsanmichele… e buona visita!

Articoli correlati: Visitiamo le mura di Grosseto con la mappa interattiva

Lungo la via Francigena da Siena a san Gimignano sulla mappa interattiva

Sulla via Francigena da San Miniato a San Gimignano con la mappa interattiva

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via della Condotta a Orsanmichele


di Salvina Pizzuoli   

Il nuovo itinerario ci porterà nella Firenze operosa e maestra nella manifattura dei pannilani e nella cimatura e nella rifinitura, tanto da divenire famosa e tenere segreta quest’arte.

Iniziamo il nostro nuovo percorso da via della Condotta entrando da piazza San Firenze, quindi Via dei Cimatori e Piazza dei Cimatori, via Dante Alighieri, via dei Tavolini fino a Orsanmichele. 

Via della Condotta prende il nome dall’antica magistratura fiorentina, composta da quattro Ufficiali in carica per un anno con il compito di reclutare truppe mercenarie, … Continua  Girellando per le vie del centro di Firenze: da via della Condotta a Orsanmichele

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via dell’Agnolo a via de’ Pepi


Storie bizzarre di strade

di Salvina Pizzuoli

Pianta con il tragitto segnalato in rosso

Le strade di una città, come i fili di una fitta ragnatela, tessono un reticolo che si snoda e s’apre o si strozza e chiude o s’immette in altri reticoli. Più antica è la città più le sue strade ne scandiscono la storia impressa anche nella odonomastica e in tutta quella serie di architetture che la caratterizzano e rendono unica. Più antica è la via e più i suoi nomi si sovrappongono o, se restano originari, hanno perso di senso e, sconosciuti ai più, la loro denominazione diventa solo un modo per chiamare o meglio indirizzare il visitatore e il cittadino.

Questo che proponiamo è quindi il primo dei viaggi curiosi per le vie del centro di Firenze, alla scoperta di storie e bizzarrie contenute non solo nella odonomastica ma in quanto le contraddistingue e rivela. … Continua

Odonomastica delle strade di Firenze


Centro di Firenze da una mappa del 1864 (clicca per ingrandire immagine)

Quando parliamo di odonomastica delle nostre città occorre subito chiarire un principio fondamentale: nel corso dei secoli è profondamente cambiato il metodo con cui si attribuiscono i nomi a piazze e strade; fino alla fine del XVII secolo gli odonimi erano attribuiti diciamo in maniera “spontanea”, ossia il luogo veniva designato in base alle attività che vi si svolgevano (ad esempio via Calzaioli) o per le caratteristiche ambientali che lo contraddistinguevano (via dell’Olmo ad esempio).

A partire dall’età romantica, e in particolar modo dopo l’epopea risorgimentale, l’odonomastica divenne “celebrativa”, ossia strade e piazze vennero dedicate a personaggi illustri o ad avvenimenti importanti o ritenuti tali in quel periodo, cambiando assai spesso il nome preesistente: a Firenze per esempio fra i tanti casi via del Cocomero divenne via Bettino Ricasoli. Il compito di attribuire i nomi venne affidato alle varie amministrazioni comunali.

Tale uso giunto fino a noi determinò anche il cambiamento di nomi a seconda dei periodi storici, Piazza Vittorio Emanuele divenne Piazza della Repubblica dopo il referendum del 1948, per non parlare dei nomi attribuiti durante il Fascismo e in gran parte modificati nel dopoguerra.

Ci sembra interessante e piacevole riproporre la storia della nostra città attraverso i nomi delle strade, o meglio di alcune strade e piazze che hanno destato la nostra curiosità, in una serie di itinerari che ci porteranno alla scoperta di fatti e manufatti imprevisti e imprevedibili.

Itinerari proposti:

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via dell’Agnolo a via de’ Pepi

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via Isola delle Stinche a via della Condotta

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via della Condotta a Orsanmichele

Girellando per le vie del centro di Firenze: da via Calimala a piazza de’ Salterelli

Articoli correlati:

Chiassi chiassuoli e vicoli di Firenze

Per le vie del centro di Firenze

In giro per Boboli nel 1757

A Firenze: caffè, leccornie, artisti e letterati tra Otto e Novecento

Bacino idrografico di Firenze


di Alessandro Ferrini

Firenze venne fondata nel I° secolo a.C., la morfologia della valle in cui sorse la colonia romana era assai diversa da quella di oggi.

Disegno di Leonardo sul corso dell’Arno a monte di Firenze fra i torrenti Africo e Mensola

Il nucleo più antico della città era situato in una zona pianeggiante nei pressi della confluenza dell’Arno con il Mugnone, A quell’epoca il letto del fiume era molto più ampio di quello attuale, poco profondo, con numerosi guadi, ramificazioni e isole che venivano regolarmente inondate durante le piene.

Ancora alla fine del Quattrocento, come ci mostra una carta disegnata da Leonardo da Vinci, il fiume presentava un alveo largo quasi 500 metri nelle zone fuori città … Continua

 

Il Ponte a Rubaconte


di Jacopo Cioni su  FlorenceCity 

Il ponte di Rubaconte è il ponte che seguendo lo scorrere dell’Arno viene subito prima del Ponte Vecchio. Non lo trovate? Per forza questa era la sua posizione quando esisteva, oggi al suo posto c’è il ponte alle Grazie.

Borbottoni, Ponte Rubaconte

 

Il ponte fu costruito nel 1237 per unire il rione di San Niccolò e il quartiere di Santa Croce, era il terzo ponte costruito a Firenze dopo il ponte Vecchio e il ponte alla Carraia del 1218 interamente in legno. Una curiosità, il ponte alla Carraia era chiamato ponte nuovo e il ponte Vecchio fu chiamato vecchio proprio per questa ragione.

… Continua

Firenze: porte e postierle (seconda parte)


di Salvina Pizzuoli

Le mura di Firenze nella Pianta della Catena del XV secolo

Nel 1284 venne deciso l’ampliamento della cinta muraria della città di Firenze, la terza, un’opera imponente che si protrasse per molti anni fino al parziale compimento nel 1333, un anno fatidico per la città ricordato per la tremenda esondazione del fiume Arno, e continuata negli anni successivi fino al 1388 e oltre come scriveva il Repetti nel “Compendio della storia di Firenze, articolo estratto dal Dizionario geografico storico della Toscana”.

Firenze in epoca romana aveva quattro porte: San Piero, del Vescovo, San Pancrazio e Santa Maria due lungo ciascun asse tracciato dal cardo e dal decumano e pertanto una a nord e la corrispettiva a sud, l’altra a est e la corrispettiva a ovest. … Continua

Firenze: porte e postierle (Prima parte)


di Salvina Pizzuoli

Firenze le mura, le torri e Porta alla Croce, a sinistra.

Se percorriamo i viali che cingono il centro storico della città di Firenze troviamo il tragitto punteggiato da antiche vestigia che ne occupano le grandi piazze, come il Progetto Poggi, realizzato alla fine dell’Ottocento, aveva previsto: sono le antiche Porte della città. Tutto il percorso corre tra presente e passato quando al posto delle strade che stiamo percorrendo esisteva il giro della cerchia trecentesca della quale rimangono, a simulacro, quasi sperdute sentinelle, le imponenti costruzioni solo di alcune delle Porte di accesso alla città.  continua