Prato medievale: lo sviluppo urbano

Strade, guadi, valichi, crocicchi, ponti, fondovalle, il Medioevo ci sorprende per la mobilità e per gli stanziamenti umani che davano vita poi a villaggi che, a seconda delle alterne fortune legate ai traffici commerciali alle guerre alle alluvioni e quanto la natura e l’uomo fossero capaci di determinare, sparivano o crescevano divenendo magari borghi turriti e centri di potere feudale.

Prato vede i suoi primi albori presumibilmente in età romana proprio grazie alla presenza di un incrocio di strade, strade importanti per la viabilità del tempo: la via consolare Cassia Vetus verso Pistoia Lucca e la diramazione appenninica verso Vernio e Bologna, la strada poi detta Lombarda che, attraverso il Valdarno inferiore si congiungerà alla via Francigena nei pressi di Fucecchio.   …  continua a leggere    Prato medievale: lo sviluppo urbano

Il castello di Campagnatico in Maremma

Conserva la sua antica struttura medievale, con la cinta muraria che, anche se frammentata e a tratti incorporata negli edifici abitativi, come spesso capita nelle operazioni di riutilizzo, si mostra ancora oggi in tutta la sua complessione originaria. Due ancora le attuali porte una che mostra il suo bell’arco aperto verso il centro abitato e l’altra che si intuisce e che viene ricordata nei cartelli storici prima dell’acceso a piazza Dante. Il nostro Poeta, in questo caso particolare, dà il proprio nome ad una piazza, come spesso accade per vie e strade e spiazzi nella nostra bell’Italia, di cui si rammentano i versi del canto XI del Purgatorio in cui il Nostro immortala un personaggio illustre della Famiglia comitale degli Aldobrandeschi, famiglia che detenne il suo potere su Campagnatico fino alle lotte portate dalla Repubblica di Siena nel XIII secolo al fine di sottomettere il castello.    … continua a leggere  Il castello di Campagnatico in Maremma

Il castello di Roccastrada nella Maremma grossetana

Sorge sulla cima di un monte costituito da rocce trachitiche, di origine vulcanica, che come un nido di pietra accolgono il borgo, in una naturale struttura protettiva. Il colore grigio di questa roccia contribuisce ancora meglio a dare al complesso l’aspetto di un possente fortilizio.

Fu un importante castello Aldobrandesco, una delle due famiglie che, insieme agli Ardengheschi della vicina Civitella Marittima, si contendevano il dominio su alcune roccaforti che, affacciate sulla piana grossetana ne controllavamo la viabilità verso il mare. …   continua a leggere  Il castello di Roccastrada nella Maremma grossetana

Il castello di Batignano nella Maremma grossetana

A pochi chilometri da Grosseto e dagli scavi archeologici della città etrusco-romana di Roselle, il borgo murato di Batignano, importante castello nato probabilmente a protezione delle miniere al suo interno e anche di quelle del vicino Montorsaio da cui si estraeva argento, rame, piombo,  che si affacciava sull’importante rete di strade, controllandone l’accesso alla piana grossetana, che conducevano al mare e al sale. Il sale era essenziale nell’età antica e medioevale: oltre agli usi alimentari infatti era mezzo di scambio, quasi una moneta, da cui il termine salario, tanto che gli Stati tendevano ad accaparrarsi lo sfruttamento delle saline, come quelle del grossetano, a Torre Trappola e non lontano dal porto di Talamone.

Il primo nucleo del castello, la cui data documentaria si attesta al 1119, sorse nella parte più alta espandendosi nel XIII-XIV secolo fino a racchiudere il borgo, cinto a sua volta da una seconda cerchia muraria, con due porte la Senese e la Grossetana.  …  continua a leggere      Il castello di Batignano nella Maremma grossetana

 

Il castello di Montorsaio nella Maremma grossetana

Stemma di Montorsaio

Siamo a Montorsaio delizioso borgo medievale di cui conserva i caratteri distintivi nelle odierne strutture urbane: stretti vicoli e slarghi ingentiliti da lussureggianti fioriture, archi e muri spessi e grezzi che rosseggiano nel sole di questo luglio rovente. E, aspetto dimenticato nelle nostre città, il vivere gli spazi aperti in comunità aggregate: ragazzi che leggono nella piazzetta della Cisterna, signore che chiacchierano pacatamente su panchine all’ombra o in crocchi, piacevolmente riunite a colloquio tra gli slarghi dove il vento benefico spira e si insinua portando refrigerio; e piazze, come quella della Cisterna. E immaginiamo questi stessi spazi allietati e addobbati dalle immagini sacre del Santo Natale: non a caso Montorsaio è stato ribattezzato il paese dei presepi.    … continua a leggere  Il castello di Montorsaio nella Maremma grossetana