Via del Volto Santo, tappa 9: da Barga a Borgo a Mozzano

Tappa 9   Barga – Borgo a Mozzano: Km 21 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

di Oreste Verrini

“(…) il suon dell’ore viene col vento dal non veduto borgo montano (…)” nelle parole riprese dalle poesia L’ora di Barga il poeta Giovanni Pascoli racconta di come il suono del campanile del borgo lo raggiungesse nel suo giardino di Castelvecchio Pascoli come da un luogo lontano e misterioso.

Barga, Duomo
Barga, Duomo

L’articolo offre una dettagliata presentazione della tappa 9 della Via del Volto Santo, che collega Barga a Borgo a Mozzano. Il percorso si estende per 21 km, con un livello di difficoltà escursionistica (E) e un tempo medio di percorrenza stimato di 8 ore.

Scopri i dettagli del percorso su tappa 9: da Barga a Borgo a Mozzano 

Via del Volto Santo – tappa 8: Castelnuovo di Garfagnana – Barga

Tappa 8   Castelnuovo Garfagnana – Barga: Km 27 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

di Oreste Verrini

 

Votivo di Castevebere (museo archeologico all’interno della Rocca Ariostesca)
Votivo di Castevenere (museo archeologico all’interno della Rocca Ariostesca)

La Tappa 8 della Via del Volto Santo collega Castelnuovo di Garfagnana a Barga su un percorso di 27 chilometri, che richiede circa 9 ore di cammino. Il tracciato, parte dell’antica Via Matildica, attraversa boschi di castagno e borghi storici della Media Valle del Serchio, concludendosi al Duomo di San Cristoforo a Barga. … si parte da Piazza Umberto I, ancor più di Piazza delle Erbe, vero centro di Castelnuovo di Garfagnana …

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Borgo di Minucciano

Monte Pisanino, Pizzo d’Uccello, Monte Argegna

Minucciano
Minucciano

La tradizione lo vuole fondato dal console Minucio Termo. Dall’875 fu feudo dei Malaspina di cui conserva la torre circolare dell’VIII-XIII secolo, trasformata successivamente, come oggi possiamo ammirarla con la sua mole che spicca nella sommità del borgo, in torre-orologio e campanile civico persa la funzione militare e più volte restaurata a causa di tremendi terremoti.
Nel 1287 Minucciano divenne possesso di Lucca che ne fece una roccaforte di confine: … continua a leggere Borgo di Minucciano

Romagna toscana, storia e paesaggio

Suggestiva regione storica dell’Appennino Settentrionale

Mappa della Romagna toscana

La Romagna toscana è una suggestiva regione storica dell’Appennino settentrionale, sintesi perfetta tra una radice culturale e un lungo dominio politico. Il nome unisce l’antica voce Romània – termine con cui i Longobardi indicavano la terra dei “Romani” bizantini nel ravennate – all’aggettivo toscana, legato a oltre cinque secoli di dominazione fiorentina e medicea iniziata nel Trecento.

Geograficamente, il territorio occupa il versante adriatico dell’Appennino tosco-romagnolo, sviluppandosi lungo le alte valli dei fiumi Lamone, Montone, Rabbi, Bidente e Savio. I suoi confini naturali sono delimitati a nord dalla pianura forlivese e faentina, e a sud dal crinale montuoso che lo separa dal Mugello e dal Casentino.

Nonostante un decreto del 1923 abbia spostato la maggior parte dei suoi comuni (come Castrocaro, Bagno di Romagna e San Benedetto in Alpe) sotto la provincia di Forlì, l’Alto Mugello (Marradi, Palazzuolo sul Senio, Firenzuola) è rimasto amministrativamente in Toscana. Questa terra di confine conserva ancora oggi un’identità unica, dove l’architettura rinascimentale fiorentina si fonde indissolubilmente con la lingua, la gastronomia e le tradizioni tipiche della Romagna.

La Romagna toscana 

Portico di Romagna nella Romagna toscana

Magia e stregoneria nella Romagna toscana

Le strade del Granduca: La strada di Romagna per il Muraglione


Montemignaio e i suoi tesori

di Salvina Pizzuoli

Castel Leone a Montemignaio
Castel Leone

Montemignaio nel nostro bel Casentino, conserva tre importanti monumenti che ne sottolineano l’importanza rivestita storicamente legata al potere tenuto dai conti Guidi e alla sua posizione strategica: Castel Leone, la Pieve di Santa maria Assunta e l’oratorio di santa Maria delle Calle. Castel Leone o Castiglione, deriva la propria denominazione presumibilmente dal latino “castrum leonis” da cui di “castiglione” . Costruito nel XII secolo da quei Conti Guidi che dominarono la valle, si erge ancora alto e possente con il suo torrione e le sue massicce mura sulla verde e articolata valle dello Scheggia sovrastandola maestosamente.Il piazzale antistante l’arco d’ingresso è stato ricavato coprendo l’originario fossato che ne difendeva l’accesso. In origine la cinta muraria si apriva su tre porte, l’attuale è postuma, aperta nel primo dopoguerra. Sull’alto torrione un’antica campana datata 1332 … continua a leggere Castel Leone a Montemignaio

Pereta, un borgo fortificato di Maremma

di Salvina Pizzuoli

Pereta

Siamo a Pereta un borgo fortificato a dieci chilometri da Magliano in Toscana nella bella Maremma, sulla strada che porta a Scansano. Come l’abbiamo scoperto?

Come tutte le gradite sorprese, quasi per caso…

La Toscana e la Maremma pullulano di questi piccoli borghi più o meno suggestivi, più o meno integri.

Pereta è davvero singolare. … continua a leggere

Pereta un antico castello aldobrandesco

Civitella Marittima

La formella con lo stemma di Civitella Marittima
La formella con lo stemma di Civitella

Siamo a Civitella Marittima un borgo murato sulle colline della Maremma grossetana. La storia ci racconta che il fondatore di questo antico castello fosse Ildebrandino di Gherardo degli Ardengheschi, una potente famiglia di feudatari insediata in Maremma dal capostipite Ardengo, paladino di Carlo Magno. Furono acerrimi nemici di un’altra famiglia stanziata in Maremma, gli Aldobrandeschi.

Fu proprio da questa rivalità che nacque il castello di Civitella. A Roccastrada, a pochi chilometri, gli Aldobrandeschi avevano costruito un fortilizio con lo scopo di vigilare sull’importante strada che metteva in comunicazione il mare con l’interno. Il possente castello di Ildobrandino aveva così lo scopo di resistere agli eventuali attacchi da parte degli Aldobrandeschi al fine di ridurre sotto il loro potere anche l’ennesima località. Eresse una possente cinta di mura che inglobava la precedente torre, costruita dal padre, e i caseggiati che vi erano sorti all’intorno, facendo diventare il castello sua dimora e la cittadella il capoluogo della sua corte*.    … continua a leggere  Civitella Marittima, capoluogo della corte degli Ardengheschi 

Monteriggioni: storia e architetture

di Salvina Pizzuoli

“Perocchè come in su la cerchia tonda

Monte Reggion di torri si corona,

(DANTE Inferno XXXI).

Monteriggioni, le mura

Siamo a Monteriggioni per una visita al castello e ai camminamenti sulle mura, itinerario previsto insieme alla visita al Museo Archeologico con sede a Badia a Isola. (per i dettagli)

Siamo di fronte all’ingresso al castello, all’imponente Porta Romea. Due lastre marmoree si fanno subito notare a destra e a sinistra. La più piccola a sinistra, di difficile lettura per la distanza, porta incisa la data di inizio della costruzione nel 1213 “con spese e lavori sostenuti in proprio dal Popolo di Siena, con l’impegno e l’opera diligente dei nobili Ranuccio di Crescenzio e Orlando di Filippo e Forese di Martino”; l’altra a destra i risultati del plebiscito del 15 marzo 1860 quando anche Monteriggioni entrò a far parte del nascente Stato Italiano.
Di parere contrario per quanto riguarda la data di costruzione del castello è lo storico ottocentesco Emanuele Repetti che scrive nel suo Dizionario:

… continua a leggere Monteriggioni e le sue Mura

La storia di Bibbiena fino al Settecento

di Giovanni Caselli

Bibbiena, Palazzo Dovizi
Bibbiena, Palazzo Dovizi

Bibbiena è definita nei giornali locali “capoluogo di vallata”, probabilmente perché come centro urbano ha, o aveva, tutte le strutture necessarie ad un centro urbano oltre inclusi i necessari servizi pubblici per essere tale. Se il nome è di origini etrusche e probabilmente lo è, ciò non pare corroborato dall’archeologia. Sotto le case e le cantine c’è il “pancone marnoso”, erroneamente chiamato “tufo” cioè terra solida vergine del fondo del lago pliocenico salvata dall’erosione da rocce di calcare sottostanti. Dal nome personale Vilpnei poi latinizzato in Viblena e nel 979 Beblena, quindi nell’XI secolo Biblena. I toponimi e la piccola necropoli etrusca identificata e localizzata sul pendio occidentale della collina di Lonnano che domina il santuario di Santa Maria del Sasso, confermano che un insediamento etrusco in zona vi fosse davvero. Se vi era un tale insediamento questo era sicuramente sul colle detto “Le Monache”, ma il toponimo del colle è Lontrina (di radice etrusca, niente a che vedere con le lontre), dove si è recuperato il manufatto più antico visibile ad oggi. … continua a leggere  Bibbiena: dalle origini all’epoca del Grand Tour

Altri articoli dedicati al Casentino

Fosdinovo e il Castello Malaspina

di Salvina Pizzuoli

La prospettiva di Fosdinovo è fra le più deliziose che presentino le vaghe colline formanti cornice al littorale di Sarzana, non escluse quelle che fanno corona al magnifico golfo di Luni […]. Il suo clima è temperato, l’aria è balsamica, i prodotti del suolo squisiti, la vegetazione vigorosa e variatissima, a partire dall’albero indigeno della montagna, il castagno, sino alle piante delicate dei giardini. Formano un magico contrasto con una variata e rigogliosa vegetazione le scoscese e nude cime del monte Sagro nel carrarese, le quali cime sovrastano dal lato di levante al paese di Fosdinovo

La bella descrizione si deve allo storico ottocentesco Emanuele Repetti che nel suo Dizionario raccoglie notizie storiche e geografiche di tutti i centri, grandi e piccoli, della terra toscana. Oltre alla descrizione relativa alla magnifica posizione geografica, che fa di Fosdinovo un piccolo borgo medievale incastonato nel verde delle colline che si aprono a ventaglio alle sue spalle, in uno scenario sovrastato dietro ad esse dalle poderose e grigie cime delle Alpi Apuane addolcito dalla prospettiva marina che gli si apre dinnanzi, non manacano le notizie storiche che riguardano il poderoso maniero che si erge maestoso su un costone di roccia. … continua a leggere Castello Malaspina a Fosdinovo