Paesi fantasma in Toscana: Toiano in Valdera


Foto di Enio Bravi

Si entra per un ponte, probabilmente l’antico ponte levatoio e quindi la porta è una porta di un  castello. Infatti Toiano è un’antica fortezza contesa tra i pisani e i fiorentini nel rinascimento per la sua posizione strategica e per l’altezza. Alla fine vinsero i Medici. Il Borgo ebbe la sua massima espansione alla metà dell’800 con più di 500 abitanti. Poi la crisi, l’esodo durante il boom del ’60, durante il quale poche decine di contadini scesero  a valle in cerca di lavoro nelle ricche industrie della Valdera. Fra queste la Piaggio: la vespa costruita anche con la fatica degli ex abitanti di Toiano. A Toiano mancavano lavoro, acqua e trasporti. e così divenne la città fantasma”  (da Francesco Pergola “Toiano la città fantasma” Aletti Editore 2013)

 

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Abbadia San Salvatore, il borgo medievale


Abbadia San Salvatore, una via del borgo medievale

Abbadia San Salvatore è un antico borgo nei pressi del Monte Amiata. famosa per le sue miniere di cinabro da cui si estrae il mercurio, lo è altrettanto per la sua splendida abbazia, divenuta poi feudo potentissimo e in lotta con altri signori e signorotti della zona, da cui prende il nome e per il suo borgo medievale che conserva intatto. Percorrerne le stradette oggi è singolare e suggestivo perché vi domina il silenzio e quasi sottovoce, a non turbarlo, i palazzi e il borgo intero raccontano al visitatore la loro storia, come se il tempo si fosse fermato o un’istantanea lo avesse immortalato. Vi si accede da un bell’arco di pietra, la Porta della Badia, trachite per la precisione … Continua

In Casentino: Castel Focognano


Se volessimo visitarli tutti non basterebbe una vita!

Castel Focognano. la scalinata dietro la torre

Potrebbe sembrare un’espressione esagerata, ma nella realtà toscana rasenta il vero.

La Toscana è piena di piccoli centri dove la storia ha lasciato traccia non tanto e non solo nei monumenti o edifici o antiche o dirute vestigia, ma soprattutto nel paesaggio dove si respira la presenza di popoli e popolazioni che là si sono insediati e dove il lavoro dell’uomo nei millenni si è armoniosamente fuso con quello della natura.

Il Casentino è una delle zone della nostra regione dove si respira una storia millenaria.

Siamo a Castel Focognano.  … Continua

Galleria foto: nella Val di Merse


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Pieve a Ponte allo Spino immagine complessiva nella piana alluvionale
Pieve a Ponte allo Spino immagine complessiva nella piana alluvionale
Pieve a Ponte allo Spino, il piccolo chiostro e il tiburio
Pieve a Ponte allo Spino, il piccolo chiostro e il tiburio
Castello di Tocchi la porta d'ingresso
Castello di Tocchi la porta d’ingresso
Tocchi Pieve di Santa Maria Assunta
Tocchi Pieve di Santa Maria Assunta
San Lorenzo a Merse, panorama con la torre campanaria della Pieve
San Lorenzo a Merse, panorama con la torre campanaria della Pieve
Ponte a Macereto
Ponte a Macereto
Torri, la porta del borgo
Torri, la porta del borgo
Chiostro di Santa Mustiola a Torri uno scorcio
Chiostro di Santa Mustiola a Torri uno scorcio
Murlo il borgo fortificato visto dall'alto: s'intuisce l'antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato
Murlo il borgo fortificato visto dall’alto: s’intuisce l’antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato
Murlo, la porta del castello
Murlo, la porta del castello
Crevole particolare dei ruderi dell'antica rocca
Crevole particolare dei ruderi dell’antica rocca
Crevole la pieve di Santa Cecilia
Crevole la pieve di Santa Cecilia

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Murlo di Vescovado: un castello tra la valle del Merse e dell’Ombrone senese


Murlo il borgo fortificato visto dall'alto: s'intuisce l'antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato
Murlo il borgo fortificato visto dall’alto: s’intuisce l’antico giro di mura, emerge il palazzo vescovile si vedono le due piazze e la chiesa di San Fortunato

Risiede Murlo sopra un poggio dalla cui faccia orientale scorre il torrente Stile e dal lato opposto quello di Crevole entrambi tributarii alla destra del fiume Ombrone. Il Castello di Murlo in Vescovado è il locale più considerabile di tutto il distretto che fu ne’secoli trapassati dominio feudale dei Vescovi sanesi, ed era costà presso a Murlo nella rocca di Crevole dove si refugiavano que’ prelati allorché dissentivano dal governo della Repubblica e poi de’Granduchi questa contrada, dominata innanzi tutto dai conti dell’Ardenghesca, passasse nel 1151 in mano del vescovo Ranieri allora capo politico del governo di Siena”. (E. Repetti Dizionario

La storia tramanda … Contimua

Nella val di Merse: la rocca di Crevole e la pieve di Santa Cecilia


È la rocca che dal torrente prende il nome e che lo sovrasta.

Crevole la rocca da lontano
Crevole la rocca da lontano

Il luogo esercita un fascino particolare per la felice collocazione geografica così com’è sul cocuzzolo della collina dove la sua sagoma si confonde tra i verdi della rigogliosa vegetazione. Doveva invece far paura ai tempi per le sue imponenti fortificazioni, volute dai vescovi di Siena tanto da essere un baluardo con i suoi vari ordini di mura, resa tale nel 1325 dal vescovo Donosdeo Malavolti. Il vescovo che aveva voluto la fortificazione della rocca era poi morto in battaglia per difendere i territori dal potere dei Piccolomini

Se la storia ci tramanda di assalti, devastazioni e occupazioni, … Continua